17 mar 2010

Regione, fissati i criteri per la nomina dei dirigenti

scritto da Staff 2 commenti

normanni

Sono stati stabiliti i criteri per il conferimento degli incarichi dirigenziali all’interno del Dipartimento regionale della Funzione pubblica e del personale dell’assessorato delle Autonomie locali e della Funzione pubblica.

Il provvedimento, a firma del dirigente generale, Giovanni Bologna, e frutto della concertazione con le organizzazioni sindacali, sancisce il principio della rotazione degli incarichi per garantire la più efficace ed efficiente utilizzazione delle risorse e per favorire lo sviluppo della professionalità dei dirigenti.

La permanenza nello stesso incarico avrà una durata compresa tra 4 e 6 anni.

Quattro i criteri generali individuati per il conferimento. Il nuovo incarico, tranne una valutazione negativa, infatti, dovrà essere almeno equivalente a quello precedente, ovvero la retribuzione non potrà essere inferiore al 10 per cento.

Si dovrà, inoltre, tenere conto della natura e delle caratteristiche degli obiettivi prefissati, delle attitudini e capacità professionali del singolo dirigente, anche in considerazione dei risultati ottenuti in precedenza, nonché delle esperienze di direzione eventualmente maturate all’estero, presso il settore privato o altre amministrazioni pubbliche.

Infine, ultimo criterio, la complessità della struttura interessata.

“In questo modo”, ha affermato l’assessore Chinnici, “saranno salvaguardate le professionalità dei dirigenti della Regione, assicurando, quindi, efficacia ed efficienza all’azione amministrativa e garantendo, nel contempo, gli stessi dipendenti”.

“I criteri”, ha aggiunto Giovanni Bologna, “valgono per il dipartimento regionale della Funzione pubblica e del personale, ma possono essere presi come atto di indirizzo anche dai dirigenti generali degli altri dipartimenti. Si tratta di criteri semplici che assicureranno trasparenza e legalità nell’assegnazione dei nuovi incarichi”.

La procedura di conferimento degli incarichi sarà preceduta da una fase di pubblicità in cui i dirigenti di tutti i rami di amministrazione della Regione potranno presentare un’istanza secondo i tempi e le modalità stabilite dal dirigente generale. L’avviso dei posti a disposizione dovrà essere effettuato almeno 15 giorni prima della scadenza del precedente incarico e dovrà restare pubblicato sul sito istituzionale della Regione e nella banca dati del ruolo unico della dirigenza, detenuta presso il dipartimento della Funzione pubblica e del personale, per un periodo minimo di due settimane.

I dirigenti interessati dovranno comunicare la propria disponibilità a ricoprire uno o più incarichi e la valutazione sarà fatta dal dirigente generale. Qualora per lo stesso incarico ci siano più richieste, a parità dei requisiti previsti dal decreto, si terrà conto della maggiore anzianità posseduta nella direzione dell’ufficio che si intende assegnare.

Assicurato anche il principio di pari opportunità fra i dirigenti.

E proprio da qualche giorno è diventato accessibile a tutti i cittadini, sul sito internet del dipartimento della Funzione pubblica e del personale, il ruolo unico dei dirigenti dell’amministrazione regionale.

Una banca dati vera e propria con gli elementi essenziali (anagrafici, titolo di studio e incarico) di ognuno dei 2.011 dirigenti a tempo indeterminato della Regione siciliana.

Il ruolo unico dei dirigenti è stato istituito con la legge 10/2000 sulla riforma dell’amministrazione regionale e il regolamento attuativo del marzo dell’anno successivo aveva previsto che i dati essenziali contenuti fossero pubblici.

Fino ad oggi, però, l’accesso agli atti era consentito solo a chi ne facesse esplicita richiesta. Adesso, invece, chiunque potrà consultare la banca dati online e verificare se, dove e da quando presta servizio un determinato dirigente.

2 Commenti a “Regione, fissati i criteri per la nomina dei dirigenti”

  1. Cico scrive:

    Peccato, per un momento avevo creduto veramente che fossero stati fissati i criteri per la nomina dei dirigenti e non, come invece si desume leggendo il testo del thread, i criteri con cui verranno conferiti gli incarichi ai dirigenti già in servizio e quindi comunque retribuiti.
    A questo punto, la domanda è: ci saranno mai dei dirigenti regionali a cui NON verranno assegnati incarichi e mandati a casa in quanto assolutamente inetti e incompetenti?

  2. Cico scrive:

    La notizia di questi giorni è la maxi-pensione ad un dirigente regionale che si vedrà accreditare nel conto in banca un importo tale da consentirgli di avere a disposizione 1.369 al giorno.
    Certo, se li sarà pure meritati, però tutto ciò è molto difficile da giustificare.
    La “responsabilità” sembra attribuibile al precedente presidente della regione che ha voluto questo burocrate, voglio sperare solo per le sue capacità, alla guida dell’Agenzia delle acque e dei rifiuti.
    Io però intravedo una “correità” anche del presidente Lombardo in quel che è accaduto, perchè anche Lui e i suoi assessori, esattamente come i predecessori e forse ancor di più, si “ostinano” ad assegnare incarichi ad ex dirigenti esterni o in pensione le cui relative retribuzioni risultano di conseguenza altrettanto onerose per le dissestate finanze regionali.
    E la cui effettiva utilità è tutta da dimostrare.
    Addirittura, si arriva all’assurdo (ed è notizia di oggi) che ben 7 superburocrati regionali, a cui non è stato rinnovato l’incarico, sono “costretti all’inattività” ma pagati ugualmente, seppure con uno stipendio inferiore a quello che competerebbe loro.
    E’ questa la tanto sbandierata riforma dell’amministrazione regionale?

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