23 gen 2010

Tragedia di Favara, il cordoglio di Raffaele Lombardo

scritto da Staff 6 commenti

Palazzina crollata a Favara (AG)

Quella che ha colpito la famiglia Bellavia è una tragedia terribile. La Regione intraprenderà tutte le iniziative possibili per stare vicini ai coniugi Bellavia e al piccolo Giovanni”.

Questo il cordoglio di Raffaele Lombardo per il dramma che è avvenuto all’alba di oggi, a Favara, nel centro storico, dove una palazzina è crollata, causando la morte di due sorelle, Chiara e Marianna Bellavia, l’una di 4 e l’altra di 14 anni.

Foto: Ansa.

6 Commenti a “Tragedia di Favara, il cordoglio di Raffaele Lombardo”

  1. vittorio1955 scrive:

    Una tragedia terribile e evitabile. Nel 2010 esistono in Sicilia ancora case come quelle, che possono crollare da un momento all’altro.

  2. marcello74 scrive:

    Una tragedia incredibile. Con responsabilità umane.

  3. evarco scrive:

    Chi ridonerà alla nostra terra, matrigna a volte, il sorriso delle due giovani vite spezzate, in un orrore che si doveva, da parte di chi poteva, evitare ?
    Vendetta non già, ma giustizia severa ed assoluta degli uomini che possono, contro coloro che permettono si compiano tali tragedie. Ajutare gli ultimi, gli umili, sempre dovunque e comunque: è, o dovrebbe essere, il principale dovere degli uomini politici.
    Quelle bimbe sono anche nostri figli. E un moto enorme di indignazione dovrebbe scuotere le coscienze, magari indurite dalle avversità quotidiane ma non dòme, al fine di avviare ogni necessario strumento di là dalle partigianerìe, dai privilegi, dalle parzialità che adesso gridano allo scandalo, perché simili accadimenti si evitino. Molta umiltà quindi, e tanta dedizione. Non più elemosine per i diritti che sono eguali per tutti. “Sancta Maria Immaculata, succurre miseris: soccorri ai miseri, dà coraggio ai pusilli, consola i mesti, sana gli infermi, prega per il popolo… ” (Giovanni XXIII, preghiera alla Vergine di Lourdes, 1958). Il Maestro Gesù è venuto sulla terra per i poveri, non per i ricchi epuloni. Gli occhi delle dolci bimbe ci guardino, con amore.

  4. etnagricoltura scrive:

    tratto da http://www.vigo.it
    Interrogativo semplice ma assai diffuso.
    Quante aziende agricole chiuderanno quest’anno?
    Quanti operai a spasso?
    Che succederà?
    Interrogativi disarmanti, ma reali e attuali.
    Ieri sera un collega mi ha detto che molti suoi clienti chiuderanno. L’anno scorso avevano avuto l’incertezza, ma quest’anno hanno deciso di chiudere.
    Ed il territorio che fine farà? Chi governerà e regimerà le acque? Gli incendi?
    Intanto a Palermo tutto tace, sia il Presidente che l’Assessore. Interventi reali=zero.
    Posso credere che dovrò fare un’altra pagella con lo zero spaccato, come quella del pessimo on.le Michele Cimino, al quale ascriveremo a vita l’aver realizzato l’effetto dòmino dei prezzi alla produzione con quella stupida, dissennata, dannosissima promozione dell’uva di Canicattì a 70 centesimi?
    Peccato: il tempo passa; la gente mormora, si lamenta, ma non agisce: aspetta. Non si sa cosa.
    La cristallizzazione dei pensieri fa il resto!

  5. Gaetano scrive:

    Non basta lanciare accuse ma è’ bene che ognuno di noi faccia il proprio esame di coscienza e si assuma le proprie responsabilità. Quello che sarà la Sicilia di domani dipende dal contributo, piccolo o grande che con passione ogni siciliano vorrà dare per rendere migliore la nostra terra.

  6. catanese70 scrive:

    E quali sono queste iniziative della Regione?

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