Auguri ai siciliani ed ai lettori di questo blog
13 commenti
Un augurio affettuoso ai fratelli siciliani e ai lettori di questo blog per un 2010 in cui l’impegno sarà senza sosta per fare grande la Sicilia.

Un augurio affettuoso ai fratelli siciliani e ai lettori di questo blog per un 2010 in cui l’impegno sarà senza sosta per fare grande la Sicilia.
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Grazie Presidente Lombardo degli auguri e dei buoni auspici anno 2010 per fare grande la Sicilia e che “nessun dorma”.
Le ricordo la Sua promessa a rispondere alle mie lettere.
Le emergenze create negli anni in Sicilia(ato,rifiuti,trasporti,acqua,occupazione,ecc.), con ingente spreco di denaro pubblico e, mi permetta di dirle, saccheggio dei siciliani(tanto siamo abituati),in poco meno di un anno potrebbero essere al 95% debellate.
Potrei affermare di debellare le emergenze al 100% ma,dalla esperienza degli ultimi 18 mesi del Suo Governo,rimane,l’incognita politica del 5% del non fare, anche se qualcosa è cambiato, che condiziona tutto.
Di nuovo auguri Presidente e che l’anno 2010 sia di vero riscatto per tutti i Siciliani ovunque residenti.
Il Vespro
Giovanni Rizzo
Grazie, Sig. Presidente, per l’affettuoso augurio rivolto a tutti i siciliani ed ai lettori di questo blog.
Le auguro un 2010 all’insegna dell’armonia e della lealtà con tutte le forze politiche, affinchè possa realizzare le preannunciate riforme.
Spero che i siciliani, ed in particolar modo alcuni politici, abbiano compreso che non è più tempo di polemiche, schermaglie e ripicche per il raggiungimento di tornaconti personali. Adesso, è ora di lavorare insieme, ognuno nel proprio piccolo, per raggiungere gli obiettivi prefissati, tenendo ben in mente che il benessere raggiunto per la collettività è il benessere di ogni singolo cittadino e della sua famiglia.
Auguri a tutti.
Antonella Sutera
I siciliani non sono mai stati fratelli, almeno finchè rimangono nella loro terra.
Tuttalpiù, quando sono costretti ad emigrare, diventano ….”cugini” di altri conterranei che, come loro, han dovuto cercare fortuna altrove.
Il siciliano, appena esce di casa, ha come primo obiettivo quello di “fottere” qualcuno, giusto per convincere se stesso che è più furbo degli altri.
Presidente, lasci perdere l’appello alla fratellanza, altrimenti siamo tutti rovinati…
Auguri di buon anno allo staff, a Raffaele Lombardo ed a tutti i frequentatori del blog.
Non sono assolutamente d’accordo con quanto scrive Cico. Suppongo che si riferisce ai “cugini siciliani” di Sua stretta e limitata conoscenza che, pur di non cambiare nulla in Sicilia, esternano”minchiate siciliane” senza accorgersene che il mondo gira esattamente al contrario.
Gentile Cico si dia una sguardo attorno o tra le strade di Palermo strapiene di “munnizza”.
Gentile Presidente Lombardo nell’anno 2010 trovi lo spazio per visitare qualche siciliano all’estero e vedrà che riceverà utilissimi, concreti e trasparenti riscontri per far ritornare la Sicilia all’auspicata grandezza.
Il Vespro
Giovanni Rizzo
Sig. Cico, non so perché Lei sia così polemico nei suoi messaggi su questo blog. Probabilmente avra’ le sue ragioni. Anch’io, sinceramente, avrei voglia di gridare e dire tutto quello che non mi sta bene, a cominciare dall’immondizia che con il vento di questi giorni, da una specie di discarica a cielo aperto (di questo ormai si tratta) sta svolazzando direttamente da una strada dell’Addaura al giardino e sui terrazzi di casa mia!!!! Ma, mi dica, a cosa servirebbe gridarlo su questo blog? Forse il problema non e’ gia’ arcinoto al Presidente?
Posso solo sperare che tra i Suoi obiettivi ci sia quello di mandare a casa il sindaco di Palermo e che al suo posto arrivi una persona in gamba con idee chiare, oneste e realizzabili in tempi brevissimi.
Quindi, proviamo insieme ad essere meno polemici e magari più propositivi.
Può darsi che se non riesce a risolverlo il Presidente il problema ‘munnizza che vola a
Palermo’ ci riesca Santa Rosalia, alla quale da un po’ di tempo sono sempre più devota.
Gentile signor Rizzo, credo di non essermi spiegato bene.
La fratellanza, per i siciliani, è un concetto troppo vago ed indistinto: al massimo, possono darsi una mano d’aiuto quando si trovano in un altro paese, costretti dalle circostanze della vita ad emigrare.
Ma qui, nelle loro Terra, si guardano bene dal mettere in pratica anche le più elementari regole di civile convivenza: se qualche volta possono dare l’impressione di seguire un unico progetto è solo per tornaconto personale, magari anche alimentato illusoriamente da qualcuno in malafede…
Se il Presidente dovesse aver bisogno di “utilissimi, concreti e trasparenti riscontri per far ritornare la Sicilia all’auspicata grandezza” (già sarebbe tanto se si riuscisse a farla diventare un Terra normale…) credo, senza offesa per nessuno, che farebbe meglio a rivolgersi ad uno svedese o un finlandese, piuttosto che ad un altro siciliano che vive all’estero, stante la nostra storica e provata incapacità a saperci amministrare correttamente.
Gentile signora Sutera, non credo di essere stato polemico, almeno finora.
Sono semplicemente stufo, da cittadino siciliano, di essere periodicamente preso in giro con dichiarazioni di intenti a cui non corrispondono fatti concreti, anche minimi, ma utili a rendere dignitosa la qualità della nostra vita.
Io non mi aspetto che il Presidente risolva il problema dell’immondizia a Palermo, non è compito suo, o almeno non avrebbe dovuto assolutamente esserlo.
Però, mi aspetto che Lui faccia in modo che una vergogna del genere non si ripeta più: è in grado di farlo realmente?
Caro Sig. Cico. So bene che non è compito del Presidente risolvere il problema dell’immondizia a Palermo ma del Sindaco (non a caso spero che vada a lavorare da qualche altra parte). Però, a questo punto, credo che sia compito improcrastinabile del Presidente della Regione controllare cosa non ha funzionato nella raccolta dei rifiuti a Palermo: ha tutti i mezzi per far effettuare, anche tramite ispezioni (che comunque credo siano in corso), i controlli del caso e addebitare ai responsabili la mancata raccolta dei rifiuti.
Credo che questa città sia diventata, nel tempo, sempre più invivibile proprio per la mancanza di CONTROLLI a cui dovevano far seguito anche, tra l’altro, le dovute rimozioni dal posto di lavoro dei responsabili. Ma, fino ad oggi, questa strategia non è stata attuata e, quindi, ci ritroviamo, per fare solo qualche esempio, discariche a cielo aperto anche in città, auto in terza o quarta fila, cenoni di fine anno al Teatro Massimo e anche al Castello Utveggio, chilometri di coste completamente trasformati in club privati e minuscoli passaggi per i comuni mortali che vorrebbero fare un bagno a mare senza pagare.
Che dirLe, caro Cico? Non perdiamo la speranza che le cose possano cambiare in meglio anche perchè peggio di così non credo possano andare.
Auguri di un anno migliore.
Gentile Sig. Cico, grazie delle delucidazioni alla fine siamo tutti concordi sull’attuale stato di degrado della nostra Sicilia. Appunto bisogna dare reali,concrete soluzioni alle annose emergenze da qualsiasi parte esse provengano e naturalmente, con occhio vigile, verificare. Il tornaconto è solo per i siciliani Lei compreso. Sì Sig. Cico il Presidente Lombardo, con il sostegno di tutti e una azione tipo anglosassone, è in grado di farlo realmente e riportare la Sicilia in territorio dell’Unione europea. O forse Lei ha paura che il Presidente ci riesca?
Auguri di buon anno e dei siciliani non faccia di tutta un’erba un fascio.
Saluti.
Il Vespro
Giovanni Rizzo
Auguri Sinceri e Veri al nostro Presidente e tutta la Giunta.
Caro Presidente sono Cattolico e devoto a S.Sebastiano, ma lo scherzo e nient’altro in tempi tristi ci vulole pure: le stelle ci dicono che sarà l’anno dello Scorpione…………e allora forza e non molliamo!
Al detrattore sulla Fratellanza, voglio dire: ” Siamo Fratelli noi Siciliani e dobbiamo coltivare questo sentimento”. Se parliamo sempre da pessimisti è finita. Rinbocchiamoci le maniche ognuno nel suo status, rinunciamo magari a qualche benefit, e pensiamo alle prossime generazioni, la Sicilia non è solo per noi presenti, magari noi trentenni non goderemo di viaggi, mercedes e bella vita, ma possiamo fare qualcosa di più nobile. Creare i pilastri, guidati dai più saggi, per una Sicilia, Civile a misura d’uomo e Fraterna, per i nostri nipoti o i nipoti d’altri dato che, metter su famiglia è difficile. Siamo singoli individui, ma siamo anche Popolo eterno e le nostre azioni e scelte segnano anche il futuro remoto.
Grazie Presidente per il suo sguardo rivolto al futuro e al progresso di questa terra,uniti ce la feremo.
W la Sicilia W i Siciliani.
Presidente , aspettiamo un Suo commento rispetto alla vergognosa e infame delibera di assegnazione dei fondi alla Sicilia per l’edilizia popolare (vedasi il sito di repubblica edizione di Palermo). Una odiosa discriminazione (basta confrontare le risorse al Trentino)che offende la nostra terra e anche la Calabria . Forse è venuto il tempo per avviare la costituente per il PARTITO DEL MEZZOGIORNO !!
On.le Presidente, grazie per gli auguri che ricambio di vero cuore (ho conosciuto solo oggi il suo blog).
Colgo l’occasione per parlarLe di… Protezione Civile! Me ne occupo dal… 1995! Quando la Regione ancora non aveva un Ufficio che se ne occupasse. Solo dal 1997 cominciò ad emettere i primi vagiti. E ho avuto modo di conoscere tutti il Responsabile (Ing. D’Urso) e i Direttori Generali (dopo, fino all’Ing. Cocina) che si sono alternati alla guida di quello che, oggi, è il… “Dipartimento”.
Credo, ho sempre creduto Presidente, che la “protezione civile regionale” appartenesse a tutti i Siciliani e che, con questo presupposto, debba costruirsi con il concorso del “sistema”, quello che dai Comuni, attraverso le Province, si concretizza nell’azione complessiva della Regione.
Il Direttore Generale (l’ultimo in ordine di tempo sino al 31 dicembre 2009), di converso continua a dire, quasi un disco rotto, che in protezione civile “bisogna fare sistema, che il gradino più importate è costituito dai Comuni, però non sono attrezzati” e termina nell’affermare che le Province sono “inutili”!
Di chi la colpa? Del “Costituente”?
La concezione operativa anche di chi governa la protezione civile regionale sembra voler fare questa “differenza”:” io Regione decido” (cosa?) e tu Ente territoriale devi operare per “mitigare, limitare o evitare” le catastrofi. Mi spiego in poche parole crude che Ella, forse, biasimerà: la realtà è quella che vediamo, una realtà che si concretizza nei tanti insuccessi di previsione e prevenzione che ormai fanno parte della storia attuale: dal Belice a Giampilieri!
La parte più difficile è PRIMA (prevenzione) e DOPO (ritorno alla normalità)! Nel mezzo sta l’eroica, e a volte inutile, solidarietà di tutti!
È stato “costruito un mostro” (il Dipartimento regionale), un’esagerazione di struttura con ramificazioni territoriali (tentacoli di una piovra?) inopportune (a cosa servono comuni e province?), con personale raccattato qua e là e che si erge, novello “parvenu”, a risolutore, reprimentatore, critico con blanda autocritica, castigatore di sbagli altrui, ecc.
Facendo una rapida disamina di quello che succede nel resto d’Italia e da come “ci tratta” il Guido nazionale, sembriamo essere la “cenerentola d’Italia”. Anche in protezione civile!
La mia “carriera” (geologo, esperto in disaster management nonché responsabile dell’Ufficio di Protezione civile della Provincia Regionale di Caltanissetta) sin dal 1995, è costellata di documenti di protesta, di proposte e progetti (attuati!) che ho tentato, invano, di proporre, riproporre ed attuare con il Dipartimento Regionale.
On.le Presidente, il ruolo di Capo della protezione civile regionale è molto delicato e presuppone una sensibilità ed una managerialità che difficilmente può ritrovarsi in un tecnico, sia pur bravo, che si è occupato di … lavori pubblici. Oggi come ieri.
Anche se mi dicono essere l’Ing. Lo Monaco un ottimo dirigente. Vedremo!
Mio padre, democristiano di ferro, apologista del periodo fascista (nonostante il suo duce gli avesse fatto fare 10 anni di guerra), mi diceva sempre quando facevo il saputello, “sei grande nella storia dei piccoli”…
Un cordiale augurio di buon lavoro che associo ad una grande ammirazione per il suo coraggio e la determinazione nel portare avanti le sue condivisibili idee. Ai posteri…
Salvatore Maria (Totino) Saia
Ma perchè i medici scrivono tutti così?
Avete fatto bene a tradurre sotto…
Auguri anche per voi.