Costruiamo una squadra che governi e si presenti unita per le prossime elezioni
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“Se mettiamo insieme una squadra affiatata questa dovrà presentarsi unita per le prossime elezioni”. Queste le parole di Raffaele Lombardo in risposta alle questioni politiche sollevate da Fabio Granata qualche giorno fa in una lettera aperta a proposito del “senso da dare all’azione del governo regionale”.
“Questo governo deve durare ancora tre anni. Per riformare la Sicilia non bastano, forse ce ne vorrebbero 30. Diamoci un respiro e cominciamo a conoscerci ora e a lavorare insieme anche per la prossima legislatura, trovando un candidato condiviso. Non c’è la mia candidatura: cinque anni sono sufficienti per dare tutto quello che si può.“.
“E poi passare la mano ad una classe dirigente di trentenni - conclude Lombardo – cominciando a far capire che bisogna puntare su una classe dirigente onesta, leale e coraggiosa e non su qualche fannullone che, a volte, racconta frottole e non sarebbe degno nemmeno di fare l’usciere di un palazzo”.


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Perchè altri anni di governo contro la volontà del risultato del voto del 2008?
anche perchè non si può mollare dopo avere smontato il gioco al massacro della sicilia. adesso bisogna costruire e tutte le persone per bene sono convinte che non basti una legislatura
I trentenni sono uguali ai cinquantenni o ai sessantenni: fra di loro ci sono onesti e malfattori, bravi ed incapaci.
Di per sè l’età non deve essere un elemento di selezione.
Piuttosto, è importante, direi fondamentale, che chi farà parte di questa “nuova classe dirigente”, ammesso che ci sarà mai, sappia ascoltare la gente e mettersi al suo servizio, comprendendone i problemi e cercando di trovare soluzioni.
Sarebbe questa la vera novità.
Avrò i miei limiti ma non capisco le reiterate dichiarazioni che fa Lombardo sulla sua non candidatura alle prossime elezioni regionali.
Al di là della sua vigliaccheria politica e personale nei confronti di una Magistratura italiota di regime (come, del resto, lo è tutta la classe dirigente di questo marcio Paese di ricattati, ricattabili, infami e ipocriti) gli riconosco tanti meriti tra cui quella di aver dato consistenza e soggettività ad una politica siciliana che prima era esclusivamente serva incancrenita dei poteri delle segreterie politiche centrali filo lombardo/piemontesi.
Certo, chi è sicilianista si aspettava di più e sicuramente gli rimprovera qualche sbaglio politico e di scelte, ma, siamo e resteremo comunque con Lei a prescindere, perché, dentro di noi, sappiamo che la sua è una lotta politica eroica che le fa onore e inorgoglisce i sentimenti del popolo siciliano.
P.S.
Se Lei non si ricandida come Presidente della “Regione Siciliana”, con qualsiasi colore politico che sposi la causa siciliana alle prossime elezioni regionali, è come se disertasse il campo di battaglia da Lei stesso auspicato come trincea per il riscatto del nostro popolo.
Riportiamo il commento di Domenico lasciato sulla pagina facebook di Lombardo:
sono pronto per lavorare, dobbiamo darci tutti una svegliata e lavorare tutti per il bene della nostra amata sicilia e per tutti noi !!
Caro Presidente dovrebbe avvalersi fin da subito di forze nuove e giovani per portare avanti il suo Progetto verso autonomia e riscatto!!!
Buon lavoro
la squadra che guiderà la regione quando governerà si ricordi di lavorare bene , con responsabilità,e di non remare cnntro se stessa,altrimenti le conseguenze saranno devastanti per tutti !
“Poi li mandò a predicare il regno di Dio e a curare gli infermi. Disse loro: non prendete nulla per il viaggio, nè bastone, nè bisaccia, nè pane, nè argento e non abbiate due tuniche. E in qualunque casa entrerete, ivi restate e di là poi partite. Se avvenga che alcuni non vi ricevano, uscendo da quella città, scuotete la polvere dei vostri piedi a testimonianza contro di essi- Partiti che furono, andavano di villaggio in villaggio…” (Lc 9, 2-6).
Ciò che Lei afferma in questo intervento è quel che in più occasioni ho avuto modo di esprimerLe: quindi non può che raccogliere ampio consenso. Con la premessa, a mio avviso, testè riportata: l’Evangelo, coloro che vi credono, sia la stella polare, il resto viene da sé.
Per quel che concerne la sua candidatura, sarebbe bene rimanesse al timone della ‘barca’. Altri pajono oltremodo infidi e non darebbero sufficienti riscontri autonomistici. Trentenni o quarantenni o cinquantenni, che si avvalgano della Legge dell’Etica. Nella vita privata prima: in quella pubblica sarà automatico, come Lei sa. E’ codesta scissione, uno dei grandi mali. I mestatori ed i chiacchieroni che spargono il nero ‘delle seppie’, li lasciamo nelle spire dei mentecatti infernali, a masticar l’offa di Cerbero.
E sopra tutto, sincerità e fedeltà. Ognuno risponde con la sua vita delle proprie parole e del proprio operato, all’Intelligenza superiore prima, agli uomini poscia. Il resto, è polvere alla polvere.
Ecco, appunto, presidente stia alla larga dagli intrighi di Romano & company.
Quella con l’UDC siciliano è la peggior intesa che possa stringere, ancor più che con il PdL cosiddetto lealista……
Riportiamo il commento di Antonio lasciato sulla pagina facebook di Lombardo:
non è per niente facile governare in Sicilia con mille problemi, lavoro, disoccupazione,ecc… e purtroppo ora,con questa crisi mondiale che ha trascinato altri problemi,occorre saper fare le giuste scelte che portino la Sicilia ad essere la perla del mediterraneo,le potenzialità ci sono,e assieme a maggioranza e opposizione il governo regionale con l’ARS può farcela ad individuare le scelte giuste per sviluppare questa bellissima terra !
Coraggio, Presidente: dalla notizia che leggo ora sulla rete (di seguito riportata), ci salveremo anche innanzi a catastrofi incredibili… Quindi al bando i seminatori di zizzània… Che fortuna essere siciliani (una volta tanto… con un sorriso…)
La rotazione della Terra intorno a se stessa sta progressivamente rallentando. Basti pensare che, nell’era devoniana, era così veloce che in un anno si contavano 405 giorni.
Ma che cosa succederebbe se il nostro Pianeta nell’arco di alcuni decenni dovesse smettere completamente di girare su se stesso? In che modo cambierebbe la geografia mondiale e, in particolare, dell’Italia? Quello delineato da Witold Fraczek dell’Esri, e raffigurato da diversi filmati e fotografie, è un vero e proprio scenario apocalittico, con cambiamenti devastanti al limite dell’immaginabile. E non soltanto perché l’alternanza tra il giorno e la notte sarebbe stravolta, con una durata non più di 24 ore ma identica a un anno solare, quindi con una notte freddissima e un giorno caldissimo. Ma anche perché la frenata farebbe uscire gli oceani dalla loro sede attuale spingendoli verso direzioni completamente diverse.
ITALIA, SOLO TRE REGIONI SI SALVEREBBERO – Il livello del mare è infatti il risultato dell’equilibrio tra due forze opposte: la gravità terrestre, che spinge l’acqua verso le aree più vicine al centro della Terra, e l’effetto della rotazione del Pianeta. Che di fatto agisce come una centrifuga, facendo rigonfiare le acque degli oceani nella fascia dove la Terra ruota più velocemente (1.667 chilometri l’ora), cioè l’equatore. Inoltre la Terra non è una sfera ma un ellissoide, cioè ha una forma come se qualcuno l’avesse schiacciata ai poli facendola allargare lungo la linea dell’equatore. E quindi la forza di gravità è più potente ai poli e più debole superata la fascia dei tropici. Interrompendo l’effetto della rotazione la geografia del Pianeta ne sarebbe quindi totalmente sconvolta, con il risultato che resterebbero sopra il livello del mare soltanto tre regioni italiane e due Paesi europei, mentre tutto il resto del nostro continente sarebbe completamente sommerso
DUE ENORMI OCEANI POLARI – Per capire quali regioni italiane si salverebbero dall’essere sommerse e quali no, occorre tenere conto del fatto che il rallentamento della rotazione provocherebbe continui cambiamenti del contorno dell’oceano. Che rimarrebbe unito solo fino al momento in cui la rotazione terrestre continuasse a essere significativa, per poi dividersi definitivamente in due grandi oceani. Con l’ultimo collegamento situato nel punto più basso della linea equatoriale, cioè a sud-ovest delle isole Kiribati, che alla fine però diventerebbe a sua volta asciutto. Il Pacifico occidentale sarebbe invece il primo tratto di mare a trasformarsi in terraferma. E dopo la divisione iniziale, non ci sarebbe più alcuna possibilità di collegare tra loro l’oceano settentrionale e quello meridionale.
SI SALVANO SOLO CALABRIA, SICILIA E PUGLIA – Facile a questo punto intuire che, con buona pace dei leghisti più sfegatati, il Nord Italia affonderebbe, mentre una parte del Meridione riuscirebbe a sopravvivere. In particolare scamperebbero dall’allagamento tutta la Sicilia, la Calabria e, in Puglia, soltanto il Gargano.
(da Vox notizie fuori onda martedì 13 luglio ore 13,13…)
Mi sembra di sembra di sentire il Raffaele Lombardo di tanto tempo fà.Mi ricorda una telefonata nella quale commentavamo la prima vittoria di berlusconi e dei suoi “anonimi” candidati vittoriosi. Poi, abbiamo parlato della diaspora del gruppo…. e della strada che avevano preso alcuni…. Un discorso sereno, privo di tensione. In quel momento, ho pensato che Raffaele Lombardo, se avesse avuto una seconda possibilità, avebbe rimediato a molti sbagli anche di natura personale. Al presente, purtroppo, ho dovuto constatare di essermi sbagliato , in buona fede. Voglio ricordare anch’io un messaggio del Vangelo. Voglio ricordare cosa disse Cristo. Parlò dei bambini e di come fosse necessario imitarli. Non credo che un trentenne sarebbe migliore di un sessantacinquenne. L’importante è avere il cuore di “bambino”. Oggi, penso più che mai che solo in questo modo, si potrebbe assistere ad un radicale mutamento della classe politica e del suo “schifoso” agire. Sono contento, nei miei quarantacinque anni compiuti di avere ancora un “cuore da bambino” , per quanto mi abbia recato solo dispiaceri e delusioni, cercando di assistere a dei “miracoli” nel campo della politica (parlo della politica la P maiuscola).