28 lug 2010

Tirrenia. Torna la flotta dei Florio. La Regione non rischia nulla. Pronti a cedere quote a imprenditori siciliani

scritto da Staff 7 commenti
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Partecipiamo, con trasparenza, ad una cordata, la Mediterranea Holding di cui possediamo il 37%. Non abbiamo la maggioranza e parlare di regionalizzazione è da cretini o disinformati, sempre che non ci sia malafede.” Queste le considerazioni di Raffaele Lombardo a proposito della privatizzazione della Tirrenia.

Abbiamo preteso, nello statuto, che la flotta Tirrenia lasci Napoli e venga a Palermo. Mi auguro che i siciliani apprezzino l’importanza di questa scelta. La sede legale e tributaria sarà Palermo ed è qui che pagheranno le tasse.”

Torna in Sicilia la flotta che fu dei Florio dopo circa un secolo e mezzo. I Florio, imprenditori più potenti degli Agnelli, avevano una flotta, la Tirrenia, che ci fu soffiata dopo l’Unità d’Italia, quando ci unificarono con la violenza e contro la nostra volontà distruggendo la grande imprenditoria meridionale.”

“Noi, come Regione, incideremo sulla strategia. Abbiamo preteso che la Sicilia e Palermo siano il sito da cui le cosiddette autostrade del mare si dipartano. Non solo il collegamento con Pantelleria o Favignama ma anche con Tunisi, Tripoli, Il Cairo, Casablanca, Barcellona, Marsiglia, Genova e Venezia. Rotte più convenienti in una logica di mercato che dovrà guidare questo processo.

La Regione non avrà funzione manageriale così come non pensiamo ad un nostro esponente che faccia l’armatore. La Regione, in questa operazione, non guadagna e non perde perché il rischio d’impresa è tutto sui privati, a tutela del patrimonio della Sicilia. Ciò fa parte delle condizioni statutarie.”

“Ultima considerazione importante: siamo pronti a cedere le nostre quote. Quindi nessun insulto agli imprenditori con cui ho discusso e che ho invitato a far parte di questa cordata. Chi lamenta una loro assenza, li porti qui e noi cederemo le nostre quote al costo del capitale e non un euro in più. Imprenditori che però devono assumersi il rischio d’impresa senza l’aiuto della Regione: l’imprenditore, industriale o confindustriale tiri fuori i capitali ed entri nell’azionariato della società.

7 Commenti a “Tirrenia. Torna la flotta dei Florio. La Regione non rischia nulla. Pronti a cedere quote a imprenditori siciliani”

  1. Cico scrive:

    Il guaio della Tirrenia è che finora, parlo da utente, ha fornito un servizio al limite minimo della sufficienza, con navi obsolete e, qualche volta, inadatte alla rotta cui venivano destinate.
    E’ ancora vivo il ricordo della tragedia sfiorata dall’incendio scoppiato a bordo della Florio che, tra l’altro, era una delle navi più recenti della flotta.
    Gli utenti si conquistano con la qualità del servizio offerto ad un prezzo competitivo: sarà in grado la “nuova” Tirrenia di offrirlo, in presenza di concorrenti agguerriti come Grimaldi e Snav?
    E i soldi per rinnovare le navi, chi ce li mette?

  2. tiziano scrive:

    Effettivamente le osservazioni di cic o sono pertinenti. Ma certo potrebbe avere un valore strategico per la Sicilia questa operazione. Ammesso che sia una cosa seria, gestita in modo serio. Si sa ad esempio chi siano i soci pubblici? Ma i privati chi sono. Mi o are di capire che non sono siciliani. M chi sono?

  3. corradovigo scrive:

    Caro Presidente,
    si legga il post su “nuovi scenari” pubblicato stamane sul mio blog all’indirizzo http://www.vigo.it.
    Saluti
    p.s.: ogni tanto si faccia un giro sul mio blog. Scoprirà una nuova faccia dell’agricoltura siciliana …

  4. etnagricoltura scrive:

    LOMBARDO VIA DALLA SICILIA, VAI IN SERBIA

    da http://www.vigo.it
    E come “chicca” pubblico una breve email di un agrumicoltore rimasto “a secco” a causa del bando-farsa arance … di cui l’Amministrazione Regionale può andare davvero fiera!

    Caro dottore Vigo,
    Le scrivo perchè non so più dove sbattere la testa. Sono rimasto fregato da quel maledetto bando fatto,come dice lei, con i piedi.Anzichè svendere le arance al primo venuto,che però pagava subito,ho preferito conferire il più possibile,e svendere il resto.Ho pagato la raccolta,il trasporto,il commerciante non mi ha ancora pagato,e dei soldi della regione non ho traccia.Ho chiamato AGEA ma non sanno nulla.Siamo ad agosto e il direttore di banca mi ha chiuso i conti e l’enel farà lo stesso perchè sono moroso.
    Scusi lo sfogo ma ha notizie di questi soldi?

    Beh … giro la domanda a chi di dovere dell’Assessorato, perchè a suo tempo … contestai il bando e mi si disse che scrivevo corbellerie.
    Ecco la prova provata del disastro causato da un bando scritto malamente, da chi non ha nemmeno la più pallida idea delle realtà di campagna.

    Il blog è ancora a lutto a causa del disinteresse del Governo per la fiscalizzazione (e non defiscalizzazione, caro Assessore Bufardeci) degli oneri sociali e delle agevolazione del gasolio agricolo!

    LOMBARDO & CO. AVRETE SULLA COSCIENZA UNA MAREA DI FAMIGLIE DISTRUTTE ECONOMICAMENTE…MA TUTTO E’ UNA RUOTA PRIMA O POI…VERGOGNA!!!!!!!!!!!!

  5. filomenoa scrive:

    Perchè il presidente Lombardo ritiene che parlare di regionalizzazione è da cretini o disinformati?

  6. mario64 scrive:

    Certo che Raffaele Lombardo non si smentisce mai. Il lupo perde il pelo ma non il vizio.Usare quel termine “cretini”. Lo sò che fa parte della sua discutibile personalità, usare termini dispregiativi verso gli altri, ma resto sempre più disgustato da questo modo di fare. Da questa terminologia viene fuori una personalità molto carente dal punto di vista del rispetto altrui. Altre volte, termini quali “questuanti” e quant’altro detto in altre circostanze ( la storia del cameriere..). Può pensare di essere tutto quello che vuole , forse anche dio. Ma sappiamo anche che alla fine è solo raffaele lombardo e che la storia lo ricorderà malamente come tale.

  7. granduca35 scrive:

    Egregio Presidente,
    ma lei la flotta tirrenia l’ha vista? Ha visto le navi in che stato sono, per non parlare degli equipaggi…. Meno male che avete disertato l’asta….
    Ma se vuole fare la Sicilia nuovo fulcro del mediterraneo dal punto di vista mercantile, perche non va a Ginevra dal Com.te Aponte e gli propone di fare un bel terminal container di traanshipment tipo Gioia Tauro a sud della nostra Isola, in concorrenza con Malta. Li ce’tanta bella spiaggia libera, forse troppa…e tanta gente che cerca lavoro.
    Lasci stare le navi e le barche..”non e’ cosa sua”, Se proprio deve, si occupi dei servizi a queste connesse, sia in campo mercantile che di diporto: e’ di questo che la nostra isola ha bisogno, non di “sfasciumi politizzati galleggianti” .
    Il futuro e’ nella qualita’ dei servizi…..e basta.
    Un caro saluto e “Fuozza a Sicilia “ndipendenti”
    Gino Ravaglia

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