08 mar 2010

I trasporti in Sicilia, ecco cosa cambierà

scritto da Staff 5 commenti

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Raffaele Lombardo è stato intervistato da Tony Zermo per La Sicilia. Protagonista il tema del trasporto.

Ferrovie: “Ho scritto al ministro Matteoli affinché le ferrovie vengano rese alla Regione. È chiaro che nella prima fase ci debbono corrispondere il costo che attualmente sopporta lo Stato. Prima o poi le ferrovie passeranno alla Regione nell’ottica del federalismo e cercheremo di cambiare questo servizio ferroviario da terzo mondo, che è causa del mancato sviluppo del turismo”.

Collegamenti Navali: “Siamo in quota minoritaria dentro un gruppo di società private che partecipa alla gara per acquisire la Siremar. Questo gruppo avrà il contributo statale, ma dovrà concordare con noi il piano industriale. La Regione non vuole partecipare a utili, ma nemmeno a perdite“.

Autostrade: “Metteremo all’asta il sistema autostradale siciliano che, comprese le sue potenzialità, vale un miliardo di euro”.

Musei: “Faremo una gara internazionale con gli occhi aperti”.

Ticket per chi attraversa Messina e sale sui traghetti: “Il sindaco ha fatto bene, perché quel traffico incide sull’ambiente e sulla vivibilità dei cittadini”.

Aeroporto di Agrigento: “Lì si può fare uno scalo dove atterrino gli Atr da 70 posti e già sono interessate alcune compagnie aeree. Ho ricevuto da una società russa una lettera in cui si chiede di poter realizzare a loro spese nell’area di Milazzo un aeroporto per portare turisti alle Eolie”.

5 Commenti a “I trasporti in Sicilia, ecco cosa cambierà”

  1. siculobar scrive:

    Caro Presidente, Aver saputo di questa lettera Russa per uno scalo nel comprensorio del mela mi entusiasma e inquieta allo stesso tempo. Presidente, la provincia di messina ha un’utenza vasta, non certo di 200 o 300 mila persone, capo d’orlando, tindari, eolie, messina e taormina sono tutti possibili utenti, a maggior ragione se si realizzasse un traforo di 900 metri all’altezza di fondachelli fantina e francavilla. Taormina, con il suo milione di turisti annui, sarebbe a 25 minuti dall’aeroporto. Presidente valuti anche questa opportunità di sviluppo. La provincia di Messina ha quel quid che ancora non si è colto. Mi piacerebbe ricevere una risposta Sua o del suo staff al riguardo. W la Sicilia ed il nostro sviluppo. Gianfranco

  2. gigi scrive:

    non sono d’accordo sulla privatizzazione delle autostrade. d’accordo invece per la regionalizzazione delle ferrovie. Un aereoporto a Milazzo? Consiglierei di accordarsi con la Regione Calabria, magari c’è in programma di costrirne uno nei pressi di Reggio ed a ponte ultimato sarebbe un doppione.
    mi si consenta un’altra battuta sul ponte. se Messina fà pagare il ticket e lo stesso farà Reggio Calabria, più il pedaggio da pagare ai gestori della struttura, ma quanto costerà attraversare questo ponte?

  3. Cico scrive:

    Mettere all’asta le autostrade siciliane significa svenderle ai “Benetton” di turno, così come già è stato fatto con quelle nazionali: immediatamente verrebbe triplicato il pedaggio già esistente e introdotto in quei tratti che finora ne sono stati esentati.
    Ma poi perchè darle ai privati, per non doverne curare la manutenzione?
    Riesce difficile da credere che, a fronte di quasi 20.000 dipendenti stipendiati da mamma regione, non se ne possano utilizzare un migliaio per questo fine.

  4. filomenoa scrive:

    Premetto che devo lanciare un messaggio alla stampa che ingerisce l’ informazione delle mancate assunzioni a tempo determinato nella pubblica amministrazione tramite i centri per l’ impiego,di norma previste in Sicilia.
    Pertanto non parla del mancato rispetto di una norma fondamentale nel rispetto del lavoro e della sopravvivenza onesta.
    Per quanto concerne il discorso delle ferrovie, invito Staff, Lombardo come pure l’ intero governo regionale ad andarsi a vedere innanzitutto l’ articolo 22 dello statuto regionale siciliano che, prevede la regione ha diritto di partecipare con un suo rappresentante, nominato dal governo regionale, alla formazione delle tariffe ferroviarie dello stato ed alla istituzione e regolamentazione dei servizi nazionali di comunicazione e trasporti terrestri, marittimi ed aerei, che possano comunque interessare la regione.
    Il mio è un invito volto a fare rispettare le norme esistenti, per evitare tendenze dittatoriali.
    Pertanto Lombardo nel rispetto della democrazia ed in particolare dello statuto regionale che predica di difendere, dovrebbe interessarsi di fare rispettare le norme esistenti

  5. Gaetano scrive:

    Il sistema dei trasporti in Sicilia versa da anni in uno stato di profondo degrado, ed è vergognoso lo stato delle ferrovie anche considerato che i treni sono utilizzati anche dai coraggiosi turisti che sono una risorsa importante per la nostra economia. Si può discutere se privatizzare o meno ma quello che più conta è la reale volotà di cambiamento e riscatto che tutti dobbiamo avere e non solo i politici.

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