31 gen 2010

Bimbo morto a Catania, “Insopportabile la strumentalizzazione del dolore della famiglia”

scritto da Staff 2 commenti

ospedale cannizzaro

Sulla vicenda di Francesco, il neonato deceduto all’ospedale Cervello di Palermo, dopo che, come denunciano i genitori, non è stato trovato un posto letto all’ospedale Cannizzaro di Catania (soffriva di insufficienza respiratoria), è intervenuto il presidente della Regione Siciliana:

La morte di un bambino è certamente una tragedia su cui riflettere con grande coscienza. Lo è sempre e comunque, in qualsiasi circostanza. Nel caso del neonato morto a Palermo perché a Catania non erano disponibili posti letto la dimensione della tragedia è certamente amplificata dalla circostanza che le strutture ospedaliere non sono state in grado di dare una risposta pronta ed efficiente.

Ho osservato su questa vicenda un doveroso silenzio, mentre l’assessore Massimo Russo ha attivato ogni controllo per verificare se ci troviamo dinanzi a una tragedia dell’imponderabile o se esistano responsabilità della struttura sanitaria, ad ogni livello.

È insopportabile ed indecente, però, che il dolore di una famiglia, in questo momento, venga strumentalizzato a fini politici.

A chi alza la voce, sul far della sera, contro la riforma sanitaria voluta da me e dal mio governo, rispondo con un dato inconfutabile: fin da quando è stato istituito, il reparto di neonatologia dell’ospedale Cannizzaro a Catania conta 4 posti/culla di terapia intensiva e 4 di terapia sub intensiva. E la riforma sanitaria non c’entra nulla con il fatto che la notte del 27 gennaio, quei posti purtroppo erano tutti occupati“.

2 Commenti a “Bimbo morto a Catania, “Insopportabile la strumentalizzazione del dolore della famiglia””

  1. catanese70 scrive:

    La solita tragedia siciliana (e meridionale).

  2. giuseppe80 scrive:

    E’ vero. In Sicilia siamo abituati a queste tragedie. Crolli, malasanità, ed altro. Ma in che posto viviamo? E’ la politica che deve mettersi in moto per evitare che certe cose possano riaccadere, colpendo i responsabili con rigidità.

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