Non commento le sentenze ma non sono d’accordo con Dell’Utri
24 commentiNon è mia abitudine commentare le sentenze e non intendo iniziare oggi. Ma di seguito alle notizie che ho letto sulla stampa a proposito della sentenza Dell’Utri, negandomi a due specifiche domande dei giornalisti, mi sono impegnato ad affidare a questo blog la mia opinione.
Fa specie anche a me sentire indicare un mafioso conclamato come Vittorio Mangano quale eroe quando la Sicilia, suo malgrado, è terra di autentici eroi dell’antimafia quali Falcone e Borsellino che devono essere portati a modello per noi e per le nuove generazioni perché hanno sacrificato la loro vita per contrastare la mafia ed affermare i valori della legalità.
Così come non posso condividere gli inviti formulati dal senatore Dell’Utri quando dichiara che la migliore difesa sia quella di non rispondere ai magistrati “essendo il silenzio la migliore arma dell’imputato”.
Su questo aspetto io mi trovo nella situazione paradossale di volermi avvalere della “facoltà di rispondere” e leggo con una punta di invidia che, prima del rinvio a giudizio, Dell’Utri è stato interrogato per oltre 11 ore mentre Cuffaro è stato ascoltato diverse volte dai magistrati. Invece io ho chiesto con ogni mezzo, attraverso la stampa e per iscritto per il tramite dei miei avvocati, di essere interrogato dalla Procura di Catania che invece mi impone “il dovere di non rispondere”.
Ritengo che qualunque cittadino così come un presidente della Regione eletto da 1.800.000 siciliani (oltre il 65% dei votanti) abbia il diritto di essere ascoltato dalla magistratura per apportare il proprio indispensabile contributo all’accertamento delle verità. Questo diritto è sacrosanto sempre. La vicende che mi riguardano invece io devo apprenderle attraverso fughe di notizie che costituiscono reato così come attestato dall’indagine avviata dalla Procura di Messina che ha chiesto di ascoltarmi come persona informata dei fatti.
Infatti sono venuto a conoscenza da un giornale che era pronta per me una richiesta di arresto, anche se puntualmente smentita il 12 maggio scorso dalla Procura di Catania. Ho la netta sensazione, anche alla luce delle notizie di oggi che mi riguardano, che con una sapiente regia (la cui matrice politica, val la pena di ricordarlo, è stata denunziata dalla stessa Procura), si sia sparato mediaticamente ad alzo zero fin dal 29 marzo per poi magari, in una logica inammissibile per il potere giudiziario, tentare di mediare al ribasso per chiedere il mio rinvio a giudizio, per conseguire cioè comunque l’effetto politico, auspicato e dichiarato dai miei avversari, che si è voluto anticipare con la fuga di notizie: la notizia che precede il fatto e lo determina.
Ho più che la sensazione che, per quanto mi riguardi, l’indagine si basi su elementi inconsistenti e privi di riscontro, la cui fonte sia qualche millantatore che quando mi vede si mette sull’attenti e mi da del lei, preso forse da timore reverenziale, mentre quando parla di me in mia assenza si lascia andare al tu e racconta qualunque fatto privo di fondamento.
Ecco, vorrei potere dimostrare quanto sopra. Ma, a quanto pare, chiedo troppo.
So essere rigoroso con me stesso e so che, se dovessi essere giudicato responsabile di un qualunque reato anche ben lontano da quello di voler favorire in qualsiasi modo la mafia, lascerei il mio posto senza attendere Appelli e Cassazione.
Ritengo però di dover affermare il mio diritto di contribuire all’accertamento della verità e di avere il dovere morale di andare avanti con l’azione di governo di fronte ad oscure, o fin troppo palesi, manovre che tengono solo a penalizzare la Sicilia rispetto all’azione riformatrice che comunque non si fermerà.

Primo weekend Mayfest 2013: musica, giochi e sport PUPIA Due i percorsi pensati come ogni anno e così i vincitori della 3km sono stati: Alessandro Lombardo e Raffaella Ricciardi; quelli della 10 […]
il reato di mafia non esiste, è aria fritta. figuriamoci se possa esistere il reato di associazione esterna all’aria fritta. Si possono rendere più efficienti le leggi ordinarie, e migliorare i controlli per scovare i veri eversori. La Regione Siciliana potrebbe organizzare una banca dati (un sito internet) con informazioni sulle mafie nel mondo, sulle loro alleanze talvolta con apparati statali, sulle lotte e strategie per contrastarle.
In seguito, si potrebbero organizzare convegni e dibattti, mettendo a disposizione le nostre sale, con l’ausilio degli organismi internazionali non governativi, delle tantissime organizzazioni no profit, delle stesse organizzazioni statali quando disponibili.
La Sicilia contro tutte le mafie del mondo, e contro gli stati mafiosi, gli stati oppressori dei diritti dell’uomo.
I discorsi del senatore Dell’ Utri hanno una sostanza differente da quella che da Lombardo ed altri poichè mi pare intende dire che vi sono magistrati in particolare PM che istigano alla calunnia.
Ovviamente è grave dire cose del genere senza nominare per nome e cognome i pm accusati e senza alcuna denuncia evidente del caso.
Ovviamente a differenza di Lombardo che ultimamente parla sempre bene dell’ operato in generale della magistratura italiana che risulta al 156° posto per funzionamento mondiale.
L’ incapacità di alcuna critica nei confronti di un sistema giudiziario che funziona male potrebbe anche dimostrare che Lombardo un pò si voglia arruffianare taluni magistrati.
Un politico che rappresenta un partito con parlamentari nazionali oltre ad essere presidente regionale della Sicilia, dovrebbe commentare anche per migliorarla questa giustizia italiana, dovrebbe avere il coraggio di dirlo cosa non va secondo Lui in ambito giustizia ed evitare di dire sempre frasi di convenienza con evidenti fini di ruffiano.
quello che ci aspettiamo dai personaggi politici sono commenti che facciano notizia che che sazino la nostra fame mediatica che ci impressionino e che in fondo ci convincano che siamo migliori, pertanto sono più che convinto che bisogna avere fiducia cieca nella magistratura perchè organo preposto alla valutazione ed in fine al giudizio dei fatti e non al quarto potere non istituzionalizzato, la stampa la quale avrebbe esclusivamente il ruolo di riportare la notizia dovo aver accuratamente accertato le fonti equindi in fine di veicolo di fatti sussistenti.
io credo che quanto espresso da lombardo sia profondamente vero in ogni caso e per qualunque individo.
può un libero cittadino essere ascoltato dalla magistratura? credo che ne abbia il diritto, adilà dei voti che ha raccolto.in questo caso il fatto è proprio che la stampa pubblica notizie riservate, e non si tratta del gossip relativo alle belle donne di un capo di stato.
Parole gravi, pesanti ed importanti, quelle del Presidente. In Sicilia, nulla è gettato al vento. Egli quasi disegna un ritratto del presunto accusatore, “un millantatore che si mette sull’attenti” ed in privato sparge contumelie. Sembra quasi che si voglia farne intravvedere il profilo…
“So essere rigoroso con me stesso”: è assolutamente condivisibile. Solamente chi ha una dirittura personale, privata, di rigida ed inflessibile volontà, può essere altrettanto fermo con gli altri. E’ un cipiglio che appare apprezzabile.
In quanto alla vicenda giudiziaria del Presidente, assurda ed incredibile, speriamo si concluda con un non luogo a procedere, per il bene comune. Al riguardo, mi si consenta di citare un passo di Seneca: “In natura non c’è niente di così sacro che non trovi uno disposto a profanarlo. Ma non pertanto le cose divine sono meno in alto, se ci sono quelli che, pur non potendo scalfirne la grandezza, posta tanto al di là di loro, le prendono comunque di mira. E’ invulnerabile non ciò che è colpito, ma ciò che non è offeso: ecco la proprietà del sapiente che ti voglio presentare… Allo stesso modo pensa che il sapiente ha una costituzione migliore, se nessuna ingiuria gli nuoce, e non se nessuna ingiuria gli venga fatta. Così chiamerò uomo forte quello che non si lascia abbattere dalle guerre né spaventare dall’avvicinarsi del nemico e non chi ingrassa nell’ozio in mezzo a gente neghittosa. Questo intendo quando dico che il sapiente non è soggetto ad alcuna ingiuria. Quindi non ha importanza il numero delle frecce lanciategli contro, giacché nessuna può penetrargli dentro. Come la durezza di alcune pietre è inattaccabile dal ferro e il diamante non può essere né tagliato né spezzato né scalfito ma smussa, anzi, esso, ciò che l’attenta, a quel modo che alcune cose non possono essere distrutte dal fuoco ma, pur avvolte dalle fiamme, conservano la loro rigidità e la loro forma, a quel modo che alcuni scogli, protesi contro il mare, infrangono le onde senza recare segno alcuno di danno, pur essendo flagellati da tanti secoli, così l’animo del sapiente è solido e racchiude in sé tanta forza da essere al sicuro dall’ingiuria come le cose che ho menzionato” (L’imperturbabilità del sapiente, III, 3-5).
Peccato che Di Pietro dell’IDV ha al suo servizio quell’ascaro di Leoluca Orlando Cascio che, come giustizialista, è più credibile del nostro Presidente Lombardo, malgrado le sue abberranti dichiarazioni a favore di una magistratura corporativa e pluri politicizzata che, invece di amministrare Giustizia, usano i Tribunali italici per decidere tra chi può delinquere all’interno di una classe dirigente nazionale o un sistema e chi no. In Sicilia, oltre a decidere le sorti della classe dirigente nostrana, usano i tribunali italici anche per dominarci come popolo.
Caro Lombardo, Presidente “autonomista” della “Regione Siciliana”:
lei si lamenta per un mancato diritto ad un confronto con la Procura di Catania per delle accuse a suo carico che, da indiscrezioni giornalistiche, un pentito le addebbita. Certo! Capisco il danno politico, anche se, a mio avviso, è limitato solo alle accuse sterili e ipocrite per una propaganda degli avversari politici.
Io non ho avuto nessuna indiscrezione giornalistica e mentre non ne sapevo niente mi hanno sequestrato tutti i miei beni patrimoniali e commerciali. L’indomani, ancora incosciente della mia nuova situazione di morto di fame e potenziale cliente della “Caritas” insieme alla mia famiglia con tre figli piccoli, vedendo e leggendo telegiornali e giornali non ci rendevamo conto che parlavano di me come se fossi il Sindona della mafia in Umbria. Mi sembrava di vedere un film e non mi rendevo conto che il protagonista ero io
A mio carico, la Procura di Palermo, al momento del sequestro, ha solo tre telefonate dove dico di essere socio di un mio ex amico. Telefonate concordate con questa persona solo per coprirlo dalle sue scappatelle con l’amante nei confronti della moglie e del figlio. La cosa sconcertante è, che dopo quasi tre anni, hanno chiuso le mie indagini, e malgrado sia indagato per riciclaggio di denaro della mafia, vengo a conoscenza che non hanno fatto nessuna indagine bancaria a mio carico. Inolte, a differenza del nostro Presidente Lombardo, due pentiti della stessa famiglia del mio ex amico a cui hanno fatto vedere la mia foto dichiarano di non conoscermi e non sanno nemmeno chi sono.
Tuttavia, per chi non fosse informato, quando un povero suddito che non fa parte di una casta, lobby o corporazione ed è indagato per cose di mafia, automaticamente scattano le misure di prevenzione che è un’altro Tribunale inquisitorio. Malgrado le esaurienti spiegazioni corredate da documenti bancari, notarili e reddituali presentate per dimostrare le acquisizioni dei miei beni al “Tribunale delle misure di Prevenzione patrimoniali” mi hanno condannato in primo grado con le seguenti motivazioni che sintetizzo: non sono convincente anche se avevo ragione nella sostanza.
E se questo blog mi autorizza a pubblicare queste infami motivazioni del tribunale, anzi, se Lombardo non si stesse ascarizzando potrebbe usare il mio caso e mettersi daccordo con il mio avvocato, insieme ad altre centinaia di casi analoghi di repressioni razziali pendenti in Sicilia.
Presidente,
al di là del mio caso, purtroppo è solo una goccia nel mare, ho sempre visto con fiducia le sue scelte politiche, anche se molte mi risultano discutibili mi sono sempre convinto e ho fatto affidamento sul suo acume personale e di politico sicilianista che politicamente ha i suoi buoni motivi per accettare alcune scelte e facendo in modo di restare in sella e continuare a cavalcare per il riscatto del nostro popolo. Ma, questa del lecchinaggio o non so se è peggio ancora della condivisione del sistema Giustizia in Italia e peggio ancora in Sicilia con repressioni razziali fatte con metodi di pesca a strascino e condotte in modo inquisitorio alle nostre genti no. Non l’accetto. Anzi, questo comportamento è vigliacco ed è il segno del peggiore ascarismo camuffato da autonomia e sicilianismo.
P.S. Scusate se il commento è prolisso e poco comprensibile ma è tardi e haiu suannu.
Sante parole carissimo Lombardo, ora che si è liberato la coscenza potrebbe trovare un modo per far andare avanti le aziende, quelle che non riescono a pagare le tasse perchè le lobby, le mafie, lo Stato, le inefficienze e i costi folli di mano d’opera non consentono di avere utili? Perchè le aziende con alto tasso di incidenza di mano d’opera vengono penalizzate? (agricoltura, edilizia, artigianato)
Mi paga la scadenza del mutuo (di ieri) che non so più dove sbattere la testa per cercare di guadagnare qualcosa? sa quanti kg (tonnellate) di olive, di grano e di uva dovrei vendere per fronteggiare tutte le spese…Lombardo se ci sei datti un colpo e liberaci dalla tua inefficienza e vergognati di essere siciliano
Presidente Lombardo, sono d’accordo con Lei su tutto.
Etnagricoltura, Perchè dice che il Presidente si dovrebbe vergognare di essere siciliano? La prego di non cadere in giudizi ideologici e faziosi, ma solo di giudicare l’operato o il non operato del Presidente-
Presidente Lombardo, sostengo la sua campagna autonomista.
Caro Presidente vada avanti nella sua azione riformatrice e non si faccia ostacolare da “agenti esterni”.
Il male della nostra terra sono proprio quei millantatori di cui parla Lei.Buon lavoro
Mizzica!!!! Sono arrivati i rinforzi! La componente baciapile della nostra amara società. Altrove, in altri blog, si fanno serie considerazioni, si cerca di capire, di decifrare certe frasi definite da qualcuno, criptate. Ci sono persone che asseriscono pure di incotri a tre. Qui, ci si limita a …..
Penso, se i magistrati di Catania non vogliono ascoltare lombardo, penso abbiano tutto il diritto di farlo. Non considerano le sue affermazioni utili allo svlgimento di queste indagini. Ho da biasimare lombardo per la frase in cui si fa forte dei voti ricevuti.Caro Raffaele, ricordati che “la legge è uguale per tutti”.Per non dirti tanto altro…. Inutile, perchè sei come sei e non puoi cambiare…. I fatti me ne hanno dato conferma piena.
E’ del caso che i pm di Catania ascoltarono Lombardo e gli atti della fuga di notizie, senza alcuna ( prevedibilmente doverosa ) richiesta di Lombardo, sono stati trasmessi dalla stessa procura di Catania ( con alta signorilità ) alla competente procura della repubblica di Messina.
A questo punto ogni lamentela di Lombardo appare pretestuosa poichè i magistrati possono decidere quando e se ascoltarlo.
Ogni interferenza del caso da Lombardo appare fuori luogo oltre che strumentale.
@LucioCanepa
Appunto giudico solo il non operato di Lombardo! 3 governi e si parla ancora di rotazione di dirigenti. Rispondi alla seguente domanda: cosa funziona in Sicilia? strade, porti, P.A., PSR, agricoltura, turismo, ristoranti, banche, artigianato, industria, commercio? Dimmi perchè oggi mi sono svegliato con il conto corrente in rosso e non so più cosa fare (10 dipendenti!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! ed io, mio padre e mia sorella non dormiamo più!!!!)
Cosa ha fatto Lombardo??? Hai ragione ha fatto tanto ma non per i siciliani onesti e non leccaculo. Dimmi cosa fai per evadere le tasse e riuscire ad essere competitivo con i costi folli che abbiamo.
Ma fammi il piacere…dovreste andare a zappare veramente la terra per sapere cosa significa lavorare e non guadagnare nulla…o la P.A. che chiede documenti folli per portare avanti le nostre (EX nostre) aziende. Respiriamo e paghiamo.
Riportiamo il commento di Tony lasciato sulla pagina facebook di Raffaele Lombardo:
Lei, Governatore Lombardo, ha una grave colpa, quella di non essere un ascaro della Sicilia. Anzi ha la gravissima colpa di volere fare rispettare lo Statuto Siciliano da un’Italia che non ha onorato sin dall’inizio quel patto. Un’altra gravissima colpa è stata quella di disturbare i predoni delle lobby più o meno note dell’industria e dell’economia del Nord, saccheggiatori delle risorse di questa ricca Sicilia il cui popolo è ormai alla fame, senza lavoro ….. Caro Governatore Lombardo Lei è colpevole di volere liberare la Sicilia dalla condizione di colonia. Dato che le colpe sono queste e sotto gli occhi di tutti, buon lavororo!!! Il Suo giudice sarà Dio e la Storia di Sicilia.
SONO PIENAMENTE D’ACCORDO CON QUANTO SOSTENUTO DAL PRESIDENTE DELLA REGIONE RAFFAELE LOMBARDO, POICHE’ SENTIRE AFFERMAZIONI COME QUELLE DICHIARATE DAL SEN. DELL’UTRI E’ VERAMENTE SCONCERTANTE. SAREBBE MEGLIO CHE IL SENATORE TACESSE COME FA DAVANTI HAI MAGISTRATI….SALVO IL FATTO CHE DA SICILIANO QUALE E’ PARLA PER FAR SENTIRE AL MUTO QUELLO CHE NON PUO’ SENTIRE IL SORDO…
Riportiamo il commento di Sabatina lasciato sulla pagina facebook di Raffaele Lombardo:
perche’ l’aereoporto di Comiso non e’ attivo? quanto ci vorra’ ancora?e’ anni che arrivo in Sicilia viaggiando ore ed ore..perche’ solo in Sicilia le situazioni vanno a rilento? Chi non vuole l’aereoporto? a me servirebbe partenza Milano comiso destinazione Scoglitti. cari saluti
A etnagricoltura, non posso e non entro nel merito della tua situazione, però probabilmente se analizzi il tuo caso non credo che la colpa possa essere totalmente imputabile al governo attuale, anzi penso con onestà intellettuale che una disamina approfondita ti darà una visione oggettiva dei fatti. Oggi Lombardo è l’interfaccia con il governo per cui sposterei la questione non sull’ennesimo giudizio di merito sul presidente della regione bensì sull’eredità che l’attuale governo si è trovata suo malgrado a dovere gestire, quindi credo che sia fisiologico se non naturale che il cambiamento vero, è lento e progressivo, come tutte le cose che durano nel tempo.
@Staff
Finora il presidente Lombardo ha detto che intende fare rispettare lo statuto regionale siciliano ma in realtà non vi è alcuna differenza concreta tra l’ applicazione del citato statuto da quando era presidente Rino Nicolosi ad oggi.
Pertanto Lombardo strumentalizza lo statuto regionale siciliano, per fini differenti dall’ applicazione e cattura consensi da coloro che ci credono alle parole che dice.
Per Lombardo lungi l’ applicazione di fatto dello statuto.
@emanuele1
Hai ragione ci trasciniamo problemi da decenni, hai ragione anche sul fatto che i cambiamenti sono lenti, ma la mia delusione deriva proprio da questo,: Lombardo & CO. furono eletti con ampio consenso ma come al solito (ed oggi dico giustamente) invece di pensare ai siciliani, di “marciare” verso Roma come popolo compatto a richiedere rispetto e dignità, hanno pensato come al solito alle loro poltrone, ai giochetti di potere, tu qui-io lì, ad incassare soldi senza dare alcun servizio. La mia delusione non è contro Lombardo ma verso l’ennessima classe politica siciliana che risolve solo i suoi problemi. In realtà non si deve vergognare Lombardo di essere siciliano ma io (noi cittadini). Forse è giunta l’ora di guardare in faccia la realtà vera anche da parte mia. Arrivederci, tanto non serve scrivere, cercare di avere una piccola parola…so solo che devo cercare di fare qualcos’altro per non farmi pignorare la casa, pagare le bollette, le assicurazioni, la benzina, le tasse, le cartelle esattoriali, la spazzatura, gli operai, un pò di pane….(Avrei speso meno, avrei avuto una vita serena se non avessi fatto nulla…che tristezza, che stanchezza di buon mattino)
@Etnagricoltura:
Scrivere qui sul blog non serve di certo a risolvere i tuoi problemi contingenti e neanche quelli degli altri.
Però, contribuisce a creare una nuova “mentalità” nella gente, almeno in chi decide di aprire la mente e riflettere un pò di più su quel che succede.
Può servire, ad esempio, a farci capire quanto determinante per la nostra stessa esistenza e quella dei nostri figli possa essere la fiducia che riponiamo in un candidato quando decidiamo di destinargli il nostro voto.
E poi, non devi perdere la speranza che, leggendo il tuo grido di dolore, magari il presidente Lombardo prima o poi decida di risponderti e fare qualcosa per il settore produttivo di cui fai parte.
@etnagricoltura
è molto diffficle non scrivere cose banali o scontate, però vorrei suggerirti un’altra prospettiva, hai una grande opportunità cioè quella di portare in piazza il tuo caso, la tua esperienza il tuo momento storico, soltanto così come dici tu potremo marciare verso Roma perchè attraverso le persone come te, che hanno l’umiltà di mettersi in gioco fuori dalle logiche dell’ipocrisia e dell’essere bigotti che contraddistinguono la nostra buona società siciliana, riusciremo a fare nostre le cause degli altri manifestando compattezza solidarietà appartenenza al territorio e quindi identità.ricorda che le tue parole possono diventare macigni, comincia con il cambiare il tuo micro mondo!
@etnagricoltura
Lei è un maleducato. Si rivolge a me con estremo sgarbo, e senza motivo alcuno.