A Termini Imerese deve restare la produzione di automobili
17 commentiRaffaele Lombardo ha partecipato oggi al tavolo tecnico sulla questione dello stabilimento della Fiat di Termini Imerese, che si è svolto nella sede del Ministero dello Sviluppo Economico, a Roma. Con lui l’assessore regionale alle Attività Produttive, Marco Venturi.
Al termine dell’incontro, il governatore siciliano ha dichiarato:
“A Termini Imerese deve restare la produzione di automobili e ci opponiamo a qualunque ipotesi di vendita di stoviglie o lampade da tavolo. Su questo la Regione non molla. Il patrimonio di alta professionalità che negli anni si è consolidato a Termini Imerese non può essere disperso.
Abbiamo ribadito in questa sede la volontà della Regione Siciliana di investire 350 milioni per le infrastrutture del sito industriale e il potenziamento dello stabilimento Fiat e l’attivazione di misure che consentano sgravi sul costo del lavoro e l’accesso al credito di imposta. Tutto questo sarà messo nero su bianco entro 10 giorni.
Due sono i punti fermi: “Il primo è il mantenimento della produzione di autoveicoli a Termini. Il secondo è la garanzia dei livelli occupazionali che devono essere mantenuti, se non aumentati. Ecco perché contestiamo il piano industriale che prevede invece l’abbandono di Termini da parte della Fiat”.



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Ma può essere che tutti si rendono conto dell’importanza di mantenere lo stabilimento di Termini Imerese, tranne la FIAT?
Assurdo
@C1cc1o:
Chi sono questi “tutti”?
Non mi pare che ci sia la fila di imprenditori interessati a rilevare lo stabilimento….
A mio modesto avviso, il presidente Lombardo, invece di continuare a perder tempo con Marchionne e soci, avrebbe già dovuto avviare contatti, tramite i suoi numerosi e costosi uffici che intrattengono rapporti con l’estero, con qualche altro produttore internazionale d’auto, cercando di convincerlo ad investire nello stabilimento di Termini e promettendo a lui, e non più alla Fiat, quegli impegni e quelle risorse che solo oggi il governo regionale sembra aver reso disponibili.
Lasci perdere le auto elettriche: il mercato non è ancora pronto e si rischierebbe un’altra grande delusione.
Meglio produrre auto piccole bifuel e gli indiani della Tata potrebbero essere una valida alternativa alla Fiat.
@Cico
beh avevo sentito parlare di un’azienda cinese di cui non ricordo il nome interessata a rilevare lo9 stabilimento di Termini.
Ad ognimodo quando dico tutti intendo, operai, lavoratori dell’indotto, sindaci, arcipreti, politici regionali e nazionali.
e non ultimi quei commercianti e artigiani che grazie alle economie mosse dalla fiat (gli stipendi) potevano contare cu una classe di lavoratori che aveva denaro da spendere.
Può bastare?!
E che dire delle bugie di Montezemolo? Non ha ricevuto un soldo dallo Stato? Ma mi faccia il piacere!
@C1cc1o:
Il guaio è che fra tutte le categorie che hai citato nessuno è pronto a metterci i soldi…
Sono dell’idea che è inutile cercare di convincere la Fiat a rimanere a Termini.
Ormai la dimensione dell’azienda è tale da essere “costretta” a produrre auto là dove è più conveniente, per lei, farlo.
Bisogna rendere Termini attraente e vantaggiosa per un altro produttore.
Anche se Marchionne cambiasse idea, e sono convinto che non lo farà, sarebbe ad un prezzo tale che la Sicilia, nel suo complesso, ne ricaverebbe solo un danno.
Io mi sto ponendo le seguenti domande: quando ha deciso la FIAT di chiudere Termini Imerese di preciso e con quale motivazione precisa.
Mi pongo le citate domande perchè guarda caso ci ritroviamo in una situazione classica del centro sinistra, in pratica sarà un grande successo ottenere quello che già si aveva tranquillamente cioè la FIAT a Termini Imerese vi era ed i posti di lavoro di quelli che vi lavorano anche.
L’ altra domanda che mi ponevo era la seguente: La sede FIAT di Termini Imerese paga alla regione Sicilia l’ imposta prevista dall’ articolo 37 c. 2 dello statuto regionale siciliano, per la trasparenza popolare una risposta potrebbe averla data il presidente Lombardo.
Comunque un nuovo movimento avversario di Lombardo è quello che occorre, innanzitutto, secondo me.
Mi rivolgo in particolare a coloro che furono candidati nelle liste Sicilia Libera e Forte e Democratici autonomisti alle scorse elezioni regionali.
In particolare mi dichiaro con Bossi se sarà avversario di Lombardo.
L’ assistenzialismo ha arricchito pochi ascari locali e tanti imprenditori del NORD, pensavamo di essere furbi accaparrando contributi fine a se stessi e oggi ci accorgiamo che in realtà siamo stati usati, sfruttati e oggi gettati via.
Il nostro territorio è il bene più prezioso e lo abbiamo violentato e rapinato.
Cosa sarebbe oggi Termini con le sue Terme, un porto turistico, villaggi vacanze nel litorale fino a Cefalù?
A chi è tornato utile scimmiottare una industrializzazione tanto improbabile quanto devastante per il territorio?
Occorre forse ripensare la Sicilia che vogliamo, forti della nostra identità, cultura e storia credendo in noi stessi.
Forse nemmeno si voterà alla scadenza dei cinque anni dalle scorse elezioni regionali.
Lombardo ci sta così bene a fare il presidente della regione.
L’ unica cosa che ha fatto è stata quella di nominare rappresentanti di enti.
Mai prima di essere presidente della regione Lui, si era sentito parlare di chiusura di Termini Imerese.
I deputati dell’ ars se vogliono possono dimettersi, la maggioranza più uno, per farlo decadere da presidente.
Ha vinto la sen. Finocchiaro moralmente, stiamo vedendo il vero volto di Lombardo.
Non ha rispetto della coalizione che lo ha eletto.
Ha potere tanto quanto basta per renderci invisibili.
Io una domanda vorrei fargliela al presidente Lombardo però pensandoci bene non ne vale la pena perchè non mi risponderebbe.
Chi sa forse nascerà un movimento ispirandosi contro l’ inerzia di Lombardo in Sicilia nella Lega nord in Italia.
Ministro Bossi
Alle elezioni europee e nazionali vorremmo solo il simbolo della Lega nord.
Alle elezioni regionali, provinciali e comunali se non le dispiace ci vorremmo chiamare Lega Sud di Bossi.
La preghiamo di intervenire per salvare la FIAT a Termini Imerese e dichiarare apertamente che siamo contro Lombardo perchè ha predicato di essere autonomista ma in realtà ci vorrebbe obbligare ad essere tutti per lui.
A Suo tempo usò la Lega ed il PDL per inserirsi nello scenario nazionale, non dimentichiamoci lo scandalo delle scorse elezioni europee.
In questo sito nei miei commenti precedenti relativi ad altri post troverà molti commenti relativi allo statuto regionale siciliano e l’ inapplicazione Lombardiana che da decenni ormai domina la scena politica siciliana.
Il presidente Lombardo non ha alcuna “colpa” se la Fiat ha deciso di chiudere lo stabilimento a Termini Imerese.
La crisi mondiale del settore automobilistico ha portato al fallimento alcuni grandi produttori americani e ha costretto altri, soprattutto europei, a modificare il proprio assetto per superare questa fase e creare le basi per guardare al futuro con una certo ottimismo.
Non vi è però, allo stato attuale, alcuna certezza.
La politica, oggi, deve cercare di trovare una posizione di equilibrio tra due “necessità”: quella della Fiat di abbandonare Termini per altri lidi più vantaggiosi e quella, opposta, delle migliaia di lavoratori dello stabilimento e dell’indotto di riuscire ad avere anch’essi un futuro meno incerto.
Non c’entra nè l’MPA o la Lega, nè il PdL o il PD.
E’ un discorso che riguarda “solo” la credibilità dell’intera politica.
@Filomenoa:
Lei è libero(a) di votare chi vuole.
Per quanto mi riguarda, la Lega di Bossi può andare al diavolo.
@cico
Eventualmente filomenoa è comunque libero di votare.
Lei non si è capito se è libero/a di votare.
Comunque non è il momento di parlare con chi si vota anche perchè non siamo in campagna elettorale.
La Lega nord è al governo centrale ove vi è anche il MPA che non è stato mandato da nessuna parte finora dalla Lega, anzi proprio oggi è Casini che non conta niente, per Bossi come s’ evince da una pubblicazione su Google.
Anche se fossimo avversari con Lombardo quando siamo nella stessa coalizione saremmo avversari di coalizione interna e la Lega insegna che non si mandano al diavolo gli alleati.
Preso atto delle intenzioni di dismissione dell’attività da parte della FIAT, magari impegnando i soldi che si pensa di dare come incentivi in una a capitali di provenienza di privati, che si facciano portatori di un progetto di utilizzo alternativo degli impianti, si deve trovare un modo che possa consentire di avviare la procedura di dichiarazione di pubblica utilità dello stabilimento di Termini. Basta con i ricatti della FIAT. Lavoro a Termini e FIAT fuori dai coglioni!
Preciso, alternativo alla FIAT. Le automobili non le fa solo la FIAT nel mondo.
Approfondimento. Il presidente si è rivolto ai sindaci del comprensorio di Termin Imerese: http://www.raffaelelombardo.it/2010/02/07/lombardo-ampia-disponibilita-per-collaborare-coi-sondaci-del-comprensorio-di-termini/
@Staff
Durante questa bella riunione potrebbe farci sapere se nella Sua qualità di presidente della regione siciliana sta riscuotendo l’ imposta prevista dall’ articolo 37 par. 2 ) dello statuto regionale siciliano, per la sede FIAT di Termini Imerese.
Tuttavia devo esprimere una mia opinione personalissima, di seguito.
Oltre all’ apparente inerzia del governo Lombardo che, senz’ altro ha gravi responsabilità, per quello che accade in ambito FIAT Italia, come pure hanno pari responsabilità: la FIAT, il governo nazionale, l’ opposizione del paese, i capi di ogni partito rappresentato in parlamento in particolare.
Perchè sappiamo che quello che sta accadendo è particolarmente frutto della politica attuale.
Nel 1949 vi era l’ Alta Corte.
Il mio appello ai lavoratori FIAT, occupate le sedi dei sindacati perchè loro innanzitutto devono esaminare le vostre buste paga e mettere davanti FIAT i soldi in meno che vi hanno dato da quando ci lavorate, di sicuro.
[...] che hanno imparato questo mestiere e che hanno acquisito un patrimonio di professionalità che non può essere disperso. Quella di mandare in pensione la gente, di dargli il sussidio o la cassa integrazione è una [...]