26 mar 2010

Riforma degli ATO, Rivoluzione vera e propria

scritto da Staff 8 commenti
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È legge la riforma degli ATO. L’Assemblea Regionale Siciliana l’ha approvata, grazie al voto di 60 deputati su 62 presenti.

Per Raffaele Lombardo si tratta di una vera e propria “rivoluzione“, in virtù della quale i rifiuti non rappresenteranno più un “onere” e un “costo”, bensì una “risorsa”.

Essenza della riforma è la centralità della raccolta differenziata, così non si brucia la plastica, non si immettono veleni nell’atmosfera”.

Inoltre, è prevista la riduzione degli ATO: non più ventisette ma nove più uno.

Lo scopo è superare il paradosso del passato. Ovvero un sistema costoso ma coi rifiuti sparsi per le strade siciliane.

“Certo da domani mattina non ci sarà il miracolo, ma s’invertirà una tendenza che, nell’arco di poco tempo, farà costare di meno il servizio”, sicché le nostre strade possano essere al più presto ripulite, anziché “un ricettacolo d’immondizia”.

8 Commenti a “Riforma degli ATO, Rivoluzione vera e propria”

  1. etnagricoltura scrive:

    Mi sono sbagliato, ieri sera ho lavorato sino alle 00.30!!! Oggi si ricomincia di nuovo con spese di manutenzione mezzi lavoro, bolli, spese varie; importo totale di spese dirette € 450,00 (sarò contento se oggi spendo questa cifra); incassi previsti € 50,00. Un bell’affare lavorare in Sicilia. Il bello è che sono sicuro che se il nostro amato governatore si inventasse la sospensione dei contributi regionali per le imprese (peccato che dopo una settimana dalla pubblicazione è stato revocato il decreto assessoriale n. 2 del 29 gennaio 2010 – che capacità di programmazione, i miei complimenti), un condono delle tasse (magari solo pagare la quota capitale e non gli interessi usurai che vengono applicati), molte aziende potrebbero avere quel minimo di liquidità per tentare di uscire dalla crisi ed inoltre, ritengo, sia un gran modo per portare più soldi alle vostre amate tasche perchè potrebbero esserci meno insolventi. CAMBI ROTTA anche nei confronti delle imprese che lavorano

  2. Cico scrive:

    Già, una risorsa: ma per chi esattamente?
    Spero principalmente per i siciliani (tutti, non soltanto qualche “imprenditore” disonesto che già pregusta di arricchirsi con il “traffico” del riciclaggio dei rifiuti), che si augurano di pagare meno per un servizio efficiente di smaltimento degli stessi.

    Questa mi sembra una dichiarazione sensata, a cui però dovrebbe corrispondere un programma di incentivi da riconoscere direttamente agli utenti (e non ai comuni, dato che poi non si riesce a sapere esattamente dove vanno a finire i soldi): in questo modo il cittadino, sapendo che “differenziando, lui guadagna”, si sentirebbe maggiormente coinvolto in questo progetto.

    Non è importante il loro numero, ma che funzionino: mi sembra di risentire lo stesso discorso già fatto in merito alla (presunta) riforma della burocrazia regionale.

    Vale la stessa considerazione fatta prima: abbiamo una pubblica amministrazione regionale costosissima, la cui cattiva qualità dei servizi resi è sotto gli occhi di tutti.

  3. Cico scrive:

    “”Per Raffaele Lombardo si tratta di una vera e propria “rivoluzione“, in virtù della quale i rifiuti non rappresenteranno più un “onere” e un “costo”, bensì una “risorsa”.”"
    Già, una risorsa: ma per chi esattamente?
    Spero principalmente per i siciliani (tutti, non soltanto qualche “imprenditore” disonesto che già pregusta di arricchirsi con il “traffico” del riciclaggio dei rifiuti), che si augurano di pagare meno per un servizio efficiente di smaltimento degli stessi.

    “”Essenza della riforma è la centralità della raccolta differenziata, “così non si brucia la plastica, non si immettono veleni nell’atmosfera”.”"
    Questa mi sembra una dichiarazione sensata, a cui però dovrebbe corrispondere un programma di incentivi da riconoscere direttamente agli utenti (e non ai comuni, dato che poi non si riesce a sapere esattamente dove vanno a finire i soldi): in questo modo il cittadino, sapendo che “differenziando, lui guadagna”, si sentirebbe maggiormente coinvolto in questo progetto.

    “”Inoltre, è prevista la riduzione degli ATO: non più ventisette ma nove più uno.”"
    Non è importante il loro numero, ma che funzionino: mi sembra di risentire lo stesso discorso già fatto in merito alla (presunta) riforma della burocrazia regionale.

    “”Lo scopo è superare il paradosso del passato. Ovvero un sistema costoso ma coi rifiuti sparsi per le strade siciliane.”"
    Vale la stessa considerazione fatta prima: abbiamo una pubblica amministrazione regionale costosissima, la cui cattiva qualità dei servizi resi è sotto gli occhi di tutti.

  4. filomenoa scrive:

    In campagna elettorale si parlava di termovalorizzatori da costruire e non di raccolta differenziata che di sicuro sta facendo aumentare l’ immondizia per le strade oltre a fare pendere dai balconi sacchetti di spazzatura?
    A proposito al presidente Lombardo non capita di prendersi davanti qualcuno dei citati sacchetti?
    Dai milioni di euro che dice di avere risparmiato da quando è presidente della regione Sicilia, siamo diventati tutti ricchi i siciliani o si è costruito più sottogoverni da dare a suo piacimento il presidente.

  5. evarco scrive:

    Quando vedremo i politici che ci governano, dagli assessori ai consiglieri di quartiere di città e regione, gettare come noi i sacchetti della spazzatura negli appositi cassonetti; quando vedremo costoro fare apertis verbis, la raccolta differenziata, direttamente e non per mano dei segretari e portaborse; quando vedremo questi signori trascinare la valigia all’aeroporto e pretendere di farlo da soli, senza che i soliti ‘ascari’ se ne occupino; quando osserveremo, da spettatori, una sola stilla di tutto ciò, dal Presidente Lombardo in giù, allora potremo pensare che sarà possibile ipotizzare un cambiamento della mentalità dei siciliani, abituati a svolgere i loro abituali comportamenti -come si sa, per esempio a Catania, non solo in centro, ma nelle ben note periferìe di Librino, Zia Lisa, Pigno, ecc.- lungi dalla visione della raccolta differenziata dei rifiuti. Per i quali paghiamo un ben salato costo a comuni e regione. L’esempio, non perseguito “ove si puote ciò che si vuole”, è arida parola, che non rende fertile il terreno già bruciante di altre esigenze, delle quali la principale, il lavoro, non sembra essere nelle priorità dei governanti.

  6. gigi scrive:

    A me pare, diversamente dallo scettiscismo generale di questo blog, che si è fatto molto in questi pochi mesi con questo governo per le riforme. Mi sembrerebbe giusto invece renderne merito pubblicamente anche ai politici siciliani dei diversi schieramenti che l’hanno sostenuto.

  7. gigi scrive:

    eih Staff, scommetto che Raff non è contento di questo blog. quello di Miccichè funziona meglio. anche lì c’è uno staff, ma ogni tanto esce con nome e cognome.
    eih Raff, che ne dici? Ogni tanto anche tu potresti intervenire!

  8. Staff scrive:

    @Gigi: Fidati, che “Raff” è contento di questo blog. Buona permanenza.

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