03 ago 2010

Sulla riforme e sulla sanità noi esempio di efficienza e legalità. Dal Pdl solo bugie e congiure

scritto da Staff 8 commenti
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Chi ha ostacolato il processo di riforma e di risanamento? Volete i nomi e i cognomi? Il Presidente del gruppo Pdl all’Ars Innocenzo Leontini, i deputati Fabio Mancuso e Giuseppe Limoli e il loro ispiratore, senatore Firrarello. Tutti fanno capo all’area di Schifani e Alfano. Ecco la verità.” Questo è quanto ha dichiarato Raffaele Lombardo a proposito dei rapporti tra il governo regionale siciliano e l’area cosiddetta lealista del Pdl.

“In Sicilia abbiamo messo in discussione un modello di organizzazione sanitaria che faceva acqua da tutte le parti e che è stata oggetto di sanzioni da parte dello stato che ha stipulato con noi un patto di rientro fatto di scadenze precise.”

“Tremonti dice che la Puglia di Vendola, per la sanità, andrebbe commissariata, la Calabria ha perso un miliardo di euro sottratti allo sviluppo a causa della mala gestione della sanità. – sottolinea Lombardo – Noi siamo a posto grazie a Massimo Russo, al suo rigore e ai mille no che ha detto a me e al mondo intero. Noi abbiamo rispettato il piano di rientro e veniamo citati come una regione modello.

“Io sono stato attaccato, aggredito e insultato per aver portato a casa una cosa importantissima: sono riuscito a contribuire, come presidente della Regione, a rimettere sul giusto binario un treno che stava deragliando. Noi siamo a posto con la nostra coscienza” ha ricordato Lombardo.

A proposito poi del ruolo della stampa e dell’informazione il Governatore ha detto: “Mi auguro che i siciliani capiscano che di questo sistema che si oppone alle riforme vere fa parte anche tutto un pezzo di comunicazione disonesta che mi ha aggredito facendomi passare per uno prossimo all’arresto al solo fine di demolire la mia immagine e distruggere il processo riformatore. Dei veri e propri criminali – conclude – che avrebbero potuto far cadere il governo della regione.”

8 Commenti a “Sulla riforme e sulla sanità noi esempio di efficienza e legalità. Dal Pdl solo bugie e congiure”

  1. filomenoa scrive:

    Il programma elettorale non è portato avanti da alcuno.
    E’ il governo che porta avanti un programma e non i nomi che fa Lombardo.
    Questa è la realtà che Lombardo a tutti i costi intende omettere.
    Non possiamo affidarci a Lombardo ed all’ attuale MPA giudato da seguaci di Lombardo.
    Mente continuamente Lombardo e chi lo sa se dietro la fuga di notizie non vi è anche Lui, visto che la strumentalizza a piacere Suo.

  2. Cico scrive:

    Ma 3 deputati regionali del Pdl, per quanto peso politico possano avere, possono mai riuscire da soli ad ostacolare il presunto “processo di riforma e di risanamento” avviato da Lombardo?
    O forse c’è qualcun altro che il presidente non vuole indicare?
    O forse, in atto, a parte la Sanità (e comunque è troppo presto per cantare vittoria….) non c’è proprio alcun processo di riforma e di risanamento che “meriti” di venire ostacolato?

  3. P3N6O scrive:

    Dalle reazioni si evince che sono tutti quanti pronti a prendere il suo posto, o a mettere come presidente un uomo di paglia qualunque che gli consenta di riprendere a razziare le finanze regionali.
    Siccome io non mangio in quel piatto, da cittadino ringrazio il presidente per non aver fatto scattare gli aumenti di aliquote che hanno subito tutte le altre regioni sotto piano di rientro. Lo ringrazio perché ha dimostrato che anche in Sicilia è possibile fare una politica di risanamento del bilancio senza penalizzare eccessivamente i servizi offerti.
    In parole povere ha seguito un vero programma “di destra”, o meglio ha rispettato l’orientamento liberale di chi lo aveva votato piuttosto che assecondare le esigenze clientelistiche dei singoli alleati che spingevano sulla spesa per alimentare i loro bacini elettorali.

  4. giovanni scrive:

    l’Mpa e chi ci sta vicino nel governare la nostra regione, li chiamerei Padri di Famiglia responsabili.
    Filomenoa mangia pistacchio, e i molti e non 3 deputati che definire pdellini mi pare bestemmia (dato che nulla hanno di liberale nel loro essere e loro sì che sono in contrasto con la visione politca Tremontiana), li considerei AVVOLTOI da strapazzo. Gente che pensa solo al presente Fottendosene del futuro delle generazioni a venire!
    Grazie Presidente volenterosi, e per il mio piccolo mi ci metto anch’io nel mezzo.
    P.S. Scusate la lunga assenza, ma per arrotondare lo stipendio che – Grazie a Dio e una Giunta Regionale responsabile, seppur minimo percepisco,che ha evitato la chiusura del’ente alla quale mi onoro di prestare servizio – sino a settembre mi sarà difficille postare con assidiutà.
    w la Sicilia, w il Presidente, W l’Autonomia.

  5. filomenoa scrive:

    Sarebbe ora che Lombardo Raffaele ce la finisca di mentire sulla sanità in Sicilia.
    E’ giusto dire quello che viviamo quotidianamente e cioè gli evidenti peggioramenti senza alcun evidente risparmio se non abusi nei confronti degli utenti che, abbiamo l’ esenzione ticket com’ era nel governo precedente.
    Lombardo se volesse essere leale si toglierebbe il suo stipendio ed indennità oltre a quello dei suoi assessori.
    E così vedremmo chiaramente tutti come fareste.

  6. Liborio La Vigna scrive:

    FORZA LOMBARDO – FORZA SICILIACondividi. lunedì 12 luglio 2010 alle ore 20.02 | Modifica nota | Elimina
    Il Presidente Lombardo ha capito, finalmente, che la credibilità si guadagna se si mantengono le promesse fatte e si onora la parola data.
    Che lo Statuto siciliano non contemplasse l’esistenza delle circoscrizioni provinciali era cosa fin troppo risaputa. Purtroppo, queste strutture di potere, facendo gola un po a tutti, hanno mantenuto la loro invadenza interponendosi incostituzionalmente per sessantaquattro anni tra gli enti locali, dotati invece di una loro ampia autonomia amministrativa e finanziaria, e la Regione.
    Aver voluto dare vita ad un Movimento, quello per l’Autonomia, aveva per tutti noi una sola significazione: dare finalmente attuazione ad uno Statuto Speciale Siciliano, voluto nel 1946 da Umberto II di Savoja, che ci liberasse dai lacci e lacciuoli del potere centralista romano e che (DA NON TRASCURARE),si proponesse nel nuovo ordinamento repubblicano e post monarchico come esempio di autentico federalismo idoneo a potere unire il popolo italiano, diverso per storia cultura ed economia.
    Un plauso pertanto va fatto al Presidente Lombardo per questo nuovo corso. Un incoraggiamento particolare da parte di tutti noi a proseguire su questa strada con tenacia e a pretendere dal Presidente della Repubblica Napolitano il rispetto dell’articolo 116 della Costituzione italiana che garantisce la specificità del nostro Statuto. Con il federalismo che si vuole attuare, la Sicilia, non ha nulla da spartire.
    Dopo lo sbarco degli Alleati, i siciliani rivendicarono l’indipendenza dell’isola. La lotta ,anche armata, consenti all’ultimo dei Savoja di concedere una autonomia speciale che faceva della Sicilia uno Stato nello stato italiano. Quanto fu a quel tempo pattuito e statuito non può ancora oggi essere stravolto.
    Al nostro presidente Lombardo l’augurio di riuscire nell’arduo compito di potere restiture alla Sicilia ciò che le è stato da sempre negato.

    Liborio La Vigna (Responsabile provinciale M.I.S.-Aderente M.P.A.) 12 Luglio 2010

  7. Cico scrive:

    Presidente Lombardo, l’astensionismo dell’MPA oggi alla Camera per la sfiducia a Caliendo dimostra ancora una volta la vera essenza del suo modo di intendere la politica: predicare bene e razzolare male.
    Complimenti!

  8. renzofra scrive:

    Continueranno ad attaccare Lei, il suo programma politico, i suoi alleati e la Sicilia per fare in modo che l’Autonomia non possa mai trovare terreno fertile.

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