Condivido la lettura del Presidente Napolitano sul sud e l’unità d’Italia
14 commenti
Ho molto apprezzato l’incontro di oggi con il Presidente della Repubblica, in coincidenza con le celebrazioni siciliane del 150° anniversario dell’Unità d’Italia, al quale ho donato la ristampa della Costituzione del Regno delle due Sicilie risalente al 1812, nell’approssimarsi del secondo centenario.
Non si può che essere d’accordo con il Presidente Napolitano e apprezzarne la tenacia con la quale sostiene e difende il concetto per cui l’Unità d’Italia non è pienamente compiuta se il sud non riparte e non si crea sviluppo nel mezzogiorno. Sono convinto che dall’Unità in poi le cose si sono invertite: lo sviluppo del nord si è finanziato con le risorse che giacevano nelle casse del Banco di Sicilia e del Banco di Napoli.
E’ giusto che il Presidente ricordi Garibaldi, lo sbarco e il valore che l’Unità rappresenta, valore cui non intendiamo rinunziare. Ma non possiamo sottacere al tempo stesso che esiste una situazione di divario che determina una profonda spaccatura dell’Italia.
Credo, e spero, che questo anniversario possa servire a farci prendere coscienza della necessità che si inverta una rotta e che i governi e la politica agiscano in questa direzione.


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non mi è piaciuto che ha fatto riferimento a tesi storiche inattendibili. avrebbe fatto meglio a cogliere l’occasione della celebrazione unitaria per invitare tutti ad una riflessione serena ma vera. E’ incredibile che ancora nelle nostre scuole si raccontino verità false.
Mi viene da sorridere. Qualcuno in occasione di un premio, ebbe a parlare di Garibaldi in tutt’altro modo. Ebbe a dire cose che stravolgevano la Storia stessa del Risorgimento d’Italia. A tal punto, da indisporre il Preside di un Liceo Classico, il quale raccolti i suoi studenti, andò via indignato. La coerenza è il punto debole della politica. Oggi, fa un’affermazione per tenere alto il suo pensiero autonomistico,a distanza di tempo, forse per opportunismo, si smentisce. Chi non è fedele nel poco, come lo sarà nel molto? Mi chiedo e vi chiedo, dove è la coscienza di certa gente? Se mai ne ha avuta una.
“L’unità deve camminare pari passo con l’autonomia che deve realizzarsi al 99 per cento. L’autonomia fu inventata per bilanciare gli effetti negativi dell’unità”. RL
Condivido quanto sopra, soprattutto che si parli di “autonomia” invece che di federalismo, termine ormai inflazionato.
Mi sembra una critica lucida quella contenuta nel documento della CEI.
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Politica/Federalismo-Cei-quello-fiscale-destinato-a-fallire-riproduce-centralismo_371194169.html
http://www.wallstreetitalia.com/articolo.asp?art_id=931490
Io non condivido proprio nulla. Comprese le dichiarazioni di apprezzamento che fa Lombardo sulle parole di Napolitano. Anzi, mi infastidiscono e mi fannu abbiliari.
Ma quando la smettiamo di autoconvincerci che tutte queste belle parole italiote di un fantomatico riscatto del Sud, per un’Italia più forte, sono tutte minchiate e chiacchiere che da 150 anni ci beviamo per riempirci di inutili speranze.
Forse a noi siciliani e al Governatore Lombardo non ci appare chiara una cosa, e se non si esce dalla dimensione che ci trascina nel curtigghiu italico non ne veniamo fuori:
la Sicilia, in questa fase storica, è favorita da dispute di poteri internazionali in fermento che formeranno i nuovi equilibri del futuro assetto mondiale. Futuro assetto di poteri internazionali che vedono e non potranno fare a meno di una Sicilia come piattaforma essenziale per l’area del Mediterraneo che è ritornata ad essere la nuova via della seta(la vecchia rotta del commercio che era fonte di ricchezza dei popoli di un tempo e la via del nuovo capitalismo occidentale del futuro). In questa ottica una classe dirigente siciliana avveduta e interessata al suo popolo ha la possibilità di contrattare la nostra autodeterminazione al rialzo e con vantaggi che possiamo sfruttare anche per la cagionevole forza politica ed economica della nostra Patria matrigna rispetto al panorama mondiale.
Forse a noi siciliani e al Governatore Lombardo non ci appare chiara una cosa, e se non si esce dalla dimensione che ci trascina nel curtigghiu italico non ne veniamo fuori:
con l’entrata dell’Italia in Europa gli equilibri infami e indegni che hanno tenuto unito questo Paese italico è finito. Ripeto: “E’ FINITO”. Noi siciliani, con l’avvento dei rumeni, polacchi ecc… ecc…, alle industrie del nord non gli serviamo più. Quindi la fabbrica dei figli meridionali non è più merce preziosa per i nostri colonizzatori italici compreso il fatto che il mercato dei consumi, con l’Europa, ha più che compensato quello che era, nel meridione, fonte di ricchezza delle industrie del nord.
Insomma, dopo 150 anni di sfruttamenti e ruberie da parte di una Patria Matrigna che ha usato “la mafia” e una classe dirigente siciliana divisa tra mediocri opportunisti e “ascari” per imporci governi di politiche assistenzialiste e che oggi non perdono occasioni per sbattercelo in faccia e condannarci per autoassolversi dalle loro infamie.
Tranquilli. Andrà a finire che noi litighiamo per L’Italia e Bossi la dividerà prima che noi ci capiamo qualcosa o ce ne rendiamo conto, magari mentre festeggiamo i 150 anni.
Quello che leggo e vedo sui TG è sconcertante.
Al di là della macelleria giustizialista che spazzerà qualsiasi proposito per il proseguo di questo Governo con la conseguente caduta, spero che Lombardo e tutta la sua MPA reagiscano energicamente e duramente a quest’altra infamia.
La Sicilia è ostaggio dei mestieranti dell’antimafia al soldo di un’Italia che usa la magistratura per dominarci in regime di repressione razziale e inquisitorio.
Presidente,
per favore la smetta di ruffianarsi questa magistratura italiota che, in nome dei nostri eroi Falcone e Borsellino, stanno dominando la Sicilia per conto dei nostri dominatori lombardo/piemontesi, e questa sua vicenda mi convince sempre di più che il primo passo da fare per liberare la Sicilia dai nostri dominatori è quello di contrastare i professionisti dell’antimafia e tutta la banda che hanno creato intorno a se nelle procure.
Sui vari articoli odierni che riguardano il presidente Lombardo, gli esprimo la mia più profonda e sincera solidarietà.
Caro Presidente, Caro Raffaele, non solo ti esprimo piena e profonda solidarietà per quanto si legge su la Repubblica….Mi chiedo: Come mai, dopo quanto accaduto qualche mese fà, La Repubblica continua ad essere l’ufficio stampa della procura di Catania..??? Come mai altri giornali non riportano la notizia? come mai la procura non rilascia comunicati stampa in merito alla vicenda….visto che in gioco non è una poltrona, ma la guida politica-amministartiva-economica di 4 milioni di abitanti e quindi del Presidente della Regione Siciliana? Aggiungo che nessuna Agenzia di stampa vedi Ansa, ADNKronos, riporta la notizia ne ieri ne oggi…Altra fuga di false notizie??? Aspettiamo di capirci qualcosa…nel contempo esprimendo piena solidarietà al Presidente della Regione dico: Non ti curar di Loro ma guarda e Passa…..Grazie.
Signori miei, quello che viene pubblicato sulla “Repubblica”, non importa se in seguito a infiltrazioni di notizie, è molto grave. Non smentirlo equivale a confermarlo. Pare proprio che i nodi sono venuti al pettine. Altra fuga di false notizie, dice qualcuno? Fino ad oggi ciò che è stato scritto non è stato smentito da alcuno. Ci si è solo adirati sul fatto che queste notizie siano venute fuori e mostrate al grande pubblico. Ho letto la notizia di Repubblica e sono rimasto amareggiato, non tanto per le imputazioni, quanto per il grande potere di muovere molto , ma solo in cambio di voti. Qualcuno ha recitato una bella parte. Sul nulla, nessuno viene indagato o quant’altro. Che miseria umana!! Ancora una volta nelle mani della giustizia. Che vergogna!!!
mario64, la notizia è stata smentita dalla stessa Procura di Catania.
Caro Autonomista, io non riesco a trovare uno stralcio di notizia in merito….sai dirmi dove hai letto la smentita della procura..?
Caro Mario, io non dico che le indagini siano false dico che le notizie sono strumentalizzate e vengono utilizzati termini per i quali le stesse notizie vengono travisate dalla maggioranza dei cittadini….perchè non tutti sono esperti di diritto penale e di procedura penale…es. ammesso che la notizia di oggi sia vera…la gente al Bar, in piazza, in strada dice ….Hanno arrestato Lombardo…è questo NON E’ AFFATTO VERO…poichè è stata avanza una richiesta d’arresto al G.I.P. (Giudice per le indagini preliminari) che potrebbe rigettarla….per gli stessi motivi per cui è stata richiesta, ergo…non penso che Lombardo fugga all’estero….non penso che Lombardo possa inquinare le prove visto che è sempre con la scorta della Polizia e quindi controllato a vista….MI SONO SPIEGATO…CHE VERGOGNA lo dico io…e sai perchè, perchè basta un non nulla a far scattare il giustizialismo….la caccia alle streghe…se Lombardo ha sbagliato che paghi…ma dopo il 1° il 2° ed il 3° grado di giudizio e fino a prova di colpevolezza…così prevede LA LEGGE PENALE…e che C….!!!??
Prima di parlare…commentare…indignarsi e ancor più giudicare….occorre non solo leggere i giornali….occorre capire e sapere di cosa si sta parlando…scusate lo sfogo ma sono arrabbiato…della gretta…ignoranza voluta…di come si pubblicano le notizie…dell’uso volontario di termini che non rispondo alla realtà…e questo accade per tutto per tutti e in tutti i campi…..e qua non è Lombardo o Ciccio o caio o sempronio…ieri l’altro le BORSE di mezza europa e mondiali sono colate a picco per una notizia….volutamente errata…che ha dato la corsa alle speculazioni….risultano…un mare di piccoli investitori hanno perso un sacco di soldi….Capite dove viviamo…questo è il mondo della Comunicazione moderna….un Mondo di M…., artefatto ad uso e consumo dei potenti…questo lo capiamo…o no!?
Comunque sia, il mio intervento riguardava delle comunicazioni che se non sono vere, dovrebbero essere oggetto di querele immediate. Non ho mai pensato che lombardo fosse stato arrestato. Ho solo notato come sia di nuovo ai ferri corti con la giustizia. La smentita di D’Agata, era prevedibile. Ora vediamo l’evolversi della situazione. A questo stato di cose, personalmente, consiglierei a Lombardo di rimettere il suo mandato. Fino a quando la vicenda non sarà chiarita , meglio lasciare la politica. Non si può governare e governare serenamente con una spada di damocle che pende sulla sua testa. Faccia vedere di non essere attaccato alla poltrona. pensate che la gente sia stupida? Magari ignorante? Non ci sono solo i quartieri degradati di Catania. Non ci sono coloro che in cambio del loro voto e di quello di tanta altra gente ottengono favori e posti di lavoro, c’è anche gente che legge, si documenta e possibilmente è al corrente di notizie che non passano per i giornali.
Caro mario, quando un cittadino ha notizie che non passano per i giornali, e qualora questi fatti abbiano una certa rilevanza penale, ha il dovere civico di rivolgersi alla magistratura e se non lo fa diviene un complice del degrado sociale in cui purtroppo tutti viviamo. L’omertà e il vezzo di tacere in una società civile non può essere tollerato….salvo che non si tratti di fatti o comportamenti, che possono si indignare (per inclinazioni politiche o morali), ma che nulla hanno a vedere con la giustizia. Purtroppo siamo consci che oggi la società italiana e siciliana è inficiata dalla cd moralità di comodo…dove tutti siamo santi e tutti diavoli….Tutti si lamentano di pagare troppe tasse e dagli studi effettuati 12/13 milioni di cittadini dichiarano meno di 10 mila € cioè ci sarebbero in Italia almeno 10milioni di poveri….quando la realtà come sappiamo è totalmente diversa…Tutti Bravi a fare eco ai titoloni dei giornali….CHE SCHIFO!!!…ma poi a strafregarsene quando nel trafiletto di 3^ o 4^ pagina viene smentito o ci si scusa per l’errore giornalistico (vedi il caso Boffo su il Giornale)…Purtroppo non tutti hanno la possibilità come D’Alema di mandare all’altro mondo il giornalista che lo accusa di aver commesso reati per i quali non c’è la ben che minima assonanza nei comportamenti tenuti da D’Alema….IO DICO AL PRESIDENTE LOMBARDO DI ANDARE AVANTI….PERCHE’ TUTTA QUESTA VICENDA MI SA TANTO DI PLACCAGGIO POLITICO E LE DIMISSIONI SONO QUELLO CHE CERTI SOGGETTI ATTUALMENTE SPERANO ED AUSPICANO….Quindi rinnovo la piena solidarietà al Presidente della Regione Siciliana….e mi auguro che non cada nel tranello..Grazie.