“È bene non confondere la burocrazia regionale con la semplificazione delle procedure”. Ad affermarlo e’ il vicepresidente della Regione Siciliana con delega all’economia, Michele Cimino.
“Conosco bene la burocrazia regionale – continua Cimino- essendo stato assessore alla Presidenza. E’ valida e competente. Cio’ che non vanno sono le procedure, ormai vecchie e farraginose.
Avvertiamo certamente l’esigenza che occorre una radicale riforma ed una semplificazione e tal proposito nei giorni scorsi ho fatto delle riunioni con i responsabili delle due misure, Vincenzo Emanuele per i Fas e Felice Bonanno per il PO FESR. Obiettivo: eliminare le parcellizzazioni degli interventi e garantire una accelerazione della spesa”.
“Sono le leggi obsolete, farraginose, datate nel tempo – prosegue l’assessore – che non permettono la celerita’ nella spesa e la burocrazia regionale rimane vittima delle lungaggini dettate dagli iter procedurali. Occorre, quindi, che il governo, con l’apporto dei burocrati regionali, si attivi perche’ al piu’ presto venga varata la riforma e vengano semplificati gli iter burocratici.
Cio’ per dare risposte piu’ celeri ai cittadini, alla societa’, all’economia”.


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