In Sicilia la più grande fabbrica di pannelli fotovoltaici d’Europa
18 commenti
A Palazzo d’Orleans il presidente della Regione Siciliana, Raffaele Lombardo, ha incontrato una delegazione di dirigenti di Sharp, Enel e St Microelectronics, aziende impegnate nel progetto per la realizzazione a Catania dello stabilimento per la produzione di pannelli fotovoltaici di ultima generazione.



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Dall’ ambito dei pannelli fotovoltaici anche in Sicilia mi sembra vi era una proposta del presidente della regione siciliana Lombardo Raffaele.
Una comunicazione politica di innovazione, nella proposta interessante, per la Sicilia della più grande fabbrica di pannelli voltovoltaici d’ Europa.
Precedentemente il presidente Lombardo aveva dichiarato che vi erano sedi importanti di prossima apertura.
filomenoa,
non facciamo che ti riconvinci a votarlo?
Per carità “un facemu sti minc….ate!
V’invitiamo a utilizzare sempre un linguaggio congruo alla discussione.
Ma il mio è un commento congruo.
vedere filomenoa apprezzare una scelta di Lombardo è un’evento.
Presidente, è risaputo che molti la odiano, ma no da ora, ormai da anni in quanto con il mpa ha spostato il centro del fare politica nella questione meridionale;
infatti L’On. Miccichè che da sempre ha fatto molto più di altri in questo senso (cioè interessi del meridione con finanziamenti, perchè gode di un giusto compenso elettorale quindi riesce a ricoprire posti di rilievo ad ogni legislatura -vice Ministro-Ministro-Sottosegretario-, si è trovato ha tamponare questo clima di odio (o altro) anche Lui, addirittura da vecchi amici o meglio da politici che Miccichè ha fatto diventare tali (basta leggere qualche commento sul Suo blog, per constatare ciò), quindi l’importante è reagire e portare avanti tale progetto al punto di far ricredere chi oggi si ostina a non vedere il futuro.
Buon lavoro
@staff
L’ altro giorno oscurava un mio commento, insinuando prima che era in violazione della policy dopo confessava che l’ aveva oscurato perchè in sostanza non le piaceva il tono.
Oggi alle 12,16 vi erano 2 commenti di cui uno mio in questa pagina ed ha scritto v’ intvitiamo a utilizzare sempre un linguaggio congruo alla discussione.
Mi pare che il mio commento era congruo alla discussione, pertanto non accetto e non condivido il suo commento.
@filomenoa, l’invito era rivolto all’uso di un virgolettato. Qui chiunque può discutere sull’argomento proposto, liberamente ma con toni tali che non siano palesemente offensivi.
Staff,
signori quì nessuno sta mancando di rispetto a nessuno e tantomeno si stanno usando toni offensivi. Il mio virgolettato era una battuta a filomenoa che ha capito benissimo e che per questo non comprende il vorstro richiamo alla policy.
Siate più sportivi.
Ma non doveva essere la più grande d’Italia? (vedi post sullo stesso argomento del 5 gennaio 2010).
Ora è diventata la più grande d’Europa? Mah….
Invece vorrei chiedere al presidente Lombardo il motivo del passo indietro da lui operato in merito alla possibilità di realizzazione di una centrale nucleare in Sicilia.
Addirittura era arrivato ad ipotizzare un referendum popolare sull’argomento…. cos’è, ora i “nuovi alleati dell’appoggio esterno” lo hanno convinto a cambiare idea?
Il nucleare di oggi NON è il nucleare di 30 anni fa: e per sincerarsene, potrebbe benissimo richiedere il parere di esperti veri e disinteressati (e non come quelli, politicizzati, di cui sono soliti circondarsi anche i suoi assessori….).
Mi sembrava una prova di grande democrazia lasciare che il popolo siciliano, dopo una corretta e obiettiva campagna di informazione completa sull’argomento, potesse decidere direttamente cosa fare.
Peccato, signor presidente: mi ha dato un’altra delusione.
Cico, mi sa che è tutte e due le cose.
Caro Cico,
comprendo la tua delusione perché capisco che non è dettata da una valutazione politica ma da una una contrarietà a tutto ciò che fa Lombardo, altrimenti non mi spiegherei il senso critico del tuo commento su un articolo che di negativo non ha nulla,anzi. Comprendo anche i motivi per cui nascono delle ostilità ad una politica che, hai ragione tu, non si comprende facilmente poiché presta il fianco ai tanti mediocri che usano la politica con un valore che misura la Sicilia come una colonia dell’Italia.
Anche filomenoa in un recente commento criticava Lombardo perché ritiene che sia stato scaricato dalla politica Nazionale, e non sapendo che è il contrario e che se l’MPA si fosse turato il naso non avrebbe mai potuto avere il coraggio di votare leggi meschine per il sud solo per cercare di restare nella coalizione, cosa che hanno fatto per 60 anni i politici nostrani.
La cosa che rimprovero all’MPA di Lombardo è la mancanza d’informazione sul territorio che deriva dalla sua sicurezza di essere nel giusto e quindi non lo reputa importante perché, secondo lui, la gente capisce.
Secondo me sbaglia e può essergli fatale, ma il vento della storia può rallentare ma non arrestarsi.
Credo che stia arrivando il momento politico dove le campagne elettorali in Sicilia non si faranno più per coalizioni partitocratiche nazionali, ma, se sei sicilianista o no.
@amicopaolo
Io non ho fatto commenti relativi al fatto che Lombardo sia stato scaricato o meno dalla politica nazionale.
filomenoa,
rileggi i commenti del 16 gennaio.
AmicoPaolo, io non sono assolutamente contrario per principio a tutto ciò che fa Lombardo (anche perchè finora, dal mio punto di vista, mi sembra abbia fatto ben poco, ma questo è un altro discorso).
Intanto, ho voluto solo puntualizzare che nel post del 5 gennaio di questo stesso blog si parlava di incontri tra il presidente della regione e imprenditori finalizzati alla realizzazione a Catania della più grossa fabbrica di pannelli fotovoltaici in Italia: ora invece si scrive che questa stessa fabbrica sarà la più grande in Europa…. non posso che esserne felice!
Lo sarò, però, ancor di più quando questa fabbrica sarà veramente realizzata ed effettivamente operativa.
Mi concedi però il beneficio del dubbio?
Peraltro, la mia fiduciosa “apertura di credito” nei confronti dell’operato (prossimo venturo…) di Lombardo mi sembra risulti ancor più evidente dalla seconda parte del mio intervento, in cui di fatto dichiaro di aver apprezzato l’originario intendimento del presidente nell’ipotizzare un ricorso al democratico strumento del referendum per far decidere il popolo siciliano su una questione così importante come l’eventuale assenso alla realizzazione di una centrale nucleare nella nostra regione.
Il dietrofront manifestato ieri all’Ars mi sembra invece solo dettato dall’opportunità di non dispiacere il presunto “nuovo alleato”, più che da ragionevoli e ragionate motivazioni di diversa natura.
Se proprio la vuoi sapere tutta, Ti dirò che io sono favorevole alla costruzione di una centrale nucleare in Sicilia per motivazioni principalmente tecniche e, allo stato attuale, anche per gli incentivi ipotizzati di natura economica e fiscale che potrebbero derivarne.
Dire no e basta, senza reali motivazioni (a parte le solite inconcludenti esternazioni dei verdi e dell’estrema sinistra) mi è sembrata “soltanto” una sconfitta per l’intelligenza, anche politica…..
@amicopaolo
Rileggendo i miei commenti del 16 gennaio, mi sembra non vi siano commenti in cui si legga, lombardo scaricato dalla politica nazionale.
Nemmeno intendevo con altre parole che Lombardo sia stato scaricato dalla politica nazionale.
Cico,
secondo te noi dovremmo fare una centrale nucleare per motivi di natura economica, considerando che non da lavoro perché è tutto automatizzato e non comprendo le ragioni tecniche, almeno che non me lo spieghi?
Noi siamo già fornitori di combustibili ed energia a sostegno delle fabbriche del nord e contribuiamo alla loro ricchezza e come contropartita ne abbiamo solo inquinamento.
Spiegami che bisogno abbiamo noi di una centrale nucleare? Ma non ti rendi conto che vogliono farla da noi perchè siamo considerati una loro colonia?
filomenoa,
scusami, evidentemente ricordavo male e ti ho confuso con un’altro.
Forse è bene valutare i momenti politici dal momento che si vedono effetti. é indubbio che il Governatore ha smosso temi importanti con grande coraggio (incluso interessi politici, non è un francescano), quindi è indubbio che si andrà a litigare con molti per esempio sistema fallimentare delle ATO, Sanità, burocrazia regionale.
quest’ultima per esempio, la macchina regionale è investita solo di confusione, manca totalmente chiarezza e le competenze dei dipartimenti sono poco chiari e spesso sovrapposti, se entro breve non si risolve il crac sarà inevitabile.
Vi pare possibile che il governatore non s’accorga?
resta però evidente che gli incollati alle poltrone difficilbente accorderanno rivoluzionerie modifiche e ammodernamenti. considerando oltre che la gente ha le scatole piene e il distacco dalla politica è sempre più evidente.
basta un poco di pazienza, in primavera se sono fiori ………