Termini Imerese, la Regione Siciliana propone 350 milioni di euro. E la Fiat?
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Non solo Fiat a Termini Imerese. Raffaele Lombardo, infatti, si augura che la casa automobilista torinese rimanga in Sicilia ma se vogliono farsi avanti anche i giapponesi, gli indiani, i francesi, gli spagnoli e i tedeschi, ben vengano. “Così, anziché chiudere, allarghiamo il settore auto”.
Non è mancata la stoccata a Sergio Marchionne, l’amministratore delegato della Fiat, che sa essere “provocatorio nelle sue dichiarazioni e fastidioso nei suoi atteggiamenti“. Lombardo, visti i precedenti, preferirebbe non incontrarlo.
Comunque, il governatore ha annunciato che il 5 marzo ci sarà un tavolo tecnico, “ma stavolta io ci andrò il 4 o il 6. Incontrarci senza aver detto cosa siamo disposti a mettere in campo mi sembra inutile. La Regione propone 350 milioni euro. E la Fiat?“



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sarebbe più bello se questi milioni fossero offerti insieme ad un progetto di eccellenza, per creare occasioni ai giovani ingegneri.
Sarebbe improbabile che, spesi questi 350 milioni, come successo altre volte, la FIAT decida lo stesso di andarsene. Se questa azienda non ha nessun interesse per questo territorio, non è rischioso giocarsi una cifra così importante che forse, se ben spesa sul territorio e per il bene comune, potrebbe servire ad incentivare e rendere convenienti investimenti realizzando veri posti di lavoro?
Io sono per non fare più “affari” con la Fiat. Siamo in mercato globalizzato e “diamo” Termini agli stranieri.
Lavoro nell’indotto Fiat da 22 anni,e come me molti lavoratori a gennaio 2011 saranno licenziati.(Fiat e indotto)
Non voglio dilungarmi,voglio semplicemente dire che se Cimino veramente vuole investire con le auto elettriche,che si diano subito capannoni e strumenti per partire,non necessariamente di Fiat!
e cominciano a lavorare giovani volenterosi,con enormi potenzialità di intelligenza e volontà al lavoro.(se la fiat o un’altro concorrente vuole investire a Termini imerese,non è detto che Cimino da fastidio al concorrente in agglomerato di termini imerese,possono lavorare entrambi senza interferirsi)
Poi,con la ricarica delle automobili con i pannelli solari delle proprie abitazioni,non si spenderanno soldi di carburante,e si migliorerà la qualità dell’aria nelle città.Quindi,si sono create le condizioni per una nuova industria automobilistica in fase di espansione e successo,e aggiungo,signor presidente,che portando qui anche le lavorazioni indotte, i posti di lavoro aumentano esponenzialmente,se poi i soldi delle tasse rimangono in Sicilia,vedo una ripresa e uscita dalla crisi in Sicilia,in direzione inversa.
Se vogliamo parlarne insieme,sono a disposizione.