Marchionne cambi atteggiamento sullo stabilimento di Termini Imerese
23 commentiInvito l’amministratore delegato della Fiat, Sergio Marchionne, a cambiare atteggiamento sul futuro dello stabilimento di Termini Imerese. Non vedo ragioni perché a Termini non debba essere mantenuta la produzione di auto.
La Regione ha fatto alla Fiat delle proposte serie di partecipazione al rilancio dello stabilimento di Termini, in termini finanziari consistenti. Confidiamo, poi, che il governo nazionale sia coerente con le dichiarazioni che subordinano al potenziamento di Termini ogni nuovo incentivo. Nello stabilimento siciliano ci sono lavoratori e professionalità che non possono essere buttati via come pezzi di carta.
Poi, se dovessero nascere altre realtà produttive, che dovrebbero essere comunque aggiuntive e non sostitutive della Fiat, noi non possiamo che accoglierle positivamente.




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A proposito della Fiat di T
Caro Presidente,
comprendo la drammatica situazione occupazionale che tragicamente investe l’intero tessuto economico e sociale nel sito di Termini Imerese a causa delle scelte della maFIAT.
Capisco anche la drammatica situazione in cui versa una classe politica siciliana che deve affrontare situazioni tragiche e di emergenza occupazionale, causate dal tradimento politico nazionale e servo dei potenti del capitalismo del nord, di cui deve farsi carico per il bene della collettività.
Ma come si dice dalle nostre parti: quannu u sceccu un vuoli viviri è e inutuli friscaricci.
Molti siciliani si aspettano uno scatto di orgoglio da uomini come lei, e siamo convinti che questa è un’occasione che può fare la differenza per la sua classe politica e il popolo siciliano.
Regionalizzi lo stabilimento, richiami tutti gl’imprenditori dell’indotto e l’ingegneria meccanica che la costituisce ad un tavolo di progettazione per una nuova auto made in sicily. Non ci mancano le capacità umane e tecnologiche e tantomeno quelle imprenditoriali, vanno solo stimolate e incoraggiate.
Usi i soldi che la Regione Siciliana vuole destinare alla maFIAT, e se è il caso li raddoppi, per sostenere un processo di riconversione dello stabilimento di Termini Imerese in un successo e orgoglio siciliano.
A me pare che Marchionne sia stato fin troppo chiaro: lo stabilimento di Termini Imerese non rientra più nei programmi FIAT di produzione di automobili.
Del resto, se l’azienda torinese ha avuto il “coraggio” di dismettere lo stabilimento Alfa Romeo di Arese e prima ancora il complesso del Portello (davvero un monumento storico della produzione automobilistica italiana) senza che nessuno protestasse più di tanto, non vedo quali scrupoli, senza offesa, dovrebbe avere per lo stabilimento siciliano e i suoi dipendenti: tanto, la cassa integrazione la paghiamo noi contribuenti…
Non capisco poi quali “proposte serie di partecipazione al rilancio dello stabilimento di Termini, in termini finanziari consistenti” la Regione possa fare: ricordo a tutti, in primo luogo a me stesso, che facciamo parte, ahinoi, della Comunità Europea, che vieta espressamente aiuti finanziari nazionali e regionali ad imprese in difficoltà che siano in contrasto con le regole del libero mercato.
Se invece il presidente si riferisce a finanziamenti destinati alla realizzazione o il completamento di infrastrutture utili a riqualificare e rendere logisticamente più produttiva la zona in cui sorge anche lo stabilimento di Termini…. beh, forse ci poteva pensare un pò prima, no?
Cico,
“…Se invece il presidente si riferisce a finanziamenti destinati alla realizzazione o il completamento di infrastrutture utili a riqualificare e rendere logisticamente più produttiva la zona in cui sorge anche lo stabilimento di Termini…. beh, forse ci poteva pensare un pò prima, no?”
sarà come dici tu. Lombardo è un pocu scurdusu. Chi cci vo’ fari sarà l’età, e so ricurdò all’ultimu minutu.
A proposito dello stabilimento FIAT di Termini Imerese, la relativa sede centrale è fuori del territorio della regione.
Secondo il tanto richiamato ( durante la campagna elettorale ) articolo 37 dello statuto della regione siciliana,è previsto che nell’ accertamento dei redditi viene determinata la quota del reddito da attribuire.
L’ imposta, relativa a detta quota, compete alla regione ed è riscossa dagli organi di riscossione della medesima.
Carissimo staff e carissimo presidente, viene applicato il citato articolo 37 ed anche uno solo degli articoli che prima di questo governo non veniva applicato, c’ è applicato?
Condivido quanto detto e già proposto in altro post, da:amicopaolo. Uno scatto d’orgoglio è quello che serve,l’appropriamento dello stabilimento e una pedata nel sedere ai Piemontesi.
Mi chiedo però cosa pensano i “capi” dei Sindacati……..li conosciamo ormai bene questi signori!
Una cosa è certa, per quel che può servire a livello statistico, oggi sull’autobus per recarmi a lavoro da Acireale a Catania tutti e dico tutti erano favorevoli ad una presa con la forza dello stabilimento e prendere commesse con altre case prodruttici. E’ arrivata l’ora dei Vespri?
Speriamo…..io sono pronto.
Forza Presidente,usi com’è sua consuetudine tutte le arti diplomatiche, se non serviranno gli Autonomisti veri sono pronti a partire per Roma nuovamente.
Buon Lavoro
Basta con gli incentivi per una fabbrica che vuole licenziare italiani e costruire in Polonia!
Vorrei ricordare solo una cosa agli orgogliosi e scalpitanti “irredentisti” dell’ultima ora.
I piemontesi, ma anche i lombardi, i veneti e gli emiliani-romagnoli possono permettersi il lusso di inveire contro “Roma ladrona” perchè, fino a prova contraria, hanno un reddito pro-capite ben superiore al nostro SOPRATTUTTO in quanto produttori di reddito su cui pagano tasse e imposte che consentono a TUTTA la Nazione (quindi anche a NOI) di campare.
Se si “staccassero” dal resto dell’Italia, ammesso che glielo consentissero, potrebbero sostentarsi con il loro PIL e, molto probabilmente, starebbero meglio di ora.
Bossi con la sua sgangherata combriccola, insomma, non ha tutti i torti quando “straparla” di federalismo.
Ma noi siciliani di cosa potremmo mai vivere?
Del turismo, dell’agricoltura? Ma non fatemi ridere…
Se riusciamo a malapena a sopravvivere è grazie alla pubblica amministrazione e ai soldi che arrivano da Roma e, finchè ci saranno (2013), dall’Europa…
Mi sembra di sentire lo stesso discorso del giovane senza arte nè parte che vuole andare a vivere da solo con i soldi di mammà!
Caro Cico,
evito di esprimermi sulla scarsa considerazione che hai del popolo siciliano e del sud in genere.
Voglio solo dirti che se noi siamo ridotti così è perché i nostri dominatori (che per te sono salvatori dal cuore grande)ci hanno imposto questo status usando i mezzi più infami che la mente umana potesse partorire. Comprese le politiche economiche a noi avverse, e per farlo si sono serviti principalmente della mafia che in consorteria alle loro mire di colonizzazione ha ricevuto impunità e ridotto la Sicilia per come la vedi, ma non conosci. Questi benefattori dell’economia del nord sono stati i promotori che hanno creato le condizioni politiche affinchè la mafia pascolasse impunita e indisturbata nei nostri ambiti sociali e territoriali. Sempre questi benefattori del nord, dopo la stagione della mafia hanno creato la stagione dell’antimamafia per continuare a dominare il nostro popolo.
Sveglia cico, i siciliani se liberati dai regimi mafiosi e antimafiosi ha risorse umane immense.
Giro l’Italia da 20 anni e posso assicurarti che siamo un popolo superiore e non chiedermi perché allora siamo così, perché la risposta è che non siamo un popolo infame e senza cuore, è per questo siamo ingenui anche se ci piace convincerci che siamo scaltri.
Cico stai sereno.
Intanto abbiamo una casa e non ti preoccupare che quando finiscono i soldi che per convenienza il Nord ci da come mamma e papa’ per tenerci sottomessi, alziamo la testa come i cavalli e diventiamo indomabili.
Dacci tempo.. goditi lo spattacolo.
Dovremmo boicottare la Fiat. Non acquistiamo più auto torinesi, preferiamo le giapponesi, le tedesche. Così imparano a togliere il lavoro dalla nostra terra.
Hai ragione palermitano. Ho visto l’altra sera ad annozero gli operai che a Roma hanno fatto sentire la propria voce. Non lasciamoli soli, presidente!
AmicoPaolo, la scarsa considerazione io ce l’ho per i politici siciliani che, in democrazia, sono l’espressione della volontà di tutto un popolo: per proprietà transitiva, quindi….
Continuo a provare un senso di disgusto per il tipo di gente che viene mandata a Roma ed in Europa a rappresentare gli interessi dei siciliani e, bada bene, in ciò accomuno senza distinzione destra e sinistra.
Alle elezioni ho sempre fatto il mio dovere, presentandomi e votando puntualmente, proprio perchè non ho mai voluto rinunciare al mio diritto di poter scegliere (anche se, con l’attuale legge elettorale, è quasi un’illusione): inutile precisare che il partito per cui ho votato ha sempre perso.
Mi pare di aver capito che Tu viva fuori della Sicilia e, forse per questo, senza offesa, hai un polso diverso della situazione reale.
Concordo con Te quando affermi che i siciliani, fuori dalla loro terra, sanno farsi valere ed apprezzare per le loro capacità ma, se permetti, Ti posso assicurare che qui in Sicilia la situazione è ben diversa.
Non capisco poi cosa intendi dire con il discorso della stagione della mafia e quella dell’antimafia:
guarda che sulla prima, purtroppo, il copyright ce l’abbiamo noi in Sicilia, essendone la seconda “solo” una conseguenza inevitabile, seppur tardiva, ma l’unica che possa affrancarci veramente da questo cancro della società.
Poi, naturalmente, c’è chi “campa” sull’una e sull’altra, talvolta indifferentemente: ma la gente siciliana, quella sana e onesta, non c’entra, subisce e basta.
Ecco, l’unico torto storico che mi sento di addossare ai siciliani, me compreso, è quello della “rassegnazione” che, nei secoli, forse ci ha consentito di sopravvivere alle varie dominazioni (quelle vere….) ma, dal dopoguerra ad oggi, ha consentito al malaffare e a certa politica ad esso collusa di prosperare e perpetrare forme di ricatto sociali che tutti ben conosciamo.
Allo stato attuale, mi dispiace, ma non riesco ad essere ottimista, perchè non distinguo nulla di nuovo nella politica regionale del governo.
Il Tuo “paladino” Lombardo ha fatto finora troppo poco per farsi distinguere dai tanti che lo hanno preceduto.
Gentile Stefania, non vorrei che la casa di cui Tu parli sia…. abusiva!!
Comunque, stai tranquilla, sono assolutamente sereno, ne ho visto così tante.
Attendo con ansia di assistere allo “spettacolo” di cui parli.
Mi sembra però di poter dire che il “teatro” sia ancora chiuso e, soprattutto, che di “bravi attori” non ce ne siano proprio….
Marchionne dichiara che la chiusura dello stabilimento di Termini si poteva evitare solo se si fosse trovato in Piemonte.
Certo il mercato ha le sue regole, però viene spontenea una riflessione: quando in Sicilia la mafia e il malgoverno imperavano, non si completavano le autostrade tutto era malaffare e speculazione, la FIAT ci è stata benissimo, mentre oggi che nei Siciliani e diffusa la voglia di riscatto morale e civile, che si vuole investire nelle infrastrutture,che la lotta alla mafia è efficace e incisiva, si inaugurano i lavori per il ponte di Messina, la FIAT abbandona gli investimenti in Sicilia.
Cico,
“Mi pare di aver capito che Tu viva fuori della Sicilia e, forse per questo, senza offesa, hai un polso diverso della situazione reale.”
Credo che questo mi dia la possibilità di avere una visione più neutra della situazione siciliana, poiché non coinvolto dalle diatribe del campo di confronto/scontro, e comunque, al di là delle distanze sono siciliano nel sangue e sono sempre venuto nella mia terra perché dopo un mese mi manca l’ossigeno siculo.
“Non capisco poi cosa intendi dire con il discorso della stagione della mafia e quella dell’antimafia:
guarda che sulla prima, purtroppo, il copyright ce l’abbiamo noi in Sicilia, essendone la seconda “solo” una conseguenza inevitabile, seppur tardiva, ma l’unica che possa affrancarci veramente da questo cancro della società.
Poi, naturalmente, c’è chi “campa” sull’una e sull’altra, talvolta indifferentemente: ma la gente siciliana, quella sana e onesta, non c’entra, subisce e basta.”
Poiché il discorso ci impegnerebbe per un tempo indefinibile cercherò di darti l’idea con un’esempio:
I mafiosi nostrani, ignoranti e arroganti, sono come dei ladri organizzati e feroci che campano rubando panini (armi,droga e raket) e patatine (appalti pubblici e risorse europee) ai vari “MC DONALD” con la complicità dei suoi stessi responsabili commerciali e amministrativi sia Nazionali che Internazionali.
Dopo la caduta del muro di Berlino la “MC DONALD”, che ha intossicato tutto il mondo con panini e patatine inquinanti e avariate, per adattarsi alle nuove esigenze di mercato cambia strategie commerciali e avvia nuove figure commerciali con motivazioni di ruoli dirigenziali(Pool mani Pulite per il nord Italia e antimafia per il sud Italia). Queste nuove strategie sono necessarie a “MC DONALD” per continuare a dominare il mercato dei panini.
Quella Magistratura che per te è conseguenziale e ti affranca nella sua azione ha un problema: arresta i mafiosi non perché rubavano i panini e le patatine, ma perché gli danno la colpa di aver intossicato il mondo e coprire i veri responsabili.
P.S. I nostri Giudi eroi “Falcone e Borsellino” volevano arrestare i mafiosi perché rubavano i panini e le patatine, ma volevano portare i responsabili della MC Donald alle loro responsabilità, e per questo sono morti.
Cico,
“…Il Tuo “paladino” Lombardo ha fatto finora troppo poco per farsi distinguere dai tanti che lo hanno preceduto.”
Intanto ne sono un simpatizzante perché è sicilianista.
Che ha fatto poco è comprensibile poiché sta vivendo questa breve esperienza di Governo con mille difficoltà per i problemi dati dai politici siciliani nazionalisti e mediocri.
Ma posso assicurarti che sarò un suo paladino, è saremo una folla oceanica, quando matureranno le condizioni politiche e vedrò esprimere il suo orgoglio sicilianista senza indugi.
P.S. Al momento non l’ho mai votato,non lo conosco e non ho la tessera dell’MPA
Cico, la nostra casa e’ la Siciiia.
Quando ho visto che non mi piaceva perche’ chi la governava era il fallimento di ogni speranza ed illusione me ne sono andata al Nord da un giorno all’altro senza soldi, senza parte ma con un’arte, la mia testa.
Non sopportavo piu’ di stare in una “casa” dove c’era puzza, dove gli “abusivi” avevano preso il posto del legittimo e giusto proprietario, il vero popolo siciliano, quello onesto e lavoratore.
Abbiamo vissuto un periodo molto buio, la ripresa sara’ lenta ma giammai la rassegnazione ci freghera’ ancora.
Tu non sei ancora orgoglioso di essere siciliano e lo si percepisce.
Io oggi sono orgogliosa di essere siciliana.
E non sono un’abusiva.
Il teatro sicuramente ancora e’ chiuso, ma vedi Cico sta anche a te aprirlo e soprattutto scegliere gli “attori”.
Il copione e’ gia’ scritto dalla storia e chi vuole recitare dovra’ impararlo a memoria senza cambiare tema. Poco importa che a parlare e pensare bene della Sicilia sia un uomo di destra o di sinistra, conta la testa. Tanto fino a quando non riscriveranno l’articolo 3 della Costituzione scrivendo che tutti gli uomini sono uguali tranne i siciliani, non corriamo seri rischi!
Non essere prevenuto perche’ questo e’ il male dei siciliani, l’altra faccia della rassegnazione, la conseguenza naturale del non vedere futuro.
Ciao Cico.
Presidente lei ha detto: “Ben venga ma con la Fiat che resta e rilancia lo stabilimento siciliano dopo tutti i miliardi spesi dai contribuenti”. E siamo d’accordo…
Ma che si fa di fronte al niet? Si aspetta e si spera? E’ inammissibile che la Fiat voglia andarsene fuori dall’Italia per costruire le automobili, “tagliando le gambe” a migliaia di operai e alle relative famiglie. La parola d’ordine, pertanto, è una: fermezza.
Cico,
ha ragione stefania.
non è importante essere di destra o di sinistra. L’importante, oggi, è essere siciliani più che mai. Oggi i processi di cambiamento politici internazionali e nazionali ci stanno dando l’opportunità di riprenderci quello che fino ad oggi ci hanno rapinato e rubato compresa la nostra dignità. Il futuro oggi dipende da noi e dalle capacità di uomini che sanno intercettare tutto questo, ma dobbiamo unirci e dare sostegno a chi combatte per questa causa che è la nostra causa.
In democrazia servono i consensi e se mancano questi, i politici sicilianisti si ritroveranno a fare un buco nell’acqua e perdiamo l’opportunità del nostro futuro e dei nostri figli.
Vota chi vuoi, non ha importanza, basta che sia un voto sicilianista.
Ecco perché le strategie di Lombardo che riesce a spaccare un PDL Sicilia e forse un PD SIcilia è un evento importante e non un inciucio come molti politici mediocri e falsi lealisti vogliono fare credere.
Egregi staff e Presidente Lombardo
Dobbiamo essere trasparenti.
Alle elezioni regionali del 2008 con i voti ottenuti, dalle liste che rappresentavano la decantata autonomia di Lombardo, dovevamo avere 20 – 21 deputati regionali.
Senonchè la mente diabolica e lesionista di oltre 200.000 voti decise di fare due liste anzichè una oltre a quella del MPA.
Furono eletti 15 deputati regionali del MPA.
Oggi il MPA ha 14 deputati all’ ars.
Lombardo si sposta verso sinistra e crea un governo che viene appoggiato dal centro sinistra, per le cosidette riforme.
Che cosa spera Lombardo che così facendo recupera i 7 deputati persi e sprecati dalle elezioni.
Non vi è alcun dubbio che Lombardo rappresenta un altissima personalità della storia della Sicilia.
Persona di alto profilo culturale e politico.
Uno dei politici più importanti mai avuti nella storia della Sicilia.
Fondatore del MPA che mai si fermò a discutere dei propri errori cosiderato l’ evidente spreco di oltre 200.000 voti.
Infatti alle scorse europee anzichè di candidare l’ uscente eurodeputata con il PDL si avventurò in una campagna elettorale coalizzato addirittura con LA Destra, partito estremista che nulla a che vedere con i valori e significati a cui si dovrebbe ritenere ispirato il MPA.
Per Lombardo Raffaele ed il fondamento di una parte della sua autocritica.
Sono un elettore siciliano deluso. Non dico per chi ho votato e perché ma stando così le cose non commetterò lo stesso errore, perché o rimarrò a casa o compilerò una scheda nulla. Ma non perdo le speranze di ritornare ad essere un elettore soddisfatto, dopo molti e molti anni. La Fiat di Termini Imerese, ad esempio, è un buon motivo o per smettere di votare o per votare nuovamente per chi meglio saprà rappresentare l’interesse di coloro che rischiano di perdere un posto di lavoro fondamentale per una vita degna di essere vissuta. Ai siciliani importano poco le alleanze, interessano i fatti e le migliorie conseguenti. Ma sono stanchi delle parole. Litigate di meno e fate di più.
Filomenoa,
che Lombardo abbia fatto degli errori tattici non vi è dubbio e specialmente quello dell’alleanza con Storace, ma questi errori per come la vedo io, sono da ascrivere in un volontà di rottura con la partitocrazia Nazionale che regolamenta leggi di cartello per determinare il loro dominio (vedi lo sbarramento per le europeee). Lombardo ha reagito con l’unica forza politica in campo disponibile (Storace)a significare il suo essere non servo di un regime Nazionale. Secondo me sapeva di non guadagnarci però per lui era più importante dare qusto messaggio inequivocabile agli addetti ai lavori.
Presidente Lombardo,
ascolti un mio consiglio: questo blog per lei deve significare una piazza per i comizi della sua azione politica. Deve essere un’opportunità per dare spiegazioni ai tanti, che come me vogliono capire le sue manovre politiche. Questo deve farlo per non far diventare il suo blog un boomerang della sua politica, al momento complessa e travagliata e poco comprensibile, e per questo oggetto di critiche per chi, anche in buona fede non capisce.
Capisco i suoi impegni e la sua impossibilità, e per questo le consiglio di trovare un suo portavoce ufficiale a questo blog che non corrisponde soltanto ai commenti, ancora pochi e sempre crescenti, ma poi si parla in famiglia e con gli amici.