29 lug 2010

Lavoro al governo di legislatura per le riforme

scritto da Staff 6 commenti
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“C’è una volontà di una ripresa forte dell’attività amministrativa che è stata aggredita da più parti. Abbiamo un assetto che dovrà quadrarsi attorno a un patto: un governo di legislatura fatto da gente di buona volontà che conosce il proprio mestiere e lo sviluppi fino in fondo e ad una alleanza che resista nel tempo per realizzare un programma riformista.”

“Il programma riformista sarà il vero fattore di selezione di questa alleanza e la cui attuazione richiede non sei mesi ma anni. Siccome riformare vuol dire rivoluzionare abitudini e modi di fare, un andazzo che ci vede saccheggiati da secoli, non c’è dubbio che le reazioni che subiamo, che abbiamo subito e che subiremo sono apocalittiche.”

Siamo esposti a mille aggressioni cercando di far vincere la Sicilia. Fin quando ci stiamo, ci stiamo per questo.

6 Commenti a “Lavoro al governo di legislatura per le riforme”

  1. francesco64 scrive:

    Purtroppo è così ci vogliono anni e grandi RIFORME CULTURALI per destrutturare la mentalità retrograda non solo della gente comune ma soprattutto di coloro che detengono il potere.

  2. etnagricoltura scrive:

    La riforma si avrà quando certa gente, abituata a guadagnare immense fortune vendendo solo parole, prenderanno una zappa in mano…solo otto ore di lavoro basterebbero per capire cosa significa produrre beni reali.
    Tante, troppe persone e famiglie stanno male per il vostro comportamento così irresponsabile. Vedere piangere una donna dalla rabbia e delusione verso questa terra, vedere gente che ha sempre lavorato una vita intera senza mai chiedere un favore, oggi umiliarsi per ottenere qualcosa e tirare avanti. VERGOGNATEVI per tutta questo male che state facendo alla gente che ha votato e creduto in Voi. La Sicilia onesta è al tracollo, turismo inesistente (oltre -10%). La mia speranza che un giorno vi troverete a piangere anche voi per lo scempio che state portando avanti verso questa terra.
    Riporto nuovamente una lettera scritta da un povero agricoltore sul sito http://www.vigo.it e provate un pò di vergogna

    “Ammirate il panorama … quello che vedete è uno dei tanti appezzamenti di terreno di Francofonte (SR) un tempo agrumetati, e adesso incolti …
    Questi saranno, caro Assessore Bufardeci, caro Presidente Lombardo i nuovi scenari che ci dovremo aspettare a causa del totale disinteresse verso l’agricoltura meridionale (o del finto interesse).
    E come “chicca” pubblico una breve email di un agrumicoltore rimasto “a secco” a causa del bando-farsa arance … di cui l’Amministrazione Regionale può andare davvero fiera!

    Caro dottore Vigo,
    Le scrivo perchè non so più dove sbattere la testa. Sono rimasto fregato da quel maledetto bando fatto,come dice lei, con i piedi.Anzichè svendere le arance al primo venuto,che però pagava subito,ho preferito conferire il più possibile,e svendere il resto.Ho pagato la raccolta,il trasporto,il commerciante non mi ha ancora pagato,e dei soldi della regione non ho traccia.Ho chiamato AGEA ma non sanno nulla.Siamo ad agosto e il direttore di banca mi ha chiuso i conti e l’enel farà lo stesso perchè sono moroso.
    Scusi lo sfogo ma ha notizie di questi soldi?

    Beh … giro la domanda a chi di dovere dell’Assessorato, perchè a suo tempo … contestai il bando e mi si disse che scrivevo corbellerie.
    Ecco la prova provata del disastro causato da un bando scritto malamente, da chi non ha nemmeno la più pallida idea delle realtà di campagna.

    Il blog è ancora a lutto a causa del disinteresse del Governo per la fiscalizzazione (e non defiscalizzazione, caro Assessore Bufardeci) degli oneri sociali e delle agevolazione del gasolio agricolo!

  3. etnagricoltura scrive:

    Scusate l’insistenza ma vorrei riportare anche i commenti alla lettera che ho riportato nel commento precedente:

    1.leggere queste cose dispiace tanto,ma veramente…mi viene pure da piangere…col pensiero ti sono vicino

    2. Piena e assoluta solidarietà al “collega” agricoltore, che, come me e altri milioni di lavoratori sta attraversando un momento critico

    3.massima solidarietà!!! …i signori di Palermo devono ringraziare Dio che in Italia la rottura delle corna altrui è considerata ancora reato anche se causata per una giustissima causa. Occorre quindi che prima ci facciamo fare un “lodo” qualunque e poi, legalmente, tutti si va a Palermo a rompere corna… con la quantità di corna presenti all’assessorato dell’agricoltura fallitissima siciliana, conviene prenotare per un pacchetto settimanale… “si farà a turni caso mai!!!”

    4.Ma voi o in genere quelli che si lamentano che le cose non vanno per chi avete votato la prossima volta dentro le cabine elettorali pensateci bene, perché queste persone se sono lì qualcuno gli ha dato il voto.
    Ma come sempre tutti risponderanno che non le ha votato, poi chi sa come mai dopo qualche anno dal voto si viene a sapere che qualcuno ha avuto un favore personale. Non conta che un amico politico ti risolva il problemuccio personale conta la collettività e i grossi problemi che ogni giorno affrontiamo e che sembrano irrisolvibili. Quindi la prossima volta ricordatevi di questo prima di votare…….

    LA CRISI AGRICOLA SICILIANA E’ AL PUNTO DI NON RITORNO, UNA CATASTROFE UMANA, SOCIALE, TERRITORIALE
    costi immensi a fronte di entrate incredibilmente basse. OCCORRE FARE QUALCOSA DI SERIO BASTA NUOVI ASSESSORI, BASTA ROTAZIONE DIRIGENTI BASTAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAA, LAVORATE INVECE DI PENSARE SOLO AI VOSTRI P..CI AFFARI!!!!!!!!!!!!!

  4. filomenoa scrive:

    Di sicuro non è il programma elettorale quello di cui parla il presidente Lombardo.

  5. Cico scrive:

    @Etnagricoltura:
    Se ne hai voglia, cerca di spiegare, anche ai profani come me, di cosa avrebbe oggi bisogno il settore agricolo siciliano e le aziende come la tua per non subire il definitivo tracollo finanziario.
    Certe volte, chi non è perfettamente a conoscenza di certi “meccanismi”, è portato a pensare che tutto si riduca ad una semplice richiesta di denaro che, in fondo, serve solo a distogliere l’attenzione dai veri problemi strutturali.

  6. etnagricoltura scrive:

    @Cico
    Hai ragione, mi prenderò un pò di tempo per risponderti per una sola ragione: i problemi del mondo agricolo sono così enormi che inizierei senza mai finire…sono anche legati al mondo imprenditoriale siciliano dove fare impresa risulta “un’impresa”. Spendiamo più tempo e risorse nel produrre carte che per commercializzare i nostri prodotti, disinformazione verso i consumatori (mozzarella blu prodotta in Germania e commercializzata con nomi di fantasia italiani, olio extravergine di oliva italiano venduto a prezzi da “tunisia”, così come le arance, vino…) Con i prezzi riconosciuti al produttore l’unica è abbandonare le campagne. Banche che a parità di condizioni rispetto al “Nord” chiedono garanzie personali molto più pressanti ed offrono mutui a tassi mediamente più alti di un punto percentuale…Per mettere in sicurezza la mia azienda ho speso oltre € 300.000,00!!!! Poi però importiamo prodotti di cui non sappiamo la provenienza, come sono lavorati, chi li lavora (magari anche bambini/e), CON QUALI SOSTANZE

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