Raffaele Lombardo a 360 gradi: Fiat, disegni di legge e l’ufficio per la legalità
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Fiat di Termini Imerese: Raffaele Lombardo ha messo i puntini sulle i. La casa automobilistica, infatti, “cincischia“, “usa termini degni della migliore diplomazia“, mentre la Regione ha dimostrato di essere disponibile alla risoluzione positiva della vicenda. 350 milioni, infatti, sono pronti per la ricerca e per le infrastrutture.
Ci si augura che la Fiat cambi idea, decidendo di restare, ma Lombardo ha precisato che al suo posto non ci sarà l’Ikea o chi per lei, perché in Sicilia “la grande distribuzione non manca, arrecando danno al piccolo commercio e alla produzione“.
Insomma, o Fiat o un’altra industria automobilistica, in cui possano continuare ad esprimere la propria professionalità gli operai che lavorano a Termini.
Ma non finisce qui, perché la Regione sta agendo su altri fronti, che riguardano la semplificazione burocratica e la legge sui rifiuti, “organica, apprezzabile, sulla quale crediamo di trovare ampio o unanime consenso”.
Degno di nota, infine, è l’istituzione dell’ufficio per la legalità, la cui direzione è stata affidata ad Emanuela Giuliano, figlia di Boris, assassinato dalla mafia nel 1979. “Si tratta di un dirigente di ottimo livello, a capo di un ufficio che interverrà anche sui beni confiscati, garantendone un uso produttivo e sociale” e soprattutto siciliano.



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E certo. Solo automobili a Termini. E magari si dica a Fiorello di non pubblicizzare più la Fiat.
Quando vi era il sistema elettorale proporzionale puro ed un presidente di regione in carica non era più sostenuto da una mera maggioranza visibile, si dimetteva e si procedeva alla formazione di una nuova maggioranza ed era permesso anche, per l’ ars eleggere un nuovo presidente.
Oggi il presidente, eletto da una forza elettorale rappresentata da UDC – PDL – MPA, non ha più l’ UDC e nemmeno il PDL se non una corrente che si chiama PDL Sicilia.
Il MPA ed il PDL Sicilia non compongono una maggioranza all’ ars.
La FIAT di Termini Imerese si ritrova in una regione governata senza una maggioranza.
Nella democrazia è previsto che vi sia una maggioranza, per avere rispetto della democrazia occorre una necessaria mera maggioranza.
L’ inapplicazione dello statuto regionale siciliano, la mancata istituzione dell’ Alta Corte in Roma e gli inadempimenti dei presidenti dell’ ars, senato e camera per costituirla, rappresentano un clima che non somiglia ad un clima democratico.
Quindi non è condivisibile quanto sostenuto dal post odierno.
Innanzitutto il rispetto regolare dello statuto regionale siciliano è necessario ed indispensabile, per dimostrare il funzionamento nel rispetto della legalità, secondo me, ovviamente.
Buone appajono le notizie sulle ultime iniziative del governo Lombardo: aspettiamo tuttavia il Presidente, di là dalle contingenze del momento, impegnarsi per quella rivoluzione ‘bianca’ che può veder trasvolare la colomba del suo movimento, da mare a mare. Obiettivo principale il lavoro per la gran massa de’ siciliani, altrimenti preda della criminalità organizzata: quindi sostegni pubblici alle varie qualifiche occupazionali; crearle laddove non vi sono o son dimenticate, esplicitamente con finanziamenti pubblici (la Regione ha, come da Statuto, ampli poteri per così operare). Inutile e controproducente far vagolare nel bujo molti nostri fratelli, che non sanno se domani avranno garantito il sostentamento quotidiano, con promesse o casse integrazioni o lavori a progetto (che si dovrebbero abolire con legge immediata). Senza questa certezza, in un mondo ove si dichiara fallimento per bancarotta degli stati e dei comuni (dalla California a Chicago), vi è la deriva. Presidente, lei è uomo di polso e coadiuvato da amministratori, ci pare, altrettanto decisi. Guardi oltre il velo.
“Nulla intanto hai davanti: un’ombra vana,
un inganno mutevole, una meta
che quanto più t’accosti, si allontana…
Pur verrà giorno che ti sentirai
così forte chiamar dietro le spalle
donde non puoi far ritorno più mai,
che per te diverrà fievole, muto
ciò che innanzi t’invita, e da te stesso
a guardar ti porrai quanto hai perduto.
Le rose che ti risero da presso
e non curasti, ecco or lontane e gialle”
Luigi Pirandello, dalla poesia Andando
Non mi sembrava che si avvertisse la necessità della creazione di un nuovo ufficio regionale.
Anche la denominazione mi sembra un pò infelice, come a sottolineare una contrapposizione ad altre strutture, anche pubbliche, che quella stessa legalità non applicherebbero….
Sarà un caso, ma questo è il secondo nuovo ufficio speciale che viene affidato dal presidente a figli di vittime della mafia: ce ne dobbiamo attendere degli altri, visto che, ahinoi, di discendenti di tali eroi l’amministrazione regionale è piena?
Da quanti anni si sentono solo parole, la Sicilia intera sta attraversando il periodo più brutto che anche i nostri nonni si ricordino. Le aziende sono in crisi, chiudono, iperindebitate, edilizia ed agricoltura ferme anzi vanno indietro, ed intanto assicurazioni, spese energetiche, tasse, spese, spese, spese fisse corrono ogni giorno! Ed ogni giorno mi chiedo come dire a mia moglie (che mi vede solo a cena da 2 anni sposati) che mi viene difficile pure pagare la bolletta del telefono…Grazie sicilia