13 lug 2010

Il federalismo smantella l’apparato centralista romano

scritto da Staff 5 commenti
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“Io dubito che il disegno federalista possa riuscire e temo che si faranno mille tentativi per osteggiarlo e farlo saltare” Così Raffaele Lombardo a proposito del dibattito nazionale sul federalismo.

“Sono convinto – sostiene Lombardo – che i guai del paese e la voragine del debito pubblico si debbano ai guasti e agli sperperi del centralismo romano. Se si avesse il coraggio di andare a guardare a tutte quelle società che ottengono servizi dalle agenzie nazionali, partecipate dai privati, che incassano milioni di euro sottraendoli al bilancio dello stato e allo sviluppo, ci renderemmo conto di come questo paese non possa salvarsi. Per questo guardo con simpatia al federalismo, che fa chiarezza: decentra i poteri e smantella l’apparato centralistico romano.“.

Si faranno mille tentativi per farlo saltare. La stessa resistenza alla manovra finanziaria – conclude Lombardo – e la messa in difficoltà del ministro Tremonti, con il tentativo di allontanarlo dal governo, fanno parte di questo disegno. Credo che la Lega se ne sia accorta e stia reagendo contro qualunque ipotesi di nuovo governo.”.

5 Commenti a “Il federalismo smantella l’apparato centralista romano”

  1. Cico scrive:

    Ma perchè, forse le assunzioni a tempo determinato delle migliaia di precari siciliani le hanno disposte il centralismo romano o, piuttosto, le centinaia di parlamentari, senatori e deputati regionali che, negli anni, hanno pescato a mani basse in quell’elettorato?
    Se la regione siciliana non dispone più, o quasi, di risorse che non siano già impegnate per pagare stipendi e sussidi vari, è forse colpa di Roma e dei suoi corrotti ministri?
    Mi sembra che, quanto a “federalismo di spesa”, non abbiamo proprio nulla da invidiare ad alcuno, essendo già da tempo degli autentici pionieri.

  2. gigi scrive:

    Che significa governo di legislatura? o governo dalle larghe intese? non si capisce.
    L’unico governo aperto a tutte le forze politiche, o anche solo sostenuto dall’esterno da alcune di esse, potrebbe essere quello per l’APPLICAZIONE DELLO STATUTO. che venga dichiarato come GOVERNO COSTITUENTE, per la messa in atto di quanto già riconosciuto da una legge costituzionale.

  3. gigi scrive:

    - un tavolo per il ripristino dell’Alta Corte.
    - un tavolo per l’applicazione degli articoli che ci riconoscono piena autonomia economica.
    - un tavolo per il riconoscimento della piena autorità sul territorio.

    riguardo l’ultimo punto vorrei ricordare, per esempio, che l’ANAS di cui si parlava qualche giorno fa, in Sicilia è un ente abusivo. Poi, ci sarebbe anche il problema delle trivellazioni autorizzate da un decreto di Prodi, anche questo sembrerebbe incostituzionale.

  4. fulvio scrive:

    Caro Presidente, a mio avviso, per uscire da questa crisi politica ed economica, il federalismo non deve essere più un progetto astratto ma deve trasformarsi in azioni concrete.
    Buon lavoro.

  5. LUPACCHIOTTO scrive:

    Caro Presidente, la gente è stanca di sentire le solite cose,non vuole più assistere ai politici che litigano solo per accaparrarsi il potere per distrarre l’opinione pubblica di quello che accade intorno.
    Provi in incognita a visitare i qualche prono soccorso degli ospedali siciliani, per esempio quello di Siracusa.
    Si accorgerà che la gente muore nelle sale di attesa per il caldo e per la lentezza con cui viene ammesso agli ambulatori.

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