Scrutinio segreto per il Piano Casa? Sciocchezza
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“L’uso dello scrutinio segreto è una grande sciocchezza.
Va bene per i casi di coscienza ma bisogna votare alla luce del sole quando si tratta, come in questo caso, di decidere su un metrocubo in più o per premiare chi ha fatto la sanatoria o il condono”.
Questo il parere di Raffaele Lombardo sulle modalità di voto all’Ars in merito al Piano Casa (e a temi affini).



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Sciocchezza? Certo perche’ devono nascondere i loro intrallazzi.
[...] il presidente Raffaele Lombardo è stato intervistato sul Piano Casa. [...]
Veramente la “sciocchezza” più grande mi sembra sia stata quella di aver respinto proposte ragionevoli, utili a migliorare il Piano Casa, sol perchè presentate da quella che ormai è diventata la parte avversa della ex-coalizione.
Ne cito una soltanto a titolo di esempio: la possibilità negata, nei condomini, di chiudere le verande realizzando all’interno una o più stanze in muratura.
Come ho già scritto altrove, a Palermo ci sono centinaia di condomini dotati delle cosiddette “terrazze di collegamento”: in pratica dei balconi chiusi su due lati che si estendono dal prospetto principale fin sul retro e che sono a contatto con analoghe strutture di edifici confinanti.
La legislazione regionale attualmente consente la chiusura sul fronte e sul retro di tali manufatti ma non il cambio di destinazione d’uso, mediante la realizzazione di tramezzi in muratura interni.
Consentendo tale possibilità, invece, dietro naturalmente il pagamento dei relativi oneri di concessione a favore dei comuni, si sarebbero ottenuti 2 vantaggi: il primo, a beneficio dei proprietari di siffatti appartamenti, che avrebbero potuto ricavare uno o due vani in più sulla stessa superficie già occupata e senza aumento della volumetria complessiva dell’immobile, con pieno rispetto del decoro urbano e in sicurezza anche dal punto di vista statico, dato che ciò sarebbe avvenuto senza la realizzazione di opere in cemento armato.
Il secondo, non meno trascurabile con i tempi che corrono, a beneficio delle disastrate casse dei comuni, in relazione al fatto che, oltre agli oneri di realizzazione già citati, avrebbero potuto incassare cifre maggiori in termini di ICI e TARSU, visto che, nel calcolo delle superfici utili per il pagamento di tali imposte, i balconi e le terrazze entrano in gioco solo per 1/3 della superficie effettiva.
Questo è secondo me un caso esemplare in cui la stupida ripicca politica non giova a nessuno, ma soprattutto agli elettori.
Ritengo che il piano casa, che va all’approvazione definitiva martedì prossimo, contenga elementi di contraddizione.
Dalle notizie di stampa si evince che “sono esclusi dal provvedimento gli edifici interamente o parzialmente abusivi, ANCHE SE SANATI “.
Propongo il mio caso senza per questo pretendere che si guardi solo ai miei interessi.
Premetto che abito una casa unifamiliare singola, costruita in osservanza al piano regolatore della mia città appena entrato in vigore a metà degli anni ’70.
Ho costruito abusivamente. dopo aver ottenuto l’abitabilità, (per necessità) e successivamente sanato come “armadio”, uno sgabuzzino di 8 (otto) mq. circa in terrazza, in posizione arretrata rispetto alla strada ed in modo tale da non ledere interessi di dirimpettai e confinanti, ritagliandone lo spazio da una veranda coperta più grande, regolarmente approvata.
Ho inoltre ricavato all’interno dello spazio di pertinenza dell’abitazione un ballatoio di 6 (sei) mq. al servizio della cucina aggettante all’interno del “mio” illuminatoio attrezzato a giardinetto. Due “corpi tecnici” che non ledono gli interessi di alcuno…non deturpano alcun paesaggio…in una città e in zona non soggetta a smottamenti , allagamenti e quant’altro.
Speravo di poter accedere ai benefici del piano casa per superare i residuali disagi di una casa, a suo tempo, costruita su più livelli, in lotto intercluso con tutte le restrizioni vigenti all’epoca.
NON POSSO !
In virtù di un provvedimento che, di contro, consentirà a chi ha magari costruito un intero piano in più e non si è curato di fruire di una delle tante sanatorie per regolarizzarlo e che ora si vede prospettare l’ennesima occasione per sanarlo attraverso una sanatoria di fatto mascherata da Piano Casa.
Domanda:
Non sarebbe stato più perequativo consentire l’aumento di volume prescritto dal Piano Casa tenendo conto del volume iniziale degli edifici regolarmente “licenziati” al netto degli “abusi PARZIALI sanati”?
A tal proposito ricordo che anche chi ha fatto abusi, modificando gli interni e non aumentando i volumi, se li ha sanati (sono tanti !!!), non ha diritto di accedere al Piano Casa suddetto in quanto, anche questo è ABUSIVISMO PARZIALMENTE SANATO.
Temo che il Piano Casa che si è dato la Regione Siciliana finirà per favorire i proprietari di ville di lusso con parco lasciando fuori la quasi totalità delle abitazioni unifamiliari, che in un modo o nell’altro, hanno microabusi in terrazza (docce, fornetti a legna, ripostigli o magari…micropollai) i cui proprietari, presi da “furore legalitario”, hanno provveduto a sanarli quando la LEGGE LO HA CONSENTITO ?
Non sarebbe stato opportuno distinguere un pò tra abusivismo ed ABUSIVISMO SANATO e sull’entità di abusivismo per un Piano Casa che pretende, nel suo spirito iniziale, di mettere in moto l’economia di questo Paese disastrato e di quest’Isola che lo è ancora di più ?
@Scisal:
Per quel che può servire, lei ha tutta la mia solidarietà.
Anch’io penso che lo strumento legislativo di cui si sta dotando la regione siciliana, dal roboante titolo di “Piano Casa”, sia in realtà qualcosa di evanescente che, al di là delle rosee previsioni del nostro presidente, accontenterà pochi e scontenterà moltissimi.