Sulla Tirrenia adiremo le vie legali. Il governo ha compiuto un atto di ostilità
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A proposito della vicenda Tirrenia adiremo le vie legali. Ci rivolgeremo anche alla Commissione Europea che deve sapere che il governo italiano ha voluto impedire ad un gruppo di imprenditori e alla Regione Siciliana, che non rischiava e non guadagnava nulla, di portare a termine una seria e concreta occasione di sviluppo per il meridione.
Il governo nazionale ha compiuto un atto di ostilità vergognoso nei confronti di una regione che non si piega e che non consente più il saccheggio. Denunceremo questo scempio e non permetteremo che la Sicilia venga relegata a terra di saccheggio e di conquista.
La Mediterranea Holding aveva richiesto alcuni giorni per approfondire il testo contrattuale, soprattutto per quel che concerne la questione del debito di 600-700 milioni di euro che grava sui conti della Tirrenia. Per onorare quel debito avremmo dovuto coinvolgere le banche per ottenere garanzie, visto che Fintecna si era anche riservata il diritto di recedere cosa non concessa a noi.
Mediterranea aveva individuato, con fatica e in tempi assolutamente proibitivi, un solo advisor disposto a trattare e, a quel punto, era pronta a firmare il contratto, fermo restando che i privati si sarebbero assunti il rischio anche per conto della Regione.
A fronte di questa rinnovata disponibilità il Presidente del consiglio ha ritenuto di dover procedere alla firma del decreto per l’amministrazione controllata di Tirrenia, annullando il debito e mettendo a repentaglio il posto di lavoro di migliaia di persone. E’ lecito sospettare che si tratti di un giochetto simile alla vicenda Alitalia volto a favorire qualche amico.


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E’ inutile tentare un approccio ordinario con quanti hanno scelto che il ruolo dei siciliani deve essere di subordinati. Siamo costretti dagli eventi a prenderne atto non ci è consentito in alcun modo di emergere, non era nel programma di chi ha progettato l’unità di questo paese e non può certo esserlo oggi.
Presidente ne prenda atto, la invito a programmare le prossime campagne con un approccio un pò più determinato, nella comunicazione verso noi siciliani, circa la possibilità di andarcene verso l’indipendenza, del resto la Lega lo fa senza destare nessuno stupure, ma con tantissimi benefici in termini di consenso che riesce a tradurre “rozzamente” in evidenti risultati.
Ho avuto modo di verificare che le persone rispondono positivamente a questa ipotesi anche in Sicilia, però deve essere espressa, questa volontà, in modo esplicito e senza remore. Guadagnerà un mare di consensi in più, specie quelli di quanti, e sono in tanti, che non legano il suo movimento con una ipotesi di forte autodeterminazione. Le Persone comuni rispondono positivamente a questa alternativa.
Ci rifletta per le prossime campagne e nel caso condividesse cominci sin da adesso a cominicare in modo diverso la sua identità politica programmatica.
Non se ne può più, proviamo col cominciare a dire basta, non devo spiegarle certo a Lei le ragioni.
Un cordiale saluto a tutti.
hai ragione zetan.
ci possono essere e ci sono da sempre stati tanti errori da parte di chi ha governato la sicilia e le regioni del sud ma è arrivato il momento di fare comprendere a chi governa a roma che la sicilia è una nazione, non è una invenzione della comunicazione di un partito come la padania.
la padania non esiste, non è mai esistita ma è roiuscita ad affermarsi nell’immaginario collettivo di alcuni milioni di elettori nordici. noi esistiamo da secoli, siamo sul serio milioni. facciamoci sentire.
e che berlusconi e chi dopo di lui dovesse trattarci alla stessa maniera ne prendano atto. ma che i siciliani la piantino di votare chi della sicilia puo occuparsi solo a giorni alterni e solo se conviene.
A questo punto davvero meglio che vengano acquisite le societa’ separatamente e che la Regione si occupi solo di Siremar.
D’altronde i traghetti Siremar sono sempre partiti anche in presenza di calamita’ naturali o anche di un solo passeggero a bordo.
Almeno paghiamo le tasse per dare un servizio alla nostra isola e a quelle limitrofe.
Lombardo hai sfidato l’insfidabile….cerca almeno di salvare le spalle a chi ha sempre lavorato onestamente…….
Ormai che Lombardo dica ciò che gli pare e piace è risaputo dalla comunità mondiale.
Il fatto è che Berlusconi è stato alleato elettorale a sostegno di un programma che prevedeva il riconoscimento della validità dello statuto regionale siciliano.
L’ opposizione elettorale era avversaria anche per quanto concerneva il riconoscimento di applicare lo statuto regionale siciliano.
A distanza di due anni dalle elezioni Lombardo sta con chi era contrario all’ applicazione dello statuto regionale siciliano.
La verità è che crede vecchio d’ età a Berlusconi che nel giro di qualche anno non dovrebbe avere più quelle forze che oggi gli fanno rappresentare il politico capo del più grande partito d’ Italia.
La verita’ e’…..che siamo dei topi in trappola.
Loro,comunque, stanno bene…. noi nn riusciamo a tirare avanti le nostre famiglie.
Io ho appena perso il lavoro…. importa a qualcuno?
Carissimo Presidente, è veramente ora di dire basta.Grazie al Tuo operato i Siciliani hanno riscoperto il valore dell’Autonomia. Adesso vogliamo l’applicazione integrale dello Statuto Speciale che, se applicato pienamente, renderebbe la Sicilia Stato confederato con l’Italia. Altro che federalismo fiscale… noi siamo avanti, il nostro è un federalismo perfetto, peccato che sia rimasto sulla carta. Non piangiamoci più addosso, è ora di agire! Portiamo il Popolo Siciliano sulle piazze, spieghiamogli la valenza dell’Autonomia… costruiamo il futuro della Sicilia. Il MIS e gli indipendentisti sono pronti a sostenerti… o adesso o mai più… non perdiamo questa opportunità storica. AnTuDo! Samus M.I.S.
Anche sulla questione “Tirrenia” siamo bloccati da questo Governo centrale che fa di tutto per ostacolare il movimento per l’autonomia che i siciliani vogliono immediatamente.Vada avanti Presidente!