09 apr 2010

Fiat di Termini Imerese, rinvio dell’incontro? Non certo per colpa della Regione

scritto da Staff 10 commenti

Caso Fiat – Termini Imerese: possibile rinvio dell’incontro ministeriale previsto per martedì 13? Ecco il commento di Raffaele Lombardo:

La Regione Siciliana non ha mai dato segnali di indisponibilità a discutere, in ogni sede e in ogni momento, i problemi della Fiat. Men che meno in questo momento in cui attendiamo di conoscere le proposte sul tappeto.

Alle riunioni il governo regionale ha sempre assicurato la sua presenza attraverso l’assessore alle Attività produttive, Marco Venturi, che martedì ha in agenda una missione romana. Se è maturata l’idea di un rinvio, non è certamente da attribuire alla Regione Siciliana“.

Aggiornamento, 15.00: “Il tavolo tecnico sulla questione della Fiat di Termini Imerese si svolgerà regolarmente a Roma, il 13 aprile alle ore 16 al Ministero dello sviluppo economico”. Lo ha dichiarato l’assessore regionale alle Attività Produttive, Marco Venturi.

10 Commenti a “Fiat di Termini Imerese, rinvio dell’incontro? Non certo per colpa della Regione”

  1. gigi scrive:

    IN QUESTO CASO, BUON LAVORO ALLA MAGISTRATURA

    l’Altra Sicilia denunzia la Fiat per violazione dei siti protetti del Parco delle Madonie, del Bosco della Favara, del Bosco Grauso, dell’area di Capo Gallo, del Bosco della Ficuzza, della Rocca Busambra, del gorgo del Drago, della grotta di Carburangeli, del Monte san Calogero, del Pizzo grande, Pizzo Triglia e della Grotta Mazzamuto.

    Possa la magistratura dare al popolo siciliano quella giustizia che una classe politica inetta non sa neppure chiedere.

    Ufficio stampa
    L’ALTRA SICILIA – Antudo

    per leggere l’articolo sulla fiat, e non solo:
    http://www.laltrasicilia.org/

  2. amicopaolo scrive:

    Presidente Lombardo,
    avrà capito sicuramente prima e meglio di me che Micciché sta uscendo dall’armadio la divisa degli ascari e si sta preparando per indossarla e rientrare agli ordini di scuderia di berlusconi e di Dell’Utri.
    Capirà anche meglio di me che la sua azione di Governo sarà sempre più debole e sempre più esposta ad attacchi politici e diffamatori. Insomma, alla luce dei nuovi eventi e con la spada di Damocle che gli pende sulla testa per un’eventuale avviso di garanzia, lei, deve capire che tutti i partiti politici siciliani la sbraneranno addossandogli colpe politiche e diffamatorie. A questo linciaggio parteciperanno anche quelli del PD che con la scusa dell’appoggio esterno per le riforme, tentando an’alleanza con la sua MPA, già non perdono occasione per parlare delle preoccupazioni per le indagini giudiziarie sulla sua persona. Come se lei fosse il nuovo “LIMA”.
    Dalle nostre parti si dice : “cu pigghia mprima un perdi mai”. Faccia una conferenza stampa a tradimento e denunci l’inconsistenza e l’irresponsabilità di tutta la classe politica siciliana filo nazionale a dare una vera svolta alla Sicilia e per questo motivo preferisce ridare la parola al popolo siciliano per nuove elezioni.
    Sono sicuro che con una scelta politica di questo tipo cavalcherà qualsiasi tigre e spazzerà tutti i sciacalli.

  3. amicopaolo scrive:

    staff,
    scusate il commento fuori tema. Tanto per la “maFIAT” sapete come la penso.

  4. giovanni scrive:

    SCELTA DI CAMPO
    Quella di Termini è l’ennesima pagina nera di una certa politica romana.
    Perchè scelta di campo?
    Perchè dato l’esito delle elezioni regionali e date le svariate emergenze del Meridione e della Sicilia, occora credo fare alcune riflessioni e prevedere alcuni scenari possibili a livello di equilibri e strategie politiche anti-sud.
    Ad Arocre nel segreto di una villa alcuni soggetti hanno deliberato sul futuro, e quale futuro?
    La riforma della Costituzione e della legge elettorale sarà stato uno degli argomenti principe.
    Cosa progettano PDL e Lega? Probabilmente quanto segue: si parla di semi-presidenzialismo alla francese. Per far ciò in questi mesi in barba alle esigenze degli Italiani e del Meridione, Camera e Senato avranno solo l’interesse di portare entro un anno e mezzogli elettori al referndum per approvare la modifica della costituzione, comprendende federalismo, elezione diretta del presidente della repubblica e modifica della legge elettorale. Tutto questo sarà fatto per il bene del Paese? Assolutamente no, questa manovra ha solo uno scopo, (brava la lega e i leghisti che hanno saputo autodeterminarsi nel corso degli anni), approvato il referendum ( i numeri dovrebbero averli), Napolitano sarebbe costretto a dimettersi il primo ministro anche, dunque voto.
    Berlusconi sarebbe con voto plebiscitario Presidente della Repubblica, il parlamento stando alla nuova legge, molto di centro destra e potentemente leghista per via della riuscita del progetto Federale e delle riforme. A quel punto spetterebbe a Berlusconi designare il primo ministro! e secondo voi chi potrebbe designare? Fini, Lombardo, Brunetta? ma ovviamente Tremonti! E un parlamento al 15/18% leghista e 28/32% PDL più altri ascari volete che non dia la fiducia?
    Ecco a cosa stiamo andando incontro, ad un massascro!
    A noi ora la scelta!
    Partito del Sud subito, da parte stereotipi, ideologie varie e preconcetti, dobbiamo prendere coscienza che è ora di auto determinare il nostro futuro, il nostro sviluppo, la nostra identità.
    E allora quando prenderemo coscienza che erravito il momento di non guardare più all’europa, ma guardare a Cina, India, e medio oriente?
    Noi Sicilia, noi meridione, dobbiamo incominciare a camminare senza pensare a cosa pensa Roma-Milano-Berlino e Washington,noi siamo bravi abbastanza e forti da poter fare da noi. Italia una ed indivisibile, ma libera di autodeterminarsi localmente, la cultura cattolica basta ed avanza a renderci uniti.
    Bilanciare il parlamento nazionale con un meridione che parli un unica lingua è necessità, ogni minuto perso sono anni di futuri problemi.
    Stiamo vicini al Presidente e a tutti coloro che hanno capito.

  5. Cico scrive:

    @Giovanni:
    Ma perchè, invece, con un partito del sud cosa cambierebbe?
    Forse ti sfugge il particolare che le “leve” dell’economia non le manovriamo noi.
    E poi sai, qui sulla terra siamo tutti di passaggio, chissà che dove non possono gli elettori, possa “a livella”….

  6. giovanni scrive:

    @cico
    noi siamo oggi quello che con fatica e sacrifici hanno fatto i nostri antenati da 6000 anni!
    La livella, appiana l’individuo, ma le tue scelte, le tue opere condizonano e segnano parte del futuro dei tuoi figli, dei tuoi nipoti e via dicenda.
    La livella rende tutti uguali caro cico, ma ha un limite di non poco conto, non può nulla contro la Specie, l’uomo ci sarà sempre, e tu caro cico vivrai sempre in parte in chi ti succede.
    Eccolo un altro cancro dei nostri tempi di non poca rilevanza, che segna anche la società e quindi la politica. L’individualismo imperante.

  7. amicopaolo scrive:

    Cico.
    le leve dell’economia non li manovriamo noi perché i nostri conterranei ascari li hanno consegnati ai lombardo/piemontesi.

    Giovanni,
    che ne pensi, in un clima come quello odierno, se Lombardo manda tutti aff….lo e si ritorna alle elezioni presentandosi da solo?

  8. giovanni scrive:

    @amicopaolo
    penso che sarebbe un suicidio, comprendo perchè dici questo, e sarei pronto a dar battaglia, ma la “guerra” devi scatenarla a tempo debito.
    Sarò troppo Confuciano, ma noi non dobbiamo dimostrare niente a nessuno.
    costriamo la casa autonomista mattone su mattone, poi si vedrà. ;-)

  9. emanuele_ scrive:

    Oltre alla Mafia, in Sicilia regnano i cosiddetti poteri forti che da sempre opprimo la nostra terra. Ma andiamo al Regno d’Italia..i Savoia concedettero agli aristocratici siciliani la possibilità di continuare a sfruttare terre e uomini a patto che una parte del popolo siciliano combattesse per i Savoia contro gli austriaci e che venissero versate le dovute tasse…i nostri aristocratici accettarono…In ultimo dopo la mascherata unità D’Italia…la Repubblica reiterò lo stato delle cose (cambia tutto per non cambiare niente. Il GattoPardo)…Basti pensare all’esilio di Re Umberto..chi erano i suoi Arciduca, Marchesi, Conti e Baroni, che fine ha fatto l’aristocrazia Sabauda che manteneva il Re e i suoi agi…????? Vi do un nome…Il Marchese Luca Cordero del Casato di Montezemolo…che se non ricordo male è anche il presidente della Fiat…Grazie per l’attenzione.
    Quindi per certi versi siamo ancora, sotto l’aspetto economico, egemonizzati dal potere aristocratico Piemontese…meditate gente, meditate.
    Per ulteriore approfondimenti storici o scritto altri commenti sul post..intervento del presidente All’Ars.

  10. antonioGaipa scrive:

    Non capisco come mai,negli anni 70,quando si costruì la Sicilfiat a Termini Imerese,i governi di quell’epoca investirono,e sicuramente l’economia del comprensorio,assieme a operai e fiat,ne guadagnarono,e i governi con l’IVA sulle auto vendute,guadagnarono indubbiamente senza rimetterci.
    Adesso,per ipocrisia,e per guadagnare qualche euro in più,gli imprenditori FIAT + azionisti, non guardano più in faccia a nessuno,e senza margini di trattativa,mandano oltre 2000 operai a casa senza lavoro,dopo aver prodotto qualità,mettendoci oltre all’alta professionalita,delle auto fiat prodotte a Temini Imerese,anche massima attenzione nei minimi dettagli.Non voglio criticare nessuno,ma fiducioso,sono sicuro che alla fine l’imprenditore che verrà,sapendo della qualità delle auto fiat prodotte,non esiterà ad investire,con un sicuro ritorno economico nell’investimento fatto a Termini Imerese

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