31 gen 2010

Lombardo intervistato da “La Sicilia”: Ikea, rifiuti, eolico e altro…

scritto da Staff 7 commenti

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Raffaele Lombardo ha rilasciato una intervista al quotidiano La Sicilia, pubblicata sull’edizione di oggi. Toccati vari temi d’attualità politica. Eccone alcuni:

Ikea a Termini Imerese: “Ho l’impressione che la Fiat non solo se ne voglia andare, ma che intende cedere lo stabilimento all’Ikea. È solo un sospetto“, aggiungendo che “l’Ikea può venire perché ormai di falegnami non se ne trovano più e non fa una grande concorrenza, al contrario basta con la grande distribuzione alimentare, che non è che nuoce solo al piccolo commercio, ma anche alla produzione”.

Ente Porto di Messina: “Ho fatto bene a non scioglierlo. È vero che ha un solo dipendente, è vero che aveva 15 consiglieri e ora ne ha uno solo, ma ha un patrimonio non indifferente, un terreno importante. L’Autorità portuale intendeva acquisire i beni dell’ente porto. Ecco perché io non l’ho sciolto, per evitarne la spoliazione. Appartiene alla Regione”. Cosa farne? “Lì si può esercitare la funzione di porto franco con una convenzione Stato – Regione”.

L’architetto Zapparatta e il consorzio autostrade: “È un professionista efficiente e affidabile. Sta risolvendo un sacco di problemi lasciati dal consiglio di amministrazione e sta facendo un’altra cosa importante: sta preparando, d’accordo con Anas, il ministero e l’assessore Gentile, una convenzione perché si faccia una società, le cui quote di minoranza, il 49%, vengano messe sul mercato, com’è stato fatto in Veneto”.

CineSicilia: “Micciché ha un pallino, il cinema. Mi posso bisticciare con Gianfranco? No“.

Museo Paul Getty a Catania: “Ho incaricato il direttore regionale dei Beni Culturali Campo e l’assessore Armao di una missione: un grande museo a Catania”.

Il Pd e il governo: “Il partito democratico darà una mano alle riforme da fare che sono necessarie. È gente seria, sempre presente in aula. Non ho proclusione per nessuno, bado alle persone”.

Eolico: “Non ci credo molto, perché non lascia niente nella tasca delle persone, almeno ufficialmente”.

Rifiuti: “Abbiamo tirato fuori 300 milioni di euro per tamponare le mille falle. Ora abbiamo il piano della Cancellieri. Stiamo contraendo un mutuo per 400 milioni per dimezzare il buco degli 800. Nella legge ci saranno anche misure sanzionatorie per i Comuni che non pagano e non fanno la differenziata“.

7 Commenti a “Lombardo intervistato da “La Sicilia”: Ikea, rifiuti, eolico e altro…”

  1. autonomista scrive:

    Ottimo, presidente! Da catanese, poi, mi piace molto l’idea del grande museo nella nostra città.

  2. Gaetano scrive:

    Trattare con la FIAT perchè Termini non chiuda, ritengo che sia inutile e qualunque somma il governo ritenesse di mettere sul tavolo, probabilmente sarebbero soldi sprecati. E’ giusto salvaguardare al massimo l’occupazione ma è necessario guardare al futuro e programmare tutti i possibili investimenti sul territorio affinchè la Sicilia, come già prevede lo Statuto Speciale, non sia costretta a vivere di un falso assistenzialismo e di false elemosine ma viva di risorse proprie. Le riforme che questo governo vuole attuare sono la strada giusta da perseguire ma è essenziale crederci fino in fondo rinunciando a guardare ad improbabili trasferiemnti statali che costrigendoci alla dipendenza impediscono un autentico sviluppo.

  3. filomenoa scrive:

    Lombardo ha dato una grande dimostrazione costruendo la coalizione elettorale, per farsi eleggere presidente della regione.
    Durante l’ arresto all’ epoca quando era assessore regionale disse: sarà fatta presto chiarezza.
    Ha dimostrato la Sua grandezza tornando alla regione da presidente anche se dopo 16 anni.
    Ha distrutto la coalizione che lo aveva eletto presidente, non ha una maggioranza stabile all’ ars, vive alla giornata, ovviamente non può chiedere il rispetto delle regole e nemmeno gli è interessato chiederlo.
    Gli basta avere dei magistrati in aspettativa nel governo che dicano si stanno rispettando le regole.
    Lo sappiamo che non sono rispettati i principi fondamentali dello statuto regionale siciliano e non si sta procedendo alle assunzioni a tempo determinato nella pubblica amministrazione tramite uffici di collocamento, di norma previsto.
    Ovviamente non può fare credere il presidente che stia procedendo nel rispetto delle regole per altro.

  4. Marco Buffa scrive:

    L’Ikea a Termini? Sarebbe già una idea per evitare che lo stabilimento chiuda e che la gente finisca in mezzo alla strada.

  5. filomenoa scrive:

    Mi scuso se apparentemente non entro nel problema specifico proposto da Staff.
    Secondo me è indispensabile quantomeno che il presidente della regione siciliana on. dott. Raffaele Lombardo impugni ogni legge e regolamento che interessa la regione Sicilia, emesso dal consiglio dei ministri senza la convocazione del presidente della regione Sicilia che col rango di ministro ha voto deliberativo.
    Se non vi è stato alcun adempimento del genere del presidente della regione Sicilia davanti la corte costituzionale come fa un assessore regionale a dire e sostenere che si sta agendo nel rispetto delle regole.

  6. evarco scrive:

    Stamane a Catania il Direttore novello dei BB.CC. ed ancora Sovrintendente etneo Campo, nonché l’Assessore Leanza (già al ramo), inaugurano il restauro della ‘finestrella’ di Sant’Agata nel’omonimo carcere; in quel frangente (eravamo presenti), si ribadisce il progetto per l’apertura di un importante museo in città. Può delimitarsi l’area di esso negli amplissimi locali della ex Manifattura Tabacchi, già caserma della cavalleria borboniana, in via Garibaldi (ingresso da piazza San Cristoforo)? E se è quello il luogo (costruzione del XIX secolo, ammodernata), quali ricadute positive sulla edilizia circostante, in gran parte settecentesca e suscettibile di migliorìe? E sopratutto, quali risvolti occupazionali per le migliaja di disoccupati catanesi, ove non si dislochi, per la gestione della struttura (leggiamo di ‘Paul Getty museum’…), personale interno ai varii uffici, od assunto secondo criteri non perfettamente chiari ed eguali per tutti?
    Caro Presidente, siamo a febbrajo, che “scote i sonnolenti \ arbori, e desti su’ deserti rami \ tenero verde e intempestivi fiori” (M.Rapisardi, Febbrajo): attendiamo quella ‘rivoluzione copernicana’ di cui la nostra Sicilia ha assaj urgente bisogno. Lei questa mane visitava la casa natale e la fondazione dei fratelli Sturzo, ed auspicava, secondo il desiderio recente dei Vescovi (dichiarazioni alle tv locali), politici dal cuore puro. E’ proprio il momento. Anche Sant’Agata può aiutarne le scaturigini. Fugit hora…

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