Sull’emergenza rifiuti il governo ha fatto la sua parte. Chi critica mente sapendo di mentire.
14 commentiGli interventi del presidente della provincia di Catania, Giuseppe Castiglione e della senatrice Simona Vicari, impongono una replica dell’intero governo regionale.
Le loro dichiarazioni, riportate dalle agenzie di stampa, denunciano un grave deficit di conoscenza della materia giuridica e denunciano un grave livello di preoccupazione personale a cui si puo’ opporre solo una risposta “ufficiale”.
Nel merito:
a) Il piano regionale dei rifiuti esiste, in quanto la legge regionale 9 del 2010 ha fatto salvo il piano precedente, fino all’adozione del nuovo;
b) Le linee guida per il nuovo piano, nei termini previsti dall’articolo 9 della legge regionale 9, che Vicari e Castiglione farebbero bene a leggere, sono state rese dal Presidente della Regione lo scorso 5 maggio, ad appena otto giorni dall’entrata in vigore della stessa legge;
c) Sempre la legge 9/2010 dispone – all’articolo 14 – che nel caso in cui i sindaci e i presidenti delle province non adottino congrue misure di presidio delle condizioni di igiene e sanitaà pubblica, assicurando l’integrale copertura del costo del servizio, siano commissariati, decadano e sia intrapresa nei loro confronti, azione di responsabilità amministrativa ed erariale;
d) La finanziaria regionale in corso di pubblicazione ha disciplinato – agli articoli 46 e 47 – l’intervento finanziario straordinario della Regione Siciliana per i debiti pregressi dei comuni e per gli interventi straordinari.
La norma sugli interventi straordinari è stata concordata col dipartimento nazionale della protezione civile il 29 aprile. È stata presentata dal governo in aula il 30 aprile ed approvata il 1 maggio: in appena 48 ore;
e) L’amministrazione provinciale di Catania, pur essendo stata interessata dalla Prefettura etnea non è in alcun modo intervenuta nella situazione di crisi determinatasi nell’ATO Catania 3 – Simeto Ambiente, per quanto trattandosi di crisi sul territorio di più comuni, tale intervento fosse un suo specifico obbligo (art. 191 D.Lgs. n. 152/2006).
In presenza di tale omissione che – sulla base dell’articolo 14 della legge 9/2010 – ove reiterata, darebbe luogo alla decadenza di chi se ne sia reso responsabile, la Regione siciliana è intervenuta ponendo fine allo stato di crisi nella raccolta, approvando i bilanci fino ad oggi non approvati e ripristinando la corretta applicazione della Tariffa di Igiene Ambientale;
f) Secondo quanto si legge nella relazione della commissione bicamerale, approvata all’unanimità nella scorsa legislatura (Presidente Barbieri), quello dei termovalorizzatori era un “affare” che vedeva la commistione di interessi illeciti, di speculazioni di un’imprenditorialità collusa se non organica a interessi criminali. La legge 9/2010, approvata con un solo voto contrario dal parlamento regionale, vieta ormai in Sicilia la realizzazione di impianti di termovalorizzazione, consentendo soltanto la realizzazione di impianti coerenti con la direttiva CE 2008/98;
g) Per quanto riguarda le discariche, la stessa legge regionale prevede espressamente, ancora una volta all’articolo 9, una revisione del piano regionale e una bonifica delle spese. Tale intervento è già stato disposto con l’ordinanza di protezione civile n. 3785 che porta la firma del Presidente del Consiglio dei Ministri, on. Silvio Berlusconi;
h) La stessa ordinanza ha individuato per la provincia di Palermo la Regione Siciliana quale soggetto attuatore, con cio’ riconoscendone ruolo, funzione ed efficace attivita’.


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Presidente ha ragione, chi mente può farlo solo con i cretini, ormai si è capito qual è il gioco che stanno facendo i compari di merende, l’unica cosa giusta da fare è cacciare Cammarata, è un giuda, un mercenario.
Bisogna mandare via Cammarata perchè sono i palermitani che lo chiedono, presidente questo è importante ci liberi da questo tiranno.
Dico io, è tanto complicato rendersi conto della necessità dei termovalorizzatori? Non parlo di quelli da fare a convenienza di qualcuno. Al Nord esistono, in altre parti d’Europa esistono. Presidente Lombardo, modernizzare, significa anche e soprattutto questo. Finiamola con il discorso della differenziata! Sono solo chiacchiere che non porteranno a niente prima di dieci anni. Intanto le discariche non ce la fanno più. Perchè, quando la soluzione è a palmo di naso, voi politici dovete rendere le cose problematiche? Un termovalorizzatore per ogni provincia e si risolve il problema. Ci sono apparecchiature di ultima generazione, molto affidabili. Questo significa modernizzare l’isola “concretamente”, le chiacchiere lasciano il tempo che trovano e soprattutto la spazzatura. Tutto questo a meno che ci sia sotto qualcosa a livello politico e solo politico, a impedire la definitiva soluzione del problema. Liberare la politica dai suoi “pesi”, gioverebbe molto alla Sicilia. Sarà Lei , non in grado, in quanto persona assai capace, ma “libero” da impedimenti tali da fare della spazzatura, la prima attrattiva di quest’isola?
Non voglio commentare.
Pongo una domanda, tenuto conto del contenuto del post in commento come mai il MPA è ancora in giunta alla provincia regionale di Catania?
Mi sembra che la posizione del governo Lombardo sui termovalorizzatori in Sicilia sia abbastanza chiara: non si realizzeranno.
Del resto, chi ce li ha già da tempo, e mi riferisco alla Germania e all’Austria (ce n’è uno nel centro di Vienna), sta cominciando a fare i conti con l’inquinamento che si è prodotto nelle zone limitrofe all’impianto.
E in quei paesi ci si limita a “termovalorizzare” solo una minima parte dei rifiuti, dato che i cittadini sono abituati da anni a separarne le varie tipologie.
Io sono per la diffusione, magari tramite incentivi diretti agli utenti, della raccolta differenziata. Soprattutto in una terra poco industrializzata come la nostra (in questo caso, per una volta, la nostra condizione potrebbe tornarci utile), in cui i rifiuti prodotti sono essenzialmente di tipo domestico, basterebbe davvero poco per limitare l’accumulo di quelli di altra natura, destinando a questi ultimi e solo ad essi le discariche allo scopo destinate e messe in sicurezza.
E alla disperata, come diceva qualche comico con malcelata ironia, ci sarebbe sempre la possibilità di buttare tutto dentro….l’Etna: visto che abbiamo un “inceneritore naturale” a costo zero, perchè non sfruttarlo?
Seppure rispetti ogni commento, quello di Mario64 è quello che condivido anche perchè in sostanza il programma elettorale di Lombardo alle scorse elezioni regionali coincide con quell0 che sostiene Mario64.
Ma non raccontate sciocchezze sull’inquinamento. Sono solo frasi di circostanza. Utili a dire una cosa e poi smentire quanto detto, allorchè si presenti l’occasione giusta per dire dell’altro. Diciamo invece la verità. Non conviene farli, si perderebbe un grosso business. Allora, le centrali nucleari, volevano farle in Sicilia e se fosse stato per qualcuno le avrebbe fatte e basta. Poi, quando i cittadini hanno protestato, allora ha cambiato opinione. Mi risulta che in certi posti della Sicilia, non si è badato molto all’inquinamento, pur di fare andare avanti certi progetti…… In questo caso l’ammodernamento va bene.
Premesso che sono d’accordo con la politica e la programmazione in materia di rifiuti che sta portando il governo Lombardo….poichè solo chi come me…cresciuto all’ombra delle ciminiere dello stabilimento petrolchimico di Gela e della centrale a Pet-coke…può capire come in 20 anni un territorio possa essere devastato dall’inquinamento derivante dalle immissioni di scarichi industriali: diossine…anidride solforosa…e elenco potrebbe continuare all’infinito. Sono d’accordo anche perchè….avendo avuto la possibilità per lavoro e per piacere di viaggiare nel nord europa…aggiungo anche di essere stato di un progetto per la sensibilizzazione alla raccolta differenziata e dei materiali inerti…quindi so di cosa parlo….e che quindi una delle strade migliori e possibili per affrontare la problematica dei rifiuti è quella della incentivazione alla raccolta differenziata da parte delle famiglie che ne traggono un guadagno diretto ed immediato. Come? semplice….ogni famiglia o condominio deve essere dotato di contenitori (carta-plastica-alluminio-legno-umido) che all’atto del ritiro devo essere pesati…viene pertanto rilasciato a colui che conferisce una ricevuta che determinerà quando da lui dovuto in termini di tasse sui rifiuti…più si è virtuosi più si risparmia….direttamente..senza intermediazione del comune….della provincia…degli Ato…ecc. Se l’idea può piacere…saprei anche come realizzarla in tempi brevissimi e a costo pressoché nullo ….e credetemi non è un sogno e solo questione di buona volontà e impegno…il resto viene da se…Grazie.
Tornando alla Riforma sui rifiuti e giusto attenderne l’attuazione.
Ciao Mario64, i termovalorizzatori, pur risolvendo molti dei problemi connessi allo smaltimento dei rifiuti, generano inquinamento e chi da tempo li ha installati ne paga le conseguenze. L’esperienza fatta in Europa ha portato la comunità Europea a emanare la Direttiva CE 98/2008 che, tra le considerazioni introduttive che la motivano, recita: “la priorità principale della gestione dei rifiuti dovrebbe essere la prevenzione … il riutilizzo e il riciclaggio di materiali dovrebbero preferirsi alla valorizzazione energetica (termovalorizzazione) dei rifiuti, nella misura in cui essi rappresentano le alternative migliori dal punto di vista ecologico.” “Il principio «chi inquina paga» è un principio guida a livello europeo e internazionale. Il produttore di rifiuti e il detentore di rifiuti dovrebbero gestire gli stessi in modo da garantire un livello elevato di protezione dell’ambiente e della salute umana.” …”La presente direttiva dovrebbe aiutare l’Unione europea ad avvicinarsi a una «società del riciclaggio», cercando di evitare la produzione di rifiuti e di utilizzare i rifiuti come risorse. In particolare, il Sesto programma comunitario di azione in materia di ambiente sollecita misure volte a garantire la separazione alla fonte, la raccolta e il riciclaggio dei flussi di rifiuti prioritari. ….” “Gli Stati membri dovrebbero sostenere l’uso di materiali riciclati in linea con la gerarchia dei rifiuti e con l’obiettivo di realizzare una società del riciclaggio e non dovrebbero promuovere, laddove possibile, lo smaltimento in discarica o l’incenerimento di detti materiali riciclati”.
- Termovalorizzare equivale a smaltire rifiuti producendone altri meno voluminosi ma molto più subdoli.
- Il rifiuto ha un valore notevole nel mercato internazionale. Esiste una Borsa Rifiuti che li quota giornalmente.
- Esistono misure finanziare che motivano l’Imprenditoria del Rifiuto.
- Quando il Siciliano medio capirà di essere parte attiva del nel processo di smaltimento e riciclaggio smetterà di chiedere soluzioni sul problema rifiuti a chi lo governa e andrà a vendere i suoi rifiuti, per esempio agli ECO-PUNTI: coscienza pulita e soldi facili!
L’idea dei contenitori diversi destinati a raccogliere, separandole, le differenti tipologie di rifiuti non è nuova e mi pare che sia la strada che in tante regioni e comuni viene attualmente seguita per agevolare la raccolta differenziata.
Concordo con Emanuele sulla necessità di riconoscere incentivi economici direttamente, senza “intermediazioni”, all’utente che in questo modo troverebbe ulteriore stimolo in questa azione, oltre quelli che dovrebbero essere dettati da normali regole di civile convivenza.
Trovo però che il metodo di “contabilizzazione” da lui proposto risulterebbe di difficile attuazione, almeno nelle città, a causa dell’impossibilità pratica di organizzare una raccolta “porta a porta”: sarebbe già tanto se si riuscisse a garantire in modo stabile e continuo quella di tipo “condominio per condominio”.
Ritengo che sarebbe più produttivo invece prevedere “centri di raccolta” capillarmente dislocati quartiere per quartiere, isolato per isolato (e comunque in numero adeguato alla densità abitativa), ma in numero comunque inferiore rispetto a quello degli attuali cassonetti, dotati di un sistema informatico che gestisca apertura, pesatura e contabilizzazione dei rifiuti singolarmente per utente, in modo da “costringere” il cittadino a fare qualche passo in più per gettare la sua “munnizza”, ma, così facendo, questo disagio sarebbe ricompensato da uno sconto sulla TARSU (o TIA…) che dovrà poi pagare.
Non solo, se non sei “censito”, cioè non hai carta magnetica (tipo bancomat) per farti riconoscere dal sistema elettronico che quindi ti permette il conferimento dei rifiuti, non puoi “scaricare”: non ci sarebbero più evasori.
Naturalmente, tutto ciò dovrebbe andare di pari passo con azioni di vigilanza da parte degli organi di controllo, magari prevedendo inasprimenti delle sanzioni per chi dovesse ostinarsi a scaricare abusivamente.
Caro Cico, anche il metodo prospettato da te sarebbe ottimo, ma come tu stesso hai rilevato ha qualche problema di controllo…poiché in Italia ed in Sicilia sovente taluni obbiettivi non vengono ragiunti per la mancanza di controlli effettivi, vedi l’evasione fiscale…il lavoro nero…ecc….quello che dici tu è realizzato in società avanzate come la Svizzera…dove ho rilevato che le cd piattaforme ecologiche funzionano alla grande.
Il metodo accennato(non spiegato nel dettaglio) in questa sede, auspica viceversa un adattamento ad una società che deve essere educata a tal proposito…e quindi raggiungere prima di tutto l’obiettivo di abbattere le tonnellate di rifiuti indifferenziati…per tanto raggiungere un economicità diretta per il cittadino ed un risparmio per le istituzioni e poi evolvere magari verso una la cd società ecologica….grazie
Cara Stefania Nicolosi, quello che dici, sarà pure vero in teoria. Nei fatti, quel che dici è ancora pura fantasia e lo sarà chissà per quanto tempo. Ti ricordo che quello dei rifiuti è “terreno minato”. Se esiste questa Borsa rifiuti, pochi anni fa, quando a Napoli ci fu l’emergenza rifiuti, perchè, invece di mandare navi ricolme di rifiuti, in Sicilia ed altrove, non si vendevano? Lo stesso Lombardo, se non erro, ha avuto a dire che la Germania ha bisogno di rifiuti per i propri apparati di termovalorizzazione. Se non è solo una battuta, procediamo in questa direzione. Il piano siciliano non sembra discostarsi dal passato. Comunque, ci sono città al nord, come Verona e più verso il centro, come Pisa che hanno risolto i loro problemi e non si parla di inquinamento. Se ci fosse, vi assicuro che a Pisa (avrebbero molto da insegnare ai siciliani) la gente avrebbe protestato alla grande. Anche lì ci sono gli ecologisti in una visione diversa come dalla nostra, dove tutto viene strumentalizzato. Poi, per fare una proposta da “uovo di colombo” perchè non si riduce la produzione dei vuoti a perdere? Ricordo da bambino, il latte, l’acqua minerale, le bibite venivano date col reso. Oggi tutto vuoto a perdere. Certo che si inquina. Poi, tocchiamo la piaga. le produzioni provenienti da certi paesi, di qualità discutibile e di durata altrettanto.. , sono una miniera di rifiuti tecnologici. Andiamo alla fonte, visto che nella fase finale diventa difficile procedere efficacemente. Tutto facile fino a quando non entra di mezzo la politica per rendere tutto complicato e confuso. Una politica poco coerente dalle alleanze variabili. Meglio della commedia dell’arte!!!
Caro Mario64, ritengo che le scelte politiche nascano sempre dal pesare benefici e problemi connessi ad essa. Probabilmente la Toscana ha fatto le sue valutazioni e i toscani, che difficilmente praticano lo “sport” della improficua lamentela, hanno accettato una scelta che nell’immediato risolveva loro un problema…
Potremmo fare lo stesso noi e stai sicuro che non mi lamenterei. Il mio ottimismo mi porta sempre a evidenziare ciò che di buono si fa… e se questo genera un problema, ritengo la razza umana sufficientemente creativa da trovare poi una soluzione!
Nonostante ciò, penso che termovalorizzare sia anacronistico alla luce del fatto che è evidente ai ricercatori del settore quali siano i problemi ad esso connessi…
Quali siano i motivi per cui il nostro presidente abbia scelto di perseguire strade diverse non mi interessa granché, apprezzo il fatto che l’abbia fatto perché questo tutela la salute nostra e dei nostri figli.
Le tue proposte sono leggittime e non difficilmente perseguibili. Come anche facile mi pare l’idea di differenziare e riciclare. Se poi, in nome di quell’assunto secondo cui il Siciliano è inetto e anche le cose facili a lui diventano difficili, si debba demonizzare la politica e su essa ironizzare, meglio fare armi e bagagli ed espatriare.
Anche il politico più becero e corrotto se ben supportato può dare e fare. Il politico oggi c’è domani chi lo sa, invece chi come me lo supporta è sempre qua…
@ Stefania Nicolosi. Il tuo discorso è accettabile. la salute dei propri figli è importante. Pensa una cosa. Quante discariche ci vorranno per smaltire i rifiuti? Da qualche parte dovranno pur metterli. Anche le aziende di riciclaggio, creano inquinamento. Se non vado errato, esistono sistemi per limitare notevolmente questo inquinamento. Ho potuto studiare il problema da vicino. Un campo ancora più difficile: quello dei rifiuti speciali. Ci sono apparecchiature capaci di limitare notevolmente l’impatto ambientale. Al centro di Brescia esiste un termovalorizzatore per rifiuti ospedalieri e da parecchio tempo. Le conclusioni le lascio a te. Tra non molto si faranno le centrali nucleari. Se non verranno fatte in Sicilia, comunque saranno fatte in Italia centrale. Prima si attigeva a quelle francesi. La gente viene indotta a ragionamenti sbagliati, spesso per colpa di certi politici …… Se accade un incidente in una centrale fuori dall’Italia, i nostri confini non potranno mica bloccare le nuvole di radiazioni. Se il politico “becero e corrotto” non ci fosse nemmeno oggi, sarei contento insieme a tanta altra gente, non immagini quanta. Ormai, i politici non danno più niente, prendono soltanto, e se fossero solo voti, sarebbe poco. Sono uno di quelli che si asterranno dal voto e con me un cospicuo numero di persone, sempre in aumento. Quando i politici ritorneranno a pensare alla gente, la gente ritornerà a votare e a legittimarli. Le chiacchiere e i sacchi pieni d’aria, non ci impressionano più.