Il Ministro degli Esteri russo in Sicilia per favorire lo sviluppo di opportunità di business nell’isola
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La Russia sta attenzionando con molto interesse la Sicilia, percepita come “qualcosa di diverso”, grazie alla sua “storia, che ne fa una nazione”.
Questa è la prima lezione proveniente dal convegno che si è svolto venerdì 7 maggio a Palermo, alla Camera di Commercio, dedicato alle “opportunità di Business in Sicilia”, a cui ha partecipato anche il Presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo.
“Abbiamo gettato le basi per una collaborazione stabile”, ha annunciato il governatore, rivelando altresì che la Lukoil, la più grande compagnia petrolifera russa e una delle maggiori al mondo, ha intenzione di accrescere la sua presenza nel proprio settore di competenza anche in Sicilia, impegnandosi pure nella ricerca, nel turismo e nell’agroalimentare.
“Si è parlato anche di Termini Imerese”, ha detto Lombardo, perché “ci sono aziende che operano nella costruzione di auto ibride, interessate all’Europa e al Mediterraneo, che potrebbero prendere in considerazione la creazione di uno stabilimento” proprio laddove oggi sorge quello della Fiat.
Al convegno, organizzato dalla società catanese ”Sistema Group” in collaborazione con la Fondazione ”Conoscere Eurasia” e con Intesa San Paolo, col patrocinio della Regione Siciliana, hanno partecipato vari rappresentanti istituzionali e imprenditoriali della Federazione Russa, insieme a figure centrali che rappresentano la realtà commerciale e turistica dell’isola.
C’è stata, ad esempio, la presenza del vice-ministro degli Esteri della Federazione russa, Alexander Yakovenko, che ha affermato che il convegno ha palesato l’intenzione reciproca di stabilire proficui contatti, finalizzati al “turismo, ai prodotti alimentari e al settore industriale”. Una collaborazione che porterebbe “più posti di lavoro in Sicilia” e “più turisti russi”, con la promessa di organizzare nella nostra terra “eventi culturali importanti ed interessanti”.
Il Prof. Fallico, responsabile di Banca Intesa per la Russia e l’Eurasia, ha poi annunciato che “grazie all’impegno e all’interessamento del presidente Lombardo, a Mosca costituiremo un’Antenna Sicilia, presso la sede della nostra banca, strumento importante per l’assistenza e l’accompagnamento al business delle piccole medie imprese siciliane”, dando appuntamento alla seconda metà di settembre, quando “Lombardo, insieme con un gruppo di imprenditori interessati al mercato russo” restituiranno la cortesia della visita.


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Come può un siciliano non essere orgoglioso di avere un Presidente come Lombardo che promuove la Sicilia come popolo e Nazione nel mondo?
Come fa un siciliano a votare i politici della partitocrazia nazionanale che sono i responsabili del nostro disastro economico e infrastrutturale, oltre che della nostra desertificazione industriale che è sotto gli occhi di tutti?
Come fa un siciliano a non prendere contatto con la realtà che ci circonda e rendersi conto delle condizioni in cui versa la Sicilia? Come si fa a prendersela con Lombardo invece di sputare in faccia a chi lo avversa in favore dei partiti nazionali?
Eppure i siciliani infettati dall’italianizzazione sono tantisimi e non si rendono conto che favoriscono gli Ascari servi dei nostri dominatori, ma, gli anticorpi siciliani, a poco a poco, stanno reagendo all’infezione italiota e quando questo processo di avrà raggiunto risultati tangibili dimostreremo a Roma che non è vero che senza l’Italia la Sicilia è persa ma è il contrario.
Forza Presidente
Questi per ora sono soltanto convegni, per svago dei politici organizzatori, fare guadagnare qualcosa a coloro che ospitano e per fare pensare a qualcuno quello che pensa amicopaolo.
Tuttavia non voglio denigrare l’ iniziativa che da alcuni punti di vista è anche ammirevole.
Per ora l’ attuale governo regionale siciliano dopo oltre 24 mesi ha realizzato nulla di buono e di concreto per i siciliani.
Dimostrandosi come il peggiore governo della storia siciliana da quando vi è la democrazia.
Finora Lombardo ha dimostrato che il discorso dell’ autonomia lo usa a fini strumentali per illudere il popolo siciliano.
Voto disgiunto o no, gli elettori del centro destra ( UDC – PDL – MPA centro destra ) sono stati necessari ed indispensabili per raggiungere Lombardo la poltrona di presidente della regione sicilia.
I balletti li lasci fare ai ballerini, il teatro de il cinema agli attori.
La politica una volta era una cosa seria e non teatro cinema o balletto come fa Lombardo.
Presidente, qualche settimana fa è stata intervistata Ninella Caruso, sindaco di Misterbianco, per i disagi dei lavori in corso sulla trafficatissima tangeziale ovest nel punto di Misterbianco e il sindaco dichiarava che la gestione della strada era per il Suo comune abbastanza oneroso, e gli operai del cantiere dichiaravano che i lavori finiranno a luglio. Forse c’è bisogno che qualcuno intervenga in questa problematica, non è possibile restare incollonati, quando 10, quando 20, quando anche 40 minuti per superare il disagio, specialmente in un’arteria di tale importanza per i collegamenti per e dalla città.
Poi che fine ha fatto il discorso portato avanti da qualcuno su un nuovo svincolo sull’autostrada A18 per Ficarazzi (Acicastello/Acicatana)?
Au revoir
Leggendo il commento di Augusto vorrei ricordare al presidente L
Leggendo iol discorso di Augusto vorrei ricordare al presidente Lombardo quando da presidente della provincia regionale di Catania e fondatore MPA organizzava quelle proteste a Roma tra le quali quella, per ottenere i soldi per le strade della citata provincia.
Ad un certo punto disse che i soldi il governo glieli aveva dato.
Le strade della provincia di Catania non hanno usufruito di quei lavori previsti con i citati soldi del governo.
Chi sono i ladri o i truffatori politici del caso?
filomenoa,
è possibile che questi due anni sono nulla rispetto ad un incancrenito sistema politico che si è radicato per colonizzare la Sicilia? Può balenarti in testa che due anni non sono sufficienti per scompaginare il “pericoloso, invasivo e soffocante” radicamento di questo sistema e che Lombardo non avendo la bacchetta magica non può applicare l’Autonomia siciliana dall’oggi al domani come se fosse il “mago Merlino”? E’ possibile considerare Lombardo in trincea e dentro un campo minato da poteri forti e comprendere che deve occupare i 3/4 del suo tempo a non cadere in trappole politiche unvece di governare?
E possibile tutto questo?
Per me si
E amicopaolo illuditi.
Che ne sai di don Raffaele Lombardo?
Il suo obiettivo iniziale e finale è tutto nella citta di Catania che domina e che subisce la sua mentalità e dei suoi compani, “schiavista” ovviamente non per tutti.
Sulle capacità straordinarie e magiche di Lombardo non dubitate, basta pensare che il centro sinistra fino a due anni fa aveva un programma completamente opposto al suo e fino a circa sei mesi fa gli faceva l’ opposizione.
Oggi non solo i politici corrotti di sala d’ ercole del centro sinistra sono passati con lui, sostenendolo, ma anche una buona parte di elettori del centro sinistra ovviamente lo apprezzano.
Vi è da dire anche che è uno dei pochissimi politici annientati dall’ autorità giudiziaria negli anni 90 e resuscitato come Lazzaro.
Con la differenza che non ha avuto bisogno di Gesù, per resuscitare e tornare progressivamente sempre più forte che mai anche se da certi versi apparirebbe finito se non fosse perchè il suo obiettivo iniziale e finale è rendere Catania SUA.
non voglio entrare nel merito della polemica di filomeona…perchè tanto guardi sempre al passato…io mi auguro solo che i vari rappresentanti di Usa, Cina e oggi russia…che hanno visitato e incontrato il governo della regione che ha promosso a questi partners internazionali settori di economia di sviluppo in partenariato di diversi…trasporti ecc… si convincano che la Sicilia può rappresentare un’occasione di sviluppo…per loro ma anche per noi…perchè solo così possiamo uscire da questa profonda crisi…grazie presidente..continua così….ma concretizziamo al più presto…in economia il tempo è denaro ed in periodi di crisi..il tempo è ossigeno e senza ossigeno si muore..grazie.
Sicuramente, come dice il buon Amicopaolo, Lombardo non ha la bacchetta magica per poter risolvere, con un semplice tocco, i problemi della Sicilia.
Ed è anche verosimile che, in questo momento, il presidente si trovi contemporaneamente esposto ad un “fuoco incrociato” di amici e nemici di un tempo.
Anzi, ad esser sinceri, non si capisce più chi siano i suoi veri attuali alleati.
Miccichè sembra afflitto dal dubbio (che Berlusconi lo stia tentando offrendogli la poltrona lasciata libera da Scajola?), il PD appoggia ma non sostiene (o sostiene senza appoggiare…) e all’orizzonte spuntano le sirene dell’UDC.
Riuscirà il nostro “eroe” a sopravvivere politicamente? Mah….
Una considerazione sull’incontro con il viceministro degli esteri della Russia, però, consentitemi di farla.
Finchè ci sarà l’ingombrante presenza di Putin, nulla farà la Russia in Italia senza prima chiedere il “permesso” dell’amicone Berlusconi…..
@emanuele
Te dici che guardo sempre al passato a me pare che invece risulti, non guardo sempre al passato.
filomenoa, non pensare sempre a “destra e sinistra”. In realtà non sono mai esistite, se non come strumento ideologico di separazione e di aggregazione delle masse in partiti nei giochi di potere dentro le nazioni. nelle forme di aggregazione reali ci sono solo problemi da risolvere e progetti da realizzare.
mi preoccupa un pò, lo sviluppo delle zone industriali.
@gigi
C’ entra niente pensare a destra o sinistra e nemmeno c’ entra non pensarci.
C’ entra l’ uso assolutamente strumentale di propaganda e nient’altro che fa Lombardo ed il MPA dei concetti relativi alla destra o alla sinistra ed anche dell’ autonomia siciliana e del sud.
In realtà a Lombardo interessa niente della Sicilia o del sud e nemmeno gli interessa di destra o sinistra.
A lui interessa comandare per soddisfare i suo0i desideri personali, esclusivamente.
E tutti quelli che gli abbiamo creduto siamo stati dei pecoroni ed involontariamente abbiamo favorito la schiavitù moderna che egli applica.
Caro Presidente, caro Raffaele, ti rammendo che la conditio sine qua non, a mio modesto parere, per poter innescare un serio processo di sviluppo, è lo sfruttamento della centralità geografica della Sicilia che passa ovviamente per il potenziamento e la creazione di nuove e più efficienti reti di trasporto locale, nonchè le agevolazione alle aziende che operano nell’ambito dei servizi ai trasporti e alla logistica in genere. Parlo anche dello sblocco dei finanziamenti inerenti gli investimenti attinenti il potenziamento delle strutture portuali di Gela, Augusta, ecc. nonchè del potenziamento delle reti ferroviarie e stradali che collegano il sud al nord della Sicilia…vedi principalmente le S.S. Gela-San. Stefano di Camastra, la Gela-Catania…la Ragusa-Catania…e ancora il completamento dell’Autosrada Catania-Sr-Rg-Gela…Aggiungo…anche se so che si tratta di investimenti ingenti e di difficile realizzazione…ma che porterebbero un serio sviluppo economico per i territori interessati…”il potenziamento della tratta ferroviaria Gela-Caltagirone-Catania…dove il retroterra rappresentato dall’area agricola-artigiana di grande pregio del calatino troverebbe uno sbocco nell’avanmare gelese…che data la sua centralità nel canale di Sicilia, darebbe sbocchi mediterranei di sicuro interesse. Un’ultimo appello…l’Area portuale di Gela è allo stremo…il monopolio della gestione della strutture portuali ad opera dell’Eni…ha messo in ginocchio non solo gli operatori ma anche l’economia locale…poichè la struttura portuale è di proprietà della Regione Siciliana..e l’eni e solo un mero concessionario…che tra l’altro si era impegnato a contribuire con 15 milioni di €uro alla realizzazione di un porto turistico-commerciale ad uso pubblico…purtroppo da 20anni l’Eni prende tempo, per tanto occorre spingere i signori dell’Eni a mantenere i patti pressi con le popolazioni e gli operatori locali e con la Regione Siciliana. Non si può assistere all’egemonia gestionale di tipo coloniale che l’Eni porta avanti sul territorio della Sicilia chiedendo vi è risorse pubbliche per strutture in cui ne pretende la gestione monopolistica. Se riuscissimo ad ottenere quei 15 milioni di € promessi dall’Eni, avremmo ottenuto meno del 5% dell’effettivo risarcimento dovuto per la devastazione ambientale perpetrata negli ultimi 40 anni dalla citata multinazionale a danno della tanto decantata e ammirata costa gelese da parte del Nobel per la letteratura 1959 – S. Quasimodo:(“Sulla sabbia di Gela colore della paglia mi stendevo fanciullo in riva al mare, antico di Grecia con molti sogni, nei pugni, stretti nel petto. Là Eschilo esule misurò versi e passi sconsolati, In quel golfo arso l’aquila lo vide e fu l’ultimo giorno”…). Grazie
Leggo sulla Repubblica di oggi che, secondo gli investitori internazionali, la Sicilia sarebbe come la Grecia.
Non l’Italia, ma solo la Sicilia.
Cosa (non) avrebbero fatto i siciliani per meritare questo paragone?
Ma…. quando avremo un thread disponibile per commentare la falcidia operata dal Commissario dello Stato sulla finanziaria?
[...] [11] Vedi al riguardo, “L’altro accordo. Prodotti siciliani d’eccellenza in Russia”: http://www.siciliaimprenditoriale.it/index.php?id=4035 , nonché “Il Ministro degli Esteri russo in Sicilia per favorire lo sviluppo di opportunità di business nell’isola”: http://www.raffaelelombardo.it/2010/05/10/il-ministro-degli-esteri-russo-in-sicilia-per-favorire-lo-... [...]