Oggi intervento di Raffaele Lombardo all’Ars
12 commentiOggi il Presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, interverrà alla seduta dell’Ars, convocata per le ore 16.
Argomento: la vicenda giudiziaria al vaglio della Procura di Catania.
Ecco dove sarà possibile assistere alla diretta delle dichiarazioni del governatore:
Radio Radicale, Rai News 24, Sky Tg 24, Antenna Sicilia, Telecolor, Rei tv, Telejonica/Rete 8, Trm, Cts, Tele Tirreno Sat, Video Regione, Video Mediterraneo, Teleakras, Video Sicilia, Tele 8.



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Ieri pensavo a cosa possa accadere politicamente, in uno scenario così mutevole sotto l’aspetto politico ed istituzionale. Pensavo anche che la delegittimazione della classe dirigente Siciliana è un vezzo che i potenti italiani escogitano da centinaia di anni. Oggi all’alba delle riforme sull’assetto dello stato e sul federalismo fiscale si sta facendo il possibile per indebolire i nostri migliori politici. Il presidente Lombardo è uno che non si fa intimidire da nessuno, ne da Berlusconi ne da altri, quindi un soggetto da ridimensionare in una fase dove ci si sta accordando su come saranno distribuite le risorse e su come debba funzionare il federalismo fiscale…perchè, Attenzione cari siciliani, questa è in parte la vera partita politica…quella più importante, quella che ci darà la possibilità di avere più o meno voce in capitolo sul nuovo assetto dello stato federale….e questa è una partita ancora aperta ….le trattative sono all’arma bianca tra regioni del Nord del Centro e del Sud…Riflettiamo su alcuni passaggi:
mentre al Nord la Lega si afferma come forza politica n.1…in Sicilia si fa di tutto per contrastare la nascita del Partito del Sud-PPS(Partito del Popolo Siciliano); Mentre ci si avvia al federalismo fiscale..la Corte Costituzionale nega il federalismo fiscale che la Sicilia dovrebbe avere per statuto(per legge Costituzionale) dal 1947…Mentre il governo regionale fa di tutto per portare avanti lo sviluppo della Sicilia in un periodo di crisi economica, si fa di tutto per bloccare il tutto…sperando di far cadere l’isola nella disperazione..al fine di andare a elemosinare aiuti al governo nazionale o ancor peggio presentarsi dopo l’attuazione del federalismo fiscale come la cenerentola d’italia (terra bella, bellissima ma povera)…DOBBIAMO DIRE BASTA A QUESTO MODUS OPERANDI…CHI TOCCA IL GOVERNO LOMBARDO VUOLE SOLO LA NOSTRA ROVINA…VUOLE CONTINUARE A SPADRONEGGIARE SU UOMINI E RISORSE DI CUI QUESTA TERRA E’ RICCA…SICILIANI SAPPIATE..CHE ABITATE L’ISOLA… CHE NEGLI SCENARI GEO-POLITICI E DI POTERE E’ STATA DA SEMPRE LA TERRA PIU’ AMBITA…DAI GRECI AI ROMANI AGLI ARABI AI NORMANNI…HANNO COMBATTUTO PER LA CONQUISTA DELLA SICILIA, PERCHE’ HA DA SEMPRE CHI AVEVA LA SICILIA AVEVA IL POTERE SUL MEDITERRANEO…E GUARDA CASO GIUSTO QUEST’ANNO HA VISTO LA LUCE L’AREA DI LIBERO SCAMBIO DEL MEDITERRANEO…RIBELLIAMOCI DAGLI OPPRESSORI E DA CHI GETTA INFAMIA SUI NOSTRI PALADINI…E’ RAFFAELE LOMBARDO STA DIMOSTRANDO DI ESSERE UN FIERO CONDOTTIERO SICULO. GRAZIE PER L’ATTENZIONE.
Oltre alla Mafia, la Sicilia ha avuto i cosiddetti poteri forti che da sempre opprimo la nostra terra. Non dimentichiamoci…che le forme di potere politico controllato dallo stato centrale è stato adottato in primis dai Romani, che davano potere ad un gruppo locale e ne pretendevano tasse e gabelle varie…tale pratica è stata utilizzata in sicilia anche da spagnoli, borboni, ecc….e i siciliani come Mastro Don Gesualdo, o compravano titoli nobiliari o sposavano mogli aristocratiche…(che li cornificavano) per acquisirne il blasone…all’essere bistrattati e derisi reagivano affidando la gestione delle terre la riscossione dei tributi e quant’altro a soggetti arroganti, carnefici del loro stesso popolo. Ma andiamo al Regno d’Italia..i Savoia concedettero agli aristocratici siciliani la possibilità di continuare a sfruttare terre e uomini a patto che una parte del popolo siciliano combattesse per i Savoia contro gli austriaci e che venissero versate le dovute tasse…i nostri aristocratici accettarono…In ultimo dopo la mascherata unità D’Italia…la Repubblica reiterò lo stato delle cose (cambia tutto per non cambiare niente. Il GattoPardo)…Basti pensare all’esilio di Re Umberto..chi erano i suoi Arciduca, Marchesi, Conti e Baroni, che fine ha fatto l’aristocrazia Sabauda che manteneva il Re e i suoi agi…????? Vi do un nome…Il Marchese Luca Cordero del Casato di Montezemolo…che se non ricordo male è anche il presidente della Fiat…Grazie per l’attenzione.
A Proposito della Aristocrazia Siciliana…Una cosa che può sembrare strana, ma che è una caratteristica peculiare della nobiltà dell’isola, è come questa origine non siciliana sia sempre stata sottolineata con enfasi e non c’è storia familiare che non metta l’ accento su di essa. L’origine di queste famiglie era la più diversa, tralasciando quelle fantasiose e leggendarie e riferendosi alla terra da cui giunsero in Sicilia tra i primi membri si hanno 50 italiane (da Liguria, Piemonte, Lombardia, Emilia, Toscana e Napoletano), 22 spagnole, 10 francesi, 6 tedesche, 2 greco-bizantine ed una araba. Tutti questi nobili di origine assai diversa ma nella quasi totalità infeudati e con titoli concessi da spagnoli, restarono al servizio del Piemonte o meglio sarebbe dire del Regno dei Savoia…
Un piccolo aneddoto in cui i Siciliani sono creditori del Piemonte….e credetemi in passato accadeva molto spesso….Nel 1745 il fisco di Palermo si appropriò delle rendite dei siciliani che erano al servizio di Carlo Emanuele III, questi visti inutili i tentativi perché fosse fatta giustizia diede ordine che i Siciliani fossero risarciti sulle rendite che il principe Imperiali di Francavilla aveva in Piemonte, la cosa si risolvette qualche anno dopo con l’ intervento di Carlo III di Borbone che premuto anche dal principe, ordinò a Palermo di rimborsare il Francavilla e di revocare l’ ordinanza con la quale avocava a sè i crediti dei Siciliani in Piemonte.
Gli intrecci sono migliaia….senza tirale per le lunghe ..Avete visto la fiction…lo scandalo della Banca Romana con Beppe Fiorello?…Allora quello scandalo…architettato alla perfezione portò…senza nessun motivo….alla revoca del diritto di battere moneta al banco di Napoli e al Banco di Palermo…Se pensate che all’indomani dell’unità d’Italia (Annessione del regno delle due sicilie al regno dei Savoia) determinò che il Debito pubblico di casa Savoia FOSSE AZZERATO dalle riserve Auree e di Argento , nonchè dall’assenza di debito pubblico del Regno delle due Sicilie. Grazie Savoia Grazie…Per dilla alla Antonio Albanese DDo C… e Siciliani…DDo C…a l Regno delle due Sicilia.. Grazie Savoia Grazie.
Emanuele, potresti sintetizzare la prossima volta il tuo pensiero, anziché pubblicarlo con più commenti? Grazie.
Oggi sarà scritta un altra pagina di vera storia.
Ora tocca a noi Siciliani, sono 30 anni che sento lamenti, imprecazioni, contro i politici e la politica.
Oggi Il Presidente della Regione Sicilia, Raffaele Lombardo ribalterà i banchi del Tempio trasformato in una spelonca di ladroni.
Badiamo bene amici Siciliani e amici dell’Mpa, da dopo le 16 nulla sarà più come prima, ed al Presidente dobbiamo stargli più che vicino, fisicamente e politicamente.
Prosposta di idea:
Fissare una data d’inizio, nel tempo che intercorre si acquistino per chi non le ha, le bandiere del Partito e alla data fissata e alla ora fissata le appendiamo sulle terrazze e sui balconi perennemente.
Dal 1995 al 1998 ho avuto la fortuna di lavorare nelle estati a Drogheda (Irlanda), li nei salotti della maggioranza delle case, al centro della parete campeggiava il loro tricolore e la foto di Gary Adams, presidente delo Sinn Féin.
Noi Siciliani veri, dobbiamo incominciare a dimostrare anche mostrando i nostri simboli, l’appartenenza al partito e all’idea e di conseguenza la vicinanza al Presidente Condottiero.
P.S. Ma avete idea del potente sacrificio che sta per affrontare il Presidente? C’è lo meritiamo? Dimostriamolo
Allego link dello Sinn Féin che con google traduci può sicuaramente darci qualche ispirazione.
http://www.sinnfein.ie/
P.S. Grazie Presidente per quello che sta per fare.
Le Eccellenze del Regno delle Due Sicilia Prima dell’Unità d’Italia:
- 1° Paese industrializzato d’Italia (circa 1.600.000 addetti su circa 3.130.000 complessivi: 51% degli addetti totali con il 35% di abitanti – 1861;
- Maggior complesso industriale metalmeccanico d’Italia;
- Maggior industria navalmeccanica d’Italia;
- Prima flotta mercantile d’Italia (2a in Europa dopo l’inglese – 4a nel Mondo)
- Prima nave a vapore dell’Europa continentale, Ferdinando I, realizzata nel cantiere del Ponte di Vigliena, presso Napoli, varato il 27 settembre 1818;
- Primo Transatlantico a vapore d’Italia (“Sicilia”, 1854)
- Il primo codice marittimo italiano del 1781 (ad opera di Michele De Jorio da Procida;
- Primo sistema pensionistico in Italia (con ritenute del 2% sugli stipendi);
- Primo statuto socialista del mondo (seterie di San Leucio);
- Minor pressione fiscale di tutti gli Stati Italiani;
- Prima ferrovia e prima stazione in Italia;
E l’elenco potrebbe continuare….
Capite perchè ci hanno annientato e lo continuano a fare con ogni mezzo…perchè se liberi di pensare e di agire…altro che questione meridionale…noi potremmo tornare ad essere i numeri uno in europa…e questo spaventa molti italiani del centro del nord siano essi politici e industriali. Grazie Raffaele per questa ventata di entusiasmo, novità e coraggio. Siamo fieri della Autorevolezza e del tuo Governo riformatore e saremo con te nel P.P.S.
Accolgo di buon grado il consiglio dello staff.
Buon lavoro e grazie ancora per lo spazio.
giovanni,
Apprezzo quello che dici, ma, purtroppo ai siciliani manca la cultura sicilianista.
Lombardo e la sua MPA dovrebbero cominciare proprio da questo per dare corso al suo/nostro progetto e dovrebbe farlo in modo territorialmente capillare.
Emanuele,
come te, da siciliano, sono a conoscenza del nostro passato, ma tutto questo e tant’altro è stato negato infamamente dall’intera classe dirigente siciliana a tutti i siciliani che si sono italianizzati con l’inganno. Infatti, paradossalmente e per farti un’idea che ti sembrerà abberrante, e purtroppo non lo è, molti siciliani tifano per la juventus, l’Inter e il Milan.
Mi auguro che quello che farà oggi sarà solo l’inizio di un percorso per un cambiamento e di riscatto della Sicilia che, spero si renderà conto, non può venire solo dall’ARS e dalla classe dirigente, ma da una rivoluzione popolare (nel senso civile) che può fare cambiare le cose e dare la giusta forza a “Uomini” come Lombardo.
P.S. La chiave del successo per la nostra Sicilia è la rivoluzione culturale che deve far conoscere ai siciliani la loro storia e le repressioni razziali che abbiamo subito e che continuiamo a subire per mantenerci una colonia italica.
Presidente Lombardo,
in poche parole: Lei sarà falciato dagli “ascari” se, al più presto, non si adopererà per costituire una militanza popolare sicilianista che, in modo civile e democratico faccia quadrato sulla sua azione politica.