07 feb 2010

“Il sistema elettorale va modificato, i cittadini hanno il diritto di scegliere”

scritto da Staff 13 commenti

elezioni

Oggi a Siracusa c’è stata la prima assemblea regionale di Alleanza per L’Italia, il movimento fondato dal senatore Francesco Rutelli.

All’incontro è intervenuto anche Raffaele Lombardo, che ha parlato di legge elettorale:

“‘Il sistema attuale va modificato in modo tale da reintrodurre, nella scelta dei nostri parlamentari, il diritto dei cittadini a scegliere. Che lo si chiami preferenza o in altro modo non cambia la sostanza delle cose”.

Inoltre, interrogato sul bipolarismo dai cronisti, il governatore ha affermato di essere “un proporzionalista nato“, aggiungendo che “è vero che andiamo avanti con sistema che scricchiola da molte parti ma per la verità tiene. In ogni caso va modificato in modo tale che questi parlamentari, quando vanno a votare, piuttosto che recepire soltanto disposizioni dall’alto tengano conto anche degli umori e delle esigenze di chi li deve votare“.

13 Commenti a ““Il sistema elettorale va modificato, i cittadini hanno il diritto di scegliere””

  1. elettoredeluso scrive:

    Proprio questo è uno dei motivi che mi fanno arrabbiare con la politica. E’ assurdo non potere scegliere il proprio candidato e dovere accontentarsi di quello scelto dagli altri.

  2. Gaetano scrive:

    Sono assolutamente d’accordo. I deputati devono sceglierli gli elettori e non le segreterie dei partiti. Come è necessario che a decidere il Presidente della Sicilia, come anche il Sindaco di Catania o di Palermo e tutte le altre istituzioni, siano i Siciliani e per il bene della Sicilia e non vengano imposti da interessi estranei al nostro territorio. Abbiamo uno Statuto Speciale, e allora diamogli piena attuazione e riappropriamoci del nostro futuro.

  3. Cico scrive:

    Anch’io sono d’accordo, che diamine!
    Così magari anche gli assessori regionali sarebbero espressione diretta della volontà popolare e non, come adesso, frutto delle scelte personali del presidente.

  4. filomenoa scrive:

    Anche quando si votava con il sistema proporzionale puro, in fondo erano le segreterie dei partiti che presentavano le liste ed indicavano in linea di massima chi si doveva votare o non candidavano chi potenzialmente poteva avere un risultato sorprendente.
    Tuttavia, anche io sono d’ accordo sul fatto che è importante potere scegliere di votare il proprio candidato, preferito.
    All’ epoca dei referendum che ebbero risultati, per abrogare il sistema proporzionale puro vigente, se non erro il presidente Lombardo era favorevole all’ abrogazione del sistema proporzionale puro.
    Tuttavia, ieri si dichiarava proporzionalista nato.
    Cos’ è che gli ha fatto cambiare idea?

  5. giuseppe comunista scrive:

    Naturalmente d’accordo con il ritorno alla preferenza. Anche se pure con la preferenza i politici in Sicilia hanno fatto i loro porci comodi.

  6. etnagricoltura scrive:

    destra, sinistra, centro, scelti dal popolo, scelti dall’alto…ma che importa ormai, siamo allo sfacelo. Ma secondo voi una persona che viaggia gratis, che ha la benzina gratis, che va agli spettacoli (cinema, teatro, stadio) gratis, telefoni gratis, uffici gratis, portaborse gratis, autista gratis, assicurazioni gratis, stipendi da favola e senza costi si può mai immaginare cosa significa mandare avanti una famiglia? chiedere l’elemosina per pagare le bollette, pagare, pagare, pagare, pagare, figuriamoci pagare perchè ti hanno fatto il fermo amministrativo della macchina, etc. etc. (tanto notoriamente in sicilia ci sono i mezzi di trasporto pubblici più efficienti del SUD-CENTRO AFRICA
    P.S. quando vi dicono che siamo con l’Europa non credetegli stanno facendo i provini per i nuovi comici di Zelig.

    P.S. per i politici: approvate un condono per chi stupidamente ha creduto alla sicilia e non ha portato soldi (leciti?) in svizzera.
    Grazie, perchè qui la guerra civile non sarà tanto lontana se non abbiamo più una casa e qualcosa da mangiare da portare alle nostre famiglie.

    P.S. vedete quanto lavora crea un agricoltore sia direttamente che indirettamente (INDOTTO). FORSE GLI INCENTIVI ALLA FIAT possono essere ridistribuiti per salvaguardare non solo i lavoratori agricoli (ed indotto) ma anche L’AMBIENTE

  7. marziano scrive:

    @Cico un solo appunto al tuo commento, ti volevo ricordare che gli assessori sono nominati dal presidente, ed in nessun sistema elettorale la loro carica è elettiva.

    Detto ciò, volevo solo esprimere il mio parere positivo, del resto per tuttele elezioni, dalle amministrative alle regionali la nostra regione adotta un sistema proporzionale e “nominativo”.
    Altro discorso è a livello nazionale dove sempbra di essere al grande fratello.
    Signori

  8. Cico scrive:

    @Marziano:
    So bene che gli assessori regionali sono nominati dal presidente, ma fra coloro che risultano eletti al parlamento siciliano.
    Mi sembra che negli ultimi tempi ciò sia avvenuto solo in parte….

  9. filomenoa scrive:

    La Sicilia è l’ unica regione d’ Italia governata senza una mera maggioranza.
    La Sicilia è l’ unica regione d’ Italia che sta perdendo lo stabilimento FIAT ( Termini Imerese ).
    Se per un attimo usciamo dalla mentalità di sperare che Lombardo prima o poi farà come ha fatto alla provincia di Catania che da presidente dava servizi alla Pubbliservizi e comandava le relative assunzioni.
    Vedremo un Lombardo che aveva inserito in parlamento nazionale i suoi amici, prima con Forza Italia e poi con la Lega.
    Partiti che ha attaccato alle scorse elezioni europee, perdendole.
    Lo spreco dei 220.000 voti delle liste Sicilia Libera e Forte e Democratici autonomisti alle scorse elezioni regionali.
    L’ inerzia quotidiana del governo regionale siciliano.
    La crisi consequenziale nei vari comuni dell’ isola.
    La lite con la coalizione che lo fece eleggere presidente della regione Sicilia.
    La consequenziale lite nel PDL e la grave frattura.
    Ecco, in fondo Lombardo è uno dei politici più vecchi d’ Italia, per quanto concerne la presenza in politica.
    Vorrebbe manifestarsi innovatore di cosa?
    Delle riforme peggiorative della qualità della vita, vedasi la riforma della sanità che, in sostanza ha portato solo proteste e niente di migliorativo, ad esempio per le fasce sociali deboli.
    Il ritorno al proporzionale puro gli permetterebbe di stare autonomamente al parlamento nazionale e di continuare la sua politica sostanzialmente del tutti per lui e qualche suo amico.
    A discapito della Sicilia che continua a subire le sue scelte fondate sulla contraddzione quotidiana e sulla mancata ricerca di un dialogo quotidiano costante con le forze di governo centrale, per la Sicilia e la salvezza dello stabilimento FIAT.
    Quando Lombardo finirà di occupare il descritto scenario politico non potremo farci più niente.

  10. etnagricoltura scrive:

    Chissà, magari solo per accaparrarsi qualche voto, Lombardo faccia qualcosa di produttivo per tutti i siciliani e non solo per lui e i suoi 4 amici?
    Scusate stavo sognando!!!

  11. Cico scrive:

    @Filomenoa e Etnagricoltura:
    Capisco il Vostro dissenso, che poi è anche il mio, su certe esternazioni del presidente Lombardo.
    Però bisogna anche dire che la critica fine a se stessa non porta da nessuna parte.
    In questo post, noi dovremmo sforzarci di commentare soltanto, condividendola o meno, la “rilevante” scoperta (meglio tardi che mai….) fatta dal nostro presidente della regione sulla riscontrata impossibilità pratica da parte del cittadino elettore, con l’attuale sistema, di scegliere liberamente chi votare.
    Da questa primordiale privazione della libertà, ne derivano altre, che poi in definitiva sono, secondo me, quelle che causano le difficoltà in cui si dibatte oggi l’inerte governo regionale.
    Meglio poter scegliere prima, per non dover essere costretti a subire le scelte altrui.

  12. Tipheus scrive:

    Io trovo che l’ipercriticismo di alcuni commentatori finisca per perdere di credibilità.
    Non si può a voce sostenere a spada tratta, mi riferisco a Filomenoa, l’autonomia e il ripristino dell’Alta Corte e poi corteggiare contemporaneamente l’attuale legge elettorale che toglie spazio ai partiti regionali. Le due cose sono talmente in contraddizione tra loro che mi sorgono dubbi sull’autenticità delle intenzioni di chi scrive.
    Una legge elettorale che mette sbarramenti a livello nazionale (non lo fa al Senato solo perché lo impedisce la Costituzione) con la sola eccezione di Val d’Aosta e Trentino-Alto Adige, è la negazione del diritto di rappresentanza distinta da parte del Popolo Siciliano.
    I Siciliani sono obbligati a passare dai partiti nazionali, il che è la negazione dell’Autonomia (persino nelle elezioni del Parlamento europeo che non servono per la governabilità, sbandierata fuori luogo), dentro questi partiti non possono nemmeno scegliere i loro rappresentanti, ma sperare di essere “prescelti” dal leader nazionale.
    Non è questo la negazione in termini dell’Autonomia?
    Se non si è autonomisti è un altro discorso, ma non si può invocare l’Alta Corte se poi la Deputazione siciliana a Roma dev’essere fatta tutta da yesmen. Certo se un partito siciliano superasse il 40 % allora potrebbe (forse) farcela, ma la disparità contro i partitini che raggiungono il 4 % diffusi su tutta la Penisola è allucinante.
    Poi secondo me si può fare da sprone al Presidente per essere più autonomista ancora, ma questo è altro discorso.

  13. Tipheus scrive:

    E a proposito di sprone al Presidente…
    ci sarebbero molte cose da ricordare.
    Il nostro Statuto è carta straccia, vilipeso ogni giorno. Non ci si può far niente con 4 deputati, lo so. Ma almeno “dirlo”, “denunciarlo”, aspettando che altri numeri e altre ruoli di interdizione diano più poteri ai siciliani, questo si potrebbe anche fare…
    Per parafrasare Nanni Moretti, si potrebbe dire “di’ qualcosa di autonomista…”
    Due esempi.
    Ieri Rai Regione parlava come se niente fosse della delegazione di presidenti di provincia, tra cui Castiglione (qui non c’entra l’opposizione con il Presidente), etc. per rivendicare il ruolo delle Province nella riforma che sta facendo Calderoli, per il Senato delle Regioni, etc…
    Ma nessuno che dica, porca miseria, che gli enti locali in Sicilia non li decide né il Senato, né Calderoli.
    Ma che caspita ce l’abbiamo a fare questa competenza esclusiva sugli enti locali se poi per ogni riforma dobbiamo aspettare quella romana da “recepire” poi??
    Ma nessuno gli spiattella che le province (peraltro enti inutili) secondo il nostro art. 15 sono “abolite in Sicilia”?
    Non possiamo guardare ad esperienze estere? Ripartire dai 24 distretti del Regno di Sicilia e costituirli provvisoriamente in Liberi consorzi di Comuni, salvo il diritto a costituirne di nuovi, uscire ed entrare secondo modalità previste da una legge regionale?
    Utilizzando personale regionale, provinciale e comunale scioglieremmo enti inutili e conserveremmo i consorzi solo per i servizi comuni che hanno una base distrettuale ottimale per la loro erogazione.
    Si è complimentato qualche post fa il Presidente con la nomina del Commissario per i beni confiscati alla mafia…beh, sarà bravissima persona, non lo conosco.
    Ma nessuno che dica che il patrimonio dello Stato in Sicilia dovrebbe essere integralmente devoluto alla Regione, compreso quindi quello confiscato ai mafiosi?
    Nessuno che difende questo straccio di Statuto nemmeno dentro il partito autonomista?
    Certo ci sono altre priorità. E condivido l’azione di governo sul fronte della sanità, dell’energia, della formazione professionale.
    Ma almeno “dire”, “soltanto dire” ciò che gli autonomisti faranno quando e se diventeranno maggioranza: APPLICARE LO STATUTO DOPO 70 ANNI, ALMENO! E non solo a parole, ma scendendo nei fatti, nei fatti concreti come quelli che ho appena accennato ed altri ancora.

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