30 giu 2010

Non è mia abitudine commentare le sentenze e non intendo iniziare oggi. Ma di seguito alle notizie che ho letto sulla stampa a proposito della sentenza Dell’Utri, negandomi a due specifiche domande dei giornalisti, mi sono impegnato ad affidare a questo blog la mia opinione.

Fa specie anche a me sentire indicare un mafioso conclamato come Vittorio Mangano quale eroe quando la Sicilia, suo malgrado, è terra di autentici eroi dell’antimafia quali Falcone e Borsellino che devono essere portati a modello per noi e per le nuove generazioni perché hanno sacrificato la loro vita per contrastare la mafia ed affermare i valori della legalità.

Così come non posso condividere gli inviti formulati dal senatore Dell’Utri quando dichiara che la migliore difesa sia quella di non rispondere ai magistrati “essendo il silenzio la migliore arma dell’imputato”.

Su questo aspetto io mi trovo nella situazione paradossale di volermi avvalere della “facoltà di rispondere” e leggo con una punta di invidia che, prima del rinvio a giudizio, Dell’Utri è stato interrogato per oltre 11 ore mentre Cuffaro è stato ascoltato diverse volte dai magistrati. Invece io ho chiesto con ogni mezzo, attraverso la stampa e per iscritto per il tramite dei miei avvocati, di essere interrogato dalla Procura di Catania che invece mi impone “il dovere di non rispondere”.

Ritengo che qualunque cittadino così come un presidente della Regione eletto da 1.800.000 siciliani (oltre il 65% dei votanti) abbia il diritto di essere ascoltato dalla magistratura per apportare il proprio indispensabile contributo all’accertamento delle verità. Questo diritto è sacrosanto sempre. La vicende che mi riguardano invece io devo apprenderle attraverso fughe di notizie che costituiscono reato così come attestato dall’indagine avviata dalla Procura di Messina che ha chiesto di ascoltarmi come persona informata dei fatti.

Infatti sono venuto a conoscenza da un giornale che era pronta per me una richiesta di arresto, anche se puntualmente smentita il 12 maggio scorso dalla Procura di Catania. Ho la netta sensazione, anche alla luce delle notizie di oggi che mi riguardano, che con una sapiente regia (la cui matrice politica, val la pena di ricordarlo, è stata denunziata dalla stessa Procura), si sia sparato mediaticamente ad alzo zero fin dal 29 marzo per poi magari, in una logica inammissibile per il potere giudiziario, tentare di mediare al ribasso per chiedere il mio rinvio a giudizio, per conseguire cioè comunque l’effetto politico, auspicato e dichiarato  dai miei avversari, che si è voluto anticipare con la fuga di notizie: la notizia che precede il fatto e lo determina.

Ho più che la sensazione che, per quanto mi riguardi, l’indagine si basi su elementi inconsistenti e privi di riscontro, la cui fonte sia qualche millantatore che quando mi vede si mette sull’attenti e mi da del lei, preso forse da timore reverenziale, mentre quando parla di me in mia assenza si lascia andare al tu e racconta qualunque fatto privo di fondamento.

Ecco, vorrei potere dimostrare quanto sopra. Ma, a quanto pare, chiedo troppo.

So essere rigoroso con me stesso e so che, se dovessi essere giudicato responsabile di un qualunque reato anche ben lontano da quello di voler favorire in qualsiasi modo la mafia, lascerei il mio posto senza attendere Appelli e Cassazione.

Ritengo però di dover affermare il mio diritto di contribuire all’accertamento della verità e di avere il dovere morale di andare avanti con l’azione di governo di fronte ad oscure, o fin troppo palesi, manovre che tengono solo a penalizzare la Sicilia rispetto all’azione riformatrice che comunque non si fermerà.

30 giu 2010

Mai negli ultimi lustri il giudizio di parificazione della Corte dei Conti, sul rendiconto generale della Regione, è stato così positivo come quello espresso oggi per l’esercizio finanziario 2009.

La Corte ha apprezzato le misure adottate dal nostro governo quali il blocco delle assunzioni, il riordino dei dipartimenti, la  drastica riduzione dei servizi, l’avvio alla stabilizzazione del precariato “storico”, la riforma del sistema sanitario, il riordino del sistema dei rifiuti e l’avvio della politica del rigore finanziario e dei tagli agli sprechi.

In sintesi la Corte dei Conti ha apprezzato l’impegno straordinario di questo governo che lavora per una Sicilia migliore.

Da oggi le grida dei detrattori e degli aggressori che intendono restaurare un passato che ormai non può tornare si sentiranno più flebili e risulteranno più indegne.

30 giu 2010

“La Regione siciliana sosterra’ la tesi – presentata ieri ai partner europei dal Ministro delle politiche agricole e alimentari, Giancarlo Galan – volta a coinvolgere i Paesi terzi che operano nel Mediterraneo sulle scelte assunte dalla Commissione europea per tutelare gli stock ittici del mare nostrum”.

Lo dichiara Titti Bufardeci, assessore delle Risorse agricole della Siciliana. “In linea di principio dobbiamo far convergere il mondo della pesca verso l’unico obiettivo – spiega Bufardeci – di garantire un futuro alla nostra pesca e ai nostri pescatori. E’ imprescindibile una politica della pesca sostenibile che assicuri stabilita’ alle risorse biologiche dei nostri mari”.

Le nuove regole della politica europea della pesca hanno introdotto nuovi limiti e nuove prescrizioni. Se questo rigido canovaccio dovesse essere rispettato soltanto dagli Stati membri dell’Unione e non dalle marinerie dei paesi limitrofi che pescano nelle stesse acque, “i sacrifici chiesti ai nostri pescatori – commenta Bufardeci – non arrecherebbero alcun beneficio all’ecosistema marino. Per questo e’ di fondamentale importanza aprire il confronto con gli Stati extra Ue, le cui flotte operano in tratti comuni di mare”.

30 giu 2010

Continua il calvario degli agricoltori siciliani con l’Agea, l’agenzia responsabile delle erogazioni economiche nel settore. Ancora una volta, su segnalazione del Consiglio della Federazione Regionale degli Ordini dei dottori Agronomi e Forestali della Sicilia, il dipartimento regionale degli interventi infrastrutturali in agricoltura e’ “costretto” a prorogare il termine per la presentazione delle domande di aiuto per le misure del Piano di sviluppo rurale Sicilia 2007/2013. Il rinvio riguarda questa volta la seconda sottofase della misura 121 (ammodernamento delle aziende agricole) che viene posticipata al 14 luglio 2010.

Nel mirino degli agricoltori siciliani finisce ancora una volta il sistema informatico di Agea, Sian, una vera e propria trappola per chi deve redigere progetti del Piano di sviluppo rurale. A causa del deficit informatico sono stati accumulati ritardi su ritardi nei pagamenti agli agricoltori.

Il problema e’ in fase di risoluzione. “Abbiamo chiesto ad Agea di stabilire tempi certi per i pagamenti”, – ricorda Titti Bufardeci, assessore regionale alle Risorse agricole della Regione Siciliana -, che ha incontrato i vertici dell’agenzia in occasione dell’insediamento del nuovo consiglio di amministrazione dell’agenzia ministeriale, due settimane fa a Roma.

“Si tratta di stabilire un rigido cronoprogramma – spiega Bufardeci – che garantisca gli agricoltori sulla tempistica dei pagamenti degli aiuti a sportello e acceleri le procedure, le istruttorie e le erogazioni per le misure del Piano di sviluppo rurale. E’ fondamentale garantire il pieno utilizzo delle risorse comunitarie per dare una boccata d’ossigeno a un settore messo in ginocchio dalla crisi”.

30 giu 2010

“La Corte dei conti ha riconosciuto il nostro sforzo, teso a riequilibrare i conti della sanita’ e a riorganizzare il sistema. Credo che raramente, in passato, l’amministrazione sanitaria abbia ricevuto giudizi cosi’ lusinghieri sull’attivita’ annuale. Sono particolarmente contento che i giudici abbiano voluto sottolineare il carattere strutturale dei provvedimenti che abbiamo intrapreso”.

Lo ha detto l’assessore regionale per la Salute, Massimo Russo, al termine della relazione delle sezioni riunite della Corte dei conti che, nelle sue conclusioni, registra per l’anno 2009 “una riduzione consistente del deficit e un aumento contenuto dei costi, in linea con il trend nazionale”.

“Per valutare meglio i dati – ha continuato Russo – bisognerebbe ricordarsi da dove siamo partiti, dalla difficile situazione ereditata appena due anni fa, sia in termini di deficit finanziario sia di insufficiente qualita’ dell’assistenza sanitaria. Il 2009 e’ stato l’anno della legge di riforma e dei principali provvedimenti, quali quello della riduzione delle aziende, della rimodulazione della rete ospedaliera, e della emanazione delle linee guida sull’avvio delle nuove strutture territoriali: tutti provvedimenti che nel 2010 consentiranno un ulteriore miglioramento dei dati economici e degli indici di qualita’ del sistema”.

30 giu 2010

“Stiamo sbloccando finanziamenti pari a circa 23 milioni di euro di risorse da destinare ai Consorzi Fidi per il finanziamento di contributi in conto interessi per le annualita’ 2003, 2004 e 2005. Considerato che la piattaforma informatica “Fidiweb” attraverso cui gestire queste pratiche non e’ stata attivata ho comunicato la rinuncia ad utilizzare questo sistema e la contestuale attivazione delle procedure di trasferimento ai consorzi Fidi delle risorse interessate. Questa occasione e’ utile per far comprendere lo spirito con cui questo governo agisce, concretamente e celermente”.

E’ questo il testo del messaggio che l’assessore regionale alle Attivita’ Produttive, Marco Venturi, ha fatto pervenire al commissario straordinario dell’Ircac, Antonio Carullo, in occasione del convegno dal titolo “La Finanziaria regionale 2010, interventi sulla cooperazione, il credito e la crisi”, che si e’ tenuto questa mattina nella sede dell’Istituto Regionale per il credito alla cooperazione.

“La Finanziaria regionale – prosegue Venturi nel suo indirizzo di saluto – contiene diversi aspetti positivi per le imprese e per il mondo cooperativistico, fra cui spicca il credito d’imposta. Al Governo regionale spetta il compito di attuare queste riforme utili a sostenere il tessuto imprenditoriale siciliano, gia’ duramente colpito da una crisi economica senza precedenti, in attesa che si attui la ‘semplificazione burocratica’. Per le imprese, infatti, la lentezza della pubblica amministrazione rappresenta un costo aggiuntivo pesante da sostenere. Basti pensare proprio al fatto che, per intoppi di varia natura, ingenti risorse destinate alle piccole e medie imprese commerciali ed artigianali aderenti ai consorzi Fidi erano rimaste bloccati nelle casse della Regione”.

“Una vicenda alla quale si sta ponendo rimedio e che ben rappresenta come opera questo governo, avendo sempre ben presernte l’obiettivo di recuperare i ritardi pregressi”.

29 giu 2010

La giunta di governo presieduta da Raffaele Lombardo ha deliberato l’assegnazione degli incarichi ad interim nei Dipartimenti che erano rimasti senza guida la scorsa settimana.

Sono Maurizio Guizzardi, Dirigente generale del dipartimento Pianificazione Strategica in Sanita’ che guidera’ anche il dipartimento per le Attivita’ Sanitarie e l’Osservatorio Epidemiologico; Pietro Tolomeo, alla testa del Corpo Forestale regionale, guidera’ anche il dipartimento dell’Energia; Pietro Lo Monaco, attuale dirigente generale della Protezione Civile assumera’ l’interim anche del dipartimento Acque e Rifiuti; Rino Giglione dirigente generale dell’Azienda Foreste Demaniali reggera’ il dipartimento Attivita’ Produttive; Letizia Di Liberti, dirigente generale del dipartimento regionale della Famiglia e delle Politiche Sociali avra’ la responsabilita’ anche del dipartimento dell’Istruzione e della Formazione professionale; Alessandra Russo, dirigente generale del dipartimento regionale del Lavoro, guidera’ anche l’Agenzia per l’Impiego.

29 giu 2010

Il Presidente della Regione Raffaele Lombardo assicurera’ la propria presenza, domani mattina a Palermo, all’udienza della Corte dei Conti per il Giudizio di parificazione del rendiconto generale 2009 della Regione Siciliana ed al Convegno organizzato da Anfida Confindustria, FederGestori Sii Sicilia e FederUtility su “Il servizio idrico integrato in Sicilia: fra miti e realta’” al quale e’ annunciata anche la presenza dei ministri Raffaele Fitto, con delega ai rapporti con le Regioni, e Stefania Prestigiacomo, all’Ambiente.