25 dic 2009

Una Sicilia solidale con un’economia forte, ecco il messaggio d’auguri di Lombardo

scritto da Staff 11 commenti
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A margine del pranzo del 25 dicembre, il governatore Raffaele Lombardo ha voluto lasciare un messaggio augurale ai tanti lettori del blog che convogliano qui.

Dopo avere trascorso la notte di Natale a Giampilieri, località colpita duramente dall’alluvione del primo ottobre scorso, il governatore ha assicurato che “ci sarà la ricostruzione“, pretendendo che, così com’è stato fatto per l’Abruzzo e per Sarno, “le risorse provengano dallo Stato, facendo fronte anche con quelle siciliane“. A tal proposito, Lombardo farà un appello ai grandi costruttori, chiedendo “una prova di solidarietà“.

Il presidente della Regione poi ha garantito che il governo siciliano s’impegnerà per “difendere le professionalità di Termini Imerese“, nonché chiederà al presidente dell’Ars la convocazione di una seduta straordinaria, “anche all’indomani dell’Epifania“, affinché attraverso i deputati s’impegni l’esecutivo nazionale ad usare “un linguaggio unico per tutta Italia“, valevole per ogni fabbrica della Fiat, oppure “si trovi una soluzione diversa“, cioé “venga chiunque e si riparta da uno stabilimento con migliaia di persone che hanno maturato una professionalità che sarebbe un peccato disperdere“.

Insomma, “se siamo Italia, pretendiamo di essere trattati come italiani, oltre che come siciliani, cosa della quale andiamo orgogliosi“.

Lombardo, altresì, ha voluto rivolgere un augurio forte a tutti i siciliani che “a dispetto dell’ironia di Marchionne, che vorrebbe la Sicilia trasportata a Torino, si sono recati lì, rinunciando alla famiglia, agli affetti, ai luoghi in cui sono cresciuti, per andare ad arricchire la Fiat e quella economia“.

Il governatore, infine, ha rivolto un messaggio particolare ai tanti emigrati siciliani che vivono in tutto il mondo, le cui scelte dolorose di abbandonare l’isola devono essere uno sprone per “cambiare le condizioni” del sistema economico, nel quale un imprenditore possa sfondare da noi anziché in “Germania o in Australia“.

11 Commenti a “Una Sicilia solidale con un’economia forte, ecco il messaggio d’auguri di Lombardo”

  1. Matteo Catania scrive:

    Presidente, ho apprezzato molto il suo messaggio. La Sicilia ha bisogno di una nuova alba. Speriamo che il 2010 possa essere davvero l’inizio di un mondo nuovo, soprattutto dando nuova speranza al futuro dei giovani.

  2. mistervito scrive:

    Bel messaggio promozionale. In governatore chiude il suo spot così? Un messaggio particolare ai tanti emigrati siciliani che vivono in tutto il mondo, le cui scelte dolorose di abbandonare l’isola deve essere uno sprone per ‘cambiare le condizioni’ del sistema economico, nel quale un imprenditore possa sfondare da noi anziché in ‘Germania o in Australia’”.
    Tutti ci auguriamo di avere più fabbriche e imprese in Sicilia, ma quale imprenditore è disposto a imbattersi ad aprire un’attività in Sicilia sapendo che deve fare i conti con la mafia che chiede il pizzo?
    È per non parlare della burocrazia per la mole di tutti quei documenti e permessi che ci vogliono per aprire una qualsiasi attività, e poi c’è il salasso delle tasse che doglie dalle casse di un’attività commerciale circa il 60% delle entrate.
    Dalla bocca di Lombardo mi sarebbe piaciuto sentire qual cosina in merito all’emergenza rifiuti a Palermo. Se fin d’ora il Presidente Lombardo non è stato capace a risolvere il disastro causato dall’AMIA sull’emergenza immondizia, come può pretendere di essere creduto da quei cittadini colpita duramente dall’alluvione del primo ottobre scorso?

  3. Staff scrive:

    @mistervito: sui Rifiuti consigliamo di leggere questo post, in cui Lombardo ha parlato del “capitolo rifiuti”:
    http://www.raffaelelombardo.it/2009/12/24/il-governatore-lombardo-a-360-gradi/

    Saluti.

  4. agv scrive:

    auguri di buone feste, in particolare al Presidente che secondo me, siciliano che vive in Sicilia, stà andando forte, molto forte! complimenti, inoltre, per il blog, timido primo passo nella comunicazione del cyberspazio, buon viaggio.

  5. mistervito scrive:

    Se ho capito bene per Lombardo il problema rifiuti, si può risolvere spedendo la spazzatura in Germania “ce la paga pure bene” ma allora mi chiedo? Se cosi fossero le cose, come mai non si è adottata questa strategia? Che tra l’altro per le casse dell’AMIA sarebbe stata una boccata d’ossigeno, visto i debiti accumulati dalla società?
    Cmq, mi auguro che questo sia l’ultimo ribaltone di Lombardo e che adesso si metta davvero a lavorare per il bene della Sicilia e dei siciliani.
    Chi scrive è stato uno che ha contribuito nel fare eleggere Lombardo Governatore della Sicilia, ma devo confessare che il Governatore mi ha deluso molto. In campagna elettorale aveva presentato un programma che condividevo e che mi ha portato a votarlo. Con il rimpasto di governo e con questo ribaltone, ha buttato al vento quel programma e il voto di chi gli ha dato fiducia votandolo, come ho fatto io.
    Ha cosa serve andare a votare, se poi il “Governatore” di turno cambia governo a suo piacimento o convenienza? È questa l’ha chiamiamo democrazia?
    Avrei sperato che si andasse alle urne per avere un governo legittimato a governare dalla volontà popolare ma l’attaccamento al potere ha preso il sopravvento, così è nato il nuovo governo Lombardo “che non riconosco” perché è nato da una decisione politica, dei partiti. Io non credo al governo di larghe intese per fare riforme.
    Il mio parere su questo nuovo governo MPA, PDL Sicilia e con l’appoggio esterno del PD, mi sa tanto d’inciucio politico. Quando maggioranza e opposizione si uniscono, vuol dire che in gioco c’è qualche enorme torta da dividere.
    Hai politici nostrani Italiani non è mai interessato il bene del popolo, si sono fatti sempre i propri interessi, se no, oggi non ci troveremmo nella crisi in cui siamo.
    Quanto scritto sopra e il mio semplice parere.
    Distinti saluti.

  6. filomenoa scrive:

    Purtroppo devo dire che non è emersa la profonda autocritica annunciata dal presidente Lombardo qualche settimana fa.
    Perciò per ora evidenzio che gli emigrati all’ estero ce li vuole anche lui che in fondo comanda in Sicilia da un venticinque anni.
    Tuttavia non si può negare la solidarietà che sta manifestando nei confronti degli alluvionati e dei dipendenti dello stabilimento FIAT di Termini Imerese.

  7. Cico scrive:

    Oltre che a trascorrere la notte di Natale con gli alluvionati di Giampilieri, il Presidente potrebbe assumere qualche iniziativa più “concreta” di una generica assicurazione di ricostruzione, oltre tutto invocando un aiuto da parte dello Stato.
    L’Autonomia si dimostra anche ricorrendo alle proprie forze quando ci si trova in difficoltà e prima di chiedere aiuto altrove, ancorchè tale richiesta sia giustificata da analoghi interventi usufruiti da altri per analoghe sventure.
    Potrebbe, ad esempio, “convincere” i deputati regionali ad elargire una loro indennità mensile (circa 15.000 euro) a favore della ricostruzione a Giampilieri: sarebbero 90×15.000=1.350.000 euro immediatamente disponibili!
    Se poi, spronati da tale buon esempio, anche i parlamentari e senatori nazionali facessero la stessa cosa, probabilmente non ci sarebbe bisogno di attendere l’aiuto di nessuno.
    Viva la solidarietà siciliana!

  8. marco1973 scrive:

    Presidente,

    Grazie degli auguri che ricambio con grande affetto.

    Sono uno di quei Siciliani della diaspora che ha così carinamente voluto ricordare in chiusura del suo messaggio.

    Due appunti voglio farle:

    1. Non è vero che siamo italiani. Non lo siamo mai stati e soprattutto non ci considerano come tali. Vedasi appunto la vicenda Fiat-Marchionne!

    2. In relazione a Fiat, lei mi sembra troppo cauto. Ma insomma, ci stanno trattando a pesci in faccia. Ci vogliono umiliare in tutti i modi. Francamente la sua risposta è stata troppo civile!

    Fino a che punto vorrà dilungarsi in questi equilibrismi col potere politico-economico italiano?

    Capisco che alle spalle non ha la maggioranza dei Siciliani. Ma insomma: credo che ne abbia un buon 20%! Non le sembra che si tratti di un gran bel numero di patrioti che non vedono l’ora di vederle sbattere i pugni contro Roma e il Nord?

    Non le sembra che sia venuta l’ora di far rispettare all’Italia il nostro Statuto, soprattutto ripristinando l’Alta Corte?

    Non le sembra che sia venuto il momento di rilanciare Scuola e Lingua Siciliane?

    Non le sembra che sia venuto il momento di far sentire i siciliani della diaspora più vicini a casa, e siciliani di Sicilia più Siciliani attraverso una televisione Siciliana trasmessa in tutto il mondo?

    Facciamoli venire questi cinesi e questi indiani. Produciamocele da noi le macchine. Basta con questo colonialismo del nord!

    Caro Presidente, noi Siciliani abbiamo forse tanti difetti ma anche tanti pregi. Non ne possiamo più, vogliamo la nostra libertà. Vogliamo tornare a essere protagonisti della nostra storia, vogliamo tornare ad avercela una storia, dopo 150 in cui ci hanno rapinato di tutto, dall’oro al petrolio, dai beni artistici ai cervelli.

    Signor Presidente, dica qualcosa di Siciliano!!!

  9. Il Vespro scrive:

    Gentile Presidente On. Lombardo,
    nella parte finale del Suo messaggio augurale del 25.12.u.s. Lei si è rivolto ai tanti emigrati siciliani per essere uno sprone per “cambiare le condizioni” del sistema economico in Sicilia. Ebbene come mai non ha mosso un dito da quando è stato eleletto a Presidente della Regione Sicilia su una proposta che avrebbe creato 156 nuovi posti di lavoro con un salario netto medio europeo pari a 1.550,00 Euro al mese?
    Il Vespro
    Giovanni Rizzo

  10. gianfrancomotta scrive:

    PRESIDENTE NON C’E’ TEMPO DA PERDERE !! Le attese sono tante , le speranze sono minacciate dalle delusioni e troppo speso in questi mesi la politica in Sicilia non ha prodotto le risposte che erano necessarie . Siamo arrivati al 2010 e le risorse comunitarie del programma 2007/2013 non hanno movimentato investimenti . Il piano casa che potrebbe immettere nel circuito economico dell’isola risorse reali non è stato varato .La lunga fase di incertezza politica ha “ibernato ” tutta la macchina burocratica regionale a palermo come in periferia .E a dire il vero molta gente perbene (che ricopre incarichi di responsabilità) pensa di correre il rischio della emarginazione sol perchè non è “nelle grazie” dell’MPA . Lei Signor Presidente sta promettendo una prospettiva di cambiamento per questa terra …ma il tempo a Sua disposizione non è molto e non sempre le persone a Lei vicine sono all’altezza dei compiti assegnati. Credo che ci sia bisogno di persone di di “buona volontà” a prescindere dalla loro personale sensibilità politica , purchè ovviamente condividano il progetto di cambiamento e di efficienza che Lei vuole portare avanti.Insomma abbiamo bisogno di tornare a sperare !!

  11. evarco scrive:

    Caro Presidente,
    innanzi tutto auguri per la novella giunta, che -se ne accorgeranno, presto o tardi, anche al nord- credo voglia dischiudere una stagione innovativa, nel segno di quella ‘conservazione rivoluzionaria’ (mi passi la definizione) che Lei intende impostare, nella politica siciliana. Chi può intendere, intenda: così le Sue non casuali allusioni, discettando del problema Termini, alla Scozia, e la frequente precisazione che si è in ogni caso, legittimamente ed anche in tale contesto con orgoglio, facenti parte dello stato unitario d’Italia. Confido nondimeno che Lei abbia il tempo per dedicarsi direttamente a codesto blog, pur gestito con attenzione e competenza dal suo staff, come aveva indicato nel suo ‘certificato di nascita’. Verificherà ulteriormente che il consenso dei molti che La seguono è ben più palpabile e concreto di quanto si possa riscontrare, da indagini demoscopiche. Ben venga dunque il 2010 al fianco dei siciliani, son molti, che più necessitano della sua diretta e personale vicinanza:

    Vincisti eccelsu principi,
    tua generusa cura
    salvata à la Sicilia
    da l’ultima sciagura.
    Mentri sarrà a li popoli
    la società gradita,
    la sussistenza pubblica,
    e l’ordini e la vita.
    Vivrà, principi egregiu,,
    to nnomu e tua virtuti
    in pettu a li tardissimi
    e ultimi niputi.
    Di l’immortali tempiu
    sculputu ‘ntra li cimi,
    sarai mudellu, esempiu
    di l’animi sublimi.
    Giovanni Meli, da La caristia, al Principi di Caramanicu, 1793

    Auguri di buon Anno.

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