27 feb 2010

Lombardo su Repubblica: Piano Casa, Pd, Micciché, rifiuti e formazione

scritto da Staff 11 commenti

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Sull’edizione odierna di Repubblica è stata pubblicata l’intervista che Raffaele Lombardo ha rilasciato a Antonio Fraschilla. Ecco i punti salienti.

Piano Casa: “Su di esso non vedo divisioni ideologiche. Il via libero ai parcheggi, per esempio, ha diviso anche il Pdl ufficiale, con alcuni deputati contrari, come Fabio Mancuso, e altri favorevoli. Sono certo che non ci sarà una cementificazione del territorio“.

Il Partito Democratico e il Governo: “Il Pd non è al momento al governo. Tutti gli accordi su alcuni emendamenti sono stati fatti alla luce del sole e in incontri ai quali hanno partecipato perfino i capogruppi dell’Udc e del Pdl. Non escludo, comunque, possibili accordi futuri di governo con il Pd“.

Il Pdl Sicilia e l’Mpa: “Penso che dopo il voto occorrerà fare una verifica tra i partiti che sostengono questo governo, cioé Mpa e Pdl Sicilia, per vedere insieme il da farsi. Al centro del dibattito dobbiamo rimettere la questione del Partito del Sud. In questo senso mi aspetto un intervento concreto da parte di Micciché che sono certo non rientrerà nel Pdl, abbandonando l’esperienza in chiave autonomista inaugurata con il Pdl Sicilia”.

Rifiuti: “Il disegno di legge di riforma degli Ato è pronto per andare in aula e spero che venga votato al più presto perché mette un punto fermo, risanando gli Ambiti, affidando la gestione ai Comuni e puntando sulla differenziata”.

Formazione: “Abbiamo proposto lo stop ai corsi, ma è solo una proposta. Comunque altri interventi saranno drastici: la formazione è uno stipendificio. Avvieremo ispezioni immediate negli enti, per verificare quante assunzioni hanno fatto in più. Lo stesso faremo anche per le società partecipate, dove mi risulta che qualcuno ha fatto il furbo”.

La critica di Schifani: “È male informato, perché non abbiamo perso un solo euro dei fondi europei e stiamo andando avanti spediti, tanto da avere avuto un encomio da parte dell’Unione”.

Per leggere l’intervista integrale cliccate qui

11 Commenti a “Lombardo su Repubblica: Piano Casa, Pd, Micciché, rifiuti e formazione”

  1. filomenoa scrive:

    Mi pare palese che Lombardo stia riuscendo a spaccare i partiti.
    E’ ovvio che auspica, per chi esce da altri partiti, l’ adesione nel Suo.
    La cosa che non capisco è perchè ha cambiato il Suo atteggiamento, per quanto concerne la possibilità di lavoro delle persone, fino al punto di andare a verificare quante assunzioni hanno fatto in più.
    Ora se Staff ci permette, tenuto conto che come tutti o tanti ben sappiamo è dando posti di lavoro che Lombardo ha aumentato i Suoi voti, la mia opinione del caso è quella di analizzare se è ipocrita o in contraddizione con quello che era.

  2. filomenoa scrive:

    Vorrei capire una cosa, visto che la foto del presidente Lombardo pubblicata nel post odierno è pubblicata spesso.
    Ho notato il braccialetto rosso al polso.
    E’ devoto di San Sebastiano di Melilli oppure che significato ha?
    Questa cosa me la sono chiesta tante volte e m’ è sfuggito di chiederlo, poi se qualche volta ci pensa e lo vuole fare sapere, m’ interesserebbe saperlo.
    Non sto ironizzando perchè sul fatto che il presidente Lombardo è persona intelligentissima non vi sono dubbi.

  3. mario64 scrive:

    Complimenti al Presidente per come sa esporre i fatti in maniera tale da far notare sempre in primo piano la parte piena del bicchiere. La sua capacità dialettica è una delle cose che gli invidio, o forse l’unica, per la verità.Non gli invidio il posto che occupa attualmente, forse perchè è un posto dove bisogna stare a tanti giochi, cosa di cui non sarei capace, non per capacità stessa, ma per disposizione.
    Cara Filomena, la tua visione del clientelismo dei posti di lavoro, forse non è molto chiara. Innazitutto, i posti vengono attribuiti non a coloro che hanno necessità, ma a coloro che in quel determinato momento politico risultano o vengono considerati utili se non necessari. Se un poveraccio, in difficoltà, pure amico del Presidente, si presenta a Lui per essere aiutato, non credo si possa identificare come clientelismo, perchè dove ti muovi, tutti agiscono per via di conoscenza o di raccomandazone politica. Aiutare una persona in difficoltà potrebbe essere un gesto di generosità verso il prossimo. Ma certe persone conoscono la generosità? O agiscono puramente per tornaconto elettorale? Dove stà la vera e autentica grandezza d’animo? Può albergare nell’animo di un politico, pure della levatura di Lombardo? Nutro grossi dubbi al riguardo.Per quanto riguarda il braccialetto al polso di Lombardo, mi pare avere letto, lo porti come voto. Almeno così si diceva in certi articoli giornalistici. Spero però, Lombardo non appartenga alla categoria dei cattolici atei. Chi sono costoro? Sono quelli che nella devozione esauriscono la loro professione di fede. La vera fede profonda è tutt’altra cosa e comporta anche la testimonianza e la carità, quella carità di cui approfonditamente parla San Paolo nelle sue lettere. Forse è più facile portare un braccialetto al polso. Non è faticoso e non comporta atteggiamenti di carità verso il proprio prossimo. Possiamo dire che è come ricevere dei voti gratis.

  4. filomenoa scrive:

    @mario64
    Il mio username è filomenoa ed è maschile.
    Per quanto concerne la tua osservazione in riferimento al mio commento sul lavoro, evidentemente non mi sono espresso bene o mi pare di non essermi espresso dal punto di vista del clientelismo.
    La mia visione sul lavoro è che il governo regionale dovrebbe interessarsi di combattere prevalentemente la disoccupazione, per i conseguenziali disagi che crea.
    Ed è strano che uno come a Lombardo invece vada a combattere chi avrebbe potuto dare qualche posto di lavoro in più.
    Io astrattamente voglio evidenziare che la mancanza del lavoro affatica la sopravvivenza.
    Se chi comanda affatica la sopravvivenza, avvantaggia l’ organizzazione criminale all’ arruolamento di poveri disperati.
    La vera mente organizzatrice della criminalità, mi pare del caso che, risulta chi affatica la sopravvivenza ed avvantaggia l’ organizzazione criminale all’ arruolamento dei poveri disperati.
    Pertanto il Lombardo che dava posti di lavoro con criteri discutibili o senza criteri, comunque lottava la disoccupazione.

  5. Alessandro Catalano scrive:

    Caspita. Lombardo preannuncia una rivoluzione politica. Micciché fuori dal Pdl? Vedremo intanto c’è un partito in Sicila che si sta sciogliendo come neve al sole.

  6. Cico scrive:

    Condivido il via libero ai parcheggi, anche sotterranei, previsto dal piano casa di cui si sta discutendo in questi giorni all’ARS.
    Palermo (ma credo che questa situazione sia comune anche ad altri grossi centri siciliani), ha visto realizzarsi negli 70 una grande espansione immobiliare che, purtroppo, non ha previsto la contemporanea realizzazione delle strutture sussidiarie di servizi e di strade di larghezza adeguata a sostenere i volumi di traffico conseguenti.
    Quasi sempre, i cantinati degli stabili costruiti in quegli anni, invece di essere destinati a parcheggio di autovetture dei residenti, venivano alienati o ai proprietari dei terreni su cui si edificava o ceduti a terzi per gli usi più disparati: di conseguenza, le auto rimanevano nelle strade anche da ferme.
    Questo, a mio avviso, è uno dei motivi per cui il traffico a Palermo è diventato impossibile: le strade, già nate strette, sono diventate dei veri e propri “budelli” anche a causa delle auto parcheggiate ai lati delle carreggiate.
    Un altro aspetto tipico dei condomini di quegli anni sono le cosiddette “terrazze di collegamento”: in pratica dei balconi interni a contatto di edifici confinanti e che, proprio per questo motivo, venivano chiusi sin dall’origine, più o meno lecitamente, con verande sul fronte e sul retro dei palazzi stessi.
    La legislazione attuale prevede, pagando al comune di residenza un tot per metro quadrato di superficie interessata, la regolarizzazione della chiusura di queste terrazze, con l’unica limitazione di non poterne variare la destinazione d’uso.
    Cioè, in pratica, non è possibile realizzare tramezzi interni in muratura per creare ad esempio vani in più nell’appartamento avente questa caratteristica.
    Perchè invece non prevedere, magari come emendamento alla legge sul piano casa, questa possibilità?
    Del resto, si tratterebbe di modifiche “interne” insistenti in superfici già ben delimitate e il cui volume è già occupato, quindi senza modifiche alla volumetria complessiva degli stabili.
    Inoltre, prevedendo adeguati oneri di concessione, vi potrebbe essere un utilissimo vantaggio economico in primo luogo per le casse di tanti comuni al limite della crisi finanziaria, ma anche per tanti cittadini che, con una spesa contenuta, potrebbero accrescere la superficie utile e l’utilizzazione dei propri appartamenti senza grandi opere murarie.

  7. mario64 scrive:

    Scusa Filomenoa, mi ostino a non mettere gli occhiali quando stò al pc e questi sono i risultati. Sono curioso di sapere se il tuo nick name deriva da qualche termine o è frutto di pura simpatia. Se Miccichè uscisse dal Pdl, sarebbe carne da macello. Fino a quando stà al suo interno, può condifare nel sostegno “esterno” di Berlusconi, ma una volta uscito, resterà solo. E credo proprio che lui, da solo non sia capace di andare da nessuna parte. In tutto quello che ha fatto è stato accompagnato dalla manina di qualcuno. Non potrei dire la stessa cosa di Lombardo, che è capace di andare da solo dappertutto e magari di mettere a fero e a fuoco ogni luogo. Lombardo è un uomo assai astuto, un politico di razza. Gli manca solo una cosa…. Importante per alcuni ma non per lui.

  8. evarco scrive:

    Calende di marzo, festa un tempo lontano -epoca romana- delle Matronalia, dive che presiedevano ai fecondi connubi. Ancora fosche nebule allegoriche sulla Sicilia: molte parole, fatti concreti pochini. Caro Presidente, i grani scorrono nella clessidra. Oggi l’Assessore al Lavoro Leanza a Catania ha chiesto ai Sindaci viciniori di partecipare alla progettistica per creare nuovi posti di lavoro in base alle idee presentate, nel settore edilizio. Sul quotidiano locale di jeri afferma di adoprarsi per le cooperative che assistono i disabili, multando i Comuni inadempienti. Sono segnali, pochi ma meglio che nulla. La Sicilia non è tuttavia solo edilizia, è sopratutto terziario, oltre il commercio. Sia indispensabile un piano di lavoro univoco per tutti coloro che, requisiti alla mano, hanno reddito basso o nullo, età adeguata e competenze almeno sufficienti. Modello, tanto per rimanere in ambito storico (si pensi alla Costituzione del 1812: adesso però non verrà tra noi un Bentinck a suggerirci il da farsi…), lo stato sociale britannico (prima delle riforme distruttive della Tatcher, e dopo).
    Apprezziamo le volontà, ma per dare un segno rivoluzionario, occorre fare di più, motu proprio. Aprire le porte agli ultimi, senza nulla chiedere in cambio. Fantasie? L’ideale concretizzato sulle cui acque ci hanno battezzati, pòggia le colonne proprio su ciò. Il resto, anche da parte di chi dovrebbe rappresentare, e non si contempera coll’esempio concreto del quotidiano, son fumosità che lasciamo volentieri ai collusi. E’ un momento brutto, ne sia prova l’assassinio dell’avvocato Fragalà. La politica, di cui lui era parte, ha timore. Chi può si muova, il baratro è vicino.Per la nosra Tradizione la strada è una: “Diceva poi a colui che lo aveva invitato: quando offri un pranzo o una cena, non chiamare i tuoi amici, nè i tuoi fratelli, nè i tuoi parenti, nè i vicini ricchi, affinché essi a loro volta non t’invitino, così sia per te una ricompensa. Ma quando fai un banchetto, chiama poveri, storpi, zoppi e ciechi, e sarai beato perché non hanno da ricambiarti; ti sarà dunque reso il contraccambio nella resurrezione dei giusti” (Vangelo di Luca, 14, 12-14, da la Bibbia Concordata). Il banchetto è oggi il lavoro. Omnia munda mundis…

  9. mario64 scrive:

    Caro Evarco, per esperienza personale penso che parlare di creare lavoro è una cosa, ma crearlo davvero è ben altra. I politici, al massimo creano dei surrogati. I servizi sociali, l’assistenza agli anziani e alle altre categorie non è un vero lavoro. Sò di comuni dove la gente lavora a 17 ore settimanali, percepisce quello che non chiamerei stipendio, ma obolo, e deve pure stare zitta. Certe cooperative sociali, di sociale hanno solo il nome. Per il resto più che cooperative sono delle vere e proprie aziende di servizi. Aziende che lucrano, in certi casi anche sulla pelle dei propri dipendenti, soci fittizi, e quant’altro. Abolirei le coperative sociali. Ho lavorato per alcune, e ho sentito parlare da colleghi di lavoro, di altre. Il risultato è sempre lo stesso. Non parliamo poi degli stipendi. In certi comuni per prendere uno striminzito stipendio (obolo) bisogna aspettare mesi e mesi. Devi stare zitto, non puoi protestare. Devi sottostare cooperative,nella persona di certe becere coordinatrici, politici ecc, ecc. Non citare il vangelo, perchè ormai non è più di moda. Direi proprio, purtroppo!!! Sono tutti cattolici,politici in prima persona, ma a parole… Io, ricordo sempre un altro brano del Vangelo : chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete. Oggi, il politico non ti chiude la porta. Non sarebbe da politico farlo. Ma di concreto non ti dà nulla. Solo miraggi di qualcosa… Pare proprio che sia meno faticoso alzare la testa verso il cielo e pensare a Dio, che guardare in avanti e vedere un altro uomo. Per chi ancora crede: il tuo prossimo. Ma quanti ancora credono veramente? Torniamo al solito discorso dei devoti atei. Fino a poco tempo fà credevo che ci fosse qualche serio credente anche nel campo politico. Haimè,devo proprio ricredermi. Eppure, il detto dice che gli amici si riconoscono nel momento del bisogno…. e non solo in tempo di elezioni. Caro Evarco, contrariamente a quello che si pensa, Dio non stà solo a guardare. Ognuno ha i suoi tempi.

  10. Cico scrive:

    Lasciamo stare il credo religioso, per favore.
    Sia Cuffaro che Lombardo hanno studiato dai Salesiani:
    e allora?

  11. etnagricoltura scrive:

    Dr. Raffaele Lombardo,
    ogni uomo ed imprenditore ha bisogno di programmare le proprie azioni, soprattutto legate al mondo finanziario. So che viviamo in Sicilia e che la parola “programmazione” non credo esista nel vocabolario ma mi piacerebbe sapere se lo stato di crisi per il mondo agricolo è l’ennesima burla (e allora ci facciamo le solite risate) o è una cosa concreta (e quanto concreto? o è anche una burla la parola “concreto”).
    Ho letto sul sito dell’Assesorato bilancio che è stata revocata la sospensione dei contributi regionali. Grazie e sarebbe gradita una risposta. GRAZIE SICILIA

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