17 mar 2010

Né auspicata né profetizzata la fine politica di Berlusconi

scritto da Raffaele Lombardo 12 commenti

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Da quando, sabato scorso, corredato con non pochi argomenti e accompagnato da impegni e credibili prospettive, si è ripreso il tema di un Partito del Sud, del cui concepimento l’onorevole Gianfranco Micciché ha giustamente vantato la primogenitura, è tutto un susseguirsi di critiche, velate minacce, richiami alla coerenza, squallide trappole giornalistiche ed invenzioni varie, messi in campo dall’ascarismo militante, politico e mediatico, timoroso di perdere consolidate rendite di posizione costruite sullo sfruttamento della Sicilia e dei siciliani.

Per queste ragioni vale la pena di precisare:

1 – Ritengo, dal mio punto di vista, una possibile evoluzione dell’esperienza dell’Mpa e di altre formazioni politiche un forte partito del Sud, che nella fase di attuazione del federalismo, nel quale non ho mai smesso di credere, possa tutelare gli interessi del sistema economico meridionale.

2 – Che non ho né auspicato, né profetizzato la fine politica di Silvio Berlusconi. Ho disapprovato gli effetti di un sistema politico ed elettorale (non da me definito berlusconismo), di cui si colgono vari segni di crisi.

Del presidente del Consiglio ho lamentato il silenzio anche nei confronti del presidente della Regione siciliana, oltre che dell’amico alleato, dopo che esponenti del suo partito, pur di mettere in crisi il governo regionale di cui facevano parte, avevano votato una mozione del Pd contro il Documento di Programmazione Economica Finanziaria.

3 – A scanso di altro equivoco, tengo ancora a precisare che nel corso di un’intervista televisiva di oltre un’ora, usata forse per il 10%, dopo avere espresso stima per l’ingegnere Bevilacqua (che è vero mai nulla mi ha chiesto e della cui competenza, semmai, mi sono avvalso a favore della Regione), ho detto che non avrebbe avuto incarichi dal Consorzio Autostrade Siciliane perché (ma il seguito non è stato trasmesso) il Cas sarebbe stato privatizzato e quindi si sarebbe avvalso dei progettisti del gruppo acquirente.

4 – In quanto al Partito del Sud, sul quale ricevo proprio oggi un saggio del professor Centorrino, segno di un’attenzione che sicuramente abbiamo suscitato, comprendo che c’è tanto da chiarire sui tempi, le alleanze, gli obiettivi.

Mi auguro che un confronto culturale e politico, condotto con passione e trasparenza, aiuti a intraprendere un percorso proficuo per il Mezzogiorno d’Italia.

12 Commenti a “Né auspicata né profetizzata la fine politica di Berlusconi”

  1. Cico scrive:

    Sì, però: “Siamo al crepuscolo del berlusconismo”, non l’ho mica detto io.
    Signor Presidente, non è che cominciamo a parlare proprio come Berlusconi, che prima dice una cosa e subito dopo la nega?

  2. giovanna scrive:

    Berlusconi sta in silenzio perchè la lega ha più peso politico. A loro risponde, a Lombardo no. Col partito del sud forse cambierà qualcosa ma speriamo che non sia un minestrone con ingredienti a casaccio.

  3. filomenoa scrive:

    dopo avere espresso stima per l’ ingegnere Bevilacqua ( che è vero mai nulla gli ha chiesto e della cui competenza semmai, si è avvalso a favore della regione ) etc..
    Sto riflettendo su questa frase del presidente della regione siciliana.
    Personaggio politico che si è distinto per non favorire?
    Vuole rappresentare una persona al di sopra d’ ogni sospetto?
    Una persona che si è distinta per la sua imparzialità ed indipendenza nella sua carriera politica?
    Credo fortemente che se continua con questa filosofia di mostrarsi il contrario di quello che realmente è stato ed è, non fa altro che processarsi quotidianamente.

  4. gigi scrive:

    Berlusconi sempre più ricco. titolo del corriere della sera. gli dedico queste parole di F.Nitzsche:

    Vergognarsi della ricchezza

    La nostra epoca tollera una sola specie di ricchi, quelli che si vergognano della propria ricchezza. Se di qualcuno si sente dire che , subito si ha una sensazione simile a quella che si prova di fronte a un tumore ripugnante, a un’obesità o a un’idropisia: ci si deve a viva forza ricordare della propria umanità per poter trattare con un tale ricco senza che egli si accorga del nostro disgusto. Ma quando addirittura egli si vanta della propria ricchezza, al nostro sentimento si mescola uno stupore quasi pietoso per un grado così alto di umana insensatezza: sicchè si vorrebbero levare le mani al cielo e gridare .

  5. gigi scrive:

    veramente era un pò più lunga, continuava così:

    .

  6. gigi scrive:

    allora c’è qualche problema!

  7. Alessandro Catalano scrive:

    Che lo abbia detto o meno, il berlusconismo sta davvero finendo. E alla Sicilia serve controllare lo strapotere della Lega, controbilanciare.

  8. La fine del berlusconismo è indispensabile che avvenga in Sicilia, i siciliani devono capire che portare acqua a quel mulino, pdl Sicilia compreso (operazione fasulla e di facciata), equivale a continuare a tirarsi la zappa sui piedi. Al presidente Lombardo consiglierei di stare attento a chi affida il suo progetto politico nei vari comuni e nelle varie provincie, perchè è ormai noto che i rappresentanti locali si stanno comportando allo stesso modo dei socialisti-craxiani, a buon intenditor poche parole.

  9. mario64 scrive:

    Che la fine del berlusconismo fosse imminente, non ci voleva certo Lombardo a profetizzarlo, ma ormai è sotto gli occhi di tutti. Certo, Miccichè ci rimane male,perchè ciò dicendo, significa profetizzare la sua fine. Miccichè esiste fino a quando esiste Berlusconi, non un giorno in più. E’ ben conosciuto negli ambienti imprenditoriali. Chissà se viene apprezzato per se stesso o in quanto figlioccio del cavaliere? Su Lombardo non si può dire nulla. E’ uno che si è sempre sudato i traguardi raggiunti. La sua capacità politica è sorprendente.Per quanto personalmente avrei voluto fosse un tantino umano, cosa che finora non ho potuto riscontrare, nè alcuno è stato in grado di contraddirmi in tal senso. Parlo di persone, non legate politicamente a lui. Mi reputo una persona franca e senza peli sulla lingua. Stimo gli amici e li tratto da tali in ogni circostanza. Forse, il fatto che io sia convinto di un modo diverso di concepire la politica e di metterla in pratica, mi rende lontano anni luce da questa classe politica, Lombardo compreso. Eppure la gente è ormai stanca, stanca di tutti. Stamattina ascoltavo una persona che si lamentava della politica ed era sfiduciata. Non vedeva più orizzonti politici affidabili. Nessuno, ormai è pronto a dare la propria fiducia a scatola chiusa. Per quanto questa scatola sia molto variopinta e rechi tutti i colori della nostra sicilianità. Credibilità ci vuole!! Quella che non si trova da nessuna parte nel variegato gioco della politica. Per riallacciarmi al discorso del Sig. Catania, vorrei solo dire che in politica non si cercano le persone giuste e oneste (purtroppo) e ce ne sono!!! Si cercano coloro che, non badando alla loro avidità, riescono a “muovere voti”. Questa è la cruda realtà, incontrovertibile. Se i voti fossero orientati su nuovi personaggi politici, onesti e pronti a portare avanti dei discorsi diversi da quelli del presente e del passato,integralmente “disinteressati”. Torniamo alla Democrazia Cristiana degli albori, il partito della gente per la gente.Diamole una valenza territoriale, ma sostanzialmente una nuova anima, “pura”. Fino a quando non si procederà in questa direzione,salvo proclami inutili, non cambierà nulla o ….quasi!!

  10. gigi scrive:

    e per leggere il saggio?

  11. Il Vespro scrive:

    Gentile Presidente Lombardo,

    lasci perdere la fine politica di Berlusconi si concentri di più sul 27% di disoccupazione in Sicilia. Il consenso di un movimento politico lo si deve conquistare e rafforzare con reali e concrete risposte ai seri problemi dei cittadini.

    Il Vespro
    Giovanni Rizzo

  12. Cico scrive:

    Signor Presidente Lombardo,
    faccia qualcosa di veramente utile per i siciliani.
    Tolga la “CROSTA” dalla politica locale….

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