15 lug 2010

Con Berlusconi nessun incontro di carattere politico, affrontate solo le questioni istituzionali

scritto da Raffaele Lombardo 5 commenti

Al fine di sgombrare il campo da ogni equivoco e dalla ridda di voci che si inseguono, soprattutto in Sicilia, rispetto ai temi dell’incontro che ho avuto oggi con il presidente Berlusconi, mi pare essenziale sottolineare come siano stati affrontati esclusivamente temi di ordine istituzionale senza alcun riferimento al dibattito politico in corso nell’isola in queste settimane.

Il dato principale che mi preme sottolineare riguarda la disponibilità che Berlusconi ha manifestato per sollecitare personalmente una soluzione immediata alla vicenda legata al mancato accreditamento dei fondi FAS per la Sicilia nonché l’attenzione prestata circa le questioni di ordine economico finanziario ed occupazionali che ho posto al presidente.

Non si è trattato di un incontro estemporaneo ma di una precisa richiesta formulatami dallo stesso Berlusconi in occasione dell’ultimo consiglio dei ministri cui ho partecipato e rientra nella ordinaria dialettica istituzionale tra il capo del governo ed il presidente di una delle regioni più importanti d’Italia.

L’incontro di oggi dunque non abilita nessuno a trarne conseguenze politiche o ad alimentare sterili polemiche od inutili dietrologie. Quando e se deciderò di intavolare una trattativa di ordine politico con esponenti nazionali o con leader di partito lo farò alla luce del sole e informandone i miei alleati.

5 Commenti a “Con Berlusconi nessun incontro di carattere politico, affrontate solo le questioni istituzionali”

  1. etnagricoltura scrive:

    FONTE: http://www.cronachedigusto.it

    “L’associazione Strada del Vino dell’Etna nella bufera. Alcuni soci hanno proposto l’azzeramento del consiglio. Bocciato il bilancio nell’ultima assemblea. Il presidente Benanti: “Aperti al dialogo” (RIMANDO AL SITO PER LEGGGERE L’INTERO ARTICOLO)

    Caro Governatore lei sa? BASTA GIOCHI E LITIGI POLITICI NOI POVERI COMUNI MORTALI ABBIAMO BISOGNO DI LAVORARE E NON CAMPIAMO DI PAROLE COME FA LEI.
    LE PROPONGO DI FARSI ELEGGERE AL PARLAMENTO EUROPEO COSI’ MAGARI NON FA PIU’ DANNI IN SICILIA. VERGOGNATI!!!

  2. evarco scrive:

    Parrebbe ovvio, se tutto si svolgesse ne’ binari della regolarità, che il Presidente della Sicilia si consulti periodicamente col capo del governo nazionale. Bene ha fatto Raffaele Lombardo a pubblicare codesta precisazione. Infatti, valgono per Berlusconi i versi noti del canto V, 19-20 dell’Inferno: “Guarda com’entri e di cui tu ti fide, \ non t’inganni l’ampiezza dell’entrare”. Egli non è di certo un fautore dell’autonomismo siculo, nè i suoi giannizzeri locali. Credo che il nostro Presidente ne sia conscio, di là dalle inevitabili dialettiche politiche.
    Mi permetto altresì, leggendo con attenzione i commenti di questo ed altri blog, di evidenziare una tendenza: tra i frequentatori, vi son spesso coloro che si sentono quasi in diritto di dar consigli al Presidente, in modo quasi pervasivo (chi lo loda, lo fa magari a volte aprioristicamente). Tutti forniamo spunti di riflessione che possono essere anche sommessi suggerimenti, ma trinciare giudizi o consigli da ‘segretari del principe’ pare, a mio modesto avviso, mancanza di umiltà. Vero è che la società attuale è tutto tranne che umile: e però chi è arrogante nel privato lo è in ogni sua manifestazione pubblica. Penso non si sia a volte in grado, per ignoranza de’ meandri della ‘tela’ politica che solo lui sa, di ammannire linee guida ad un uomo indiscutibilmente abile ed intelligente come Raffaele Lombardo. Lo possiamo scrivere senza timor veruno, riservandoci ampio margine di libertà. Certo, il blog è anche motivo di sfoghi, accettabili, legittimi, comprensibili. Piacerebbe tuttavia rilevare pacatezza. Assicuro che i più bisognosi, gli umili, non alzano la voce: con l’altezza della loro sublime dignità vano incontro al destino, fidando nella protezione dell’Essere supremo.
    Attendiamo il nuovo governo, o quel che sarà. Ma auspichiamo che sia quanto di più slegato da schieramenti centralisti. E se il ‘governo del presidente’, di cui in questi giorni parlano tutti da destra a sinistra, come altre volte avesse in Sicilia il proprio laboratorio ‘genetico’ di nascita? Importante è che Lombardo continui a guidarlo, con mano fermissima. A questo proposito, v’ha chi sovente lo accusa di freddezza. Fa bene ad infischiarsene. Per quel pochissimo che abbiamo potuto constatare, la percezione è opposta. Poi ognuno valuti in libertà.
    La crisi, a dispetto delle bugie colossali di Berlusconi, c’è e da noi è ancor più virulenta. Esempi: in agenzia assicurativa: un signore si rifiuta di stipulare la polizza per una vecchia “Uno, poiché costa oltre 500 euro l’anno… In via Etnea ed in via Umberto (a Catania) negozi, molti, chiusi e locali con cartelli “affittasi”. Ci si reca in un noto negozio di camiceria sicula, e vi è il deserto. Un poliambulatorio che serve un fondamentale quartiere popolare catanese, con oltre 600 analisi al giorno, si appresta a chiudere per i ‘tagli’ dell’Assessorato alla Sanità (almeno così loro dichiarano). Si cerca lavoro, e gente qualificata con fior di curriculum, trova ‘robetta’ del genere ‘animatori’, con rimborsi che non si sa se e quali siano. Ci rimane la granita alla mandorla, la ‘minnulàta’: senza brioscia. Quindi la crisi c’è, e ben lo sappiamo, pesa gravemente sulla maggioranza di noi. Ma non per questo ci tagliamo le vene, ‘disertiamo’ migrando al nord od all’estero oppure gridiamo al megafono che la colpa è tutta del Presidente Lombardo. Sarebbe facile, lo hanno fatto molti, e ci ripetono: non torno più. Poscia sputano il loro inchiostro lutulento sulla nostra isola a forma di cuore, ci tornano d’estate, disprezzano ‘ma comprano’. E vanno via. Noi silenziosi, in trincea -e che trincea: “sopra le trincee, c’erano le stelle”, scriveva non lunge Comisso- ad osservare. Da duemila e cinquecento anni assistiamo a questo spettacolo.
    Per cui insistere oltremisura sulle critiche pare quantomeno un atteggiamento risibile, inutile sopratutto per chi vuole seriamente costruire.
    Leggiamo ora di consulenti assunti dagli Assessorati regionali, alcuni per un fantomatico documentario (quanti ragazzi delle nostre scuole li realizzerebbero gratis…): si prestano alle polemiche, e vi sono altri capitoli di spesa da rimpinguare. Sono errori che possono correggersi.
    Oggi è la Madonna del Carmelo: “chi mi ascolta, non patirà vergogna; chi agisce con me, non peccherà; chi mi fa conoscere, avrà la vita eterna” (Eccl.24, 29-31). La Gran Madre illumini i cuori di tutti.

  3. mario64 scrive:

    Caro evarco, parla come mangi!!! Pare tu voglia fare sforgio di erudizione e approfitti di questo sito per farlo. Almeno, chi si lamenta ha ragioni da vendere e rende un quadro della situazione. E’ vero!”!! La politica cerca di entrare dappertutto. Negli ordini professionali, nelle associazioni e in quant’altro. Lo scopo non è dare, ma prendere. Gli spunti costruttivi, sono inutili in un paese dove a Roma c’è un dictator e a Palermo, uno che ci ha provato, ma con scarsi risultati…

  4. Cico scrive:

    Evarco, io invece apprezzo il tuo eloquio e, confesso, un pò invidio l’autocontrollo che mostri, segno evidente di grande saggezza ed esperienza.
    Il fatto è che io, ancora, non riesco invece a trattenermi dal protestare e criticare quando vedo le cose storte, naturalmente secondo il mio giudizio.
    E però credo che anche a te riesca un pò difficile da accettare, e da giustificare con l’attuale difficile situazione, la recente nomina di altri 15 consulenti per gli assessori del governo Lombardo.

  5. filomenoa scrive:

    Coloro che gestendo potere mirano all’ impoverimento altrui rappresentano una mafia contro la società civile?

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