26 lug 2010

Sull’aeroporto di Comiso sto con chi protesta. Necessaria l’immediata apertura dello scalo

scritto da Raffaele Lombardo 5 commenti

Sono solidale con la clamorosa iniziativa di protesta che l’On. Giuseppe Di Giacomo, ex sindaco di Comiso, ha voluto intraprendere per riaccendere i riflettori sull’Aeroporto di Comiso, bloccato, nonostante sia pressoché completo e dopo un ingente impegno economico da parte degli enti preposti, da inspiegabili ritardi e dalla precisa volontà politica di qualche nemico della Sicilia.

Proporrò con determinazione la vicenda all’attenzione del prossimo Consiglio dei Ministri. Noi, come è nostra abitudine, non chiediamo favoritismi o trattamenti di riguardo al governo centrale ma solo il riconoscimento dei nostri diritti e la piena disponibilità ad affrontare in maniera propositiva e positiva le questioni che riguardano la Sicilia.

E’ impensabile che una struttura relativamente piccola quale è l’aeroporto di Comiso debba sobbarcarsi costi che non le competono e che la metterebbero, fin da subito, in difficoltà. Per questo chiediamo al governo centrale e alle autorità competenti che si assumano i costi per il controllo aereo e per i servizi relativi alla sicurezza, assicurati dai vigili del fuoco, così come avviene in qualsiasi altro aeroporto sul territorio italiano.

Non possiamo consentire che un’opera strategica per quel territorio, che avrebbe importanti ricadute positive sia dal punto di vista turistico sia da quello economico e del commercio agricolo, venga lasciata marcire e sia sacrificata sull’altare dell’incapacità e di perverse logiche politiche.

E’ necessario che il Governo nazionale riassuma immediatamente l’iniziativa e ponga in essere ogni sforzo per arrivare in tempi brevi all’apertura dell’aeroporto. Non tollereremo più alcun ritardo ulteriore e manifesteremo tutta la nostra protesta istituzionale nei confronti dei colpevoli di questa perversa strategia dell’immobilismo. Per queste ragioni non solo condivido la protesta dell’on. Di Giacomo, ma gli confermo anche la piena adesione ufficiale del Governo regionale nella sua interezza.

5 Commenti a “Sull’aeroporto di Comiso sto con chi protesta. Necessaria l’immediata apertura dello scalo”

  1. mario64 scrive:

    Gli interessi di Catania arrivano sino a Comiso…. Ma quanta gente lo sà? Non pochi, direi!

  2. etnagricoltura scrive:

    da: http://www.vigo.it

    Stamane avrei dovuto rispondere al collega che ha sollevato giusti e semplici interrogativi, ma mi è arrivata un’altra email da un l
    altro collega, e mi sembra il caso di pubblicarla.
    Il post è intitolato “il muro di cemento” e non “il muro di gomma”, perchè in quest’ultimo si sbatte, e si rimbalza, in quello di cemento si sbatte e ci si fa male!
    Caro Corrado,
    concordo in pieno con le esternazioni del collega (filo spinato) penso rappresentino lo stato d’animo di molti operatori della categoria.
    E’ un momento difficile per la nostra professione, che penso sia incentrata nella maggior parte dei casi sui bandi del PSR 2007/2013. Ho partecipato a diversi bandi del PSR misure ad investimento, lo scoraggiamento è tanto, i progetti richiedono tempi lunghissimi di stesura, non nella sostanza ma nella forma, devi stare attento a non dimenticare nemmeno una virgola, per non incorrere il rischio di non essere ricevibile o ammissibile.
    Le misure ad investimento sono regolate da una procedura generale unica, ma come vi spiegate che ogni bando detta le sue regole anche per la stampa ed il rilascio informatico della domanda, per la presentazione della documentazione, tutto questo genera solamente confusione ed i risultati a tutti evidenti, che sono sulla scia della misura 121 (50% ricevibili 50%non ricevibili. in tutto questo caos, vi chiedete che fine hanno fatto gli Ordini professionali? la Federazione Regionale degli Agronomi, avete loro notizie? dopo le fasi iniziali, nelle quali si è venuti a conoscenza del Mostro Pai, che fine hanno fatto? hanno esaurito le loro forze?
    Abbiamo subito il mostro Pai, ma quante cose dobbiamo subire ancora?
    Ritenete opportuno che con i bandi a sportello (progetti esecutivi) i tempi d’istruttoria ed emanazione del decreto di finanziamento sono rimasti quelli del POR? Ritenete opportuno che ogni Ispettorato adotti un proprio metodo di valutazione? Ritenete opportuno che se non si produce una dichiarazione per dimenticanza si venga esclusi, a prescindere delle validità o meno del progetto?
    Vi sembra corretto, che se uno sbaglio o una distrazione la commetta un funzionario della nostra amata Amministrazione Regionale (a qualsiasi livello) non succede niente, ma se lo commette un povero tecnico che potrà avere una giusta retribuzione se il progetto viene finanziato è un dramma e la cosa più semplice è Archiviare.
    Cari presidenti, a mio avviso, se non si individua un percorso serio, condiviso e rigido nei confronti dell’amministrazione, per poter cercare di lavorare con tranquillità e serenità in questi due anni e mezzo che ci rimangono a disposizione della programmazione 2007/2013, penso che alla fine vi ritroverete con un numero dimezzato di iscritti, che non ne avranno la necessità perchè costretti a cambiare lavoro.
    speriamo bene

    LOMBARDO E CO. VERGOGNATEVI Le aziende chiudono e chi può va fuori ad aprirle w la disoccupazione

  3. Cico scrive:

    Evidentemente, devono essere già stati individuati i componenti del consiglio di amministrazione dell’ente che dovrà occuparsi della gestione dell’aeroporto….

    @Etnagricoltura:
    Perdona la mia ignoranza in materia: ma il dipartimento regionale per la programmazione a Palermo non dovrebbe servire anche a fornire indicazioni e suggerimenti su come NON commettere errori nella stesura delle istanze per accedere ai finanziamenti?
    Se così non è, perchè il presidente Lombardo non si adopera in modo da attrezzare quegli uffici in tal senso?
    Mi sembra assurdo che per accedere a dei contributi si renda necessario dover pagare prestazioni di professionisti esterni.

  4. etnagricoltura scrive:

    da: http://www.terra-multimedialeagricoltura.it
    (rivista dell’Assessorato Agricoltura Sicilia)

    Agricoltura, Roma è lontana dalla Sicilia

    Bufardeci: interessi di stalla contro l’Isola. Confagri: c’è disinteresse

    PALERMO (23 luglio 2010) – «Sottoscrivo rigo per rigo, parola per parola, le dichiarazioni del presidente di Confagricoltura Sicilia, Gerardo Diana: la crisi dell’agricoltura siciliana è uno spettro che incombe sulla nostra economia e tutto ciò accade nel totale disinteresse del governo nazionale». Lo afferma Titti Bufardeci (nella foto) , assessore alle risorse agricole della Regione Siciliana. E proprio nelle ultime ore, Diana ha sostenuto la gravità del non avere inserito nelle norme della manovra finanziaria nazionale la defiscalizzazione degli oneri previdenziali in agricoltura. «Sembra quasi che l’unico problema da risolvere sia quello delle quote latte – continua Bufardeci – mentre, con la defiscalizzazione si darebbe un respiro di sollievo al settore, che senza questo provvedimento, proprio come sostiene Diana, rischia di subire un ulteriore incremento dei costi di gestione e una contrazione delle giornate lavorative per i braccianti. Causate direttamente dall’aggravio dei costi previdenziali». Per Bufardeci, «l’agricoltura siciliana sta affondando nel totale disinteresse del governo nazionale. Sino ad oggi non e’ stata approntata alcuna misura anticrisi. Ora il governo nazionale ha il dovere di prendere di petto la situazione e andare in pressing sull’Unione europea con degli obiettivi precisi: incrementare il regime de minimis in agricoltura ed estenderlo all’intero ciclo di programmazione e armonizzare i Piani di sviluppo rurali per far sì che queste risorse vengano utilizzate dagli agricoltori per rendere moderno e competitivo il settore primario». In sostanza, per Bufardeci, «interessi da bottega, anzi da stalla, stanno prevalendo su piccole norme di buon senso a tutela del comparto

    Solo una precisazione: LA CRISI NON E’ UNO SPETTRO MA UNA REALTA’ ORMAI DA DIVERSI ANNI

    P.S. ma non dovrebbere essere il governo regionale a difenderci?

    @cico
    IO LO CHIAMO PIZZO…

  5. mario64 scrive:

    La politica è complice di quanto accade? Ognuno è in grado di rispondere adeguatamente.

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