12 mag 2010

Affaire termovalorizzatori: vado in Procura e vi dico che…

scritto da Staff 10 commenti

Alle 18,54, prima di recarsi alla Procura di Palermo, il Presidente Raffaele Lombardo ha affidato queste righe al suo blog.

Le azioni del Governo che presiedo e dell’Assemblea Legislativa Regionale, seguite alla Sentenza della Corte di Giustizia Europea del 18 luglio 2007, che bocciava la gara dei termovalorizzatori, meritano di essere riconsiderate.

Così l’abolizione dell’Agenzia dei Rifiuti votata a scrutinio segreto dall’A.R.S. a fine 2008. E la delibera di Giunta dell’aprile 2009 in cui si disponeva che “il possibile subentro dell’Amministrazione regionale ai raggruppamenti affidatari non comportasse l’automatico riconoscimento dei danni per oltre 300 milioni da loro pretesi”.

La nuova Legge e il nuovo Piano Rifiuti e forse ancor più la delibera che dispone il riesame della procedura di affidamento adottata il 18 marzo scorso e trasmessa alla Procura della Repubblica di Palermo il 22 marzo.

Se è vero che si trattava del più grosso “affare” del secolo, le cui dimensioni superano i 5 miliardi di euro; se è vero che certa “politica” e la mafia vi si sono incontrati e alleati.

Se è vero che il Governo che presiedo e la politica che lo sostiene lo hanno di fatto smantellato affidando le competenti valutazioni alla Magistratura; c’era e c’è da aspettarsi ogni tipo di reazione anche tra quelle che possono apparire inimmaginabili.

Se fosse vero, com’è vero, quanto precede, sarebbe quanto meno plausibile rileggere i fatti di questi ultimi mesi: composizione dei Governi, ridefinizione delle maggioranze, divaricazioni nei Partiti, prese di posizione, minacce ed aggressioni mediatiche e non solo.

Ne ero consapevole quando nel dicembre scorso previdi e lo dichiarai in Aula, che contro di me sarebbe stato scatenato un attacco politico, quindi un attacco mediatico giudiziario, senza nulla, infine, escludere.

Ecco perché ho chiesto di anticipare a stasera la comparizione dinanzi alla Procura di Palermo in qualità di persona informata dei fatti. Per assicurare pieno e incondizionato, il doveroso contributo all’accertamento della verità.

Forse, senza neppure accorgecene, siamo entrati in un gioco più grande di noi.

Quel che conta è che i siciliani possano vivere, costi quel che costi, la stagione dell’affrancamento dai mille sfruttamenti e imboccare la via dello sviluppo.

10 Commenti a “Affaire termovalorizzatori: vado in Procura e vi dico che…”

  1. emanuele_ scrive:

    Buongiorno a tutti…E come ogni volta la smentita…o meglio la correzione (figurarsi se la dottoressa Digregorio…Direttore di Repubblica) accetti di avere preso una cantonata bestiale…..o di aver sbagliato o di notizia infondata,..di bufala clamorosa…., neanche a parlarne…SOLO UN TRAFILETTO..….e per di più all’interno dell’articolo sulle beghe interne al PDL….”LA REPUBBLICA”…siete alla frutta, anzi all’amaro che vi è rimasto in bocca….DOPO LA BESTIATA DI IERI SIETE DIVENTI LO ZIMPELLO DELLA CARTA STAMPATA….RIDICOLI.
    NB lo stesso quotidiano non ha scritto ….se non un trafiletto sulle perquisizioni ordinate ed eseguite ieri presso le aziende coinvolte nell’affaire termovalorizzatori….PRESIDENTE…VAI AVANTI….SIAMO TUTTI COMPATTI E SOLIDALI…..NELLA LOTTA E PER IL RISCATTO DELLA SICILIA….Grazie.

  2. filomenoa scrive:

    Non vi è dubbio che i termovalorizzatori sono strumenti legali e ne era prevista l’ utilizzazione nel programma di Raffaele Lombardo.
    Raffaele Lombardo da buon politico non attaccato alla poltrona doveva dimettersi quando venne a mancare la maggioranza elettorale.
    Doveva dimettersi nel rispetto del risultato elettorale e del relativo programma che non potrà rispettare con l’ attuale coalizione, frutto di impasto e rimpasto oltre che di corruzione per interessi dei singoli che prima di tutto ” giustamente ” si stanno garantendo i cinque anni che avevano conquistato con la elezione.

  3. emanuele_ scrive:

    Aggiungo….NON CAPISCO…l’8 maggio 2010 Bertolaso…insiste…a sostenere che in Sicilia servono i termovalorizzatori….Sapendo che la Linea POlitica-Amministrativa del Governo Presieduto da Raffaele Lombardo è nettamente contraria?
    E ancora …Non Capisco…. come mai il quotidiano LA REPUBBLICA…. NON LODA IL GOVERNO LOMBARDO… PER AVER BLOCCATO I TERMOVALORIZZATORI…tanto odiati dalla corrente di pensiero politica che scrive sul quotidiano della Di Gregorio…(libera…voce giornalistica….)…Forse non lo fa perchè uno dei suoi maggiori azionisti è anche il capofila di ben 3 ATI su 4 che si erano aggiudicati la costruzione dei termovalorizzatori…???
    E facciamo Finta di non Capire…..Guarda caso delle tonnelate di carte sequestrate ieri, 12 maggio 2010, dalla Guardia di Finanza presso le aziende coinvolte neanche un’articolo bomba ma solo un piccolo piccolo trafiletto….per dirla alla ANTONIO ALBANESE alias Cetto La qualunque…BRAVA DI GREGORIO BRAVA!!??….BRAVA REPUBBLICA.BRAVA !!??……A va fan do C…..

  4. emanuele_ scrive:

    Vi consiglio di leggere con molta attenzione…l’intervista rilasciata dall’Ass. Armao il 9/11/2009 a Ignazio Panzica e pubblicata su Sicilia Informazioni…Estratto dalla stessa: All’Assessore Armao:
    Debbo rilevare, che si scorge una mano sapiente nell’architettura di questa manovra contro me ed il Governo Lombardo. Di un soggetto esperto, uso a queste manovre, che conosce fatti e persone, punti di forza e punti di debolezza. Questo ci vedo, dietro il mirato tentativo – colpendo me – di rompere gli equilibri politici tra i gruppi che sostengono questo governo regionale dell’Autonomia. Si coglie il soffio di un vento antico, qualcosa di già noto ed ampiamente rodato. Sono infine curioso di sapere, cosa pensa il presidente Berlusconi di questa inedita saldatura di interessi, in Sicilia, tra il “partito di Repubblica” e alcuni dei cosiddetti “lealisti” del Pdl siciliano. Quelli che, spesso, fanno i falchi contro “la Repubblica” ed il PD. Cosa li avrà convinti mai ad avere tali rapporti di terzo tipo? Immagino si tratti di comportamenti che poggiano su delle solide e trasparenti motivazioni ideali.

  5. filomenoa scrive:

    R. Lombardo aveva fatto veramente una politica esemplare fino a quando non decise di candidarsi a presidente della regione siciliana.
    Aveva un altro quinquennio di presidente della provincia regionale di Catania e da eurodeputato candidandosi da indipendente con la Lega o con il PDL ( più sicuro ).
    Avrebbe garantito un ulteriore crescita al partito da Lui promosso ( MPA ).
    L’ egoismo di realizzare un sogno ( personale ) che era diventato quasi proibito negli anni 90 quando visse anche la sospensione dall’ ars.
    Una poltrona per lui irresistibile perchè nel momento in cui è stato creato il PDL Sicilia ed alcuni esponenti del PD all’ ars sono passati nel gruppo misto poteva andare giustamente nel rispetto del risultato elettorale e del relativo programma alle elezioni.
    Talmente è acciecato dall’ attrazione della poltrona di presidente della regione che l’ altro giorno proprio su questo sito ha giurato …..che sta rispettando il programma per filo e per segno.
    E’ veramente un offesa alla realtà, ai fatti sostenere che sta rispettando il programma sia che lo dica lui e sia che lo dica chiunque.

  6. amicopaolo scrive:

    Caro Lombardo,
    risulterò noioso e anche antipatico, ma non posso fare a meno di esternare le mie preoccupazioni sulle vicende che riguardano la sua azione politica con -come dice lei stesso- possibili risvolti sulla sua persona. Purtroppo, sarà un mio limite, ma, a me appare l’unico siciliano che a voglia e chance politiche per cambiare veramente le cose a prescindere dai trascorsi che in Sicilia “u cchiu pulitu avi a rugna”.
    Da uomo colto e navigato quale lei è, sa molto bene che la sua rivoluzione politica in una terra come la nostra è come una minaccia di ammutinamento ad un “Ordine costituito” che si basa su dei pilastri di legalità variabile ed in mano ad una magistratura politicizzata e corporativa, ma servile alle correnti del potere italiota (non lo dimentichi mai).
    Le mie preoccupazioni sono serie perché si fondano proprio sul concetto di una rivoluzione, che lei sta intraprendendo, senza che ne abbia costruito le caratteristiche, i presupposti e le basi stesse della sua azione politica.
    Caro Lombardo, tutte le rivoluzioni, nella storia, si sono fatte con il popolo e contro un sistema. Lei sta facendo una rivoluzione contro un sistema dal suo interno, ma così non è una rivoluzione e non ha nessuna probabilità di farcela perché il sistema se non è avversato dal popolo si autoassolve e si ricompatta distruggendo senza pietà chi ha cercato di boicottarlo. La storia è piena di questi accadimenti falliti e poi spacciati per traditori e nemici del popolo.
    Non so perché, ma, è come se lei non si rendesse conto della forza che può dare una popolazione come quella nostra. Non so perché non riesce a comunicare con il suo popolo mentre loro non aspettano altro che un uomo con le sue capacità e le sue idee.
    Eppure questi suoi limiti potrebbe facilmente superarli se si rendesse conto di tuitto ciò.

  7. amicopaolo scrive:

    Per non essere frainteso, per rivoluzione, intendo: manifestazioni civili nelle sedi oggetto di protesta, comizi, informazione capillare sul territorio, referendum per svegliare l’applicazione del nostro comatoso “Statuto Speciale” ecc… ecc… Insomma politica attiva e costante sul territorio.

  8. marco1973 scrive:

    Presidente,

    Il suo governo è rivoluzionario: blocco dei comitati d’affare, blocco dell’affaire termovalorizzatori, blocco dei papponi della sanità!

    Repubblica (sinistra laicista legata ai liberal-piemontesi) e PDL lealista (destra mafiosa) si sono ritrovati insieme (come ai vecchi tempi del peggiore colonialismo italico) e dalla parte degli interessi italiani e mafiosi in Sicilia.

    Ci scandalizziamo? No. Agli affaristi politico-mafiosi e agli interessi industriali italiani lei ha sottratto delle leve di sfruttamento coloniale che adesso vogliono riprendersi. E’ piu’ che naturale che ora usino tutti i mezzi, inclusa la magistratura (da sempre politicizzata): questa e’ la politica, soprattutto in un paese anti-democratico come l’Italia, degno erede della dittatura dei Garibaldi, dei Savoia, degli Orlando, dei Mussolini; degno erede di sanguinari, massoni, anticristi che hanno unito l’Italia (unito caso al mondo) a danno della propria religione nazionale. Cosa ci aspettiamo da un paese simile? Cosa ci aspettiamo di un paese che ha dato alla mafia un ruolo istituzionale?

    Presidente, coraggio! A volte la critico, ma solo perché la voglio spronare a fare di più e a far finalmente risorgere la nostra Nazione dalle ceneri dello sfruttamento italiano.

    Lei ha toccato dei nervi scoperti, Lei ha infranto dei taboo, Lei finalmente sta toccando gli interessi del capitalismo colonialista italiano, che usa e foraggia la mafia per mettere il bavaglio alla Nazione Siciliana.

    Forza Presidente! Vada avanti così! Lei è tutti noi!

  9. emanuele_ scrive:

    Filomeona, con questa vicenda della maggioranza uscita dalle urne sei diventato/a un disco rotto…….ma voglio nel merito del tuo commento…il tuo commento e contraddizione in termini…prima dici che avrebbe fatto bene a rimanere attaccato alla poltrona di presidente della provincia e a quella di euro parlamentare…e poi sostieni che avrebbe fatto meglio a non andare alla regione, ma il suo attaccamento alla poltrona a prevalso….ergo…tu hai un’idiosincrasia verso Lombardo…e questo è dimostrato dal fatto che qualunque sia l’argomento tu attacchi il Governo e il suo Presidente….Ti Rammendo che si parla di termovalorizzatori….con tutto ciò che implica

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