03 lug 2010

Rifiuti: la posizione del Governo Regionale

scritto da Staff 6 commenti

Pubblichiamo di seguito la nota a firma del presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, e dell’assessore all’energia e ai servizi di pubblica utilità, Pier Carmelo Russo, a proposito della soluzione dell’emergenza rifiuti in Sicilia.

Il Governo regionale ed il Governo nazionale sapranno trovare insieme la soluzione per realizzare quello che è un atto d’amore verso la Sicilia, prima che un atto politico, individuando la soluzione migliore per risolvere il problema del servizio di gestione dei rifiuti e per eliminare le conseguenze di una gestione dissennata protrattasi per troppo tempo.

L’obbiettivo finale dell’intervento è quello di garantire la piena applicazione della l.r. n. 9/2010 che, ad avviso di tutti, affronta in maniera congrua ed innovativa la disciplina del servizio di gestione integrata dei rifiuti e di bonifica dei siti inquinati, individuando numerose soluzioni che potranno costituire un parametro per le altre Regioni, a seguito dell’intervenuta soppressione delle Autorità d’Ambito ad opera del Legislatore nazionale.

La piena applicazione del modello organizzativo delineato da tale legge necessita, tuttavia, di un congruo lasso di tempo, necessario per l’adeguamento del Piano Regionale dei Rifiuti; la predisposizione del capitolato generale della nuova gara per l’affidamento del servizio; la costituzione dei soggetti di governance che sostituiranno le Autorità d’Ambito.

Per provvedere congruamente al riguardo, è necessario che l’attuale sistema sia, per così dire, messo in sicurezza, essendo innegabili le criticità ereditate non tanto o non solo da erronei modelli gestionali precedentemente applicati, quanto dalle modalità con le quali tale applicazione ha avuto luogo.

È perciò opportuno e necessario un intervento che consenta di superare, con mezzi eccedenti quelli ordinari, la situazione di crisi nel servizio, rilevabile in alcuni contesti territoriali della Regione siciliana, ivi compresi quelli relativi a Palermo ed alla sua provincia, per i quali la situazione di crisi è da ascriversi anche all’illegittima ideazione ed esecuzione della procedura di gara per la realizzazione di quattro termovalorizzatori, pesantemente sanzionata dalla Corte di Giustizia europea. Né può sottacersi, al riguardo, il giudizio pesantemente negativo in ordine a possibili, ed anzi probabili, infiltrazioni della criminalità organizzata, espresso dalla Corte dei Conti, già nel 2007, in sede di disamina del ciclo di gestione integrata del servizio di smaltimento dei rifiuti; sia, all’unanimità, dalla Commissione parlamentare d’inchiesta sul ciclo dei rifiuti e sulle attività illecite allo stesso connesse, con relazione approvata in data 27 febbraio 2008.

A ciò va aggiunta la fallimentare situazione finanziaria di gran parte degli ATO, nonché di alcune delle società a cui è affidato il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti urbani, che ha portato al loro commissariamento; ed, altresì, la crisi delle discariche in esercizio, che (tenuto conto anche dei bassissimi livelli di raccolta differenziata) costituiscono attualmente la modalità assolutamente prevalente di smaltimento dei rifiuti.

Tali discariche, spesso, vengono gestite ricorrendo a provvedimenti urgenti da parte dei Comuni e delle Province ai sensi dell’art. 191 del Dlgs 152/2006 o addirittura, come nel caso di Palermo, a dichiarazione di stato di emergenza.

Tali ragioni allora fanno propendere per un intervento risolutivo capace di assicurare in tempi rapidi, non compatibili – come si è già detto – con le procedure ordinarie, la realizzazione di una adeguata impiantistica coerente con la normativa comunitaria vigente. Tali obbiettivi potrebbero essere raggiunti mediante:

  • la immediata realizzazione degli interventi di pronto effetto, indispensabili per garantire al sistema regionale di gestione integrata dei rifiuti, nel suo complesso, un periodo di efficienza di durata sufficiente ad assicurare il raggiungimento di una condizione di funzionalità a regime, attraverso l’aumento dei livelli della raccolta differenziata, la diminuzione della quantità di rifiuti da smaltire, le attività di recupero dei materiali e l’approntamento dei mezzi e delle attrezzature occorrenti al riguardo.
  • l’immediato avvio, in condizione di somma urgenza,  delle procedure di realizzazione degli impianti già cantierabili, sempre che di innovativo contenuto tecnologico, e di acquisto delle attrezzature, compresi quelli proposti da privati a loro carico, individuati come coerenti e funzionali alla corretta gestione integrata dei rifiuti;
  • procedure di autorizzazione accelerate, nel rispetto della normativa comunitaria vigente, per garantire in tempi rapidi la cantierabilità e la realizzazione,  in condizione di somma urgenza, degli impianti di ultima generazione anche di diversa tipologia (in particolare: pirolisi; trattamento meccanico-biologico; dissociatore molecolare et similia),  volti a chiudere il ciclo dei rifiuti con modalità tali da garantirne, nel contempo, il massimo livello di smaltimento ed il più elevato livello di recupero.

In concomitanza all’avvio di tale complessiva attività, sarà verificata l’esistenza di un perdurante interesse alla realizzazione di impianti di termovalorizzazione – coerenti e funzionali alla corretta gestione integrata dei rifiuti e conformi alla direttiva comunitaria n.  2008/98/CE – anche in considerazione dei tempi tecnici necessari per la loro realizzazione ed entrata in esercizio, non essendovi alcuna preclusione, così come nessun preconcetto favore verso una o l’altra delle possibili soluzioni tecniche per la chiusura del ciclo dei rifiuti.

Appare utile precisare che tutti gli interventi prima descritti possono essere disposti anche in attesa del nuovo Piano regionale dei Rifiuti, avendo l’art. 19, comma 11, della l. r. n. 9/2010 espressamente fatte salve le previgenti disposizioni tecniche ed amministrative, nei limiti in cui siano compatibili con la stessa legge. Congruo appare definire, per il completamento degli stessi, un lasso di tempo pari a 24 mesi, termine entro il quale si può ragionevolmente ritenere che sarà completato e portato a regime l’assetto delineato dalla l. r. n. 9/2010.

In quest’ottica, si può pertanto convenire con l’opzione espressa sia in sede politica dal Governo della Repubblica, che in sede tecnica dal Ministero dell’Ambiente, sull’eventuale adozione, ai sensi dell’art 5 della legge 225/1992, di Ordinanza che individui nel Presidente della Regione il Commissario delegato.

Presidente Raffaele Lombardo
Ass. Pier Carmelo Russo

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6 Commenti a “Rifiuti: la posizione del Governo Regionale”

  1. gigi scrive:

    penso potrebbe essere utile costituire una società mista con una azienda leader nel riciclo dei rifiuti come l’azienda di Carla Poli di Vedelago (TV). Sul modello di “sicilia e servizi” o di “cape sicilia”.

  2. tiziano scrive:

    no, sul modello di sicilia e servizi vi prego, no.
    il succo a me pare che se la prestigiacomo intende nominare commissario lombardo per fargli affidare i lavori dei termovalorizzatori alle medesime aziende che sono state trombate dallo stop al vecchio piano…non c’è trippa per gatti.
    non so dove porterà questo atteggiamento, ma mi gratifica, da cittadino. e lo ribadisco, io non ho votato mai lombardo, ma non posso che apprezzare alcune scelte di rottura innegabili

  3. filomenoa scrive:

    @tiziano
    Ti torno a ripetere anzichè fare commenti offensivi gratuiti eventualmente attieniti a lamentare qualcosa di concreto.
    Mi riferisco al tuo commenti nei miei confronti del postprecedente.
    Perchè altrimenti appari come un mero razzista poichè non accetti educatamente chi la pensa diversamente a ragione evidentemente.
    Per quanto concerne il discorso rifiuti mi pare evidente che il presidente Lombardo ne cambia una al giorno posizione.

  4. Cico scrive:

    Il solito proclama da propaganda.
    Sarebbe già tanto riuscire a mettere in atto una parte del primo punto descritto, cioè “la immediata realizzazione degli interventi di pronto effetto”.
    Concordo nel ritenere assolutamente fuori luogo la costituzione di un’apposita società mista: sono convinto che le precedenti esperienze della Regione siciliana in questo senso saranno oggetto prossimamente di censura da parte della Corte dei Conti.
    Da cittadino che paga le tasse, continuo a richiedere che, se errori o, peggio, malafade ci siano stati in sede di ideazione ed esecuzione nella procedura di gara per la realizzazione dei 4 termovalorizzatori, venga chiesto conto e ragione a chi ne ha avuto la responsabilità, fosse anche il precedente presidente della Regione o il dirigente generale dell’ufficio rifiuti.
    Possibile che non ci sia mai nessuno che paghi per gli errori (per usare un eufemismo…) commessi?

  5. Staff scrive:

    Riportiamo il commento di Sebi lasciato sulla pagina di facebook di Lombardo:
    caro PRESIDENTE, visto come ci trattano i”signori”del governo,perche non li bombardiamo di progetti?tipo:se non si riesce a fare la raccolta differenziata, perche non si creano dei luoghi dove fare la separazione dei rifiuti?cosi si da’ lavoro,rifiuti dimezzati in discarica e % di differenziata in aumento?

  6. nebros scrive:

    In materia di rifiuti credo si stia “giocando” una partita che non riesco di sicuro ad apprendere.
    Ma voglio fare queste considerazioni.
    E’ di certo una materia su cui si gioca il FUTURO della Sicilia e dei Siciliani, sia in termini sostanziali (il problema rifiuti significa territorio, significa Turismo) sia in termini di “FACCIA”: dobbiamo essere in grado di affrontare il problema e risolverlo!!!!!!!!!!!!!!!!!( NON CERTO A QUALSIASI COSTO).
    Ormai in termini di tecnologia sono certo che ce nè molto di più di quella che ci si immagini. NON SI DEVE SPERIMENTARE PIU’ NIENTE. Si deve solo Operare.
    Le conoscenze tecnologiche sono sicuramente al nord, la operatività e i soldi li dobbiamo mettere noi.
    Un consiglio per chi opererà le scelte: non mischiate assieme i rifiuti con la pulizia, la pulizia del suolo pubblico, a mio avviso, deve restare al Comune, in modo tale che noi cittadini abbiamo un controllo maggiore e più diretto, spero.

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