Una finanziaria per lo sviluppo del sistema Sicilia
4 commenti
“Una buona finanziaria, che potrà essere migliorata in aula, con norme fondamentali per aggiustare al meglio il sistema Regione“, questo il parere di Raffaele Lombardo sul lavoro svolto dalla Commissione Bilancio.
Ed ha accennato ad alcuni passaggi fondamentali della legge, come il credito d’imposta, che ha l’obiettivo di creare sviluppo e contrastare la disoccupazione nell’isola: “farà sì che in Sicilia il lavoro costi meno che altrove, una misura attrattiva notevole degli investimenti“; il taglio ai ticket sanitari e l’aiuto alle famiglie numerose; l’istituzione e il finanziamento delle zone franche urbane; la soluzione del problema dei precari che “inevitabilmente sono ostaggi di alcuni politici, che vanno poi a presentare il conto durante le elezioni, violando la libertà della scelta elettorale”.
Per Lombardo la Commissione Bilancio e l’assessore Michele Cimino hanno fatto “un buon lavoro” ed è certo “che in tempi brevissimi si possa licenziare una legge che serva alla Sicilia“.


Repubblica Sicilia: i possibili schieramenti per le regionali di ottobre ilVelino/AGV NEWS (Comunicati Stampa) Ma l'attesa è quella del verdetto del giudice sulla vicenda giudiziaria che vede […]
Termini I.: incontro Lombardo -Passera alle 18h00 al Mse Borsa Italiana Il tavolo, spiega l'ufficio stampa della Regione Siciliana che sara' rappresentata dal governatore Raffaele […]
di Sicilia LiveSicilia >> Politica > GOVERNO. Il rimpastino è già partito Di ... Live Sicilia “È il momento della politica”, ha scritto il tecnico entrato in giunta per ultimo, in un […]
Secondo me se il presidente evitasse certe affermazioni accumularebbe meno brutte figure.
Tuttavia per quanto riguarda i discorsi relativi alla finanziaria se concretizza come sostiene vedremo.
FINALMENTE LIBERI!
Sarà, finalmente la Finanziaria Autonomista e libera da certi vecchi lobbisti!
Al Presidente bisogna riconoscere di aver previsto tutto con molto anticipo e fatto le mosse giuste. Una bella finanziaria che se tra gli altri vedrà approvato l’emendamento sul ritorno a tappe dell’acqua pubblica, sarà la ciliegia sulla torta!
Ancora aspetto risposta dal gestore privato del mio comune, quando mentre stipulavamo il contratto, gli chiesi che nel contratto volevo che mi garantisse l’acqua in caso di siccità!
L’acqua c’è la da Dio, le bollette solo per la manutenzione della rete!
W Lombardo, Miccichè ed il PD.
Più che altro, mi sembra una finanziaria ad hoc per la stabilizzazione dei precari.
Ma siccome di precari e di aspiranti tali ce ne sono sempre tantissimi, mi sa che presto si andrà alle urne a votare…..
egregio Governatore Lombardo, io sono uno di quelli che ha votato MPA, ha votato lei, solo perchè credeva nel cambiamento buttare fuori il vecchio regime ed instaurare una ventata di novità e libertà, devo dire che sono rimasto molto deluso, il Suo unico pensiero sembra siano solo i precari e non anche i disoccupati che di raccomandazione per diventare precari non hanno avuto, e sono stati dietro al ricerca consensi del politico del luogo, pensavo che con LEI al governo avrebbe bandito almeno 1 concorso al quale io avrei potuto partecipare Al pari degli altri, anzi meno visto che ci sono i posti riservati per questo e per quello, ma con tutto questo ci ho creduto.
Invece tu, (permettimi di darti del tu) non hai fatto niente di tutto quello che speravo, cioè una ventata di novita e qualcosa di concorso pubblico, ti sei invece limitato a sostituire il vecchio con il nuovo, come quando si cambia dj, ma la musica è rimasta se non quella di prima, peggio di prima, come scrive CICO è una finanziaria per stabilizzare precari e non si tiene conto delle leggi in vigore, delle speranze che oltre quelli hanno anche gli altri, stia tranquillo nessuno è figlio di NN, ma tu ci tratti come se lo fossimo.
Certo se vi fosse stato un altro al suo posto od un altro politico, si sarebbe infine arrivato allo medesimo risultato, quindi come credi che io e tanti altri che stai deludendo possiamo dare consensi a te o a qualsiasi altro? siamo nell’ombra non contiamo nulla la nostra opinione vale meno di zero, perchè allora votare?? è tempo sprecato e voti buttati nel fango, tanto noi per voi politici saremo sempre figli di nessuno.
condivido ciò che ha scritto CICO e riporto un commento che condivido appieno del GDS
—-Sicilia, la fabbrica di precari—-
NINO MEZZATESTA
La Sicilia resta una fabbrica di precari. La politica e l’amministrazione sono ormai ostaggio permanente di questi avventizi alla perenne ricerca di una stabilizzazione. Ieri l’ultimo episodio. Nella finanziaria, mentre Palazzo dei Normanni era sotto assedio, è spuntata in sostanza la sistemazione di 4.500 persone. Un colpo a sorpresa che smentisce una decisione precedente di segno esattamente opposto. Ieri, mentre i precari tumultuavano in piazza, è stata inserita nella manovra finanziaria una norma che sostanzialmente abbatte il muro precedente: una pianta organica della Regione che comprende nei numeri anche il personale da sistemare. Con questa operazione tutti gli ostacoli precedenti verrebbero superati e basterebbe un atto amministrativo per mettere tutte le cose a posto. Un trucco. Una furberia. Una scorciatoia per realizzare un disegno sconveniente. Ovviamente a danno dell’efficienza e dalla produttività della macchina amministrativa. Infatti non si stabilisce il numero di posti di lavoro in base alle esigenze reali dell’amministrazione, ma si fa al contrario: prima vengono i numeri, poi si vedrà. Si dovrà vedere pure con quali risorse finanziare i nuovi costi: ma tutto fa brodo. Quale competenza hanno le persone che verranno messe in organico? Interessa meno. L’unica cosa che conta è lo stipendio. Purtroppo le peggiori abitudini non vengono mai abbandonate. Passano da un governo ad un altro, da una maggioranza alla successiva. La tentazione resta intatta. Acquistare consenso a spese delle casse pubbliche. Incuranti di tutte le promesse di un rinnovato rigore. Senza occuparsi minimamente di quello che accadrà dopo. Delle illusioni che fioriscono fra questi giovani disoccupati che da anni si accontentano di una piccola mancia in attesa del lieto fine. Ovvero la stabilizzazione ottenuta dopo aver «incendiato» per un po’ le piazze. Per carità niente da dire. Questi lavoratori fanno quello che possono per raggiungere l’obiettivo. È la classe politica che ha acceso la miccia di questo incendio. Non sa come spegnerla e neppure ci prova.