13 mar 2010

Il Partito del Sud deve essere fatto subito

scritto da Staff 7 commenti

lombardo_bio

Il Partito del Sud deve essere fatto subito e deve superare la logica dei tradizionali schieramenti di destra e sinistra. Deve, invece, basarsi su grandi valori universali e su un legame forte con il territorio“.

Lo ha dichiarato Raffaele Lombardo, durante il suo intervento al convegno Regioni, riforme ed autonomie, che si è svolto ieri e oggi a Palermo, a villa Igiea.

Ed ha aggiunto:

“Quello che accade negli ultimi tempi nella nostra Regione è che deputati di destra e sinistra si raggruppano, avendo come unico collante l’amore per la Sicilia. Tutti gli apporti che arriveranno saranno utili e bisognerà anche avere il coraggio di riselezionare la classe dirigente, essendo più selettivi.

Già nell’Mpa la porta ha funzionato per cacciare qualcuno. Ora è necessario essere vigili su chi entra“.

Inoltre, Lombardo ha affermato che “quando Napolitano si scaglia contro i nemici dell’Unità d’Italia, quando teme che venga pronunciata la bestemmia separatista non si sta certo riferendo a noi.

Non sono i partiti regionalisti a mettere a rischio l’Unità. Credo che il Partito del Sud possa rideterminare la costruzione dell’Unità d’Italia per percorrere un cammino all’indietro verso il federalismo”.

7 Commenti a “Il Partito del Sud deve essere fatto subito”

  1. Cico scrive:

    Francamente, a me non sembra proprio di vedere deputati di destra e sinistra che si raggruppano, avendo come collante l’amore per la Sicilia: caso mai annaspano, con l’unico intento di rimanere “a galla”, dopo che la barca su cui tutti erano saliti è clamorosamente affondata.

  2. [...] Dopo qualche mese, prima Lombardo, poi Miccichè hanno cominciato a parlare di Partito del Sud, fino alle dichiarazioni di oggi, con Miccichè disposto a lasciare il Pdl per fondare con Lombardo un movimento radicato nel Mezzogiorno. [...]

  3. autonomista scrive:

    Rock’n roll!

  4. giovanna scrive:

    Mi sa che è tempo di rivoluzioni in sicilia. Ne vedremo delle belle con la speranza che questo partito possa alzare la nostra voce a roma come fanno i leghisti.

  5. amicopaolo scrive:

    Lombardo, come fa un buon serfista, ha aspettato l’onda giusta. Adesso godiamoci lo spettacolo.

  6. mario64 scrive:

    Non credo che la costituzione del partito del sud sia la panacea di tutti i mali. Se vogliamo essere schietti, ha più una valenza politica. Per il resto. penso proprio che con o senza il partito del sud, se si vuole veramente cambiare qualcosa, si può tranquillamente farlo. Non è alzando la voce che si ottiene qualcosa. In politica è ininfluente l’alzata di voce, se non per dimostrare una forma viscerale di disappunto. Volontà ci vuole!! Volontà concreta e “fattiva”!! Quello che fino ad oggi non ho visto. , sembrerebbe . Certo, chi si è imbarcato in questo progetto, può vedere tutti i risultati che vuole. Guai, se non li vedesse. Non sarebbe costruttivo e spegnerebbe gli entusiasmi. La strada è lunga e impervia, piena di insidie, ma anche di prove coraggiose e temerarie. Cambiamo prima la Sicilia e poi, affermiamo i nostri diritti sacrosanti a Roma. Cambiamo la Sicilia!! Cambiamo la classe dirigente politica siciliana. Rinnovamento che non significa passare le seconde file in prima. Fino ad oggi questo è successo ampiamente. Nemmeno raccogliere e mettere insieme capipopolo interessati ai grandi affari e ai grandi profitti. Non “sembrare” trasparenti, ma esserlo veramente!! Oggi, i siciliani, hanno preso coscienza,dolorosamente, della loro condizione e traditi dalla stessa politica che ha promesso loro una vita migliore e più umanamente vivibile, sono , a giusta ragione, sospettosi e diffidenti verso tutti. Chi cerca di rivolgersi a queste persone non lo faccia cercando di infervorire i loro animi con motivi di orgoglio regionale . Faccia l’unica cosa ragionevole e ONESTA, dia l’esempio. Nessuno è cieco o sordo in quest’isola e meno che mai muto, ma all’occorenza (per frequente necessità esistenziale) finge di esserlo. Ma ricordi il politico che nessuno è tale. Il pensiero è come l’oceano, non lo puoi fermare, non lo puoi recintare….anche se chi pensa è muto come un pesce…..

  7. evarco scrive:

    Se il partito del Sud rappresenterà quella autentica rivoluzione nei suoi rappresentanti, che potrà imprimere al popolo siciliano l’abbrivio onde migliorare la qualità della vita giornaliera -vedasi concrete possibilità lavorative nei varii campi, applicando lo Statuto regionale anche attraverso pubblici concorsi- , allora il Presidente Lombardo rimarrà nella storia. A volte ci si trova innanzi ad un bivio, pare che egli vi sia. Jersera a Report ha, col sorriso sornione, mostrato lo stile, d’altri tempi, degli uomini politici della DC, nella vicenda del commissario della Fce di Catania. Possa egli dimostrare la medesima fortitudo verso gli ultimi, i reietti della Sicilia, donando il personale esempio: così dal Presidente della Regione all’ultimo consigliere di quartiere (remunerati col denaro della gente).
    V’è un uomo che a Santa Ninfa nel terribile sisma del 1968 si battè,ed ancor la sua voce risuona forte e chiara, contro le ingiustizie, per gli ultimi: don Riboldi. Può essere un buon esempio? Ci pare di sì.
    Quindi impegnarsi personalmente, svellersi da piedistalli e corazze, uscire dalle segreterìe blindate e passeggiare fra la gente, udire con amore i bisogni di ciascuno, adoprarsi còlla parola prima, coi fatti poi, per tutti, ma proprio tutti, senza discriminazione alcuna. Sulle orme di quell’Uomo di Galilea che sedeva con i potenti e coi pezzenti, còlle meretrici e con gli usuraj: preferendo ognora i malati nel bisogno, ai sani. E rammentando che un ricco difficilmente avrà aperte le porte del regno di Dio. Per chi vi crede.
    Bene dunque il partito del Sud, se manifesta non con vuote parole, di cui i siciliani -i quali, giustamente afferma sopra mario64, son silenti ma non sciocchi- ne han d’avanzo, ma con esempi concreti. Come un genitore deve fare con i figli, pena il loro sbandamento verso l’anarchìa. Tali i valori comuni? Si inizi donando opportunità indiscriminatamente a ciascuno. Presenza sul territorio? Si scenda dalle auto blu, si cammini a piedi: ci si accorgerà di altro mondo, ben più tangibile, sovente triste, di quello rabescato delle aule dei consessi politici. Epperò, illuminato da intensi sentimenti, che taluni han soffocato, nel loro cuore.

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