Lombardo a Fitto: “Nessuna polemica. Difendo lo Statuto”
6 commentiIl ministro Fitto ha replicato a Raffaele Lombardo e il governatore ha ribattuto così:
“Non ho inteso aprire alcuna polemica col ministro Fitto, ma riaffermare con chiarezza quanto risulta dalla lettura del nostro Statuto autonomistico, il cui valore costituzionale non può essere messo in discussione.
Le competenze esclusive previste dall’art. 14, tra le quali è posta al capo p) l’ordinamento degli uffici e degli enti regionali è evidente. Non va dimenticato, inoltre, che l’art. 21 prevede espressamente la partecipazione del Capo del Governo Regionale alle sedute del Consiglio dei Ministri con voto deliberativo nelle materie che interessano la Regione.
Quanto al conflitto di attribuzione in materia di trasporti forse il Ministro Fitto non ha avuto tempo di leggere quanto già ieri ha dichiarato l’assessore regionale ai trasporti Nino Strano che, in riferimento a queste vicende, ha detto:
È stata confermata dal Consiglio dei Ministri la bontà della visione del governo Lombardo a favore del trasporto pubblico locale in Sicilia. Questa, ovviamente, è la posizione dell’intero governo regionale“.
Foto di Lorca56.



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L’ articolo 14 dello statuto regionale siciliano non dice che il governo regionale siciliano ha la legislazione esclusiva delle materie che indica.
Dice che l’ ars ha la legislazione esclusiva delle materie che indica.
Pertanto se l’ atto di nomina dei 9 dirigenti esterni è solo del governo e non dell’ ars, evidentemente, non è tutelato dall’ articolo 14 dello statuto regionale siciliano.
Invece, comunque l’ articolo 21 c. 3 ) del citato statuto riconosceva che il presidente della regione siciliana col rango di ministro partecipasse al consiglio dei ministri, con voto deliberativo nelle materie che interessano la regione.
In sostanza il presidente regionale siciliano se proprio ci tiene a quelle nomine deve farsele ratificare dall’ ars.
Ovviamente questa è la mia modesta opinione.
Filomenoa, secondo me (e credo molti altri siciliani che si arrabbattano ogni giorno per sbarcare il lunario) il problema non è tanto individuare a CHI compete legittimare quelle nomine, ma che esse NON andavano fatte.
Lo Statuto autonomistico dovrebbe essere invocato per scelte ben più utili alla collettività di un incarico strapagato a 9 portaborse, la cui utilità è ancora tutta da dimostrare.
Molti siciliani lo Statuto nemmeno lo conoscono e credono che la politica sia esercizio di potere e non servizio alla collettività.
La questione delle nomine andrebbe risolta dall’ Alta Corte, peccato che questa fondamentale istituzione autonomistica sia stata tradita, sia dal governo nazionale che dai politici siciliani, i quali hanno preferito perseguire l’interesse personale a danno della Sicilia.
@Cico
Io condivido il tuo commento, però sai perchè secondo me è importante il ragionamento che lo statuto regionale siciliano del caso prevede all’ ars e non al governo, la legislazione esclusiva.
Perchè il governo regionale vorrebbe procedere in sostituzione dell’ assemblea e quindi eccedere nel potere.
Lo statuto regionale siciliano è uno strumento democratico, se incominciano a farne l’ uso che vogliono e di norma non previsto, ci ritroviamo a subire sempre di più un potere di fatto dittatoriale che dice di essere democratico, guarda caso il presidente Lombardo dice che sta difendendo lo statuto appropriandosi di competenze esclusive dell’ ars.
Io mi scuso per i miei ragionamenti precedenti in altri post, riguardanti l’ Alta Corte, perchè approfondendo alcune sentenze della corte costituzionale, mi pare che forse non è più prevista l’ Alta Corte.
Lo statuto regionale siciliano pubblicato nel sito dell’ assemblea regionale siciliana è poco chiaro nella parte che riguarda l’ Alta Corte, il presidente dell’ ARS potrebbe procedere a farne pubblicare uno preciso.
@filomenoa
Mi pare che il provvedimento del governo siciliano faccia riferimento ad una legge dell’ARS. Non credo che un Parlamento si debba occupare di nomine se non nel caso di figure istituzionali.
Volendo si può discutere sull’opportunità politica del provvedimento, ma in questo senso si potrebbe anche discutere delle prossime nomine, di nuovi sottosegretari, annunciate dal governo nazionale.