Non solo non ho fatto affari con i boss. Io non faccio “affari”
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“Replico a questa pattumiera di notizia di oggi, dicendo molto chiaramente che si tratta di notizie paradossali fino ad essere ridicole. La matrice della loro diffusione, ne sono convinto anch’io, è politica
Non ho mai avuto a che fare o trattato, neppure indirettamente, con uomini della mafia. Tanto meno con questo signor Aiello o l’altro, Avola, che mi attribuiva le visite in una bar, alla guida di un’automobile che non ho mai guidato che non saprei descrivere”.
Lo ha dichiarato il presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, in merito alle indiscrezioni di stampa circa una indagine della procura di Catania che lo riguarderebbe.
“Dico ancora che non solo io non ho fatto nessun affare con i boss, ma che io non faccio affari. Da mille euro o da un miliardo di euro.
Con nessuno, si tratti di boss o imprenditori limpidissimi: alla Regione gli affari sono banditi, per quanto riguarda me e per quanto riguarda il mio ruolo”.
“Piuttosto”, ha affermato Lombardo, “rivendico di aver, insieme all’intera giunta, concretamente combattuto la mafia ed i suoi affari: dall’energia sino ai termovalorizzatori, dove la mafia è infilata fino ai capelli”.
“Sono io”, ha concluso Lombardo, “a rivolgermi alla magistratura a cui, ovviamente, offro tutta la mia disponibilità. Mi rivolgo alla magistratura e non ad altri, non evoco né complotti né congiure: perché annuncio che querelerò e mi costituirò parte civile contro chiunque osi, pentito, collaboratore o confidente, dichiarare il contrario.“


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UNA PORCHERIA!! ecco che cosa abbiamo appreso da quel foglio per incartare la spesa che e’ repubblica!!! fra tutti quelli che ti anno votato credo che pochissimi credono a questa ennesima infamita’!!!! io ti conosco come PERSONA PERBENE E NON CAMBIO LA MIA OPINIONE. PIUTTOSTO CREDO CHE QUESTI ATTACCHI PROVENGANO DAL “”FUOCO AMICO”"(SUOCERO E GENERO FRA I SOSPETTATI) !!E’ COMUNQUE SINGOLARE CHE TI ACCOSTINO A FAGONE IL CUI PAPA’ -SALVINO- E’ STATO PER “”SECOLI”" UN “”AMICO DEMOCRISTIANO”" NELLA ZONA DI PALAGONIA ED E’ (SEMBRA) UOMO DI CUFFARO!!! NON MOLLARE PRESIDENTEEEEEEE!!!!arturo
Premesso che Lombardo non vi è dubbio rappresenti l’ organizzazione che intende decidere a quale ente affidare servizi pubblici e chi di conseguenza deve andare a lavorare, fino a non fare funzionare in Sicilia le assunzioni a tempo determinato nella pubblica amministrazione tramite i centri per l’ impiego.
Del caso, se vera la notizia, vi è la segreteria di un pubblico ministero che cede ad uno o più giornalisti notizie relative ad atti utilizzabili eventualmente in tribunale.
Pertanto Lombardo da presidente della regione Sicilia non dovrebbe trascurare nella Sua denuncia la segreteria del pubblico ministero di Catania, per i motivi citati.
Eventualmente è Messina la sede competente della procura ove presentare la denuncia.
Caro Presidente,
come lei immagginerà, non ci sarà nessun risvolto giudiziario in questo avvertimento mafioso dei professionisti dell’antimafia.
Ma come lei saprà, con questo ricatto politico, lei sarà sempre tenuto per i cog…oni e da questa storia, la Sicilia, ne uscirà sempre e comunque con le ossa rotte e con un sogno infranto o controllato dagli italioti.
P.S. La soluzione di tutto è nel commento che le feci il 04 Gennaio di quest’anno, ma ci vogliono gli attributi. Chi dici ri fari? Ci sunnu o un ci sunnu?
Caro Presidente,
evidente appare la matrice politica dell’accusa, che è assolutamente infame apprendere dai giornali, i quali del resto, ha giustamente precisato il Procuratore D’Agata, svolgono il loro compito. Le manifesto solidarietà fraterna per codesto attacco personale, che ancora una volta attraverso lei èmpie di fango tutto il popolo siciliano. Piuttosto le critiche debbono essere sull’operato, carente, della giunta regionale nell’ambito della creazione di posti di lavoro reali e non velleitari. Ma questa è materia che non si presta, come tali accuse, al sensazionalismo. Perché concreta.
Mi si lasci rammentare, utile in questa occasione, l’incipit dell’Evangelo di Giovanni (versione della Bibbia concordata, ediz.1982): “…la Parola era Dio. Essa in principio era presso Dio. Per essa furono fatte tutte le cose e fatta separatamente da essa nessuna esistette. In essa era la vita e la vita era la luce degli uomini. E la luce risplende nella tenebra e la tenebra non l’ha compresa” (I,1-5).
Nella vicenda in questione,non è il giornale Repubblica a costruire dette affermazioni. Di fatto c’è una inchiesta segretata. Certo, saranno le intercettazione e quant’altro a scagionare o accusare il Presidente Lombardo. La politica, se “per caso” ha potuto dare un’eco alla notizia, non può minimamente influire sui suoi risvolti investigativi. La verità sarà appurata. Come è accaduto con Cuffaro, allo stesso modo, la magistratura farà chiarezza nel modo migliore. Certo, a prescindere dai fatti, ognuno avrà la propria convinzione sulla vicenda. Ormai è all’ordine del giorno sentire notizie di collusioni mafiose riconducibili al potere politico o meglio, partitico. Non credo nelle vendette.A tutta la classe politica adatterei il detto : chi non ha peccato, scagli la prima pietra.
La verità è che alle regionali stiamo andando benone è volgliono deliggittimarci:
ore 19:34
Camapania:6,11%
Basilicata: 1,60%
Puglia: 2,60%
Calabria: n.p.
Dati sky24
E poi un sospetto: un meschino tentivo prima del voto della finanaziaria per far indietreggiare il PD?
Uno sgarbo al quotidinao La sicilia, per via della mancata distribuzione del giornale in prov.di catania?
e poi ancora, tentativi meschini da lobby di sfigati?
Cmq sia, alla fine ne usciremo rafforzzati.
W Lombardo, W la Sicilia.
Presidente ho apprezzato il suo operato e a mio modo di vedere ha fino ad ora dimostrato di lottare per il bene della sicilia. Vada avanti con le riforme. Vada avanti fermamente con il partito del sud, con vigore, come in guerra. Il potere della lega al nord diventerà strapotere dopo berlusconi, e questo paradossalmente non può che fare del bene al partito del sud. Ma i nemici sono potenti, e proveranno in tutti i modi a disarcionarla, a far naufragare questo progetto. Lei deve necessariamente assicurare la sopravvivenza del partito del sud anche nella malaugurata ipotesi della sua caduta. Lei deve formare, creare un continuatore, un politico di razza, carismatico e inattaccabile capace di prendere, in futuro, il suo posto. Non possiamo assolutamente rischiare di disperdere questo grande entusiasmo che si è venuto a creare attorno al progetto del partito. L’alternativa è il ritorno al passato, ed ora che abbiamo assaporato la possibilità di un cambiamento sarebbe come uccidere ogni speranza. Guardiamo lontano nel futuro, e creiamo la nuova potente classe dirigente.
presidente buon giorno!!! ho letto i commenti dei disfattisti alla notizia del tuo coinvolgimento con la mafia e fra tutti si evidenzia quello di una donnetta insulsa il cui padre si RIVOLTA NELLA TOMBA, DA TEMPO, SENZA TROVARE PACE!!!!parlo di sonia alfano che ha chiesto le tue dimissioni!!!! incredible. a catania si dice che anche il sale fa vermi ma questa UN VERME lo e’ davvero. tieni duro e non MOLLARE MAIIIII !!!!!!!!!!!arturo
Io mi interrogo sulla fonte della notizia, cioè su chi ha dato la notizia ai giornali. Matrice politica? Ma anche un’altra matrice è da considerare, quella mafiosa. Insomma, in giunta ci sono Massimo Russo e la figlia di Chinnici. Alla mafia sono certo che non piacciano. E quindi ecco il polverone. Questa la mia ipotesi.
su “la repubblica” di oggi ancora un articolo di FRANCESCO VIVIANO e ALESSANDRA ZINITI, che rincarano la dose: “A Catania la Procura prepara la richiesta di arresto”. Un futuro certo per questi giornalisti d’assalto.
Premesso che nel sistema giuridico italiano non si è colpevoli fino alla compravata certezza di colpevolezza raggiunta nei tre gradi di giudizio, ergo nel caso specifico siamo in presenza di pure illazioni giudiziarie tutte da confermare quanto meno con un’avviso di garanzia. Aggiungo, che fino a quanto non sarà formalizzato alcun capo di imputazione e/o rinvio a giudizio, rimaniamo nel campo delle ipotesi giudiziarie.
LA MIA OPINIONE E’ CHE IL GOVERNO LOMBARDO DA QUANTO SI E’ INSEDIATO HA INIZIATO UN PROCESSO DI RIFORME CHE STANNO DANDO FASTIDIO A TANTISSIMA GENTE, POLITICI, MAGISTRATI, IMPRENDITORI, ECC. DI QUALSIASI COLORE POLITICO, CETO SOCIALE, ECC.
E allora se queste riforme danno così fastidio sarebbe opportuno che il Governo Lombardo riesca ad attuarle.
Quando leggo sui giornali di oggi, gente come l’on. Leontini chiedere a gran voce le dimissioni del presidente della regione, lo invito a guardare la trave nel suo occhio anzi che guardare la pagliuzza nell’occhio degli altri (vedi i rinvii le inchieste sul suo coordinatore regionale)…e ancora caro on. Leontini la sua richiesta e come l’affermazione di un maiale che sguazzando dentro una pozza di fango e m…. vede passare un fiero cavallo, che come capita fa le sue cose camminando, e dice…accidenti che puzza.
In merito all’inchiesta e alle reazioni politiche…mi fa sorridere l’on. Leoluca Orlando Cascio…(e magari qualche volta vi spiegherò il secondo cognome)….quando fu eletto a sindaco di Palermo nel 1993 ebbe un risultato strepitoso più del 75% dei voti…periodo in cui lo stesso Orlando si scontrava duramente con il Giudice Giovanni Falcone reo di aver dato credito ad un pentito che accusava Salvo Lima di collusioni con la mafia, e lo stesso Falcone affermava: a Palermo si vive dentro una cappa entro cui non si muove nulla senza il bene placido di cosa nostra….. La polemica proseguì quando Orlando accusò Falcone di tenere nascoste nei cassetti le carte sugli omicidi eccellenti di mafia e le prove delle collusioni di politici con Cosa nostra. Adesso non potendo venir meno al suo impegno giustizialista con l’IDV…deve fare la sua parte…lodando anzitempo le inchieste contro gli avversari politici prescindendo dal loro grado di approfondimento..grazie On. Orlando di esistere.
Il grande Accusatore di Falcone…..il Limpido On. Orlando e ancora vivo e vegeto, vicerversa il magistrato che teneva nascoste le carte sugli omicidi eccellenti di mafia e le prove delle collusioni di politici con Cosa nostra, è stato ucciso dalla mafia.
Delle due l’una ho la mafia uccise falcone per paura che venissero fuori le carte…o che Il giudice Falcone combatteva la Mafia sul serio e non solo a parole come fanno certi politici che cercano il consenso ovunque e che attaccano a parole sistemi e sostengono teoremi che non hanno mai avuto il coraggio di denunciare alle procure.
LA STORIA DEL SECONDO COGNOME DI LEOLUCA ORLANDO CASCIO, TRATTO DA, Mauro Romano, ItaliaOggi del 23/10/2009)
Nel libro di Vito Ciancimino mai dato alle stampe tornano antiche accuse di mafiosità riferite al padre di Leoluca Orlando, Salvatore. Sono voci che infastidivano parecchio Leoluca, al punto da doversene difendere con svariati argomenti, rintuzzati da Ciancimino nel suo mancato volume, come rileva Gian Marco Chiocci su il Giornale del 22 scorso (”E sul dipietrista Orlando si abbatte la vendetta postuma di Ciancimino”). C’è un particolare che il pur attento e documentato Chiocci non riporta: il cognome di Orlando. Infatti a Palermo Salvatore Orlando era conosciuto col suo doppio cognome, cioè Orlando Cascio. Il figlio Leoluca si è sempre fatto chiamare, fuori delle circostanze ufficiali, con solo il cognome Orlando: guarda caso, in tal modo usava un cognome diffusissimo nell’isola (basti pensare al “presidente della Vittoria”, Vittorio Emanuele Orlando), in luogo di rendersi identificabile col doppio cognome che inevitabilmente l’avrebbe collegato col padre. Da notare, infine, che Salvatore Orlando Cascio era un am-professore. Chi erano gli am-professori? Erano docenti nominati dal Governo militare alleato (Am) dopo l’occupazione della Sicilia, professori che i colleghi arrivati all’ordinariato per vie normali disprezzavano. Qualcuno, malignamente, asseriva che, come in altri casi gli alleati avevano fatto ricorso ai mafiosi, così anche per questi docenti avevano sfruttato l’onorata società. Ovvio che pure questa maldicenza, sia pure tutta da dimostrare, contribuisse a gettar discredito sul padre di Leoluca Orlando (Cascio).
Ho scritto i commenti precedenti, per ricordare a tutti che ognuno di noi ha un passato un presente e un futuro. Tutto questo per dire che la Sicilia e da sempre terra di grandi contraddizioni e di personaggi ambigui da sempre. E quando ci si schiera in modo netto e chiaro iniziano i guai..Basti pensare al celebre atto di accusa di Leonardo Sciascia contro i “professionisti dell’antimafia” e le polemiche degli anni settanta e ottanta a proposito della “questione giustizia”. Da quelle polemiche vennero fuori posizioni per nulla banali, e attacchi durissimi al suo autore, poichè lo stesso Sciascia metteva in risalto talune insanabili contraddizioni di attori dell’Antimafia e sosteneva che: Vincere la mafia richiede lo sforzo di vincere due volte. Vincerla e staccarsene nettamente, schiacciarla affermando una superiore dignità, un primato morale. Per questo, crede Sciascia, i nemici della mafia non possono venir meno all’humanitas, derogare alle regole e al governo della ragione. Per questo, fino a quando il Paese non si assoggetterà a una morale che la giustizia per prima accolga e rappresenti, la mafia non sarà battuta.
Caro Presidente,
sono certo che il tuo spessore morale porterà la Sicilia a scrollarsi di dosso talune etichette che ci portiamo dietro da secoli. Ti auguro un buon lavoro sulla strada delle riforme ed una serena prosecuzione della tua vita pubblica e privata.
AL PD CHE SOSTIENE ALL’ARS LE RIFORME PER LA SICILIA:
DA CITTADINO SICILIANO, CREDO NELLE RIFORME CHE IL GOV. LOMBARDO HA AVVIATO E AMMIRO LO SFORZO ED IL TRAVAGLIO INTERNO CHE STATE AFFRONTANDO. SAPPIATE CHE LA SICILIA, QUELLA SANA, QUELLA SICILIA RIFORMISTA E OTTIMISTA E DALLA VOSTRA PARTE. SOLO COSI’ POSSIAMO USCIRE DALLA CRISI CHE ATTANAGLIA LA NOSTRA TERRA. VARATE RIFORME CHE NON LASCINO SPAZZI DI MANOVRA AL MALAFFARE, ALLE FURBERIE DEI SOLITI STOLTI CHE PENSANO ALLE PROPRIE TASCHE E CHE DIANO A QUESTA TERRA IL VALORE CHE SI MERITA. IL TEMPO E SOVRANO E COME SOSTENEVA SENECA…IL TEMPO PERSO NON POTRA’ AMI PIU’ ESSERE RECUPERATO…ALLORA AVANTI..AVANTI…SULLA STRADA DELLE RIFORME…SPAZZIAMO VIA QUESTI DINOSAURI CHE VOGLIONO IMPEDIRLE PER TUTELARE I PROPRI ORTICELLI…E NON SIA LA SPARUTA INCHIESTA A INFICIARE LA VOSTRA AZIONE….PENSATE AI PADRI COSTITUENTI E QUELLO CHE HANNO AFFRONTATO PER VARARE LA COSTITUZIONE ITALIANA….TUTTI INSIEME (COMUNISTI, POPOLARI, LIBERALI, SOCIALISTI, REPUBBLICANI, ECC.)CI SONO RIUSCITI E HANNO DATO UNA SVOLTA EPOCALE ALL’ITALIA. OGGI TUTTI VOI, DEPUTATI REGIONALI, AVETE LA POSSIBILITÀ’ DI PASSARE ALLA STORIA, NON RELEGATE LA VOSTRA LEGISLATURA A MERA PASSERELLA PENSIONISTICA, SAREBBE VERAMENTE UN GRAN PECCATO…BUON LAVORO. GRAZIE
tra quello che ho letto da ieri sui giornali solo questo spezzone di articolo, su Siciliainformazioni.com, mi sembra abbia un senso:
Il governatore ha detto di “non avere avuto notificato alcun avviso di garanzia” e di “avere appreso la notizia da un amico che ha letto il giornale” e gli ha telefonato.
L’articolo di Repubblica, tuttavia, riferisce dell’apertura di una indagine, del possibile rinvio a giudizio e, addirittura, del possibile arresto del presidente della Regione, che – si precisa – non gode di immunità parlamentare. Si tratta di tre momenti che, sulla carta, presuppongono attività e provvedimenti di natura diversa. La prima fase, la decisione di indagare, è assolutamente preliminare. L’avviso che si sta indagando giunge all’interessato perché ha diritto di saperlo. È una garanzia, non una sentenza. Il rinvio a giudizio conclude la fase preliminare dell’indagine, dopo l’accertamento di indizi e prove sufficienti per avvalorare i sospetti. Se i sospetti sono gravi, c’è pericolo di fuga o di inquinamento degli atti, allora può essere decisa la custodia cautelare. Il provvedimento ha conseguenze istituzionali evidenti se assunto a carico di un presidente della Regione.
Purtroppo devo far uso dell’archivio di repubblica, ma questo vecchio articolo spero serva per far capire, quanto già 6 anni fa, Il Presidente fosse sotto mira e totalmente fuori da lobby grigie, come qualcuno le chiama. ecco il link:http://www.repubblica.it/2004/j/sezioni/politica/udcsicilia/udcsicilia/udcsicilia.html?ref=search
Ieri ho scritto una serie di commenti che mi auguro facciano riflettere tutti coloro che leggono questo blog e che tali riflessioni siano trasmesse ad altri.
Oggi vi dico, da appassionato di storia in genere e della sicilia in particolare, che normalmente la Mafia da sempre quando non può uccidere o annichilire in modo eclatante coloro che la combattono seriamente, tendano i vario modo di delegittimare di discreditare di ridicolizzare, e questo vale per tutti i nemici siano essi mafiosi pentiti, magistrati, politici, giornalisti e liberi pensatori. Da Saviano a Falcone hanno spiegato come la camorra e la mafia in prima istanza tendono di screditare, ridicolizzare chi la combatte, e poi se tutto risulta vano, e la gente i magistrati iniziano a crederci, e quindi il danno per le organizzazioni diventa elevato arrivano anche a farti fuori….Ora guarda caso l’inchiesta sul Presidente Lombardo, che come si legge sui giornali è in corso da due anni, esce proprio all’indomani e alla dirittura d’arrivo delle riforme sui rifiuti e agli inizi di tante altre riforme, come l’agricoltura i consorzi di bonifica, l’Esa, le acque, gli ato, le fonti di energia Eolica, solare, rigassificatori, ecc. e cioè riforme che toccano settori ed enti pubblici e privati dove sono da sempre tutelati interessi mafiosi: appalti, gestione delle risorse naturali (Acqua, energia, risorse finanziarie ed economiche). Aggiungo che i maggiori detrattori del Gov. Lombardo contro la riforma della burocrazia e delle inefficienze e chiusure di enti inutili sono stati e continuano ad essere i Sindacati, i Burocrati che flertano da sempre con ambienti ambigui, e imprese private che se non sono gestite dalla mafia direttamente sono gestite da facce pulite e le mani sporche di sangue.
Amicopaolo, il popolo è complice del proprio asservimento:
«Colui che tanto vi domina non ha che due occhi, due mani, un corpo, non ha niente di più dell’uomo meno importante dell’immenso ed infinito numero delle nostre città, se non la superiorità che gli attribuite per distruggervi. Da dove ha preso tanti occhi, con i quali vi spia, se non glieli offrite voi? Come può avere tante mani per colpirvi, se non le prende da voi? I piedi con cui calpesta le vostre città, da dove li ha presi, se non da voi? Come fa ad avere tanto potere su di voi, se non tramite voi stessi? Come oserebbe aggredirvi, se non avesse la vostra complicità? Cosa potrebbe farvi se non foste i ricettatori del ladrone che vi saccheggia, complici dell’assassino che vi uccide e traditori di voi stessi?». “Etienne de La Boètie”
versione siciliana, con le parole di Ignazio Buttitta:
Parru cu tia, to è la curpa
si porti lu sirruni e un ti lamenti;
si lu patruni, strincennu li denti
cu lu marruggiu mmanu e la capizza
t’arrimodda li corna e ti l’aggrizza,
ti smancia li garruna,
ti fudda ntra li cianchi purpittuna,
t’ammacca ossa e spaddi,
ti sfricunia li caddi,
ti scorcia li custrani,
ti spurpa comu un cani,
e sputa la to carogna
ci sputa e ti svirvogna.
Parru cu tia, to è la curpa.
sintesi proverbiale per gigi:
“cu pecura si fa, lu lupu sa mancia”
Ai commentatori di questo articolo, propongo di leggere le ultime notizie pubblicate dal giornale “La Repubblica”. Altro che parlare e parlare….qui ci sarebbe da ammutolire. Posso capire le dichiarazioni dei pentiti, ma le intercettazioni dei ROS, quelle no davvero. Un pò difficili da digerire. Comunque, penso che un magistrato debba fare il suo dovere, chiunque sia l’indagato, specie se trattasi di politico e pure di alto calibro.Nessun imbarazzo e nessuna giustificazione al riguardo.
mario64,
il tuo è un discorso da siciliano italianizzato.
La verità è che in Sicilia nessuno è stato santo e tantomano immacolato da potersi dichiarare tale, compresi quelli dall’associazione industriale che siedono nelle prime file della “società civile” pur essendo figli di terza generazione dell’imprenditoria siciliana (ormai non più giovani nemmeno loro) e non avendo mai fatto una denuncia per estorsione come se avessero vissuto su marte. Figuriamoci se gli andiamo a chiedere come mai hanno avuto tutto questo successo imprenditoriale.
Lombardo ha solo cercato di cambiare registro e dare speranza ai siciliani al di là dei suoi trascorsi veri o presunti tali, ma, essendo un politico siciliano, come tutta la classe dirigente (Politica e imprenditoria), è la Magistratura “Pluri corporativa e politicizzata” ha decidere se puoi farlo o meno.
La sua vera colpa, da sicilianista, è l’ipocrisia politica con cui si è personalmente confrontato per il passato che ha avuto la Sicilia. Questa paura della nostra storia che fa diventare tutti infami e ipocriti, malgrado non sia una colpa dei siciliani bensì italica.
Noi siciliani ci annachiamo, ci sentiamo masculi e siamo malati di superiorità.
Lombardo dovrebbe avere i coglioni che ha Berlusconi “milanese” e andare a testa bassa contro questa Magistratura dei mestieranti dell’antimafia ad olorogeria. Invece lui rispetta tutto: dalla Corte Costituzionale che nega i nostri diritti a una Magistratura italica che tiene per le palle tutta la Sicilia.
P.S. Se Lombardo si arrende o si piega a questa infamia è una delusione come uomo e come politico.
Caro amicopaolo, ma che cosa dici? Sei sicuro di aver pensato bene prima di scrivere? Stai facendo una difesa di Lombardo, fuori da ogni logica di legalità.Siamo proprio sicuri che Lombardo ha cercato di dare speranza ai siciliani? Nulla, ma proprio nulla può giustificare un suo eventuale errore. Lascia stare la Magistratura.Se fa il proprio dovere tutti addosso. Se non lo fà, tutti ugualmente addosso. In Italia, il vero problema è uno solo. Quando la Magistratura si muove veramente, non le viene affatto difficile scoprire i fatti. Poi, anche i ROS,sono contro qualcuno? L’indagine è nata da altre circostanze e poi, si è allargata. ” La sua vera colpa, da sicilianista, è l’ipocrisia politica con cui si è personalmente confrontato per il passato che ha avuto la Sicilia. Questa paura della nostra storia che fa diventare tutti infami e ipocriti”. Queste parole dicono tutto e niente. L’ipocrisia, nasce da uno e poi, si diffonde tra tutti. Il vero coraggio è quello di smascherarla. Attenzione però!!! Lo può fare solo uno che si è reso immune da essa. E qui, non mi pare ci siano personaggi che possano affermare di essere puri. Ma i puri, ti assicuro, sono quelli come me, che emarginati dal potere politico, chiuso nelle proprie logiche di calcolo, sono ormai soltanto dei cani sciolti, liberi ma anche senza nessuna men che minima certezza. Ti assicuro però, che in questa mia prospettiva ho modo di osservare e riflettere su quello che accade.
Leonardo Sciascia, (Il giorno della civetta, 1961)
Da questo stato d’animo sorse, improvvisa la collera. Il capitano sentì l’angustia in cui la legge lo costringeva a muoversi; come i suoi sottoufficiali vagheggiò un eccezionale potere, una eccezionale libertà di azione: e sempre questo vagheggiamento aveva condannato nei suoi marescialli. Una eccezionale sospensione delle garanzie costituzionali, in Sicilia e per qualche mese: e il male sarebbe stato estirpato per sempre. Ma gli vennero alla memoria le repressioni di Mori, il fascismo: e ritrovò la misura delle proprie idee, dei propri sentimenti… Qui bisognerebbe sorprendere la gente nel covo dell’inadempienza fiscale, come in America. Ma non soltanto le persone come Mariano Arena; e non soltanto qui in Sicilia. Bisognerebbe, di colpo, piombare sulle banche: mettere mani esperte nelle contabilità, generalmente a doppio fondo, delle grandi e piccole aziende; revisionare i catasti…….
mario64,
ma di quale legalità parli? Ma ti rendi conto delle abberrazioni che dici? Ma li leggi i titoli che girano per il web? li leggi le dichiarazioni di alcuni sciacalli della politica? E non parliamo dei commenti che lasciano in giro i tanti giustizialisti.
Perchè? dimmi e spiegami il perché!!! spiegami dov’è la legalità e su quali principì di giustizia si basa!
Secondo te il linciaggio mediatico e la conseguente distruzione di un uomo di un leader di partito e presidentw di Regione e legalità? Il tutto per una indagine ancora in embrione!!! A me una società così mi fa orrore e non mi ci riconosco, infatti per me diventa vittima chi è oggetto di questa mancanza di civiltà che è frutto di un’illegalità giudiziaria.
mario64,
Poi, se vuoi parlare e fare analisi sull’operato politico di Lombardo come Presidente della “Regione Siciliana” possiamo farlo, ma solo se si considera la politica come nobile arte del governare i popoli insieme alla “non” nobile arte di governare il potere. Altrimenti perdiamo tempo e con i sedicenti puri non perdo tempo.
gigi,
ho già letto questo tuo commento e calza a pennello ogni volta che lo riproponi
Franco Siddi difende la libertà di stampa dei suoi associati giornalisti. Ma, vorrei chiedere al sig. Fiddi, che diritto hanno questi sui associati di usare la libertà come una clava, travolgendo tutto lo stato di diritto. nell’interesse di chi? chi li ha delegati a non rispettare le regole? …e sono regole del vivere civile!
Credo che la discussione qui stia prendendo una piega che nulla a che fare con quello che dovrebbe essere lo “spirito” del blog.
Gli inevitabili personali “schieramenti” dovrebbero riguardare l’operato politico di Lombardo e non la sua presunta colpevolezza o innocenza: lasciamo per favore il compito di accertare l’una o l’altra a chi è deputato a farlo.
Io non credo a “strumentalizzazioni” o “ritorsioni”: magari sarò un ingenuo che ancora si ostina a credere alle istituzioni, ma qualche punto fermo bisogna pur averlo nella vita, no?
Sono certo che la verità, qualunque essa sia, prima o dopo verrà a galla e, a quel punto, non sarà più una questione di opinioni o congetture: bisognerà solo prenderne atto.
E siccome qui sul blog, ripeto, si dovrebbe parlare “solo” di politica, continuerò ad astenermi come ho fatto finora dall’intervenire, almeno fino a quando non si riprenderà a discutere di fatti concreti.
Mi auguro comunque che questo accada al più presto: la Sicilia ha bisogno di tutto, fuorchè si perda altro tempo.
cico,
puoi fare anche lo sciopero della fame e della sete oltre a non intervenire in questo blog. Ci spieghi o meglio ci illumini del perché,”secondo te”, non si sta parlando di politica. Intanto ci siamo attenuti al post dello staff del blog, poi, commentare questa infame vicenda cos’è per te: gastronomia, geografia, calcio, metafisica, cos’è?
[...] non si è avvalso dell’assistenza dei legali, ha chiarito la sua assoluta estraneità alle propalazioni contenute negli articoli di stampa oggetto della fuga di [...]