02 lug 2010

Sui fondi europei i cialtroni vanno cercati altrove

scritto da Raffaele Lombardo 7 commenti

La valutazione del ministro Tremonti sull’effettiva spesa dei fondi europei da parte delle regioni del Meridione, sollecita alcune considerazioni di commento, almeno per quanto riguarda la Sicilia.

Innanzitutto la spesa nell’ultimo biennio, o meglio la spesa insufficiente, risente della inadeguata programmazione a monte, certo non riferibile alla mia esperienza di governo.

I criteri di spesa dell’UE prevedono infatti che, per l’erogazione effettiva dei fondi, la Regione sia in possesso di un parco progetti cantierabili che certo non si crea in poco tempo, nonostante le volontà politica. L’assenza di opere immediatamente appaltabili da parte della Regione ma anche e soprattutto degli Enti locali ha determinato il rallentamento della spesa sul versante delle opere infrastrutturali.

La richiesta dei fondi FAS non è in antitesi con il livello di spesa dei fondi europei, poiché, mentre i fondi UE rispondono ad una vecchia programmazione fatta dai precedenti governi e non più modulabile, i fondi FAS possono essere utilizzati secondo la strategia che il governo regionale ritiene più idonea, senza vincoli di ripartizione in rigide misure, come accade invece per la spesa dei fondi comunitari.

Per fare un esempio, se voglio fare un tratto autostradale con i fondi Fas posso programmarlo liberamente anche oggi, mentre con i fondi comunitari se non è stata programmata da 5 o 6 anni, non c’è modo di poterlo realizzare.

Altro esempio ancora più clamoroso la vicenda della riconversione dello stabilimento FIAT di Termini: con i fondi FAS la Regione può contribuire liberamente alla riconversione, mentre con i fondi comunitari ciò non è possibile, poiché non programmata per tempo.

Altro paradosso, nonostante oggi la Sicilia sia virtuosa nel settore della spesa sanitaria, possiamo costruire un nuovo polo d’eccellenza con i Fondi FAS ma non con quelli comunitari se non programmato in un periodo precedente la riforma.

Per quanto attiene la stabilizzazione dei precari, è evidente a tutti che si tratta di precariato creato prima dell’avvento di questo governo, ed in molti anni di sprechi e clientele, cui tutti, da destra e sinistra, passando per il centro, hanno partecipato. Recuperare fondi  per chiudere questa partita, vietando ogni forma di nuovo precariato, è un atto di buon senso, sia politico che di strategia economica. Stabilizzare definitivamente oltre 22.000 precari significa dare certezze ad altrettanti nuclei familiari e distoglierli dal ricatto di certa  politica che, di rinvio in rinnovo, tiene sulla corda migliaia di famiglie che lavorano, producono e potrebbero, anche grazie alla stabilizzazione, alimentare la ripresa della spesa al consumo con evidenti ricadute positive in un periodo di crisi internazionale che non ha determinato certo il governo siciliano ma di cui la Sicilia soffre più di altre regioni.

La valutazione va dunque fatta non solo sull’immediato, ma tenendo anche conto delle ricadute che ogni decisione genererà nel medio e lungo termine.

In sostanza, pur avvertendo la necessità di accelerare la spesa sui fondi comunitari, la nostra azione di governo ha però raggiunto alcuni obiettivi fondamentali del proprio programma, resistendo a qualsiasi forma d’infiltrazione criminosa nella programmazione e nella gestione della spesa pubblica:

  • riduzione della spesa sanitaria in attuazione di una riforma strutturale
  • riqualificazione del bilancio e della spesa pubblica, con il blocco delle assunzioni e la riduzione drastica degli sprechi
  • miglioramento del rating internazionale con la relativa crescita di credibilità sugli investitori istituzionali ed esteri
  • stabilizzazione della crescita del costo della vita rispetto al resto del meridione.

Tali risultati si commentano da soli e ritengo siano ineccepibili, così come non credo possa essere messo in discussione un aspetto di base: vero è che oltre tre lustri di governi che mi hanno preceduto hanno ottenuto risultati percentuali, relativi alla spesa dei fondi europei, accettabili. Altrettanto vero è però che i benefici di quegli investimenti e di quei fondi non sono ricaduti nelle tasche e nella vita quotidiana dei siciliani, costituendo un’occasione persa e uno spreco di risorse cui l’azione del governo che io conduco certamente non andrà incontro. Quei fondi e quegli investimenti hanno generato benefici prevalentemente verso aziende del Nord che sono calate in Sicilia con un atteggiamento neocolonialista o sono stati giustificati mediante il meccanismo dei “progetti sponda”, in violazione del principio di addizionalità caratteristico delle risorse comunitarie.

Certo, un’attività di sprone maggiore è indispensabile nei confronti dei centri di spesa locali e periferici ma in questi anni abbiamo avviato un percorso virtuoso di riforme rivoluzionarie, strutturali e culturali, dal quale ormai non si torna indietro. Non abbiamo più occasioni da perdere e non abbiamo alcuna intenzione di farlo.

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7 Commenti a “Sui fondi europei i cialtroni vanno cercati altrove”

  1. tiziano scrive:

    spieghiamole le cose. che qua mi sembra che tremonti e i leghisti fanno il bello e il cattivo tempo da tutte le parti, dal governo alle banche fino ai giornali.
    sparano, sparano sprano e poi la gente li vota ed hanno una forza…che non hanno più nemmeno forza italia.
    non se ne può più.

  2. mario64 scrive:

    Caro tiziano, la questione è un’altra. Queste persone godono di grande rispetto (guadagnato) e di grande credibilità. In Sicilia, c’è ancora un politico credibile?

  3. filomenoa scrive:

    Purtroppo il ministro Tremonti indicando i cialtroni del sud non escludeva quelli della Sicilia.

  4. filomenoa scrive:

    Innanzitutto per quanto concerne le lamentele del caso del presidente Lombrado, per i governi precedenti è necessario ricordare che sono stati tutti con la presenza di assessori di Lombardo, in particolare ricordo l’ on. Leanza ed il sen. Pistorio.
    Per quanto riguarda la giustificazione che non ha avuto il tempo ritengo deducibile che conferma l’ affermazione del ministro.

  5. antonioGaipa scrive:

    Vedo che Berlusconi,Tremonti ,Cammarata e tanti altri rappresentanti PDL,dopo che hanno fatto di tutto per fare in modo che un rappresentante MPA non arrivava al parlamento di Strasburgo (SOGLIA 4%)per fare valere i diritti della Sicilia,i suoi rappresentanti ostacolano e remano contro il governo della Sicilia,e dulcis in fundo danno del cialtrone a Lombardo.
    TUTTI SAPPIAMO CHI SONO I VERI CIALTRONI !

  6. filomenoa scrive:

    Lombardo frequentemente dichiara di operare nella legalità e di lottare per l’ applicazione dello statuto regionale siciliano.
    Sovente ho detto che le citate affermazioni sono false e di volta in volta ne ho riporato le varie motivazioni.
    Oggi concludo ricordandovi che Lombardo non è stato convocato alcuna volta a partecipare al consiglio dei ministri quando si è deciso di materie che interessano la regione Sicilia e non ha alcuna volta fatto cenno ai suoi poteri relativi ai ricorsi amministrativi avanzati in linea straordinaria contro atti amministrativi regionali.
    Secondo lo statuto regionale siciliano dipende soltanto da Lui lottare per l’ applicazione dell’ articolo 21 par. 3 che prevede, col rango di ministro partecipa al consiglio dei ministri, con voto deliberativo nelle materie che interessano la regione.
    E si comporta come se non fosse previsto dall’ articolo 23 par. 4 ) del citato statuto che i ricorsi amministrativi, avanzati in linea straordinaria contro atti amministrativi regionali , saranno decisi dal presidente della Regione, sentite le sezioni regionali del consiglio di stato.
    Pertanto mi attendo riconosciuto dai lettori del blog che Lombardo non solo non lotta per l’ applicazione dello statuto regionale ma rinuncia di fatto all’ esercizio dei suoi poteri di norma previsti dal citato statuto.
    A questo punto se mi è consentito con rispetto parlando mi associo all’ affermazione del ministro Tremonti che ritengo valida nei confronti di Lombardo.

  7. Staff scrive:

    Riportiamo il commento di Antonio lasciato sulla pagina di facebook di Lombardo:
    Vedo che Berlusconi,Tremonti ,Cammarata e tanti altri rappresentanti PDL,dopo che hanno fatto di tutto per fare in modo che un rappresentante MPA non arrivava al parlamento di Strasburgo (SOGLIA 4%)per fare valere i diritti della Sicilia,i suoi rappresentanti ostacolano e remano contro il governo della Sicilia,e dulcis in fundo danno del cialtrone a Lombardo.
    TUTTI SAPPIAMO CHI SONO I VERI CIALTRONI !

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