A Catania la più grande fabbrica italiana di pannelli fotovoltaici, la soddisfazione di Lombardo
12 commentiIeri mattina ad Agrate è stato firmato il protocollo che prevede la nascita a Catania della più grande fabbrica di pannelli fotovoltaici in Italia (e una delle più grandi d’Europa), siglato dall’italiana Enel Green Power, dalla giapponese Sharp e dalla svizzera StMicroelectronics.
La produzione della fabbrica catanese, che partirà dall’inizio del 2011, sarà destinata a soddisfare i mercati del solare della cosiddetta regione “Emea”: Europa, Medio Oriente ed Africa.
Il governatore Raffaele Lombardo ha espresso “viva soddisfazione per l’accordo“, aggiungendo che:
“Il governo ha seguito fin dal suo nascere questo importante progetto, assicurando tutto il supporto necessario alla realizzazione dell’iniziativa.
La Sicilia, regione baricentrica nel Mediterraneo è il luogo ideale per la realizzazione di questo tipo di impianti energetici, potendo usufruire di condizioni climatiche e ambientali particolarmente favorevoli e di tecnici specializzati nella lavorazione del silicio”.



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Era ora che qualcuno si convincesse della latitudine terrestre della Sicilia. Ora più che mai, signor Presidente, sarebbe il caso di “sistemare” alcune misure dei fondi strutturali per incentivarne l’uso. O no?
La Sicilia, come la calabria e tutto il sud ha il primato dell’arretratezza infrastrutturale, economica e industriale. Ciò è allarmante per le condizioni in cui versa il popolo e inqualificabile per le gestioni politiche del passato.
Però nello stesso tempo, paradossalmente, è una grande prospettiva per una classe politica del fare e un’immensa opportunità di ricchezza economica per una società che vuole recuperarsi nel costruire il tempo perduto. In poche parole c’è da fare tutto: infrastrutture, banche locali e regionali, compagnie di assicurazioni, creare agevolazioni fiscali per rilanciare l’industria e creare le condizioni politiche, già favorevoli, per rendere appetibile la Sicilia ai grossi gruppi industriali Internazionali. Insomma tutto questo diventa opportunità e prospettiva di ricchezza per il tessuto economico del nostro popolo, quindi PIL per la nostra economia regionale. Tutto questo è possibile se queste condizioni vengono create da politici nostrani che manifestano capacità, intelligenza e carattere per tagliare il cordone ombelicare da una classe politica siciliana serva delle segreterie politiche Nazionali filo nord che sono i veri responsabili dello sfascio totale in cui versa la nostra società.
Leggo e spero che a quelli che Raffaele Lombardo o chi per Lui ci ha preso in giro per una vita, ci sistemino in questa fabbrica?
Cara filomenoa,
sono siciliano e vivo in Umbria da 10 anni. Questo per dirti che non sono un tesserato dell’MPA e non voto nemmeno in Sicilia.
Detto ciò, voglio dirti che da buon siciliano osservo con attenzione le cose di casa mia e non solo, e le convinzioni che mi sono fatto sono diverse da come appaiono ai più.
1) Gli equilibri Internazionali stanno mutando grazie agli ultimi scossoni finanziari made USA
2)Paesi emergenti come la Russia, Cina, India ecc… cercano nuovi spazi per espandere le loro influenze come potenze economiche e vedono nel Mediterraneo nuove frontiere, e come si sa la Sicilia è un ottimo punto di snodo nell’area mediterranea.
3)Un politico avveduto e lungimirante non può non accorgersi di questi fermenti, e se si è coerenti con la propria intelligenza non puoi sottrarti a contrastare la mediocrità di alleati e avversari politici.
Alla luce delle mie considerazioni liquidare Lombardo come un pazzo scatenato che rimpasta governi tra maggioranza e opposizione come se fossero tutti pazzi, secondo me, è riduttivo e intellettualmente offensivo.
Sig. amicopaolo
Io non ho usato alcun aggettivo nei confronti di Lombardo o di altri.
Avevo detto precedentemente, in sostanza che gli elettori di Lombardo non avevano votato il PD come pure quelli del PD non avevano votato Lombardo.
Non ci vedo qualcosa di offensivo in quello che ho detto, forse Lei voleva dire che ancora una volta la classe politica offende il popolo siciliano che vive e subisce governi che nulla hanno a che fare con il voto espresso da ogni siciliano.
Sig. filomenoa,
io non sto dicendo che Lei/tu ha detto qualcosa di offensivo nei confronti di Lombardo, e se lo facesse non sarebbe un problema mio.
Ma non è questo il nostro terreno di confronto.
Quello che voglio dire, è che la Sicilia sta attraversando un periodo storico favorevole a livello geopolitico. Che Lombardo e Miccichè hanno intercettato, e con l’avallo politico di Berlusconi e Dell’Utri stanno preparando le condizioni politiche di un partito del sud in alternativa ad un partito del nord con la regia di un PDL nazionale e stanno forzando la mano per fare lo stesso nel PD. Infatti, secondo me, Lombardo ha ricevuto un debole avallo da Dalema quando è venuto a Palermo.
A mio avviso è in questa ottica che il laboratorio politico siciliano va visto.
sig. amicopaolo
Quello che dice Lei non giustifica l’ inerzia del governo regionale.
Anzi aggrava la situazione perchè è palese che stanno operando, per costruire un nuovo soggetto politico, esclusivamente per i loro interessi perchè altrimenti non sarebbero inerti.
Lombardo si allea con il PD anche, per accordarsi sulle prossime spartizioni, per stare tranquillo.
Lei l’ ha saputo quali sono i criteri che vengono adottati da Lombardo ed i suoi, nel dare servizi pubblici ai privati, nel dare posti di lavoro?
Lei lo sa che in Sicilia da oltre un quinquennio non vengono effettuate le chiamate a tempo determinato nella pubblica amministrazione dagli uffici di collocamento?
Lei se lo immagina quante migliaia di persone vi sono in Sicilia e particolarmente in provincia di Catania che sperano ed aspettano una chiamata dalla segreteria di Lombardo o dei suoi amici, per un posto di lavoro?
Infine Le ricordo che in Sicilia la spazzatura per le strade aumenta e che nella riforma della sanità non vi è alcun provvedimento a favore delle fasce sociali deboli solo restrizioni con conseguenziali proteste da tutti i vari settori.
Dopo che ha sprecato l’ 8% dei voti con le due liste democratici autonomisti e sicilia libera e forte ora sta cercando di sedurre deputati di altri partiti per farli passare nel MPA e nel frattempo ne ha perso un altro da 15 è a 14 il gruppo all’ ars del MPA.
Se delle due citate liste ne avesse fatta una avrebbe 7 – 8 deputati in più.
@filomena: io non parlerei di inerzia. e se di inerzia si è trattato ce ne accorgeremo presto nelle prossime settimane e mesi.
io riesco ad interpretare, dalle parole di lombardo, che questo anno trascorso è servito a riorganizzare in profondità questa sicilia. la riforma della burocrazia insieme alla riorganizzazione dei raporti politici all’interno o all’esterno delle coalizioni, erano e spero sono state le mosse decisive, inziali e più impegnative di questo governo.
è vero, ancora non vediamo alcun beneficio ma se è vero quello che racconta lombardo siamo ad una svolta.io ci spero
Da anni, noi siciliani ci sentiamo dire dal politico di turno che la nostra terra gode di una posizione geografica invidiabile e bla bla bla, e che basterebbe acquisire tale consapevolezza per favorire ed attrarre investimenti economici tali da creare benessere e prosperità.
Il fatto è che ce lo sentiamo ripetere fin dai tempi….dei fenici!
Credo che oggi sia necessario, oltre che promettere, fare proposte concrete e che siano effettivamente attuabili, possibilmente in brevissimo tempo.
Dubito che l’idea di produrre pannelli fotovoltaici a Catania sia venuta al nostro Presidente: molto più probabilmente, interessi economici di due o tre grandi società hanno individuato quell’area come economicamente vantaggiosa per attuare tale progetto, in base a programmazioni e contingenze specifiche che nulla hanno a che vedere con l’azione del governo regionale.
La pubblica amministrazione, adesso, deve “soltanto” limitarsi a non mettere bastoni fra le ruote di questa iniziativa, magari anche prevedendo, se se lo può permettere, adeguati incentivi affinchè nuovi investitori anche esteri seguano questo esempio.
Tutto qua.
Non distinguo quindi grande “innovazione”, almeno finora, nell’operato di questo governo regionale.
La tanto strombazzata “riforma dell’amministrazione” è, in pratica, solo una ridistribuzione di competenze, giacchè non è variato il numero degli assessorati, che restano comunque sempre 12, con analoghi costi di gestione.
Per quanto poi riguarda la presunta diminuzione del numero dei dipartimenti, temo che si rivelerà un’altra grossa delusione, giacchè ci sono solo due modi per ridurre effettivamente il numero dei dirigenti generali a guida degli stessi e cioè attendere che alcuni di loro vadano in pensione, oppure non contrattualizzando altri “esterni” all’amministrazione.
In quest’ultima ipotesi addirittura, quella dell’ormai troppo ricorrente “moda degli esterni”, sarebbe interessante che qualcuno più esperto di me si prendesse la briga di valutare se esistono gli estremi per un possibile danno erariale, giacchè è difficilmente credibile che, per certi incarichi, non esistano dirigenti regionali di ruolo altrettanto competenti e preparati, senza bisogno di andarli a cercare altrove.
In ogni altro caso i dirigenti generali, anche senza incarico, continuano ad esser retributi allo stesso modo con soldi dei contribuenti.
Per quel che concerne la sanità, non mi sono ancora fatto un’opinione precisa: voglio dare fiducia all’assessore Russo e giudicare solo i risultati.
cico,
La politica, per definizione, è la nobile arte di governare i popoli, ma anche la non nobile arte di governare il potere e amministrarlo. Il successo per un bravo statista sta nell’equilibrio tra le due arti.
Hai mai visto uno stupido diventare leader o uomo politico di successo?
I leader che si presentano come presunti puri, in politica, sono la specie peggiore degli uomini.
Che Lombardo e Miccichè possano fare errori nelle scelte politiche, specialmente in questa fase di schermaglia delle alleanze, per perseguire l’obiettivo nato dal mio ragionamento è più che comprensibile. Tuttavia, se il mio ragionamento è fondato lo si vedrà nel giro di un anno al massimo ed anche se corrispondesse al 50% delle mie previsioni ne è valsa la pena per il futuro del nostro popolo.
Se la mia analisi dovesse risultare visionaria per noi non è cambiato nulla, poiché ripetiamo il copione della nostra storia siciliana.
Al Presidente On. Lombardo
i più sinceri complimenti per la firma del protocollo che prevede la nascita della più grande(?) fabbrica di pannelli fotovoltaici in Italia. Già tre anni,da Presidente della Provincia regionale di Catania e poi da Presidente delle Regione, della identica proposta protocollata presso codesta Presidenza, senza attingere a finanziamenti pubblici, da imprenditore tedesco. Sarebbe interessante leggere, visto che non è un segreto di Stato e in rispetto alla trasparenza, il protocollo firmato. Grazie.
Il Vespro
Giovanni Rizzo
Finalmente in Sicilia s’è capito cosa bisogna fare per contribuire allo sviluppo economico dell’isola (e del Mezzogiorno), investire sulle energie alternative. Il sole, infatti, non ci manca. E non ci mancano tante altre cose.