22 lug 2010

Consulenti: revocare quelli non indispensabili

scritto da Raffaele Lombardo 13 commenti

Il dibattito politico e giornalistico che riguarda i consulenti esterni nominati dalla Regione, è frutto della scelta di assoluta trasparenza compiuta da questo governo che, per la prima volta, oramai dal 2008, rende noti a tutti, tramite il web, nomi, compensi e materie di ciascuno dei consulenti nominati. Una scelta in controtendenza rispetto al passato recente, quando le consulenze venivano assegnate quasi in clandestinità, senza che né l’opinione pubblica, né l’informazione conoscesse i dettagli, le cifre, i curricula e le competenze di ciascuno.

Accanto alla trasparenza delle informazioni, è tempo che oggi il governo, nella sua collegialità, e con i poteri di raccordo conferiti al Presidente, eserciti anche un’attività di vigilanza, che garantisca circa l’effettività delle prestazioni di consulenza erogate, e, soprattutto, in ordine alla rispondenza dei requisiti dei soggetti incaricati rispetto alle materie in cui si richiede il loro apporto professionale.

Né cortesie, di vago sapore clientelare, né prebende, dunque, ma un utilizzo del ricorso a consulenze esterne come strumenti straordinari per rispondere alla domanda di professionalità specifiche da parte dell’amministrazione, o per ottenere, per periodi di tempo limitato e ben perimetrato, assistenza indispensabile per lo svolgimento di compiti istituzionali.

Nessuna caccia alle streghe, ma una valutazione serena di ciò che serve e di ciò che è superfluo, eliminando sprechi e doppioni, e proseguendo invece nei rapporti virtuosi che hanno determinato un reale e comprovato arricchimento per la macchina amministrativa regionale.

Per queste ragioni ho inviato una nota per sollecitare tutti gli Assessorati a revocare qualunque rapporto di consulenza non strettamente indispensabile e, all’ufficio legale per predisporre uno schema di procedura pubblica di selezione finalizzata alla creazione di una long-list dalla quale poter attingere per l’individuazione delle professionalità esterne.

Scarica la nota della Presidenza della Regione Sicilia sui consulenti inviata a tutti gli Assessorati e all’Ufficio legale (pdf)

Visualizza l’elenco e i curricula dei consulenti della Regione Siciliana

13 Commenti a “Consulenti: revocare quelli non indispensabili”

  1. P3N6O scrive:

    Gentile Presidente,
    Sono d’accordo col dire che non va fatta alcuna caccia alle streghe. I consulenti nella P.A. servono per acquisire all’esterno le competenze di cui non si dispone. Cio in quanto non è possibile immaginare che tutte le competenze siano disponibili fra le risorse interne.
    Ma vorrei fare notare come nessuno abbia mai proposto una mappatura delle competenze possedute dal personale interno alla regione. Purtroppo veniamo da anni di concorsi poco trasparenti e di assunzioni clientelari, per cui il personale di cui si dispone è quello che è. Ma anche quando le competenze ci sono, spesso scarseggia la motivazione, se non ci si trova addirittura di fronte a persone che “remano contro” perché antepongono interessi personali o di parte politica all’interesse dell’amministrazione per cui lavorano.
    Ripeto: bene tenere alta la guardia per evitare consulenze regalate ad amici e parenti, ma i problemi sono nelle risorse interne, non nei consulenti che sopperiscono alle loro carenze.

  2. Cico scrive:

    La trasparenza riguardo gli incarichi esterni assegnati dovrebbe estendersi anche alla pubblicazione di ciò che è stato “prodotto”: relazioni, pareri, resoconti sulle attività di consulenza….
    Il dubbio è, infatti, che possa esserci, come dire, poca “utilità”, per la regione siciliana, derivante dalle “prestazioni” rese, ammesso che possano considerarsi tali…..

  3. etnagricoltura scrive:

    Sempre secondi…sempre ultimi
    ROMA – 22 Luglio 2010

    IN ARRIVO 600 MILIONI DI EURO A TUTELA E SOSTEGNO DELL’AGRICOLTURA E PER IL RECUPERO DEI TERRITORI DEGRADATI O ALLUVIONATI. IL VIA LIBERA DEL CIPE SU PROPOSTA DEL MINISTERO DELLE POLITICHE AGRICOLE
    Il Cipe (Comitato interministeriale per la Programmazione economica) ha approto il programma di interventi nel settore irriguo e della bonifica in agricoltura per un importo di 418,5 milioni di euro, su proposta del Ministero delle politiche Agricole.
    Il programma riguarda una serie di infrastrutture, localizzate nel centro nord d’Italia, di vitale importanza per l’agricoltura italiana, ma anche per l’assetto del territorio e la protezione del suolo. Ruolo che, sempre più spesso, il sistema della bonifica è chiamato a ricoprire.
    “Alla delibera assunta dal Cipe – spiega Giancarlo Galan – farà presto seguito un analogo provvedimento, con cui saranno stanziati 177 milioni di euro destinati alle infrastrutture di bonifica delle Regioni meridionali, su cui si è già espressa favorevolmente la Conferenza Stato-Regioni. Prosegue così un processo programmatico iniziato nel 2001, con l’approvazione delle linee guida per il programma nazionale per l’approvvigionamento idrico in agricoltura – aggiunge Galan – che hanno dato luogo al Piano irriguo nazionale, approvato dal Cipe il 27 maggio 2005”.

  4. etnagricoltura scrive:

    da: http://www.vigo.it

    Continua oggi la mail del collega.

    CAA.
    Questi nascono dalla costola delle organizzazioni sindacali; ma penso che la mela del peccato l’hanno mangiata già da molto tempo. Tutte le organizzazioni sindacali hanno provveduto ad aprire degli sportelli CAA per agevolare e migliorare il rapporto tra la pubblica amministrazione e gli imprenditori agricoli. Devo dire che è un nobile principio, solo che, allo stesso modo i responsabili hanno pensato bene di fare pagare agli agricoltori questo servizio, che come ben sappiamo è già da tempo ben pagato da AGEA (o meglio è ben pagato da noi intesi come coloro che pagano le tasse). Invece i nostri sindacalisti, che tutelano gli agricoltori hanno ben pensato di farsi pagare anche dagli imprenditori (molto spesso in nero, quindi non sono soldi loro quelli che AGEA gli dà) applicando percentuali applicate sui titoli, sui premi delle misure a superficie e anche sulle misure ad investimento. Ma adesso, dopo anni di pagamenti, oggi c’è la giustificazione, ovvero che adesso l’organismo pagatore non li paga più per la tenuta del fascicolo(tutti i soldi guadagnati prima non contano), quindi hanno il diritto di chiedere denaro, sia agli agricoltori che ai tecnici (novità dell’ultima ora è che se anche il tecnico compila la domanda deve pagare, perché usufruisce del servizio, ma non si può fatturare, al limite o una ricevuta non fiscale o lo fattura una società di servizi nata in seno al CAA che fa il servizio di non capisco cosa ,forse mi fornisce computer e sedia……..).
    Non so come sia considerato dalla legge questo comportamento, ma a me sembra rubare o forse i malpensanti potrebbero chiamarlo atteggiamento mafiosi (mi scuso per il parolone, solo una metafora) . Non mi sembra giusto, qualcuno dovrebbe parlare, qualcuno dovrebbe far emergere il problema, forse le organizzazioni di categoria………….. ma mi sembra difficile che qualcuno si auto denunci, allora potrebbero pensarci gli ordini professionali a sollevare il problema, ma il risultato è una convenzione a metà che ti permette di compilare le domande, ma non di detenere il fascicolo, per cui sei costretto ad andare sempre al CAA, o meglio ad aprirti uno sportello (anche se non dovrebbe essere compatibile…………..ma chi se ne frega……………) e a pagare per la detenzione del fascicolo che ad onor del vero cambia in continuazione.
    PROBLEMA IRRISOLTO – TUTTO TACE

    SIAN
    Ma forse pensandoci bene, mi sbagliavo a pensare che è il sistema che non funziona, se ci rifletto un po’ il sistema funziona benissimo, il loro sistema funziona benissimo. Il CAA si fa pagare per tenere aggiornato il fascicolo sia da AGEA che dai produttori, e come fare a giustificare la propria presenza se il fascicolo non fosse in continua evoluzione ?? del resto come diceva Eraclito con la teoria del divenire, solo il cambiamento e il movimento sono reali, per cui è possibile che quello che oggi è un appezzamento di 10 ettari domani è di 9, quello che oggi è vigneto domani si trasforma seminativo, oggi hai il fascicolo allineato e domani non lo è più. (domanda 214 con coltivazioni arboree un anno pagata perché allineata l’anno successivo le stesse superfici che legge AGEA non vanno più bene, nonostante spesso il produttore si accolli le misurazioni rilevabili sul GIS che tante volte non combaciano con quanto rilevato con frazionamenti catastali e misurazioni effettuate da tecnici con strumenti topografici). Ma anche in questo caso il problema non si pone, chi dovrebbe sollevarlo??? I sindacati, come sopra, sta volta si lamentano per il troppo lavoro, ma non denunciano, guai a rischiare la pagnotta.
    PROBLEMA IRRISOLTO – TUTTO TACE

  5. Cico scrive:

    Etnagricoltura, probabilmente lo hai già fatto, però io credo che tu, assieme ad altri tuoi volenterosi colleghi imprenditori del settore agricolo nelle stesse condizioni, andiate a Palermo ad organizzare sit-in di protesta davanti l’assessorato regionale per le risorse agricole, affinchè le vostre rivendicazioni vengano pubblicizzate adeguatamente e finchè non veniate ricevuti dall’assessore, al quale chiederete un impegno concreto.
    Io, da profano, non riesco a capire bene le “disfunzioni” che denunciate, magari tipiche del settore, ma che probabilmente sono simili a quelle di altri ambienti produttivi.
    Vero è che, al giorno d’oggi, tutti abbiamo da recriminare sempre qualcosa, ma è fin troppo evidente che l’agricoltura in Sicilia sia moribonda e qualcosa sicuramente debba essere fatto adesso.

  6. evarco scrive:

    Estremamente plausibile ed apprezzabile l’iniziativa di render finalmente chiare le consulenze degli Assessorati, caro Presidente: come l’invito quasi obbligatorio ad una sorta di graduatoria, alla quale attingere per il futuro, come lo sfoltimento, da molti auspicato, degli incarichi non indispensabili. E però codesto è solo, riteniamo, l’inizio di un lungo cammino: si rendano noti gli incarichi, le determine in base alle quali si sono affidate (in questo blog, sovente, ci si esprime per la propria categoria: si perdonerà quindi la parzialità) le funzioni di addetto stampa alla Presidenza della Regione e nei vari assessorati, se e come tali addetti stampa, con quali qualifiche ed in base a quali curricula sono stati assunti, e con quali stipendi; così nelle varie amministrazioni regionali (dalle ASL agli enti partecipati) per quali vie gli addetti stampa, o se vi sono gli uffici stampa, siedono negli uffici. Da ex vice Sindaco di Catania, rammenterà gli incarichi remunerati in fior di milioni di lire, poi in Euro, di certi, raccomandati, colleghi dell’ufficio stampa di palazzo degli elefanti. Non è senz’altro sua la responsabilità: ma si faccia in modo che queste sconcezze non si ripetano, e si attui una rotazione degli incarichi a mandato (ad esempio, non siano più di due volte di seguito conferiti). Quali criteri dunque: ‘segnalazioni’ poco chiare o in base ad una graduatoria per titoli, per punteggi, da stilare magari con l’Ordine regionale, che supponiamo sia ricettivo e collaborativo in tal senso ? Lo affermiamo da ‘addetti ai lavori’ (e liberi: non facciamo parte di nessun sindacato…) .
    Così segnaliamo che la sua meritoria iniziativa è stata bellamente ignorata dai TG locali di oggi (verifica diretta): sia dal TG di Telecolor delle 13,30 che da quello di Antenna Sicilia delle 14. Evidentemente, caro Presidente, Lei non gode di buona stampa, come si diceva un tempo, nelle tivvù che coprono il territorio regionale. Ognuno ne deduca quel che vuole.
    Infine, auguro che nel corso di formazione politica dei dirigenti e militanti attivi dell’MPA di cui è stata data novella, si insegni a dire sempre, a qualunque costo, la verità ai propri elettori: è un rischio, ma di alto sentire per la propria coscienza.
    “Anche due volte, infatti, è bello diffondere ciò che è necessario” (Empedocle, sula Natura, l.I).

  7. Cico scrive:

    Curricula degli addetti stampa? Ah ah ah ah ah….

  8. mario64 scrive:

    In certe occasioni, mi ritornano alla mente le parole della buonanima di mio padre. Era uomo di commercio e quindi aveva una grande esperienza umana. Pronunciava un detto siciliano: si unu tintu non ci’avissi na ucca bona, non valissi nienti. ( se una persona stolta (malvagia), non avesse capacità oratorie, non varrebbe proprio nulla. Voleva dire anche che con le parole si cerca di ingannare la gente.

  9. etnagricoltura scrive:

    da: http://www.vigo.it

    Terza ed ultima “puntata” della mail ricevuta da un collega.
    Domani commenterò l’intera mail, anche se ci vorrebbero tre puntate … o forse 1.000!
    Risponderò lunedì mattina, perchè domani è sabato e la quantità di lettori, anche ai vertici dirigenziali panormiti, si riduce.
    Domani, fra l’altro, è il mio compleanno, e quindi non vorrei rovinarmi la giornata … che è l’ultima con la cifra “4” davanti. L’anno prossimo si cambia la decina … passiamo al “5”!

    GOVERNO E SOTTOGOVERNO.
    Forse, potrebbe aiutarci l’amministrazione, ma in questo fronte siamo davanti ad una battaglia persa prima di combattere. La nostra amministrazione è fatta da dirigenti generali nominati direttamente dalla politica (che li nomina e li comanda a bacchetta) che ricoprono il proprio ruolo comportandosi da politico, nel senso peggiore del termine (noi abbiamo fatto……….., prima non si faceva niente……….adesso i soldi si spendono…………….prima non si spendevano………………….ma sicuramente queste denunce il dirigente generale li avrà già fatte a suo tempo mentre copriva il ruolo di responsabile nel settore dei finanziamenti europei e dei controlli dei fondi spesi………….o forse no!!!!!! Non lo so).
    Spesso persone che non intendono il ruolo che rivestono e quello che rappresentano per tutti noi (sono i nostri dipendenti). Persone che vedono il loro posto dietro una scrivania come un trono del potere piuttosto che come fornitori di un servizio importante che può guidare la rinascita o la distruzione di una categoria di imprenditori.
    Allora parliamo di PAI, di METAFERT, dichiarazione di non pertinenza, DURC, MUD, di ritiro delle arance, di vendemmia verde, ecc… Di gente che dice in pubblico che gli agronomi non sanno progettare, che in Sicilia non ci sono imprenditori agricoli ma agricoltori, e che (questa è la più bella di tutte) il bando 121 è stato un successo.
    Tanto per completarla, adesso ci aspetta la rotazione dei dirigenti, domani una persona che da anni si occupa di viticoltura andrà a fare biologico e viceversa (devi studiarti i regolamenti, le direttive di settore le procedure amministrative…………..va bene che non si smette mai di studiare, ma almeno coloro che gestiscono la cosa pubblica dovrebbero garantire a noi cittadini il massimo dell’efficienza e della professionalità, ma forse il dirigente generale ha chiesto i curriculum dei dirigenti per sistemarli dove meglio possono rendere data la professionalità acquisita con il tempo………………..in tutta onesta, a giochi fatti, sfido chiunque a dimostrare la motivazione per cui un dirigente occupa una poltrona piuttosto che un’altra).
    PROBLEMA IRRISOLTO – TUTTO TACE

    Mi creda sono molto demoralizzato, mi sento di parlare a nome di molti miei giovani colleghi, in tutti noi c’è il timore di aver fatto la scelta sbagliata, persone che amano la propria attività ma con la paura che sia una strada che porterà ad un vicolo cieco.
    Siamo succubi di un sistema che non funzione per niente, ma quello che mi preoccupa di più è che non vedo nessuno (tranne qualche mosca bianca, leggasi http://corvigo.blogspot.com/) che denuncia o mette in risalto le problematiche di migliaia di addetti ai lavori all’opinione pubblica.
    Proprio per questo sta sera ho deciso di scriverle due righe di sfogo, mi piacerebbe pensare che ci sia gente come me, che condivide le mie stesse problematiche e che abbia voglia di cambiare, mostrando alle persone che leggono il suo blog (io personalmente ne conosco tante) che questi problemi vanno denunciati con forza, dobbiamo pretendere spiegazioni e allo stesso modo obbligare che i responsabili a pagare per gli errori commessi.
    Guardi io vedo il suo blog, come un’opportunità per noi tecnici e noi agricoltori, un modo per farsi sentire un modo per aggregare persone con voglia di cambiamento e voglia di risposte………….un modo per collaborare per raggiungere un obiettivo comune.
    Quello che non possono e non vogliono fare i nostri rappresentati potrebbe essere fatto da noi, mi piacerebbe che quello che dice Obama si possa realizzare nella nostra società “Il cambiamento non scende dall’alto ma sale dal basso”
    Ogni riferimento a persone cose o fatti realmente accaduti è puramente casuale……………………..
    Non vorrei che Obama si offenda!!!!!!!!!!!!!!!!!
    P.S.
    Non mi interessa che questa mail venga pubblicata, anche perché è scritta di pugno senza alcuna rilettura………immagino i milioni di errori di ortografia, si immagina cattiva figura!!!!!!!!!. Mi piacerebbe soltanto avere una sua opinione una sua idea, o meglio sapere quello che lei pensa a riguardo.
    Grazie
    Un collega come tanti………………………………

  10. etnagricoltura scrive:

    Il problema è gravissimo, ormai abbiamo dato fondo a tutti i nostri esigui risparmi di una vita, ci siamo indebitati per mantenere una regione in cui nulla funziona.
    Il problema ora è anche travare una qualche banca che ti dia ancora credito…Si poteva fare e si doveva fare qualcosa almeno 1 anno fa per darci la forza e lo stimolo per continuare, prevedo una crisi sociale senza precedenti (io ho una azienda media e non arrivo a fine mese figuriamoci le piccole) operai ed indotto TUTTI A CASA O FORSE TUTTI A PICCHETTARE DAVANTI AL GOVERNO FINALMENTE. Crisi sociale, distruzione economica e paesaggistica, terreni abbandonati, frane, smontamenti. TROPPO? CHISSA’ AL PEGGIO NON C’E’ MAI FINE

  11. filomenoa scrive:

    Mi pare non sia sufficiente evidenziare soltanto la pubblicità relativa ad incarichi di collaborazione coordinata e continuativa, per dimostare che si sta rispettando la norma della trasparenza.
    Essa prevede espressamente un regolamento di termini.
    Come il mandato elettorale del presidente Lombardo e dei suoi alleati interrotto durante la legislatura, per dare vita ad una nuova allleanza con tutti i rischi e pericoli consequenziali elettorali, per inadempimenti programmatici e politici elettorali del 2008.

  12. etnagricoltura scrive:

    Finisco di lavorare solo ora? domani uguale. Mia moglie oramai è vedova, ma meglio che non ci vediamo, sono così nervoso che me la prendo pure con lei che cerca di risollevarmi il morale e finisce sempre che litighiamo.
    Non so neanche perchè mi ostino a fare “carte” per l’azienda. Non so la amo troppo anche se non ha senso.
    Lombardo e Co. sono sicuro che a quest’ora avete già cenato a sbafo da qualche parte (figuratevi se pagate voi) Buon sabato sera… anzi domenica mattina. P.S. Continuo a dire che vi dovreste VERGOGNARE DI ESSERE SICILIANI.

  13. filomenoa scrive:

    All’ Ill.mo presidente della
    regione Sicilia

    Gentile on. dott. Raffaele Lombardo, le 50.000 firme che ha raccolto mi sono sembrate pochine rispetto agli oltre 1.800.000 di voti raccolti, per la coalizione del centro destra siciliano e nazionale.

Lascia un Commento

Per lasciare un commento su questo blog devi essere registrato.
Se ti sei già registrato, inserisci il tuo nome utente e la tua password e ti comparirà il modulo per inserire il commento.
Se ti sei già registrato, ma non ricordi la password, puoi resettarla qui.
Se non sei ancora registrato, puoi farlo subito qui.