04 lug 2010

Basta con le inutili polemiche. Facciamo crescere il Sud per far crescere l’Italia

scritto da Raffaele Lombardo 14 commenti

In un mondo ideale la lettura dei giornali dovrebbe essere, per il cittadino, un aiuto a capire la realtà e uno strumento di comprensione e interpretazione dei fatti che accadono e che, spesso e a vario livello, lo coinvolgono direttamente.

Non è questa la sensazione che si ricava leggendo le cronache delle polemiche scaturite dalle parole del ministro Tremonti. E non è certo questa la reazione che si ricava leggendo certi titoli, inutilmente polemici, pretestuosi e, a volte, anche indecenti se non addirittura diffamatori, in cui vengono raffigurati i governatori delle regioni del meridione come carnefici dei propri cittadini e additati al pubblico disprezzo con la colpa di aver tradito la loro fiducia. Mi riferisco ai titoli de “il Giornale” di oggi in prima pagina e poi a pagina 5.

La polemica è pretestuosa e, per quanto ci riguarda, anche fuori tempo dato che il prossimo obiettivo è il 31 dicembre 2011. Ma forse, è anche finalizzata a coprire scelte politiche ed economiche che nulla hanno a che fare con l’argomento di cui si discute: che si voglia in qualche modo giustificare la sottrazione dei fondi Fas alle regioni meridionali e far dimenticare che il governo centrale ha utilizzato tali fondi per coprire i propri buchi di bilancio? Oppure, che si intenda far passare il taglio dei contributi alle regioni inserito nella manovra e sopire le profonde critiche che le regioni stesse, e non solo quelle del meridione, hanno sollevato verso tale aspetto della manovra?

Credo che abbia ragione chi sostiene che la questione è da porre non solo nei termini di quantità della spesa ma anche e soprattutto in quella della sua qualità. Così come è indubbio che i ritardi nella spesa, che ci sono e che vanno certamente corretti, riguardano tutti gli stati e tutte le regioni d’Europa. Tanto che il 16 giugno scorso la Commissione ed il Consiglio europeo (cui partecipano sia il Premier che Tremonti) hanno approvato una modifica ai regolamenti che annulla il disimpegno automatico delle somme non spese nel 2009 e fa slittare agli anni successivi l’obbligo  di spesa. Cioè, si è dato più tempo sia alle regioni che agli stati membri per tentare di accelerare la spesa, spostando di fatto alla fine del 2011 la verifica della spesa di metà periodo.

Altro e ulteriore aspetto da non sottovalutare è quello della burocrazia oltre a quello legato alla gestione diretta dei fondi da parte del ministero attraverso i PON della cui responsabilità nei ritardi dovrebbe farsi carico il governo e i ministeri competenti e non certo le regioni meridionali oggi sotto accusa.

Sarebbe allora forse auspicabile che la si smettesse con polemiche inutili e viziate e si lasciasse invece libero il campo ad una seria riflessione che coinvolga le regioni, il governo, i ministeri e gli enti per pianificare una seria programmazione che abbia realmente l’obiettivo di far crescere tutto il mezzogiorno in modo che possa crescere l’Italia nel suo complesso.

Per chi volesse approfondire: Nota del Dipartimento programmazione della Regione siciliana

14 Commenti a “Basta con le inutili polemiche. Facciamo crescere il Sud per far crescere l’Italia”

  1. filomenoa scrive:

    Secondo me del caso il problema è l’ informazione che in Italia ognuno la narra come gli fa più comodo.
    Di conseguenza obiettivamente non si sa più a chi credere.

  2. filomenoa scrive:

    Presidente Lombardo se Lei volesse evitare le inutili polemiche per le finalità che dice, farebbe bene sin da ora a non dare più niente se non prima da un incarico da cosidetto tecnico a me.

  3. renzofra scrive:

    Caro Presidente, forse non interessa a nessuno far crescere la nostra Sicilia….. inoltre ho l’impressione, ormai da anni, che chi prova a fare qualcosa di costruttivo per un fututo migliore, cercando di destrutturare le solite “logiche”, viene immediatamente ostacolato!!!Buon lavoro

  4. emanuele1 scrive:

    le questioni economiche sono da sempre al centro dei dibattiti politici e non, nello specifico i fondi destinati alle regioni del sud rappresentano oggi, un occasione ghiotta per il governo centrale di intercettare capitali.
    Ci vorrebbe una commissione preposta alla pianificazione ed al vaglio dei progetti da accreditare ed allo stesso tempo bisognerebbe agire con un programma serio, analitico che progressivamente riqualifichi il territorio e lo promuova in modo organico valutando la sua vera vocazione e quindi utilizzando una matrice autoctona.

  5. Staff scrive:

    Riportiamo il commento di Salvatore lasciato sulla pagina facebook di Lombardo:
    Serve subito in movimento politico che abbia la forza di affrontare a muso duro chi dal 1861 in poi non ha fatto altro che sfruttarci, a cominciare dagli ingiustificati disboscamenti a finire ai fondi fas scippati, questa gente non ci concederà mai nulla, si comporta come il colone con il colonizzato. Per fare quello che dice il presidente Lombardo dovremo scontrarci, ma, prima dobbiamo evitare che la gente continui a votare i partiti, falsamente, nazionali.

  6. nebros scrive:

    Concordo pienamente con la sintesi di Salvatore.
    Del Sud e della Sicilia in particolare, a quelli del nord non gliene può fregare di meno.
    Lo si trovano con una realtà territorale già di suo. Lo hanno saputo “sfruttare”. Per loro il Sud è stato un mercato di sbocco, cioè dove vendere i loro prodotti.
    Noi Siciliani dobbiamo riprenderci il nostro destino. Dobbiamo dare VALORE a tutto ciò che abbiamo senza aspettare FAS o cose simili. DOBBIAMO DARE UN SEGNALE FORTE DI RISCATTO E SOPRATTUTTO CHE CREDIAMO IN NOI STESSI E NELLA SICILIA.
    Lei, signor Presidente, deve lottare per contrastare la politica denigratoria che c’è nei nostri confronti portata avanti dai giornale che parlano del Sud solo PER LE COSE NEGATIVE.

  7. mario64 scrive:

    Tante chiacchiere e solo chiacchiere…!!! Eppure c’è un fondo di verità. Se il governo centrale se la prende coni poteri locali del meridione, non ha torto alcuno. Non possiamo dire ancora ci sia stato un politico degno di essere menzionato nella storia come il salvatore della Sicilia. Forse perchè, l’idealismo,ormai non è più di moda. Giusto per questo, ogni politico arraffa come può. Certo, dà fastidio sentirsi dire queste affermazioni. Allora, si comincia a replicare con un “finiamola con le polemiche”. Il debito pubblico viene additato come colpa della gente. Quasi un rimprovero: avete speso tutti questi soldi ed ora che volete? Bisogna fare sacrifici!! Non sò quanti di questi soldi siano andati a benefico dei cittadini e quanti siano andati a beneficio di certe tasche. Caro Raffaele, col tuo modo di operare, lo Statuto Siciliano, non sarebbe mai stato concesso. Ti muovi tra le beghe del sistema. Tu conosci bene i “punti oscuri” e quelli deboli…. I veri cambiamenti non passano per queste strade, qualunque cosa tu ne voglia ribattere. Siamo arrivati ad un punto, nel quale il cambiamento ha un prezzo da pagare. Non quello che asserisci di pagare tu. Oggi, tutti ce l’hanno con Roma ladrona, però in un tempo lontano, i giornali riportavano di richieste avanzate dall’allora presidente della regione Nicolosi, e concessione di migliaia di posti di lavoro. Non mi dite che sono stati quelli lì a fare ridurre lo stato in queste condizioni, perchè vi dico che siete falsi e ipocriti. Quelli sono una goccia nel mare degli sprechi reali. Raffaele, comincia a fare qualcosa di veramente credibile, e tu stesso diventa credibile, senza usare le tue affinate capacità politiche per cercare di far vedere lucciole per lanterne. Altrimenti devo dare credito al detto: chi nasce tondo, non può morire quadrato. cambai registro finchè sei ancora in tempo.

  8. emanuele1 scrive:

    @salvatore,
    agire impulsivamente non è mai stata una scelta saggia, piuttosto bisogna creare consenso sul territorio attraverso una sensibilizzazione di massa e non soltanto sentenziando o citando i grandi eventi della storia, non banalizziamo cerchiamo piuttosto un dialogo costruttivo, un piano d’intesa che ci renda parte di un economia globale, anni fa per risanare la questione economica della Sicilia e creare nuove opportunità di lavoro le grandi aziende italiane hanno pensato bene di investire sul nostro territorio, e peccando di tracotanza, cercando di riprodurre un surrogato di un modello di economia che non ci appartiene. Da li a breve la realizzazione di svariate cattedrali nel deserto. Il focus va cercato non nel progetto ma nel supporto del progetto stesso.

  9. filomenoa scrive:

    Vorrei ricordare che alle scorse elezioni regionali vi era una coalizione di centro destra che appoggiava Lombardo presidente e la stessa coalizione appoggiava la coalizione di governo cui lo stesso Lombardo faceva parte ed a tuttora mi pare abbia un sottosegretario, certo dott. Reina.
    Lombardo ha fatto di tutto per litigare con la coalizione di governo regionale e di conseguenza peggiorare i rapporti con il governo centrale.
    A questo punto devo dire che lo credevo più intelligente a Lombardo ed anche ai suoi amici più fedeli invece penso che stranamente si fondano sull’ inganno altrui quotidianamente, sono senza valori ed abusano di tutto e di tutti.
    E Lombardo tutte le marionette le ha fatte per interessi suoi personali e perchè ritiene che con quest’ ultima politica crescerà il suo movimento.
    Niente gli interessa della Sicilia e dei siciliani se non creare mera oppressione.

  10. emanuele_ scrive:

    Se rompere rapporti politici con una parte politica che si rifà al Bonapartismo Berlusconiano, ben venga tale azione e ben venga la crescita del MPA addivenire trampolino per il Partito del Sud che riscuote maggior consenso di giorno in giorno da più esponenti politici di diverso colore….Perchè l’unica cosa da fare al fine di risollevare e sviluppare l’economia e le sorti della Sicilia in genere è la fondazione di un grande Movimento o Partito che sia…che raccolga uomini intelligenti, capaci, e principalmente non schiavi ne del Berlusconismo ne del potere in genere….sovvertendo il modo di fare politica….e cioè adottando modelli politici onesti, seri e grande civiltà sia essa laica o cattolica. Solo così potremmo innescare una crescita economico-sociale che dia nel giro di un decennio dei risultati apprezzabili. VIA GLI SCHIAVI DI BERLUSCONI….VIA I SERVI DEL POTERE…VIA I MAFIOSI…GLI EVASORI E I FURBI…VIA TREMONTI…AFFAMA POPOLO E PROTETTORE DEI TESORI ALL’ESTERO…..VIA LA CRICCA…E I PSEUDO SALVATORI DELLA PATRIA (BERTOLASO)…VIA LA CHIESA DALL’ECONOMIA LAICA E DI MERCATO. BASTA APPLICARE IL BUON SENSO E A TUTTO C’E’ UNA SOLUZIONE.

  11. emanuele_ scrive:

    forse nessuno se ne accorto, visto che il sig. B e bravissimo a far distogliere l’attenzione della pubblica opinione sui problemi suoi e del Paese…tutta questa polemica sulla manovra altro non è che il fallimento della politica federalista che il signor Tremonti non riesce a portare avanti…Pertanto non sapendo casa fare e cosa dire ai suoi amici della Lega…che Fà…fa una manovra a scapito delle Regioni in genere innescando la guerra tra Regioni ricche e Regioni povere…e lui se ne lava le mani …Bravo Ponzio Pilato (tremonti)

  12. emanuele1 scrive:

    promuovere una nuova identità politica certamente potrebbe essere una buona soluzione, ma penso che ancora più interessante potrebbe essere proporre un alternativa ai cittadini, qualcosa che li renda parte di un sistema e non spettatori paganti di un circo mediatico o un surrogato di “arancia meccanica”, quindi l’ennesimo rimpasto o la nuova ondata di burocrati cervellotici allargherà ancora di più la spaccatura tra governo e territorio,perdonate il paradosso ma la Sicilia è una macchina che deve essere snellita e non ingolfata.Il presidente Lombardo ha una concezione della politica molto cerebrale arguta direi quasi accademica, questa sua visione però ha creato uno stallo politico poichè a mio vedere l’attuale compagine governativa locale non è in grado di supportare un livello del genere , e non lo dico perchè devo manifestare una simpatia di un qualche genere bensì perche credo che paradossalmente questo sia un difetto nel nostro territorio ancora non svezzato dalla politica di don Camillo e Peppone

  13. Staff scrive:

    Riportiamo il commento di Roberto lasciato sulla pagina facebook di Lombardo:
    Presidente, i Siciliani sono con te.

  14. Staff scrive:

    Riportiamo il commento di Gaspare lasciato sulla pagina facebook di Lombardo:
    Presidente la realtà nel sud quelli del nord non potranno mai comprederla le situazioni sono tante che ci dividono” ma noi del sud possiamo farne terra di turismo li c’è la chiave di tutto il malessere Siciliano non si fermi di ricordarlo alle politiche che stanno a Roma

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