Approvato il Piano Casa, “Riforma importantissima ed enormemente attesa”
7 commentiL’Assemblea Regionale Siciliana ha approvato oggi la legge sul piano casa, che disciplina gli ampliamenti degli edifici esistenti, consentendo nuovi volumi.
Ecco il commento di Raffaele Lombardo:
“La legge sul piano casa, approvata dal nostro Parlamento, è una riforma importantissima ed enormemente attesa, che servirà alla Sicilia per rimettere in moto l’edilizia, un settore importante che dà lavoro a migliaia di persone nell’isola. Siamo stati attenti a fare in modo che la ripresa produttiva delle imprese di costruzione, ferma da tempo, fosse ben regolamentata: la legge, infatti,contribuirà a migliorare il nostro patrimonio edilizio. La norma, dunque, ottiene un doppio obiettivo: da un lato la riqualificazione degli immobili, anche per migliorarne la sicurezza da un punto di vista geologico; dall’altro permettere l’attivazione di investimenti privati che contribuiranno a far ripartire la nostra economia.
Il polemico atteggiamento di vari settori dell’aula sulla legge non ha trovato alla fine concreti riscontri e validi motivi, e la sua approvazione ne è la prova.
Il lungo dibattito ha contribuito a migliorare il testo con l’apporto di tutti i deputati, soprattutto di quanti avevano un reale interesse alla sua approvazione. Abbiamo cercato di utilizzare questa occasione anche per colmare un vuoto che si era creato in Sicilia, regione in cui ormai da troppi anni mancava una legge organica in materia.
Dunque, complessivamente è stato fatto un buon lavoro. A chi ha parlato di un nuovo sacco di Palermo mi basta dire che il sacco di Palermo è stato fatto da altri in altri momenti e sono davanti ai nostri occhi. Noi facciamo azioni trasparenti da gente per bene.
Il voto di questa sera segna il conseguimento di un altro degli obiettivi prioritari che il mio governo si è dato e che continuerà a perseguire con le altre leggi che sono pronte per la discussione in aula. Procederemo con lo stesso metodo, chiedendo il consenso per il reale interesse dei siciliani e non per schieramenti preconcetti“.



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Purtroppo, nonostante vi sia la volontà di fare e agire, il sistema assistenziale e clientelare tende a frenare anche le migliori iniziative, sarà dura ma io spero nel riscatto della Sicilia. se non ci fossero le intelligenze, le capacità e le risorse, mi rassegnerei, ma ci sono basta che tutti lo vogliamo.
La legge in sè potrebbe essere utile per chi aveva intenzione di allargare casa. Ma quanti sono in Sicilia quelli che si possono permettere,in questo momento di farlo? Il ceto medio? Forse si, forse no. Risentono della crisi passata, presente e futura, se non cambia qualcosa, pure i professionisti. Certo non i medici che giocano un ruolo importante nella salute dei cittadini ed il cui consulto non può essere rimandato. Oggi, mi spiace dirlo, chi non ha i soldi, può morire. Oltre al risparmio per la regione,nel campo sanitario, non si è visto nulla di concreto per la gente.Tornando al discorso, oggi, una legge di questo genere, per quanto generosa, in che modo può venire incontro ai cittadini? Chi è pronto a spendere i propri soldi, in questo clima di grande incertezza per il presente prossimo e per il futuro? Chi pensa ad allargare casa in un momento in cui può capitare di tutto. Perdere il lavoro è diventata una cosa normale. Ogni giorno accade nella nostra isola, come una incresciosa realtà inevitabile. L’economia tutta della Sicilia è in uno stato non di stallo(sarebbe già un grande risultato) ma di regresso economico. Una legge del genere a chi può servire ? Ai costruttori? Penso che un ampliamento di fabbricato di appena 200 metri cubi, è ben poca cosa…. Chiediamoci quanta gente ne potrebbe usufruire? Mi pare che coloro che abitano in condominio, siano in numero nettamente superiore a quelli che dispongono di una abitazione mono e bifamiliare. Mi sembra assurdo ammettere anche edifici non abitativi a beneficiare della norma. Potremmo dire che in questo modo, si arriverebbe ad una riqualificazione del patrimonio immobiliare dell’isola. Verissimo, ma non credo proprio che per questo sia stata proposta e votata. Non dimentichiamoci che questa legge, di tutto punto, aumenta notevolmente il valore di immobili ormai quasi del tutto privi di valore. Di solito, tali immobili, non appartengono ai comuni cittadini, ma agli imprenditori. Le conclusioni, ognuno le potrà trarre per conto proprio. Gratuitamente, si stà dando la possibilità a certi soggetti di lucrare abbondantemente, mentre i genuini destinatari del piano casa nazionale, con grande sacrificio economico, dove non c’è esosità di mezzi, potranno soltanto stare un pochino più larghi. Comunque, contenti voi, contenti tutti. Noi, cittadini comuni, le vere vittime della crisi, siamo soltanto gli spettatori passivi di uno spettacolo che non è destinato a noi, ma ad altri.
Bravo Mario64, condivido quanto scrivi che, guarda caso, con la vera “autonomia” non c’entra nulla.
Perfettamente d’accordo con mario64: oggidì più che agire per ampliare volumetrie di case le quali, nella stragrande maggioranza, a stento il popolo siciliano riesce a mantenere e ristrutturare -quando può- per necessità, bisogna, ove si disquisisca di autonomìa ed a volte anche di ‘indipendentismo’, oprare con decisione, fermezza e volontà per sciogliere in modo equo ed estremamente chiaro la questione del lavoro. La legge, come in questo blog filomenoa rammenta sovente, v’è già, sulle assunzioni nella P.A., quindi la Regione potrebbe agire massicciamente in materia. Anche il sistema britannico della chiamata per due volte con l’offerta di un lavoro adeguato alla qualifica, dopo aver controllato con riscontri incrociati la reale esigenza e disponibilità (da noi come altrove i furbi abbondano…), dopo il quale si è esclusi per sempre dalla lista, ci pare un buon modello.
Case costruite sulla sabbia, come già allegoricamente afferma la parabola evangelica, finiscono per sgretolarsi. Come è purtroppo accaduto. Edificate su ròcche solidissime, mai non crollano. Laddove il Presidente, come ha fatto a Termini intervenendo personalmente, operi in prima persona con una soluzione per l’emergenza lavoro che dimostri fatti e non benefizi per i soliti noti, avrà assicurato il sostegno per lunghe ére. Andare verso il popolo, in concreto e non mediando attraverso terzi. Doveva esser pure lo scopo di codesto blog, ci pare.
“Così impedendo le trasgressioni ai suoi ordini anziché punendole, in breve rafforzò l’esercito” (cap.45 de La guera giugurtina, di Sallustio). Il console romano Metello coll’esempio personale rinvigorì l’infiacchita compagine che era stata preda della corruzione in Africa, e domò l’infido Giugurta. La storia insegna. A volte.
Un’altra ottima decisione del governo siciliano.
Caro Evarco, ti ringrazio per avermi fatto rivivere attraverso i richiami storici a Sallustio, dei bei ricordi del Ginnasio prima, e poi del Liceo. La conoscenza rende gli uomini liberi, diceva qualcuno,aggiungo, poi mica tanto… Caro autonomista, sei sicuro di non avere i paraocchi? La tua affermazione mi fà sorridere…Mi ricorda certi discorsi che si facevano nei primi decenni del secolo scorso. Vedi poi, i corsi e i ricorsi storici? Senza rancore….
commozione! avrei scommesso che non sarebbe stata approvata ed invece oggi una lacrima di commozione scende dal viso perchè dopo 1 anno viene dato un piccolo impulso all’economia…un piccolo defrebillatore…speriamo non sia troppo tardi.