17 feb 2010

Frane nel messinese, “Adesso chiediamo una mano allo Stato”

scritto da Staff 6 commenti

frana

A proposito degli smottamenti nella provincia di Messina e dei conseguenti danni, Raffaele Lombardo è intervenuto a Rainews24, dichiarando che “lo stato di calamità, proclamato due giorni fa per le zone del messinese colpite dalle frane, anticipa la richiesta di emergenza che faremo allo Stato. Questi finanziamenti serviranno per affrontare problemi gravi”.

Ed ha aggiunto:

“Grazie a Dio non ci sono state vittime nel messinese, ma i problemi lì sono gravissimi. Centinaia di persone sono state evacuate.

Intanto abbiamo provveduto con l’intervento della nostra Protezione civile regionale, che ha presidiato le zone colpite fin dal primo momento. Adesso chiediamo una mano allo Stato, che l’ha prestata in casi analoghi, pensiamo all’Abruzzo o a Sarno.

Non vedo perché non dovrebbe farlo anche con noi. Comunque, nel frattempo utilizzeremo tutte le finanze a nostra disposizione”.

Il governatore ha parlato anche di Guido Bertolaso, il capo della Protezione Civile:

“Mi sono trovato accanto a Guido Bertolaso poche ore dopo la tragedia di Giampilieri. La sua efficienza, la sua capacità e la sua esperienza erano sotto gli occhi di tutti.

Il suo intervento a Giampilieri è stato decisivo per mettere al sicuro la popolazione, anche se il dramma purtroppo era già accaduto. Insomma, è una macchina collaudata che ha guidato anche la crescita della Protezione civile in Sicilia”.

Infine, Lombardo ha replicato a chi gli chiede se, dopo l’emergenza frane del messinese, ritiene ancora urgente la realizzazione del Ponte di Messina:

“Questa storia del Ponte di Messina che non è prioritario ce la sentiamo ripetere da almeno cinquant’anni, da quanti – e sono tanti – hanno interesse che non si faccia. Ma non dobbiamo dimenticare che gran parte delle risorse per il Ponte di Messina sono di chi pensa di guadagnarci, con il project financing“.

6 Commenti a “Frane nel messinese, “Adesso chiediamo una mano allo Stato””

  1. giuseppe80 scrive:

    E vedremo se lo Stato farà come ha fatto in Abruzzo o altrove. Oppure lascerà alla regione la patata bollente.

  2. autonomista scrive:

    Il Presidente ha risposto ottimamente alle tre questioni. Nel primo caso ha chiesto aiuto allo Stato, che non lo può negare, visto che lo stesso è stato fatto in altri posti. Su Bertolaso ha sottolineato la sua professionalità. Sul Ponte ha chiarito ancora una volta chi paga. Così si fa!

  3. Alessandro Catalano scrive:

    Sul Ponte di Messina conservo la mia idea. Deve essere funzionale alla Sicilia. Da solo rischia di essere una cattedrale nel deserto. Ovvero bisogna sistemare al contempo le strade e soprattutto le ferrovie e solo così il Ponte potrà funzionare davvero.

  4. gigi scrive:

    Noi non diciamo timidamente che “non è una priorità”, noi diciamo che NON LO VOGLIAMO, NON CI SERVE, E’SOLO UNA DROGA PER AFFOGARE IL VERO SICILIANISMO. Se Taiwan, l’Irlanda, Malta etc. hanno lucrato una posizione di rendita dalla loro insularità vuol dire una cosa sola: che non serve a niente, che anzi è
    dannoso e che – se mai qualcuno riuscisse a costruirlo – toccherà alle generazioni successive la sua necessaria demolizione.

    http://www.laltrasicilia.org/downloads/10no.pdf

  5. etnagricoltura scrive:

    Caro Lombardo,
    si ricorda la pubblicità “ti piace vincere facile”? beh con lei vale lo stesso! Piano casa di nuovo al palo!!! Avrei vinto facilmente ma c’è poco da ridere. ma sa cosa mi da più fastidio? vedere al telegiornale, durante il dibattimento, politici che ridacchiano. Sa che io non rido più da due anni, e oggi devo andare all’Inps per farmi rateizzare parte delle tasse che comunque non so come pagare? ridete, ridete, ridete che mamma sicilia ingoia tutto. Grazie Sicilia.

  6. [...] frana che ha colpito San Fratello, in provincia di Messina, creando gravi danni alla cittadinanza. All’interno le parole di Raffaele Lombardo. [...]

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