16 lug 2010

Due punti fermi sono imprescindibili

scritto da Raffaele Lombardo 4 commenti

Da stamattina mi sto occupando di problemi del governo regionale: dall’emergenza rifiuti, a cominciare dalla ottimizzazione dell’ufficio del commissario, alla ricerca di soggetti attuatori fino al fotovoltaico in agricoltura, compreso un approfondimento sul nuovo piano energetico per passare ad una ricognizione sui temi della sanità che ho fatto con Massimo Russo e per concludere con un approfondimento sulla concessione delle autostrade che l’Anas dovrebbe riaffidare.

Finalmente ho trovato un momento per la lettura dei giornali e mi sono reso conto di come oggi siano fioriti commenti, analisi e deduzioni sull’incontro con il Presidente del Consiglio, interventi tutti per niente disinteressati e talvolta ispirati da un programma di disinformazione tendente a seminare zizzania e a confondere le idee.

Allora desidero precisare che in questi due anni travagliatissimi di governo regionale due sono i punti fermi che sono emersi e caratterizzano la prospettiva.

Il primo è che il rapporto di dialogo, di confronto e poi di collaborazione con gli uomini del Partito Democratico è stato fondamentale, a partire dalla riforma sanitaria che ci ha impegnato dall’autunno del 2008.

Il secondo è l’irreversibile inconciliabilità con le posizioni assunte dal Popolo delle Libertà, che da oltre un anno a questa parte boicotta, non escludendo colpi bassi di ogni tipo, l’azione di governo.

Sul resto si può discutere ma questi due punti, per la mia responsabilità di Presidente della Regione, sono imprescindibili.

Per il resto chiunque si può incontrare con chi vuole, di giorno o di notte, alla luce del sole o clandestinamente, ma se la nostra azione legislativa e di governo è sostenuta da un processo riformatore orientato allo sviluppo della Sicilia, alla creazione di benessere e di opportunità di lavoro, all’affrancamento dai mille condizionamenti e dalle mille dipendenze, sarebbe grave che si stesse dietro a commenti, analisi, deduzioni, ricostruzioni fantasiose e maligne che vanno prese per quello che sono: squallidi e indegni tentativi di nuocere non solo al cambiamento ma alla Sicilia stessa.

4 Commenti a “Due punti fermi sono imprescindibili”

  1. antonioGaipa scrive:

    Il fotovoltaico in agricoltura,è uno dei punti che possono aiutare gli operatori del settore agricolo siciliano,per avere un risparmio nelle bollette enel,per abbattere la concorrenza estera e risollevare l’agricoltura siciliana,ma assieme a questo aiuto,occorre farne altri,e con un pò d’ingegno si possono trovare soluzioni per far diventare competitiva l’agricoltura siciliana !
    Parliamone assieme ,sig.Presidente

  2. filomenoa scrive:

    Mi pare che Lombardo confermi ogni giorno di avere gettato la spugna ed averla data vinta alla sinistra dopo che il popolo siciliano di centro destra lo votava opportunamente avverso alla mentalità della sinistra.
    Non è condivisibile chi crea un problema e poi vuole essere applaudito per risolverlo.
    Perchè lo sappiamo che la politica del centro sinistra è quella di peggiorare la qualità della vita e per riportarla al punto prima del peggioramento ritiene che sarà merito suo.

  3. Salvatore23 scrive:

    non mi sembra che in Emilia Romagna o in Toscana si punti a peggiorare la qualità della vita. Il popolo siciliano di centro destra, probabilmente la maggioranza degli elettori, è stato preso in giro prima da un governo nazionale che viene a fare il pieno di voti in Sicilia e poi dopo avere offeso e vilipeso i siciliani, in modo vigliacco, senza neanche una marionetta berlusconiana che potesse difendere la nostra dignità (Alfano, Schifani ecc ) ha dirottato tutte le risorse nel nord, anche quelle dei siciliani. Ancora oggi i progetti finanziati con l’ultimo bando por sono faldoni di carta presso gli enti perchè i soldi, che sulla carta ci sono, nella realtà non arrivano, perchè li hanno spesi per le pedemontane lombarde e per i battelli sui laghi. La sinistra siciliana fa schifo ??? forse è anche vero, ma se questi mangiabambini cominciano, anche per sbaglio, a fare gli interessi dei siciliani, allora chissà.

  4. Cico scrive:

    Ho il timore che il prossimo “nuovo” governo Lombardo sarà la solita minestra riscaldata.
    E del resto non potrebbe essere diversamente: i numeri purtroppo son quelli che sono e, senza di essi, si può fare ben poco.
    Qualche poltrona all’UDC (a cui io non presterei nemmeno una penna usata….), l’appoggio esterno del PD, la malcelata speranza che, prima o dopo qualcuno del PdL lealista passi di qua e…. voilà, il gioco è fatto: sulla pelle dei siciliani.
    Purtroppo in Sicilia non c’è mai stata una vera sinistra e quelli che oggi, indegnamente, la rappresentano dovrebbero almeno avere l’onestà di farsi da parte e sparire dalla circolazione.
    L’attaccamento alle poltrone è una prerogativa bipartisan…..

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