La mafia presente anche nella gestione dei rifiuti
8 commentiIeri il presidente della Regione è stato a Roma, presso la Commissione Ecomafie, che sta svolgendo un approfondimento sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti in Sicilia.
“L’organizzazione mafiosa è incontrovertibilmente presente anche in questo settore. Già nel 2007 la Corte dei Conti aveva rilevato l’infiltrazione, strutturale in almeno due ambiti dei quattro in cui era stata divisa la regione per la gestione dei rifiuti con i termovalorizzatori”, ha dichiarato Lombardo.
Ed ha aggiunto: “La questione dei rifiuti è una di quelle che ci ha impegnato di più come dimostrano gli atti finora adottati dal governo che mi onoro di guidare”, sottolineando che “stiamo lavorando a un nuovo piano per la gestione dei rifiuti che non poggerà tutto sui termovalorizzatori, ma anche sulla raccolta differenziata e su una maggiore responsabilizzazione dei sindaci, anche rispetto agli aspetti finanziari”.



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La mafia è dappertutto, naturalmente anche nella gestione dei rifiuti. Opera in silenzio. Già dirlo a Roma, ufficialmente, è un altro grande passo avanti.
Che novità! Abbiamo scoperto l’acqua calda.
Comunista, ma di che ti lamenti? Ieri il presidente lo ha detto ai quattro venti e a Roma. Ecco la novità.
Autonomista, sono parole. E io ci ho fatto l’abitudine. Tu?
Dalla foto pubblicata nel post odierno s’ evince un luogo con spazzatura, per strada non raccolta.
Ecco sarebbe opportuno che le autorità competenti si adoperino a farla raccogliere l’ immondizia che vi è accumulata nelle strade della Sicilia.
La mafia vive di un consenso diffuso fra tutti gli strati sociali e per questo penso che prima di tutto si debba sconfigere la cultura mafiosa che avvelena la politica, la burocrazia è l’intera società. Ognuno di noi, piccola o grande che sia la posizione occupata nella società, deve fare la sua parte per rendere un servizio alla collettività non ritenendosi padroni, prevaricando e praticando l’ingiustizia nel disprezzo delle leggi e delle regole di civile convivenza .
Gaetano, sono d’accordo ovviamente. Ed è per questo che bisognerebbe insegnare la storia dell’antimafia nelle scuole.
Egr. Presidente
i proclami servono ma devono essere seguiti dai fatti, le ato restano esempi di mala gestione ed enorme sperpero di danaro pubblico. E visto che dove ci sono soldi c’è losco urge che la benedetta riforma decolli.
Sono fra gli attivisti del “caro bollette ato” e già un anno fà Le abbiamo consegnato 10.000 sottoscrizioni. Ad oggi nulla, le ato continuano a vessare i cittadini, le commissioni tributarie annullano le fatture…….. la politica perde ancora tempo. E’ questione di “mimma”.