01 apr 2010

Renderò conto ai siciliani: è mio dovere

scritto da Staff 64 commenti
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Credo che la mafia reagisca per come può. Talvolta può far pervenire alle persone giuste le informazioni sbagliate o quelle che le convengono. Io credo che magistrati e cittadini, a cui mi rivolgo, debbano guardare ai fatti”.

Ed uno di questi riguarda la riforma del sistema dei rifiuti: la Regione è “riuscita a far saltare il più grande affare della mafia”, “infilata in un sistema che le avrebbe consentito un profitto da 5 – 7 miliardi di euro e una rendita annua di centinaia di milioni per i prossimi 20-30 anni”.

Ciò perché il governo “ha avuto la forza, il coraggio, l’onestà, il senso del dovere per bloccare questa porcheria. Il resto sono tutte chiacchiere, fandonie, infamie, che dimostrerò essere tali quando me lo consentiranno”.

E Lombardo ha annunciato che lo farà “innanzi alla magistratura, che parla di intercettazioni, ma si dice che mie non ce ne sono. Io parlo al telefono cinque ore al giorno e con tutti. Mi meraviglia che non ci siano le mie. Tengo a precisare, comunque, che io sono contrario al fatto che venga abolito l’uso delle intercettazioni al fine di giustizia. Bisogna intercettare, cestinare i fatti personali e utilizzare tutto quello che serve affinché prevalga la verità.

E poi voglio rendere conto al popolo siciliano, attraverso l’Ars. So quello che devo dire ai parlamentari e come rendere conto, perché sono i rappresentanti di cinque milioni di persone.

E parlerò attraverso il blog, dove informerò su ogni passo della mia vita: è mio dovere”.

64 Commenti a “Renderò conto ai siciliani: è mio dovere”

  1. filomenoa scrive:

    Non vi è alcuna prova di quello che dice il presidente Lombardo a proposito del sistema dei rifiuti.
    L’ attuale sistema della raccolta differenziata sta creando disagi causati particolarmente da enormi quantità di immondizia sparsa per le strade siciliane.
    E perchè dovremmo credere che la mafia era in un altro sistema dei rifiuti e non in quello attuale?
    Per le intercettazioni telefoniche mi pare giusto e doveroso nei confronti della società civile che siano
    regolate e rispettate severamente le relative regole.
    Mi pare che essendo per le intercettazioni a piacere anche se da cestinare quelle che riguardano i fatti personali, il presidente voglia un pò dire qualcosa che piaccia ai magistrati.
    Ha già reso conto al popolo italiano che lo eleggeva con altra coalizione ed altro programma che nulla a che fare con le Sue attuali relative scelte.

  2. amicopaolo scrive:

    Accussì mi piaci, “masculu”: uomo di Governo che rispetta le Istituzioni e lotta per la “causa siciliana” senza timori e sfidando tutto e tutti.

  3. luca scrive:

    ha ragione filomena. Secondo me la mafia sta puntando sulla raccolta differenziata e sul riciclo dei rifiuti. Quanti soldi che si faranno con l’alluminio delle lattine…

  4. filomenoa scrive:

    @luca
    il mio username è filomenoa e non filomena.
    In riferimento alla dichiarazione in commento del presidente Lombardo, vorrei capire come fa a dire che non vi sono intercettazioni telefoniche sue?
    Chi gliel’ ha detto?
    O ha ricevuto l’ avviso di garanzia ora?

  5. etnagricoltura scrive:

    Rendiamo conto ai siciliani…
    Una domanda rivolta a tutti:
    Sono io particolarmente sfigato o altro?
    Il fatto: ieri sono andato a Palermo in: n.3 uffici pubblici dell’agricoltura, in una cantina sociale, tra i miei operai, un rappresentante di prodotti enologici, ho sentito un collega di una cantina privata; oggi a Catania: n. 1 ufficio pubblico e riunione con altri produttori agricoli, un rappresentante di articoli illuminotecnici.
    Risultato: crisi senza precedenti, tasse folli, incassi inesistenti, GRANO € 0,13 Kg, uva da vino € 0,08 Kg, vino sfuso € 0,30 litro, Olive € 0,35 KG!!!, assegni protestati, pagamenti dopo 6 mesi se va bene (e bisogna anche dire grazie!!!), spese di gestione correnti mensili, manutenzione azienda (le frane non esistono solo nei centri abitati ma anche in campagna dove ora non so come raggiungere alcuni appezzamenti se non a costi elevatissimi), costi di coltivazione, INPS e tanto, tanto altro ancora.
    Io sono un imprenditore principalmente agricolo: domanda se i costi di produzione sono 10 volte superiori agli incassi (se si incassa) cosa si deve fare visto che ho anche 10 dipendenti padri di famiglia che vanno pagati ogni mese come le bollette e le tasse (quest’ultime non riesco più a pagarle)?
    Sono solo io e le persone che mi circondano a vivere questa situazione? Sono io ad avere questa sfiga pur lavorando 12 ore al giorno senza 1 giorno di ferie o malattia? Sono solo io che sono attorniato da imprenditori sfigati come me (magari sfiga chiama sfiga)? Ditemi se il mondo è diverso perchè sinceramente oggi sono veramente giù e non so se risalirò più.
    P.S. produco prodotti di alta qualità, si dice che sono investimenti di lungo termine ma qualcuno sa dirmi quanto lungo perchè la rata del mutuo arriva e non c’è la faccio proprio più.

  6. luca scrive:

    etnagricoltura, per questo motivo devi sostenere lombardo, proprio perchè vuole fare la riforma della burocrazia.

  7. gigi scrive:

    e allora! chi la deve fare la riforma della giustizia? Fini, Berluscomi, e Bossi?

    eih Raff, credo di poterti dare una mano!

    Grande: Riforma della Giustizia

    Luigi Grande: “gli sbagli di Vs.Onore”.
    di seguito il link del sito da dove scaricare il pdf del libro: http://www.liberliber.it/biblioteca/g/grande/index.htm

    Dovresti leggerlo.

  8. Il Vespro scrive:

    Gentile Presidente Lombardo,

    che la Sicilia è terra bellissima, martoriata, saccheggiata e matrigna è, da decenni, nota e Lei, purtroppo, già da Parlamentare europeo dei veri e onesti siciliani si è interessato poco anzi li ha tenuti a debita distanza. Le proposte tedesche presentate erano proprio finalizzate per combattere efficacemente il cancro maligno che oggi, ami avviso ingiustamente, lo accusa. Io credo negli uomini.
    Oggi più che mai rinvigorisca, per tutti i siciliani onesti e per Lei stesso, la lotta contro il male del secolo che tanti lutti e disastrosi danni ha causato alla Sicilia tutta. Ebbene Presidenete Lombardo, getti il cuore al di là dell’ostacolo e se ha il coraggio lo vada a prendere.
    Felice e Santa Pasqua.
    Il Vespro
    Giovanni Rizzo

  9. filomenoa scrive:

    Mi pare molto grave che un politico temendo di essere idagato dalla magistratura dica, bisogna intercettare e cestinare le intercettazioni personali.
    Tenuto conto che ogni cittadino non deve perdere la fiducia nel tribunale e nelle istituzioni, non dovrebbe essere permesso intercettare fatti personali e legali, pertanto si dovrebbe prevedere un risarcimento per chi subisce intrusioni nella sua vita privata e familiare.
    Tempo fa l’ eccellentissimo Lombardo presidente della regione Sicilia, disse che avrebbe fatto una profonda autocritica che a tuttora non ha fatto.
    Ecco io penso che sia giunto il momento di non fare altro per il presidente se non la profonda autocritica.

  10. gigi scrive:

    “Grande: Riforma della Giustizia”
    naturalmente è solo un gioco di parole.

    “Gli sbagli di Vs.Onore” è comunque una profonda analisi del PIANETA GIUSTIZIA fatta da un magistrato. Nonostante sia stato pubblicato nel 1988 è straordinariamente attuale.

    Spero ne venga data una copia anche ai Magistrati Assessori ed all’Avvocato Assessore Armao.

    Buona Pasqua!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    PS: Amicopaolo, dacci na taliata e vidi chi ti nni pari !!!

  11. vitodibenedetto scrive:

    Egregio Presidente,
    le notizie pubblicate in questo periodo da giornali e televisioni confermano la correttezza della stima da me espressaLe tempo addietro da questo Suo sito.
    Ritengo, infatti, che due anni di indagini dei carabinieri del Ros sulla Sua persona non sfociate in una imputazione penale costituiscono il miglior attestato della Sua estraneità agli ambienti mafiosi.
    Mi rendo conto che questa mia considerazione è fuori dal coro ma è il risultato delle indagini fino ad oggi perchè, diversamente, sarebbe stato (ovvaimente) già incriminato.
    Resto fiducioso nelle Sue capacità
    Vito Di Benedetto

  12. giovanni scrive:

    A filomenoa, in merito alla questione rifiuti, suggerirei di seguire attentamente fatti e roghi ad es. in prov. di catania.
    In prov. di catania cara filomenoa, c’è un esponente politico chiaro e deciso che non fa mistero riguardo l’auspicata nascita della sua personale lobby. Questo signore, che spesso auspica la morte politica del Presidente, ha provato ad osteggiare in vari modi la nascita dell’ato unico in prov., lui vuole creare un consorzio, consorzio che abbraccia l’anello nord-ovest dell’etna che parte da Adrano e finisce a Calatabiano. guarda caso dopo settimane d’immondizia lasciata per strada, quando la regione stanzia 2,5 mil di euro (circa 3 sett fa) per pagare gli stipendi agli operatori ecologici, t’ho la stessa notte a Bronte ed Adrano i rifiuti prendono fuoco!
    E poi cari amici, ma quando la finiremo di vedere male ovunque! non capite che il gioco di certi lobby intellettuali è proprio quello di aver infettato le coscienze, per cui siamo arrivati al punto che, stando alla teoria del post di luca, il reciclo dei rifiuti và fermato perchè dietro l’alluminio c’è la Mafia, e così si continua a paralizzare lo sviluppo dell’isola?
    Possibile mai che in quest’isola chi ha succeso o è mafioso o è ricco ereditiero! Se chi riciclerà alluminio avrà benefici economici, li avrà solo perchè s’è scommesso, ha investito, ha creduto in un idea.
    Vediamo di mettere impegno ognuno nel suo campo, per risolvere i problemi ad esempio di Persone Onorevoli, come Etnaagricoltura. Magari incominciando a boigottare, visto che nessuno lo vieta, gli ipermercati sin quando non acquistano almeno il 70% dei prodotti nelle nostre aziende agricole.
    Politica e meno chiacchiere e distintivi.
    Buona Pasqua a tutti e W la sicilia Lombardiana.

  13. filomenoa scrive:

    @giovanni
    A quanto dedotto da Luca aggiungerei che le bollette della spazzatura non sono diminuite, nonostante il business sull’ immondizia con il riciclaggio che aumenta per le strade siciliane.
    Se a te va bene significa niente se non che sei parziale nell’ esprimerti.
    Ti ripeto Lombardo non sta rispettando nulla del suo programma elettorale che smentisce quotidianamente anche per quanto concerne i termovalorizzatori previsti nel suo programma ed ora lamenta che vi è la mafia.
    Al contrario mi pare più che doveroso chiedersi se la mafia sta nella raccolta differenziata.
    Infine ti ricordo ancora che Lombardo era stato eletto in una coalizione di centro destra che a questo punto si può dichiarare utilizzata con inganno visto che mira ad una politica di centro sinistra.
    W coloro che non voteranno più Lombardo.
    Buona pasqua.

  14. filomenoa scrive:

    Era triste vedere che gli ultimi due presidenti della regione siciliana, importanti e sopratutto carismatici, venivano condannati dai tribunali siciliani e decadeva quella volontà popolare ( decisione elettorale del popolo siciliano d’ Italia ) che in sostanza li voleva presidenti della regione siciliana.
    Mi riferisco a Rino Nicolosi ed a Cuffaro.
    Quando si dice non vi è due senza tre.
    Oggi seriamente si deve prendere atto che un altro presidente, comunque voluto dal popolo siciliano appare sotto la minaccia di un avviso di garanzia.
    Prescindendo dal condividere o meno la politica praticata da Lombardo, ancora una volta è in pericolo la decisione elettorale del popolo siciliano.
    Non vi è una norma che prevede siano i tribunali a decidere il presidente della regione siciliana.

  15. giovanni scrive:

    @filomenoa
    Il Presidente è stato eletto con più voti rispetto la coalizione che lo appoggiava.
    Per andare nel tecnico, vorrei ricordare a te e a tutti coloro che continuano a menarla con la storia del ribaltone che: il sistema elettorale Siciliano è presidenzialista. Cosa significa in termini:
    tu se ricordi potevi esercitare il voto disgiunto, i candidati presidenti sono svincolati dalle coalizioni, e poi dato sostanziale, è la coalizione che accetta e fa campagna elettorale per vincere sui programmi dei Presidenti candidati enon i Presidenti che fanno campagna sui programmi delle coalizioni. (ti ricordo a riguardo il Ricorso presentato al Tar da LA Destra alleanza siciliana, affinchè al comune di catania e alla regione le schede elettorali fossero scorporate, una per i presidenti o sindaci e una per le coalizioni).
    Chi ha tradito è stata l’assemblea regionale che puntualmente frenava e bocciava atti presentati dalla giunta che aveva sostenuto il candidato Presidente. A quel punto è ovvio e leggittimo cercare i voti in altri lidi. La Presidenza Lombardo è rimasta fedele al suo programma elettorale, chi ha cambiato idea, divenendo oggi socialista, domani liberale, e poi comunista a seconda delle convenienze è stata parte del PDL e dell’UDC, non di certo l’Mpa e il PDL Sicilia!
    Inoltre a tua memoria, voglio ricordarti che negli States dove vige un simile sistema elettorale, alle consultazioni di metà mandato, se in seno al Senato americano il Presidente non ha maggioranza di riferimento mica si dimette, continua a lavorare ovviamente tenendo conto dei cambiati equilibri (bush 2 docet).
    Il re del Pistacchio, se proprio vuol modificare il sistema elettorale siciliano, al posto di tentare strade anti-costituzionali e anti-siciliane, proponga di aggiungere all’ottimo sistema attuale le consultazioni di metà mandato per l’assemblea regionale, vediamo quanti Pidiellini rimangono in giunta?
    In merito ai rifiuti, vedo che io ti porto fatti veri, tu solo paronie, la bolletta e la mafia. Io vedo roghi mirati e scioperi orchestrati ad hoc per creare noie a Lombardo.

  16. roberta scrive:

    Caro Governatore sono più che mai certa che la fiducia che ho riposto in Lei e nella sua integrità non andrà disattesa…il mio voto non era stato convinto…ma l’idea di un Movimento del sud aveva fatto vibrare qualcosa in me…non sapevo chi Lei fosse nè da dove fosse saltato fuori ma un ragazzo del suo stesso partito mi convinse a “provare”….oggi credo e spero in Lei e nel suo progetto…per il nostro meraviglioso sud bisognoso di riscatto e di giustizia!!!!
    La gente onesta è con Lei…Auguri.

  17. amicopaolo scrive:

    gigi,
    u liggivu subbito subbitu appena u linkasti: attualissimo, eccezionale e molto illuminante.

  18. amicopaolo scrive:

    Giovanni,
    cu filomenoa fai sulu abbili e basta.
    ci puoi fare vedere l’oro e lui ti dice che è piombo. Ogni testa è tribunali e iddu fa u PM

  19. luca scrive:

    è vero Presidente, è soprattutto la gente onesta che è con lei, la gente che avverte forte la voglia di cambiare questa terra disgraziata. Vada avanti Presidente, e si faccia forte del nostro sostegno.

  20. sikelia scrive:

    Secondo me questi attacchi vengono da fuori, specialmente dal nord, si sta cercando di minare le basi per poi distruggere un persona che per lo meno sta cercando di fare qualcosa di positivo per l’isola. I partiti più grandi vogliono tenerci con la mer.. fino al collo, non vogliono lo sviluppo del sud, un sud consapevole di se stesso e delle proprie capacità da faastidio al nord che vuole avere e pretende il primato su tutto ad ogni costo.

    Se qualcuno ci ha fatto caso su quello che dicono ad esempio sulla mozzarella di bufala napoletana….stanno cercando in ogni modo di distruggerla anche con inchieste fasulle e studiate ad hoc dicendo che il latte non è buono ecc… ecc… e poi dal nulla sempre nei telegiornali fanno la pubblicità alla mozzarella di bufala trevigiana. Al nord essendo invidiosi hanno iniziato a produrla e per venderla sono disposti a tutto, facendo propaganda negativa a quella napoletana.

    Sono stato al nord per lavoro diverso tempo e vi assicuro che sono tremendi…scaricano continuamente razzismo dai meridionali agli extracomunitari e viceversa………..non parlano mai degli extracomunitari assunti in nero che muoiono nelle concerie venete e degli altri migliaia di extracomunitari senza permesso di soggiorno che lavorano in nero e vengono minacciati di morte quando chiedono giustamente i soldi, degli extracomunitari uccisi dai propri datori di lavoro quando osano lamentarsi per le misere condizioni lavorative e loro vorrebbero farci credere che le cose negative ci sono solo da noi.

    Le televisioni fanno troppa propaganda dannosa contro il sud e non parlano mai del marciume che c’è nel nord.

  21. filomenoa scrive:

    @amicopaolo
    Spiegati meglio.

  22. amicopaolo scrive:

    filomenoa,
    per partito preso sei ostile a qualsiasi scelta politica di Lombardo. Si capisce dai tuoi commenti che hai dell’astio con l’MPA o con Lombardo stesso e vedi sempre il lato negativo o i vantaggi politici personali anche sulle cose giuste che fa questo governo. Tuttavia non è la prima volta che ti dico queste cose e ti avevo chiesto anche i motivi dei tuoi risentimenti e tu mi hai risposto con: “Staff glielo dite voi?”
    In ogni caso per ora futtitinni ri tutto e pinsamu ri farinni sta Pasqua pi comu vieni, ma in grazia ri Dio.
    Auguri a tutti

  23. anna scrive:

    Faccio parte di coloro che al presidente Raff Lombardo ci credono ancora ed in una accasione come questa non posso che augurargli di non gettare via la spugnetta continuare a lottare per i siciliani come ha sempre fatto; certo quando si devono superare ostacoli come un’accusa di concorso esterno in associazione mafiosa il compito diventa più arduo. Ma una persona come te forte e corretta quale sei sempre stato può riuscirci,deve riuscirci, anche per dimostrare a giustizialisti “interessati” come Filomena che la giustizia e la correttezza non si trovano sempre e solo da una parte. Auguri Raffaele , Anna Maria.

  24. filomenoa scrive:

    Vi è in particolare la sinistra che non è all’ ars che, sta strumentalizzando le notizie relative all’ inchiesta della procura della repubblica presso il tribunale di Catania che, potrebbe riguardare anche il presidente della regione siciliana Raffaele Lombardo.
    Vedasi le dichiarazioni di: on. Orlando ( IDV ), on. Burtone ( PD ), Castiglione ( PDL ) oltre a rifondazione comunista, etc,.
    Il presidente Lombardo ha dichiarato che non ha avuto un avviso di garanzia.
    Quindi non si sa se il risultato dell’ inchiesta porterà un avviso di garanzia all’ on. Lombardo.
    Lombardo sostiene di combattere la corruzione.
    Le mie domande sono le seguenti:
    Perchè l’ ufficio della segreteria del P.M. della citata procura di Catania, ha fornito ai giornalisti di Repubblica ed alla stampa un informazione segreta in violazione dei segreti d’ ufficio?
    Probabilmente per soldi poichè i giornali si vendono e l’ informazione è business.
    Perchè Lombardo sta scegliendo di accettare di non difendersi anzichè denunciare il citato ufficio della segreteria del p.m. di Catania alla procura della repubblica presso il tribunale di Messina, per capire anche perchè Lui sa niente ed il mondo è stato informato di suoi eventuali reati dei quali sa niente?

  25. filomenoa scrive:

    S’ è sentito dire che il presidente Lombardo ha denunciato i giornalisti di repubblica.
    La citata denuncia presentandola a Catania significa presentarla dove hanno fornito alla stampa notizie da divulgare contro il presidente della regione siciliana.
    La prossima seduta ars è fortemente compromessa da quanto accaduto.
    Mi pare oggettivo il mio ragionamento e finalizzato a non perdere la fiducia nel tribunale e nelle istituzioni.
    Mi pare che tra i compiti del presidente della regione siciliana vi è anche quello equiparato al magistrato quando decide dei ricorsi straordinari.
    Pertanto il suo mandato elettorale prevede anche una lotta se necessario per la giustizia.

  26. amicopaolo scrive:

    filomenoa,
    la Sicilia è tenuta in ostaggio dall’antimafia italiota per mettere in atto una nuova strategia di neocolonialismo che deve rimpiazzare una nuova classe dirigente siciliana “ascara”.
    Praticamente si sta facendo traghettare la Sicilia da un dominio del potere lombardo/piemontese che prima era filo/mafioso a un dominio antimafioso, ma sempre servo dell’italia.
    In questo periodo storico Lombardo cammina sul filo del rasoio sia politicamente che personalmente e noi non sappiamo, non conosciamo e nemmeno immagginiamo il pantano e il marciume che deve attraversare Lombardo per cercare di fare stare la Sicilia con la testa fuori dalla m…da, comprese forze internazionali avverse.
    In questa fase storica un Governo come quello di Lombardo deve essere appoggiato senza se e senza ma, al di là dei risultati che porterà a casa che, anche scondo me, saranno minimi perché Lombardo non ha i numeri che dovrebbe avere e cioè: la maggior parte dei siciliani dovrebbe stare con lui.
    Sono convinto che se i siciliani fossero con lui, lui attaccherebbe a testa bassa tutti i mestieranti dell’antimafia e i poteri forti che ci ostacolano.
    Io ci credo perché sono convinto di averlo capito a prescindere dal suo passato.

  27. filomenoa scrive:

    Io ho rispetto di ogni opinione altrui però mi pare del caso che c’ entra niente il ragionamento di amicopaolo con la scelta del presidente della regione siciliana di difendersi nella giusta sede competente che del caso è Messina o non difendersi nella sede di Catania.
    Di conseguenza, un presidente che sceglie di difendersi è un innovatore.

  28. amicopaolo scrive:

    filomenoa,
    chi te lo dice che la sua è una scelta e non una strategian o una condizione obbligata da circostanze che noi non possiamo mai sapere?

  29. mario64 scrive:

    Tutti Voi, parlate di Raffaele Lombardo e delle sue disavventure con la giustizia. Avete dimenticato suo fratello Angelo!! Anche Lui è stato chiamato in causa. Anzi, secondo quei fatti che vengono riferiti, la posizione di quest’ultimo, potrebbe essere più seriamente compromessa. Eppure, si parla solo di Raffaele. Lo stesso Angelo, non dice nulla. Si chiude nel silenzio più assoluto. Forse, il fratello cura la difesa di famiglia. Eppure, il fatto stesso che siano entrambi i fratelli, chiamati in ballo in questa vicenda, fa pensare non poco. Forse, fa riflettere sulla schifezza della politica…….. e non certo di chi fa uscire fuori le notizie.

  30. amicopaolo scrive:

    mario64,
    al di là delle simpatie o militanze politiche più o meno avverse che possono lasciare spazi, anche legittimi, a chi spera nella possibile fine di Lombardo su basi politiche.
    Non è legittimo, quindi infame, chi spera di specularci con gusto su basi inquisitorie e giustizialiste.
    Premesso ciò, come discorso fatto in generale e non a te personalmente, voglio farti notare che non possiamo essere predicatori e alfieri di legalità quando crediamo che chi a fatto uscire queste notizie non fa schifo. Anche perché oltre a farti schifo dovresti convenire che ha fatto una cosa illegale che equivale a rubare. Infatti, le indagini sono coperte, PER LEGGE, dal segreto istruttorio fino all’avviso di garanzia che emette un Giudice e non un PM. Qusta legge che servirebbe a tutelare e garantire tutti i cittadini, nel caso dei politici è un’arma di killeraggio utilizzata per uso mediatico e per mettere alla gogna qualche politico per asservire qualche altra parte politica avversa. Comunque la sottrazione di informazioni su atti d’indagine è illegale ed è un reato. Quindi non dire che il giornalista non ha colpe, anzi, bisognerebbe capire se il reato l’ha commesso unilateralmente.

  31. edmondodantes scrive:

    NO!! lei deve rendere conto alla magistratura non ai siciliani,
    Ai siciliani deve rendere conto di quello che lei ha fatto nel suo mandato politico…

  32. luca scrive:

    Allora bisognerà aspettare il terzo grado di giudizio!

  33. filomenoa scrive:

    In un momento in cui si doveva discutere di risultato elettorale nelle regioni ed in particolare in quelle regioni dove il MPA era presente, si discute che il presidente Lombardo è indagato.
    Inoltre non ha quasi importanza che vi è stato un ufficio della segreteria del P.M. della procura di Catania che in violazione del segreto d’ ufficio ha fornito le informazioni che ha voluto fornire a dei giornalisti, per business economico e politico.
    Tutti potremmo essere indagati e se negli ulteriori sviluppi delle indagini emerge che non abbiamo commesso alcun reato, non vi sarà alcuna informazione di garanzia e nemmeno sapremmo di essere stati indagati.
    Il presidente Lombardo ancora non può difendersi e già viene giudicato ed invitato a dimettersi dai vari Burtone, Orlando, Castiglione, rifondazione comunista, etc.
    Attualmente non vi è alcun reato commesso da Lombardo evidentemente e per questo secondo me egli dovrebbe rivolgersi alla procura della repubblica di Messina.
    Questo non significa una mancanza di fiducia verso la procura di Catania ma una legittima difesa verso azioni che lo stanno danneggiando, in sostanza.
    Non sono avvocato e nemmeno magistrato pertanto la mia è una mera opinione da cittadino italiano e siciliano che tiene anche all’ incolumità psico fisica del presidente della regione sicilia.
    Prescindendo dall’ approvare o meno la Sua linea politica attuale.

  34. gigi scrive:

    Chi si ricorda di Ottaviano Del Turco, governatore dell’Abbruzzo?

    http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/politica/201001articoli/51043girata.asp

    ho cercato un qualche articolo di “la repubblica” su Del Turco al momento della liberazione. Ho trovato soltanto questo, dopo mesi e mesi di fango.

    http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2009/11/10/inchiesta-del-turco-maxi-sequestro-di-beni.html

  35. mario64 scrive:

    Essere scagionati da un reato è importante. Vorrei però aggiungere una circostanza significativa. L’opinione pubblica, i cittadini ormai poco credono nelle assoluzioni di certi personaggi. Non c’è molta fiducia nella giustizia. I processi di mafia,spesso nel passato, sono culminati ,in assoluzioni o comunque in un niente, nel passaggio alla Cassazione. La Giustizia può assolvere, ma l’opinione pubblica no. Forse, è più importante essere assolti dalla gente, ancor prima che dai magistrati.Oggi, ci sono personaggi di grande spessore, assolti dalla magistratura ma sempre e comunque colpevoli per la gente. La convinzione e quasi mai, infondata, prevale sulle ragioni della giustizia e sui suoi stessi “limiti”. Non possiamo non affermare che : c’è del marcio, in Danimarca!

  36. macula scrive:

    Consiglierei a tutti i Siciliani di guardare ai fatti concreti. Ed i fatti dicono, senza alcuna possibilità di smentita (non almento con riferimenti razionali e riscontrabili) che il Presidente Lombardo, in materia di Sanità e di Rifiuti, ha fatto gli interessi dei cittadini. La prova più incontrovertibile è la sostanziale riduzione, tra le altre economie, dei costi politici nella gestione di questi fondamentali servizi. Basti pensare alla riduzione del numero delle Asl (e non dei posti letto) e quindi dei direttori generali e relative strutture burocratiche elefantiache e la riduzione delle ATO rifiuti da 27 a 9 in tutta la Sicilia. Per capirci, i soli costi del consiglio di amministrazione di una sola ATO, ammontano a circa 600 mila euro l’anno. Una balla mangiatoia che è venuta meno ai politicanti del quartierino. Credetemi, chi scrive ha esperienze dirette sia nella gestione della sanità che dei rifiuti.

  37. igdp scrive:

    Lo stato di diritto in Italia di fatto non esiste più. L’avviso di garanzia , nell’ordinamento giuridico, è un avviso a tutela di chi lo riceve. Una persona sporge denuncia nei tuoi riguardi,
    qualcuno ti chiama in causa in una indagine, a tua tutela e perchè tu possa difenderti e sapere ti viene inviato un avviso di garanzia. Così dovrebbe essere. Ma da molti anni (esattamente nel corso dell’indagine di Mani Pulite cambiò infatti il modo di intendere l’avviso di garanzia) questo istituto viene considerato e trattato da esponenti politici e da parecchi giornali non come un istituto a garanzia della persona che lo riceve ma come una presunzione di colpevolezza E come
    tale viene usato. Insomma se si riceve un avviso di garanzia vuol dire che
    c’è un ombra sulla persona avvisata, che si sta indagando su di quella e che dunque
    potrebbe essere colpevole…non che potrebbe essere innocente. Quasi
    mai si parte dal fatto che fino a prova contraria manifesta e
    dimostrata e a condanna avvenuta un cittadino è comunque innocente,
    quasi sempre si è scritto ( e tante volte si è detto anche in diverse
    sedi politiche) in questi ultimi venti anni che se un giudice indaga su
    di una persona qualcosa c’è…e se ricopre cariche istituzionali forse dovrebbe dimettersi e alcuni hanno persino sostenuto che se ha un avviso di garanzia magari non dovrebbe
    candidarsi a nessuna carica pubblica..
    il difficile non è
    difendere la credibilità di un esponente della tua parte politica
    quando riceve un avviso di garanzia, il difficile è difendere un
    esponente della parte avversa e resistere alla tentazione di usare
    quell’avviso contro di lui a fini politici.

    Ma uno Stato di diritto questo è, pensare e pretendere le stesse cose per ogni indagato, volere per gli altri lo stesso trattamento che si vorrebbe per se stessi, e non dimenticare mai che fino a prova contraria e a condanna avvenuta un
    cittadino è innocente, non presunto colpevole. Quanto siano distanti anche molti nostri modi di fare e di giudicare è abbastanza palese, se guardiamo a certe nostre prese di posizione, a giudizi spesso sommari,
    ad una torsione giustizialista che non è solo dell’IDV e di alcuni giornalisti ce ne rendiamo conto.
    L’uso della giustizia a fini politici è una pratica assai diffusa nel
    nostro paese, al punto che tante volte la politica è stata travolta.
    Questo significa che non c’è corruzione, conflitto di interessi,
    collusione e molto altro ancora? Queste cose ci sono ma vanno
    dimostrate e il miglior modo di farlo è celebrare i processi e avere
    indizi certi e non supposizioni, in modo che i processi si concludano
    con sentenze chiare e certe. Cosa che in Italia accade pochissime
    volte, perché assai più frequentemente i processi ( soprattutto quelli
    di tangentopoli, si sono conclusi con un non luogo a procedere o con
    sentenze di assoluzione per mancanza di prove o estraneità ai fatti). E
    ogni volta che questo è accaduto a rimetterci sono stati lo stato di
    diritto e la credibilità dei giudici e della giustizia.
    Gianluca

  38. mario64 scrive:

    Penso per un attimo a come funzionerebbe la giustizia se i magistrati si cambiassero i ruoli con i politici. Forse sarebbero tutti contenti. Sarebbe una magistratura molto elastica e accontenterebbe tutti. Parlo soprattutto di quelli scontenti della giustizia per inchieste sul proprio conto. Credete che quando un processo finisce in un certo modo, sia una circostanza dovuta all’attività dei giudici? I politici non c’entrano niente? Ancora, non sono convinto della separazione dei poteri di cui parla la Costituzione. Mi chiedo spesso se è la magistratura ad influenzare il mondo della politica o , invece il contrario.

  39. gigi scrive:

    eih Staff, almeno coi messaggi andiamo forte!

    Non dovrei parlare con voi! Coi tempi che corrono…….!!! meglio sapere con chi si parla.

    Vorrei fare qualche appunto:
    in questo blog, ed anche in quello di Miccichè, manca un Tag sul FEDERALISMO!
    Mi sembra interessante la sessione Comunicati Stampa, peccato che non ci si possono lasciare i commenti.

  40. gigi scrive:

    La Sicilia deve per forza partecipare alla riforma della Giustizia. Bisogna dire chiaro e forte che tutte le leggi speciali sono sbagliate e che le leggi sulla mafia sono leggi razziste. Piuttosto sarebbero necessari più controlli bancari e meno scudi fiscali.

  41. amicopaolo scrive:

    Gianluca,
    parole da scolpire su pietra.

    Gigi,
    le leggi speciali antimafia non sono razziste, ma razziali e inquisitorie. Questi infami dei nostri legislatori, politici siciliani compresi, ci condannano per autoassolversi.
    Noi non parteciperemo in nessun tavolo della riforma della Giustizia come non stiamo partecipando alla (truffa lombardo/piemontese) “cosiddetta” banca del Sud.
    Noi siamo una COLONIA e non contiamo niente in questo contesto italiota.

  42. etnagricoltura scrive:

    Quanto interesse, quanti commenti nel mettere alla gogna o nell’esaltare il nostro Governatore.
    Mi chiedo perchè fa più notizia un Governatore con problemi più o meno giudiziari piuttosto che un programma serio politico-economico che coinvolge “CINQUEMILIONI DI ABITANTI”
    Ma siete tutti dipendenti? Che lavoro fate? Come riuscite ad evadere le tasse? Preferisco che mi si venga detto cretino perchè l’unica mia certezza del periodo è che: l’agricoltura è morta, gli artigiani sono morti, le PMI sono morte, la consulenza è morta. Ripeto sono io che mi circondo di persone sfigate o il mondo è diverso? Mi rispondete o vi interessa solo sapere se Lombardo è – non è mafioso, e poi saperlo che ve ne viene, un altro vuoto amministrativo oltre al caos che ha provocato Lombardo dopo la sua nomina (vi ricordo che sono cambiati n. 3 assessori all’agricoltura, nuovi direttori e ora si parla di rotazione dei dirigenti…) Se questa è programmazione aiutooooooooo. Auguri a tutti i Siciliani nella speranza che la politica ci dia i mezzi per sopravvivere (PS. secondo me la gente non ha idea delle proporzioni: un Kg di grano € 0,13 (7 mesi di attesa per la raccolta da dicembre a giugno) pizza margherita € 6,00-8,00 (3 ore per la preparazione, compresa lievitazione, ingredienti grano, acqua, sale, zucchero, pomodoro e surrogato mozzarella) 1 Kg di pane € 2,40-3,00 (3 ore di preparazione, ingredienti grano, acqua, sale, zucchero) con quello che mi produce un ettaro di seminativi non copro i costi dei miei soli contributi INPS!!!!! Grazie Lombardo per essere così attivo nel cercare di trovare soluzioni nel mondo agricolo)

  43. giovanni scrive:

    ARCORE – ROMA SOLO ANDATA
    Si, noi qui continuiamo a dibattere su una porcata giornalistica e nulla più. Il Presidente è innocente, punto.
    Proviamo ad andare oltre……….
    L’”amante” della sicilia, il re del pistacchio, il risultato squallido l’ha raggiunto, dopo due anni e mezzo di veleni.
    Ieri sera ad Arcore c’era qualche siciliano o meridionale mentre si decidevano i destini del Paese? NO! nessuno. e soprattutto non c’era lui e il Castigliano!
    Bel risultato Politico…………..ed oggi a Roma chi ci sarà?
    Ovviamente nessuno.
    L’intuizione del MpA 5 anni fa è stata azzeccato, serve il Partito del sud come non mai, quindi al posto di andare appresso a sirene stonate, si faccia quadrato attorno al Presidente e a chi ci sta per il sud. Abbiamo lasciato per l’ennesima volta le chiavi del nostro futuro in mano ai Savoiardi,lottiamo invece contro gli Ascari e le Serpi che abitano la nostra terra.
    Pro- Memoria per chi non conosce:
    Da “I siciliani nuovi” 1996
    Non è mai stato facile parlare del potere e dei potenti, in Sicilia, perché l’uno e gli altri sono sempre stati sfuggenti, evanescenti come un ologramma che puoi attraversare da una parte all’altra senza, però, riuscire a delimitarne i contorni: l’apparente concretezza, se provi a toccare, si tramuta in una sorta di fantasma inviolabile e ambiguo. Oggi, poi, è ancora più difficile riuscire a districarsi su un terreno reso ancora più scivoloso dal fatto che ci troviamo in una fase di transizione, destinata a ridefinire i futuri assetti del potere siciliano e, forse, anche le sue stesse caratteristiche. Raramente, in Sicilia, ad una carica ufficiale corrisponde un reale esercizio del potere. Se così fosse i giochi sarebbero fatti: basterebbe elencare gli assessori regionali coi bilanci più corposi e gli onorevoli più in vista e avremmo, con discreta approssimazione, i nomi dei personaggi più potenti della regione. Ma così non è: ve la sentireste, voi, di definire “potenti” personaggi così screditati come i deputati all’Assemblea regionale siciliana? Se escludiamo quelli dell’opposizione – e qualche rara eccezione all’interno della maggioranza – gli altri onorevoli hanno un elenco di carichi pendenti da fare impallidire il più incallito criminale; e buona parte di loro passa le giornate facendo la spola tra casa, carcere e Tribunale.
    C’è però uno dei novanta eletti a Sala d’Ercole che può entrare tra i dieci personaggi più potenti della Sicilia. Ed è forse, di tutti, il più anonimo e insignificante: il ragioniere Giuseppe Firrarello da Bronte. Può entrarci perché possiede quello che manca a molti personaggi più noti di lui, che pure rivestono cariche istituzionali molto più prestigiose: e cioè una reale, e non solo formale, forza politica. La forza di Firrarello è stata costruita, negli anni, senza fare molto rumore. Anche per questo il ragioniere sembra, tra i politici regionali in attesa di riciclaggio, uno di quelli che hanno più probabilità di farcela. Cinquantacinque anni, deputato da due legislature, ha cominciato da impiegato del banco lotto. Poi è stato eletto sindaco di Bronte, un grosso centro agricolo arrampicato sull’Etna; ha cominciato ad allacciare le alleanze giuste; ed in pochissimo tempo è diventato uno dei più quotati e invisibili uomini del potere andreottiano in Sicilia.
    A Catania, a quei tempi, decideva tutto Nino Drago, il proconsole di Giulio Andreotti in Sicilia orientale. E tuttavia Firrarello, grazie ai buoni uffici di un suo parente che s’era installato nella segreteria di Andreotti, è riuscito a creare e far prosperare una corrente autonoma, assicurandosi i voti di due signori delle tessere: il parlamentare nazionale Salvatore Urso, padrone delle associazioni siciliane degli agricoltori democristiani, e il deputato regionale Domenico Sudano, già presidente della Usl 36 di Catania e dell’Azienda Siciliana Trasporti. Urso e Sudano, tartassati dalle inchieste giudiziarie, sono ormai fuori gioco; ma i loro voti sono rimasti in tasche molto capienti: quelle, appunto, di Firrarello.
    Firrarello non ha mai brillato per lo stile: una decina d’anni fa si fece la campagna elettorale imitando, sui manifesti, la pubblicità dell’acqua minerale Ferrarelle: stessa scritta bianca su sfondo rosso, identici perfino gli svolazzi della effe. Ma, a differenza di buona parte dei suoi colleghi deputati, non è stato sfiorato da Tangentopoli; ha fatto anticamera, ha pazientemente atteso il suo turno e, dopo essere transitato per l’ambitissimo assessorato regionale della Sanità, s’è insediato alla guida di quello alla Presidenza, uno dei maggiori centri del potere clientelare dell’isola. Da lì transitano i fondi europei per le opere pubbliche e i finanziamenti destinati alle cooperative giovanili; e da quell’assessorato dipende tutto il personale della Regione (ventimila impiegati). Neanche come uomo di governo Firrarello ha fatto granché: è riuscito a fare scioperare i dipendenti regionali, che non scendevano in piazza da oltre trent’anni; ha fatto perdere alla Regione centinaia di miliardi di fondi Cee approvando il programma delle opere pubbliche con un anno e mezzo di ritardo; ha fatto fare la stessa fine a centocinquanta miliardi (per metà fondi regionali e per metà europei) destinati alle cooperative giovanili. Non c’era insomma alcun ragionevole motivo per cui Firrarello dovesse restare al suo posto. E invece c’è rimasto. «All’assessorato alla presidenza mi trovo bene», ha fatto sapere durante l’ultima crisi del governo regionale, attraverso le pagine del Giornale di Sicilia, quando le voci di un suo probabile siluramento si erano fatte più insistenti. Chi doveva capire capì. Firrarello non si è mosso.
    Il suo potere non è stato intaccato neanche dal sibillino messaggio contenuto in una videocassetta girata da un mafiosetto del suo paese. Un paio di anni fa, Bronte ebbe il suo momento di notorietà per via di un omicidio, una specie di rivisitazione orwelliana della storia di Caino e Abele. La vittima si chiamava Incognito, e ad ucciderlo era stato suo fratello, preoccupato che potesse pentirsi e raccontare i segreti del clan. La scena dell’omicidio fu ripresa da una telecamera. Sul nastro magnetico, prima dell’esecuzione, c’è un lungo monologo della vittima, che cita anche l’onorevole: «Firrarello, Firrarello, anche tu mi hai abbandonato. Che fine hanno fatto le tue promesse?». Di questa storia non si è saputo più nulla. L’unico avviso di garanzia in cui Firrarello è incappato riguarda il trasferimento (illegittimo?) di un funzionario regionale un po’ rompiscatole, l’architetto Massimo Finocchiaro, che con le sue denuncie qualche anno fa aveva inguaiato alcuni deputati della Sicilia occidentale. Firrarello è sempre al suo posto. E si prepara, come buona parte dei suoi colleghi deputati, a riprovarci alle prossime elezioni.

  44. giovanni scrive:

    tanto per gradire e forse comprendere il perchè di tanto odio e manovre destabilizzatrici contro il cambiamento. I rifiuti e l’affare fallito grazie al governo Lombardo:

    Da Itaca
    Vi ricordate il termovalorizzatore di Paternò? La scorsa estate un consorzio di sei società si aggiudicò la gara, bandita dalla Regione Sicilia, per la realizzazione di un grande termovalorizzatore con annessa discarica. In Contrada Cannizzola, a cinque chilometri dal centro abitato, tra aranceti e uliveti. Fiutano subito l’affare il sindaco di Paternò Pippo Failla (AN), il vicesindaco Salvatore Torrisi (Forza Italia, uomo di Pino Firrarello) e l’assessore all’Urbanistica Vittorio Lo Presti (Udc) che in poche settimane rinnega il suo antico spirito ambientalista. Unica impresa a concorrere all’appalto e ad aggiudicarsi la gara la D.B. Group S.p.A che viene grazosamente autorizzata anche al recupero di rifiuti speciali e pericolosi.

    Adesso ci si sono messi di mezzo anche il ministero dell’Ambiente con Paolo Togni, il capo di gabinetto del ministro Altero Matteoli. Nei mesi scorsi sono arrivate da Roma due lettere. Destinatari: la Regione siciliana, il comune di Paternò e Legambiente. La prima, firmata da Alessandro La Posta, è datata 21 novembre e dice, senza giri di parole, che nei SIC (siti di interesse comunitario) “Contrada Valanghe” e “Tratto di Pietralunga del fiume Simeto” di Paternò (aree in cui ricadrà il polo di trattamento dei rifiuti) qualsiasi progetto, a maggior ragione un termovalorizzatore, è vincolato da precise condizioni. Una su tutte: la costruzione dell’impianto e della discarica non deve pregiudicare l’integrità del sito e la salute dell’uomo. Aggiunge il ministero che si deve necessariamente tener conto del parere della comunità locale e di quello della Commissione Europea. E che é meglio prendere in considerazione il trasferimento del termovalorizzatore in un’altra zona.

    Un mese dopo lo stesso Ministero dirà l’esatto contrario. La nuova missiva, telegrafica, questa volta sottoscritta da tal Aldo Cosentino, tiene a precisare che il Ministero è favorevole all’iniziativa. E dà lo sta bene alla costruzione del termovalorizzatore: i SIC diventano PSIC (la P sta per probabile) e in fondo alla pagina si ricorda che la valutazione di incidenza spetta solo ed esclusivamente all’amministrazione regionale. E pazienza per il parere della Commissione Europea e dell’opinione pubblica locale. Ma com’è stato possibile un cambio di rotta cosí radicale in poco più di trenta giorni? Una svista? O c’è dell’altro?

    L’attuale capo di gabinetto del Ministero – dicevamo – è il signor Paolo Togni. Che è contemporaneamente vicepresidente della “Sogin”, una società a capitale pubblico incaricata della gestione delle scorie nucleari. Se ci si limitasse a questo, nulla di strano. Ma poco prima della nomina ministeriale, Togni era anche presidente della filiale italiana della Waste Management, società specializzata nello smaltimento dei rifiuti che è stata, con i suoi 950 milioni di vecchie lire, una delle maggiori finanziatrici della campagna elettorale di Forza Italia. A chiudere il cerchio, il gruppo Waste fa parte, del consorzio che si è aggiudicato l’appalto per la realizzazione dell’inceneritore paternese. Insomma, come ricorda in un’interrogazione parlamentare il senatore di Rifondazione Comunista Tommaso Sodano, Togni è in una macroscopica condizione di conflitto d’interessi. Nonostante le dimissioni dalla presidenza del gruppo “Waste Italia” il signor Togni ha continuato a lavorare nell’interesse della società senza troppi pudori: é dello scorso anno la convocazione al ministero di tutti i sindaci dell’isola d’Elba per proporre l’acquisto di un inceneritore da affidare in gestione trentennale (che coincidenza!) proprio alla Waste. Ma a lasciare perplessi sono anche gli attuali incarichi di Togni, al Ministero e con la Sogin. Lo scorso anno fu commissionato alla Sogin uno studio per accertare la presenza di diossina ad Acerra, area interessata alla costruzione di un inceneritore. I risultati furono contrastanti. Secondo il Ministero della Sanità e dell’Agricoltura vi era una concentrazione allarmante di diossina mentre per la Sogin nessuna traccia. Un altro passo falso, più di recente, sul “cimitero nucleare” che il governo Berlusconi avrebbe voluto piazzare prima in Sardegna e poi a Scanzano Jonico. Da una parte c’è la Sogin (vicepresidente Togni), cui spetta il compito di gestire i rifiuti nucleari, dall’altra c’è l’Apat, l’agenzia di protezione dell’ambiente che fa capo al ministro dell’Ambiente (capo di gabinetto Togni) che dovrebbe controllare la Sogin. Insomma Paolo Togni è controllato e controllore: pensate che ci sia da fidarsi?

    Intanto a Paternò, come nel resto dell’isola, si ritiene quantomeno bizzarra la pretesa di Totò Cuffaro di far sparire quasi tre milioni di tonnellate di rifiuti di ogni genere costruendo cinque termovalorizzatori in Sicilia. Il governatore evidentemente ha saltato un passaggio fondamentale: la raccolta differenziata, che in Sicilia è ferma al 3%. Allo stato, gli impianti di termovalorizzazione finirebbero per incenerire qualsiasi rifiuto. Anche quegli tossici: producendo diossina. Con buona pace per la salute dei siciliani.

  45. Staff scrive:

    Evitiamo commenti – “lenzuolo”.

  46. amicopaolo scrive:

    etnaagricoltura,
    intanto, almeno per quanto mi riguarda, non sei l’unico ad avere problemi, anzi, ne ho più di te.
    Per quanto riguarda i problemi dell’agricoltura, pensi che sia stato Lombardo a creaeli? O che lo stesso non sia riuscito a risolverli? Perché c’è una bella differenza.
    Tuttavia, malgrado io non sia dell’ambiente agricolo, sono convinto che questi problemi-come tu fai notare-dipendano dai centri acquisti che sono espressione di un mercato monopolizzato dai nostri colonizzatori.
    Se noi non cominciamo a capire questo e non ci uniamo in questa crociata, creando un fronte e facendo quadrato su chi vuole dare dignità al popolo siciliano, non riusciremo mai a risolvere i nostri problemi e, ignorantemente, saremo complici dei nostri dominatori e autori del nostro meschino destino.
    P.S. La Sicilia vive problemi che vanno dall’agricoltura alla desertificazione industriale con risvolti in tutti i campi dell’economia e se non la smettiamo di andare contro noi stessi ci meritiamo questa condizione di meschinità e saremo colpevoli, di fronte ai nostri figli, del fallimento della nostra generazione e della rovina del loro futuro.

    Un’ultima cosa: la categoria a cui tu appartieni, che rappresenta un tessuto produttivo vitale, ma anche la proprietà delle terre siciliane, sarete messi nelle condizioni di non poter pagare i vostri debiti e le banche lombardo/piemontesi vi toglieranno le vostre proprietà (le nostre terre siciliane)e i siciliani diventeranno gabellotti dei PADANI in terra di Sicilia. SVEGLIAMOCI!!!.

  47. etnagricoltura scrive:

    @amicopaolo
    Sono proprio daccordo con te, non mi occupo solo di agricoltura ma di altri settori che vanno ugualmente “peggio”. Non mi va di iniziare una gara per vedere chi ha più problemi perchè non ha senso e non è utile ma che il Governo Siciliano ci abbia abbandonato lo si deve ammettere! Svegliamoci!!!! Personalmente non dormo più per tutte le preoccupazioni. SVEGLIAMO i politici siciliani!!!I problemi sono complessi ma non si risolvono da soli, bisogna anche lottare per conquistare qualcosa, qualche diritto che pure ci spetterebbe. La Sicilia non è più competitiva in termini di costi di produzione sia a livello agricolo che industriale, occorrono una serie di interventi per ridare slancio alla nostra economia nel lungo termine e dare ossigeno nel breve alle PMI. Non si può continuare a vivere alla giornata senza un minimo di programmazione. Pochissimi invece gli interventi, poche le prese di posizione nei confronti di Roma, basta vedere la differenza di atteggiamento sociale rivolto ai terremotati abruzzesi e gli sfollati di Messina (con tutto il rispetto per gli abruzzesi), treni veloci fino a Napoli, e noi? Autostrade e Strade? Sistema bancario? Meglio cambiare argomento. Insomma mai come in questi ultimi anni mi sono sentito un cittadino non italiano

  48. Nino scrive:

    A proposito di certi argomenti tanto in voga oggi, invito tutti a riflettere sul perché venne ucciso Falcone. Per il resto, Presidente forza con il Partito del Sud!

  49. amicopaolo scrive:

    etnagricoltura,
    il problema è che noi non siamo mai stati italiani:
    Noi siamo stati italianizzati con l’inganno e con la forza finché è convenuto ai lombardo piemontesi e oggi non gli serviamo più.
    Noi siamo stati utili all’Italia colonizzatrice finchè gli fornivamo braccia per le loro fabbriche ed eravamo consumatori delle loro produzioni. Tutto questo ha avuto un equilibrio fino a quando non sono entrati rumeni e polacchi a prendere il nostro posto per le loro fabbriche e diventare consumatori più appetibili rispetto a un Sud ormai arido di tutto. Ormai per i nostri dominatori siamo un limone spremuto e senza più succo da attingere.
    In una situazione del genere non può esistere nessun genio e statista della politica siciliana che può fare miracoli se prima il popolo sicilianio non prende atto di questo situazione e reagisce dimostrando elettoralmente che non siamo schiavi del nord. Noi dobbiamo capire e dimostrare che non è vero che senza il “Governo romano filo nord” la Sicilia è persa, ma è il contrario e loro lo sanno e ci temono. Per questo cercheranno di fare a pezzi Lombardo, al di là di quello che riuscirà a fare, perché sarà contrastato da mille e mille correnti avverse e. Ecco perché oggi bisogna essere uniti senza se e senza ma, e, successivamente criticare o lottare per i nostri diritti o privilegi.

    P.S.
    Tutti questi politici siciliani che fanno riferimento a partiti nazionali filonord ricevono il potere di proconsoli nella nostra terra dalle segreterie nazionali e non contano nulla nel panorama politico ed economico nazionale. Sono solo servi dei poteri del nord. ARRUSPIGGHIAMUNNI!!!

  50. amicopaolo scrive:

    Nino,
    Falcone e borsellino sono stati uccisi dai poteri del nord perché i “NOSTRI” Giudici avevano capito che la vera mafia è italiana, e i “corleonesi” sono stati solo dei coglioni al loro servizio da sempre per tenere sottomesso il nostro popolo al loro colonialismo. Inoltre ci hanno messo la faccia in queste stragi per una trattativa e un papello che nemmeno hanno rispettato ed oggi ci condannano per autoassolversi dal marciume in cui hanno vissuto e che noi abbiamo subito per spirito di sopravvivenza che ci ha imposto un’adattamento al fenomeno mafioso.

    Leggete l’intervista di Pippo Fava con Enzo Biagi del 1983, lo troverete facilmente sul web e vi rendete conto di quanto siamo coglioni tutti i siciliani.

  51. Nino scrive:

    Bravo, amicopaolo e speriamo che non continuiamo a restare coglioni anche oggi. Non ce lo possiamo permettere più. La politica oggi la detta la Lega, lo hanno capito questo quelli che ancora cuntanu pira e pani, pani e pira e quanti pila c’avi u porcu? Chi c’era ad Arcore per decidere sull’Italia? Angiolino o qualcuno per lui? Se qualcuno, anche fra quelli che fanno commenti qui, teme di essere disarcionato da qualcosa, si faccia il conto che è solo questione di tempo, perché disarcionato verrà lo stesso ed in malo modo per giunta. La sentenza della Corte così detta costituzionale sulle accise è un cattivo, pessimo segnale. I tempi di certi “compromessi nazionali” sono finiti, al nord si è rotto il vecchio patto i nuovi equilibri, se qui non ci si muove, si giocano al ribasso per il Sud. Capiamo innanzi tutto questa cosa, se dovremo fare rese dei conti le faremo poi.

  52. amicopaolo scrive:

    Nino,
    purtroppo la coglionaggine del popolo siciliano si è dilagata a macchia d’olio. Oggi, dopo 150 anni, le nuove generazioni del popolo siciliano sono infettate dal virus dall’italianizzazione e fanno più danni degli “ascari di mestiere” perché ci credono e li votano non rendendosi conto dei danni che fanno a partire da loro stessi.
    Per vaccinare il popolo siciliano a questa infezione dell’italianizzazione c’è solo una soluzione: ci vuole il coraggio di un poltico che parli alla sua gente senza ipocrisie sulla sua storia a partire dalla mafia e, se il caso sfidare questa corporazione pluripartitocratica della Magistratura che serve il potere dei nostri colonizzatori. Infatti
    avete mai visto un banchiere del nord indagato per riciclaggio dei capitali della mafia? Non lo vedrete mai!!! Eppure i capitali stanno tutti li e Falcone e Borsellino ci hanno perso la vita per questo e perché credevano di essere “servitori dello Stato”.

    P.S. Mi fanno pena i loro familiari che pensano di onorare la morte dei “nostri eroi” facendo politica con di chi li avversava quando erano in vita.

  53. Nino scrive:

    Bene amicopaolo, ma si sappia sino a che punto siamo coglioni, proprio come i proverbiali, manzoniani polli di Renzo, i quali si beccavano tra di loro ignorando che di li a poco avrebbero tirato il collo a tutti. La mafia uccide in diversi modi e la mafia è la prima nemica della Sicilia, perchè si fa i cazzi suoi con gli italiani, lasciando in Sicilia solo il fango, che può essere anche quello utilizzato contro i siciliani, non appena alzano anche di un poco la testa. Ma picca cci nn’è, u mussu u stamu sbattennu e bbonu fannu si nni trattanu a pidati, si semu cugghiuna. E si quannu veni a pidata, ppi tutti, i cugghiuna dolunu assai, ni putemu sulu teniri.

  54. giovanni scrive:

    Scusandomi per i lunghi commenti, sono felice che si sta parlando di Lega, di Savoiardi, dell’incontro notturno di Arcore.
    Vorrei però dire che, più che coglione, il popolo siciliano è stato solo in buona fede. Ma forse incomincia a capire e soprattutto le maschere di certa politica romana stanno cadendo.
    Il dato preoccupante è che al tavolo sul Federalismo da attuare il meridione tutto sarà forse spettatore, ed è sacrosanto che chi ha la colpa di ciò se ne assuma le responsabilità.
    Facciamoli i nomi: Nania, Castiglione ed il potente nascosto firrarello del quale spero presto potervi dar contezza in merito agli allacci d’interesse che ha proprio col giornale Repubblica e del quale si vanta di leggerlo in varie trasmissioni televisive tra cui TirrenoSat.
    Questi signori hanno la pesante responsabilità, di aver bloccato la Sicilia, di aver fatto una guerra all’idea Autonomista, di aver massacrato il riscatto del Sud, usando i mezzi più meschini. (chiedere ai precari del comune di Acireale, che Natale hanno passato usati come proiettili per colpire il governo regionale, grazie al sindaco soldato dell’acqua firrarello).
    Ora rendano conto,del disastro agricolo provocato grazie a Limoli & Co.
    Il Partito del sud è Necessità, lo sa anche la Lega che ne caldeggia la nascita e lo sviluppo.
    L’invito che propongo è quello di cominciare il porta a porta, nel condominio, in parrocchia, in pizzeria, etc. Svegliare le coscienze sulla necessità di appoggiare la forza politica che a Roma segga ai tavoli istituzionali come socio del Spa Italia al 33% e non come è accaduto sin ora con galoppini designati da roma solo per votare provvedimenti pro-nord.
    Capisco che faremo un favore alla Edizioni Ares di Milano, ma per fare proselitismo e opportuno essere preparati e conoscitori di alcune vicende, ecco quindi che ripropongo ancora una volta un testo fondamentale, veloce da leggere e chiaro:
    “L’identità Ferita” di Massimo Viglione ed. Ares
    W il Presidente, W il Partito del Sud,W i Siciliani

    P.S. Al super market boicotta i prodotti non siciliani!

  55. Staff scrive:

    @Nino: la prossima volta evitiamo un commento con parole poche consone. Il pensiero si può esprimere ugualmente anche senza.

  56. emanuele_ scrive:

    Caro Raffaele, utilizzo il tuo blog per mandare un messaggio ai siciliani.
    MI rendo conto leggendo diversi giornali, blog, e commenti vari…che i siciliani con una spiccata capacità di analisi sono tantissimi.
    Sappiate che le scelte del Governo Lombardo sono così importanti, che è ferma intenzione di taluni, di bloccarle ancor prima di essere attuate….a cui si aggiungono quelle riforme che sono in itinere per essere varate e che si sta tentando di bloccarle con ogni mezzo.
    I veri nemici di questa terra sono da sempre i Siciliani che si vendono per 30 Denari, tradendo la fiducia di un popolo che per sua natura ha una capacità di sopportazione notevole…qualche esempio…Gela anni ’60, tra le più belle coste sabbiose, dopo 40 anni di industria petrolchimica la devastazione; Analogo settore, stesso risultato…siti stupendi turistici come Ragusa, Augusta, Siracusa, Milazzo…hanno fatto la stessa fine. Guarda caso l’industria Petrolchimica è stata piazzata tutta nella Sicilia Orientale e Sud-Orientale…..Andiamo alla Logistica,…..volutamente relegata a ruolo marginale di sviluppo economico,….siamo in presenza della più grande isola del Mediterraneo che non è dotata di un Porto importante lasciando il ruolo e primati ai porti maltesi, Calabresi,ecc…l’Archeologia…per anni volutamente non catalogata per dare mano libera a quattro imbecilli che hanno svenduto per poche migliaia di dollari….tesori di inestimabile valore…oggi sparsi in tutto il mondo…..poichè potrei continuare all’infinito…VI DICO…FIDATEVI DI RAFFAELE LOMBARDO PERCHE’ AMA QUESTA TERRA COME UNA BELLA MOGLIE….COME UNA FIGLIA DA CRESCERE…E DIFENDERE….Anche se è rimasto ben poco da difendere…meglio tardi che mai…NON FIDATEVI DI COLORO CHE ADDITANO TUTTO COME MAFIOSO…..SONO LORO I VERI MAFIOSI…In Sicilia oramai e tutto mafioso…sei un imprenditore di successo: sei mafioso; sei un politico intelligente: sei mafioso; ATTENZIONE LA MAFIA C’E’ e va combattuta…con i mezzi adeguati: Lavoro/per dare dignità agli uomini; Servizi trasparenti e Tutela dei diritti: Scuola Università e Cultura; in tre parole: DOBBIAMO USCIRE DAL GHETTO…LA SICILIA NON E’ SOLO MAFIA…GRAZIE PER LO SPAZIO UTILIZZATO..

  57. giovanni scrive:

    link radioflash:

    http://www.radioflash.fm/le-ultime-notizie-dallisola/firrarello-un-piccolo-consorzio-di-4-comuni-per-la-raccolta-dei-rifiuti/

    Firrarello allo scoperto, come già vi dissi giorni addietro,lui non ama la riforma degli ATO e pensa solo alla sua lobby.

  58. Cico scrive:

    La conseguenza a mio avviso più grave di questa triste vicenda è che non fa altro che accrescere quel generale stato di estrema lentezza, direi quasi di immobilismo, che ha caratterizzato finora l’operato del governo Lombardo.
    Anche questo blog ne è la conferma.
    Questo thread, il più recente, è attivo dal 1° aprile: possibile che non ci sia nient’altro di cui parlare?
    Magari del senatore dell’MPA Pistorio e del suo coivolgimento diretto, in quanto assessore regionale alla Sanità dell’epoca, nello scandalo delle assunzioni al servizio del 118 siciliano?
    Oppure, anche in questo caso, è colpa dei lombardo-piemontesi?

  59. Cico scrive:

    O dell’ennesimo mutuo che la Regione deve contrarre per poter onorare gli impegni presi e delle conseguenze negative che tutto questo avrà sulle già disastrate casse?
    E del clima “arroventato” che si respira tra i dipendenti del comparto a causa della decisione unilaterale presa da parte del governo di ridurre di un terzo la parte accessoria della loro retribuzione?
    Strano però che analoga azione non sia stata prevista a carico delle retribuzioni dei dirigenti e dei numerosi consulenti, che continuano a percepire stipendi da favola.

  60. amicopaolo scrive:

    giovanni,
    è vero che siamo un popolo in buona fede, ma, dopo 150 anni è il caso di dichiararci ancora ingenui?
    cico,
    non capisco quello che vuoi dire e non capisco nemmeno se il tuo intervento è finalizzato a depistare il senso dell’azione politica di un movimento che, comunque, si sta adoperando per non essere servo dei poteri romani filo/nord.
    Intanto voglio dirti che parlare di politica non è cosa che dovrebbero fare i “sedicenti puri” che fanno i cherichetti di un oratorio di chiesa, in quanto, la politica oltre a rappresentare la nobile arte di governare i popoli è anche la “non” nobile arte di governare il potere.
    Detto ciò voglio dirti che le magagne che esistono in Sicilia sono NIENTE rispetto a quello che fanno nelle Regioni del Nord, ma quì facciamo i puritani-come ci ricorda “Nino”- e facciamo le galline beccandoci l’uno con l’altro mentre gli altri (lombardo/piemontesi) si preparano a tirarci il collo per cucinarci.

  61. Cico scrive:

    @Amicopaolo:
    Il mio intervento non è finalizzato a depistare alcunchè.
    Esprime solo considerazioni personali, assieme ad altre che ho scritto qui sul blog, sull’operato politico di Lombardo e del movimento da lui fondato.
    Non condivido, da cittadino che si sforza ogni giorno di rispettare le regole e che si aspetta che anche gli altri lo facciano, questa tua distinzione tra “governo dei popoli” e “governo del potere”.
    Oggi, questa concezione non deve esistere: e non penso proprio di essere un illuso o un chierichetto.
    Questo concetto di intendere la politica, scusami, ma è proprio la causa della nostra arretratezza.
    Il “popolo” della Lega, tante volte citato qui, credi che abbia questa idea del fare politica?
    Io penso che innanzi tutto, un leader debba essere CREDIBILE.
    Questa tua “difesa ad oltranza” di Lombardo in questa situazione, pur ammirevole in altre circostanze, penso sia ora del tutto fuori luogo, in quanto nè tu nè nessun altro abbiamo elementi per poter giudicare: altri hanno questo compito e noi non possiamo far altro che attendere gli sviluppi.
    Le opinioni sono tali, ma i fatti sono altra cosa.

  62. amicopaolo scrive:

    Cico,
    per darti un’idea dell’idea che ha la Lega come filosofia politica:
    ti ricordi quando Bossi, ai tempi di tangentopoli, fu incriminato per una tangente di 200.000.0000 e che i Finanzieri non trovandoli nella segreteria del suo partito finsero un furto con scasso? Ebbene, a parte il patteggiamento per il reato di concussione-se ti ricordi- fece anche una colletta attraverso i suoi militanti elettori, in un comizio che fece nelle “acque del Po” per raccogliere i soldi e consegnarli ai Magistrati per evitare anche il reato di furto.
    Ti sembrerà assurdo ma il popolo “padano” contribuì e riuscirono a recuperare i soldi e garantire il loro leader che lottava per la “seccessione del Nord” contro “Roma ladrona” e iddi si futtiaru i 200 miliuna.
    Vogliamo parlare del fatto di Bossi Junior? E dei bordello che sarebbero successo in Sicilia se il figlio di Lombardo avrebbe candidato a sindaco un figlio ebete chiamato la “TROTA” e che ha havuto tre bocciature agli esami per un misero diploma?
    Noi, in confronto alla Lega, siamo ingenui, curtigghiari e nemici di noi stessi.

  63. Nino scrive:

    Cico, la mafia uccide facendo innanzi tutto il vuoto attorno alla vittima prescelta.Chi crede che Lombardo si sia scommesso politicamente e personalmente nel suo progetto, che non necessariamente deve condividere in tutto (io per esempio sono un fierissimo nemico del ponte sullo Stretto e di tutto quello che gli gira attorno)in questo momento ha il dovere di non lasciare solo Lombardo. Quanto al potere, ti chiedo: con quali sistemi credi lo abbia gestito Giulio Cesare, Federico II, Elisabetta d’Inghilterra, Napoleone Bonaparte e così via. Che fai li butteresti tutti nel gabinetto della storia? Caro Cico, il problema di oggi è che mentre da una parte ci sta uno schieramento di furbacchioni, che ha preso a tirare senza mezzi termini ogni cosa a nord con l’ ausilio di qualche incompetente del Sud (per non dire altro, dato che lo Staff giustamente mi riprende), dall’altra parte ci sta uno schieramento sempre più sparuto di educande, al servizio cieco di qualcuno, che educanda invece non è, e che gestisce il potere nello stesso identico modo in cui è stato e viene gestito da tutti i politici. Tengo a precisare che, siccome sono un realista, ritengo il Presidente Lombardo tutt’altro che un idealista, sol che per contingenze storiche e per sue personali strategie, il suo progetto potrebbe (sottolineo il condizionale) coincidere con l’interesse del territorio siciliano. Questo è quello che avviene in ogni processo storico. La Sicilia fu grande con Ruggero d’Altavilla, non perché questi fosse un sacerdote degli ideali, ma sol perché le sue personali ambizioni coincidevano con il territorio siciliano.Ma per vedere i percorsi politici, anche a medio termine, bisogna finirla di contare quante buche ha ancora la strada, o quanto tempo ci hanno messo per tapparne una, bisogna vedere dove sbuca la strada. Insomma bisogna guardare la luna, non il dito che la indica. Ripeto ancora una volta, mentre Berlusconi e Bossi ad Arcore disegnano il destino del Sud, che si fa qui? Ci si butta tra le braccia di Castiglione, Alfano, ovvero tra quelle di Bersani o quelle altre “purissime” di Di Pietro? Ma in che mondo viviamo. Io non so come andrà a finire e nessuno, credo, possa garantire nulla, ma in questo momento, quello di Lombardo mi pare l’unico progetto per la Sicilia e per il Sud. Io le carte le vedo, se perdo almeno avrò giocato. Se la casa brucia, il mio piccolo secchio io lo prenderò, anche se poi non dovesse servire a nulla; se non faccio niente e mentre tutto va a rotoli me ne continuo a stare inerte, rimuginando ancora all’infinito piccole, in relazione alle circostanze, recriminazioni da bottega del barbiere, mi assumerò in ogni caso il ruolo di quello che lo staff, giustamente, non vuole che dica. Presidente, FORZA CON IL PARTITO DL SUD!

  64. Gaetano scrive:

    La cultura mafiosa è penetrata nella nostra società e ne avvelena ogni giorno la vita. La Sicilia che è la Patria di tutti i siciliani che si sentono eredi delle grandi civiltà che hanno abitato questa terra meravigliosa, deve ribellarsi e cercare il riscatto. Chi è mafioso è giusto che ne risponda di fronte alla legge ma, innanzi tutto si deve portare rispetto al Presidente delle Regione Siciliana in quanto è la nostra massima Istituzione. Quanto all’ uomo gli auguro di poter dimostrare la propria innoccenza per il suo bene e soprattutto per il bene della Sicilia e dei Siciliani.

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