Sulla vicenda termovalorizzatori il governo siciliano ha fatto una forte scommessa di legalità
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La straordinaria azione della Procura di Palermo, a cui va il ringraziamento mio e del governo regionale per l’incisività con cui sta conducendo l’inchiesta, è la conferma di come ci fossero forti inquinamenti mafiosi dietro il progetto della costruzione dei termovalorizzatori.
È una risposta autorevole a quella voglia di ripristinare la legalità nella vita pubblica che i cittadini siciliani chiedono ogni giorno di più a gran voce.
Su questa vicenda, che non abbiamo mai voluto strumentalizzare politicamente, il Governo regionale ha fatto una forte scommessa di legalità che peraltro è facilmente testimoniata dalla relazione che la Giunta di Governo ha approvato il 18 marzo scorso e inviato alla Procura nel mese di marzo e dalla documentata relazione dell’assessore al ramo Pier Carmelo Russo che ha dimostrato grande competenza e coraggio nel ricostruire tutti i passaggi di questa delicata vicenda.
Credo che il Governo abbia fatto fino in fondo solo il proprio dovere fornendo alla Procura tutte le informazioni utili a fare chiarezza in un settore che riteniamo fortemente condizionato da interessi illeciti.
È un contributo che saremo ben felici di poter fornire a tutte le altre Procure siciliane che per competenza stanno lavorando sull’affare dei termovalorizzatori.
Gli arresti di oggi sembrano essere proprio la conferma che tutto quello che abbiamo denunciato in questi mesi aveva pieno fondamento.
Sono anche contento che questa operazione avvenga proprio in queste ore in cui si trova in Sicilia la commissione parlamentare d’inchiesta sugli illeciti connessi al ciclo dei rifiuti.


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Mi fa piacere che il presidente Lombardo manifesti contentezza.
Forse riuscirei a provare analoga soddisfazione anch’io se, al pari di tantissimi altri cittadini palermitani e siciliani, riuscissimo ad ascoltare parole definitive e determinate sul fronte della raccolta e dello smaltimento dei rifiuti.
L’estate è arrivata puntuale (forse anche un pò in ritardo) e, con essa, il caldo che certamente renderà ancor più grave la situazione.
A proposito della discarica di Bellolampo, si è in grado di fornire dei dati certi sulla capacità di accumulo della nuova vasca di raccolta?
Su quanti mesi di “autonomia” il capoluogo siciliano potrà contare?
Le perplessità dell’assessore Russo (Pier Carmelo…) sono condivisibili o prive di fondamento?
Non vorrei che tanto sussiego e proclamato rigore fosse dettato, in primo luogo, dalla volontà di costruirsi un’immagine positiva agli occhi del grande pubblico, dopo le polemiche legate proprio alla sua nomina da pensionato di lusso….
Certe cose, in realtà le sapevano in tanti. Chi le ha dette, lo ha fatto del tutto disinteressatamente? Nessuno ha mia pensato di chiudere un libro ormai obsoleto e di aprirne uno nuovo ed appassionante, magari colmo di opinioni negative verso il precedente? E’ mai importato a qualcuno il contenuto del libro? L’importante è sempre stato starci dentro, da personaggi potenti e anonimi. Parola d’ordine: traghettare sul nuovo bastimento, portando con sè soltanto cose nuove. Le vecchie rimarranno dove erano, a raccontare una storia andata. Sarà forse un addio al passato? No! Altrimenti nessun via libera al nuovo bastimento sarebbe stato concesso. Il resto non è ancora storia, ma lo sarà al momento opportuno.