Regionalizzazione in Marocco, i complimenti di Raffaele Lombardo
2 commentiRaffaele Lombardo ha inviato una lettera al console del Marocco, Youssef Balla, per congratularsi in merito all’insediamento della Commissione consultiva della regionalizzazione nello stato del Maghreb.
“La commissione è un organo di estrema importanza non solo per il Regno del Marocco, ma per l’Europa e tutta l’area del Mediterraneo perché espressione di un percorso di condivisione di esperienze e scambi di saperi capaci di garantire alle comunità di ogni territorio processi virtuosi di sviluppo civile, economico, sociale e democratico.
È lo stesso percorso che la Sicilia ha intrapreso più di sessant’anni fa e che ha dato vita a un governo certamente più vicino ai cittadini e alle loro reali esigenze.
Sono certo che la proposta di una nuova forma di governo, con il Sahara Marocchino prima Regione del Regno, porterà importanti benefici, soprattutto in termini di relazioni con i Paesi del Mediterraneo così culturalmente diversi ma così vicini.
Così, come sono certo che si svilupperà un legame più saldo e concreto con la Sicilia sul terreno economico e sociale. La storia autonomista siciliana potrà dare spunti ed essere un utile riferimento per la Regione marocchina.
Mi auguro che la nuova esperienza di governo sia proficua e importante così come lo è stato in Sicilia”.
Nella foto il governatore Lombardo con l’Ambasciatore del Marocco in Italia, Mohammed Nabil Benabdallh, incontrato a Palazzo d’Orleans nel febbraio del 2009.



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Non vi è dubbio che è degna di ammirazione generale, l’ iniziativa di dialogo del presidente della regione con rappresentanti, di regioni di altri stati e di stati.
Tuttavia, per le palesi irregolarità che quotidianamente ho evidenziato nei miei commenti precedenti relativi ad altri post, risulta più credibile che il citato dialogo è finalizzato innanzitutto, per un immagine di presidente interessato ai dialoghi internazionali ma che in sostanza non si sta interessando, per gli adempimenti necessari dello statuto regionale siciliano.
Il citato mancato interessamento contribuisce a rafforzare la mancata efficenza nell’ ambito dei tribunali e delle istituzioni, secondo me.
Infine mi sembra del caso opportuno ricordare che il presidente della regione siciliana, di norma statutaria, mi pare è organo giurisdizionale, per i ricorsi amministrativi, avanzati in linea straordinaria contro atti amministrativi regionali, che li decide, sentite le sezioni regionali del consiglio di stato.
E’ bene avviare un dialogo con il Marocco che è parte della storia della nostra Sicilia e sicuramente abbiamo più legami con esso che con L’Italia.
Ci è più congeniale guardare a SUD come anche ad oriente e a occidente.
E’ importante conoscere la propria storia e cultura per uscire dal colonialismo e dall’assistenzialismo e per riappropriaci della nostra dignità e del nostro futuro.